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I protagonisti

 

Studio ACA

studio di architettura

Lo studio ACA (Amore Campione Architettura), fondato a Catania nel 2010 da Sebastiano Amore e Angela Maria Campione, unisce teoria architettonica, ricerca e sperimentazione. Nel 2011 si unisce al team Corrado S. Gioia. Numerose le partecipazioni a concorsi di progettazione a cui seguono riconoscimenti e realizzazioni tra cui nel 2014 il concorso per la riqualificazione del lungomare di Savona, nel 2013 il concorso per la riqualificazione della sede Inarcassa a Roma; nel 2012 lo studio vince il concorso per la riqualificazione del Lungomare Duilio di Favignana (TP), con il quale ottiene la menzione al Premio di Architettura Mauro Rostagno.

Sebastiano Amore, nato a Catania nel 1980, si laurea in ingegneria edile e architettura presso l’Università di Catania, dove ha svolto attività di collaborazione didattica ai corsi di Composizione Architettonica I e II. Nel 2009 collabora con lo studio 5+1AA occupandosi di progettazione di musei, ristoranti e torri abitative. Ha esposto i suoi lavori presso i saloni della Triennale di Architettura di Milano, al Salone del Mobile di Milano e allo IUAV di Venezia.

Angela Maria Campione, nata a Marsala nel 1981, si laurea a Catania in ingegneria edile e architettura con il massimo dei voti. Ha svolto attività di collaborazione didattica all’Università di Catania occupandosi di insegnamenti tecnici. Dal 2008 svolge attività di cantiere e progettazione residenziale e commerciale.

 

Leonardo Sonnoli

Direttore artistico

Nota biografica
Leonardo Sonnoli, graphic designer, ha lavorato e lavora, tra gli altri, per La Biennale di Venezia, lo Château des Versailles, Palazzo Grassi-François Pinault Foundation, il Centre Pompidou, il Mart di Rovereto, la Triennale di Milano, Il Salone del Mobile, GQ Magazine, The New York Times, Artissima, Zanotta, lo Studio Giulio Iacchetti. Tra i suoi progetti: la grafica ambientale per le aree di accoglienza del Castello di Versailles, l’identità visiva della 50a Biennale di Venezia, la comunicazione delle attività culturali di Palazzo Grassi, Venezia, la comunicazione della mostra Stanze alla Triennale di Milano. Nel 2004 Phaidon Press nel suo volume AREA l’ha inserito, unico italiano, nell’elenco dei cento più importanti e innovativi graphic designer del panorama mondiale. Nel 2011 ha ottenuto il Compasso d’Oro (oltre a due Menzioni speciali negli anni 2001 e 2014). Ha insegnato al RISD - Rhode Island School of Design (USA) e all’Università Iuav di Venezia; attualmente è docente all’ISIA di Urbino. Membro, tra i pochissimi italiani, dell’Alliance Graphique Internationale. Vive e lavora a Rimini (www.sonnoli.com)

 

Claudio Santini

Giornalista
Nota biografica
Ha cominciato l’attività giornalistica alla fine degli anni’50 al Resto del Carlino, dove è stato prima alla redazione di Ravenna poi in cronaca a Bologna, infine inviato. Specialista in “giudiziaria”, ha seguito gran parte delle più clamorose vicende processuali degli ultimi trent’anni ed ha compiuto un’intensa attività di cronaca e di analisi del fenomeno del terrorismo in Italia. Ora collabora, come libero professionista, a pubblicazioni sulla comunicazione, sul diritto, sulla storia.
Fra i fondatori della Scuola di Giornalismo all’Università di Bologna, segue gli allievi nel settore deontologico e cura i corsi di preparazione per gli esami di stato dei professionisti.
È stato in più  Cdr, presidente dell’Ordine dell’Emilia-Romagna dal 1995 al 2004 e Consigliere nazionale dal 2004 al 2010, come membro dell’esecutivo e della Commissione Cultura. Attualmente è presidente del Consiglio di disciplina territoriale dell’Emilia-Romagna e docente di deontologia al master di giornalismo dell’Università di Bologna. 
 

Andrea Serri

Nota biografica
Andrea Serri è il Responsabile della Comunicazione di Confindustria Ceramica e Cersaie, nonchè Coordinatore dell'Area Comunicazione e Promozione della stessa Associazione.
Laureato a pieni voti all'Università di Modena, Facoltà di Economia e Commercio con una tesi con dignità di stampa in marketing internazionale, è giornalista pubblicista dal settembre 1991.
Direttore editoriale di 'Cer il giornale della Ceramica' e di 'Cer Magazine Italia ed International', ha collaborato in passato con diverse testate periodiche economiche e di settore e scritto il libro 'Roma - Sassuolo: biglietto di sola andata. Piccola storia dell'industria italiana delle piastrelle', il manuale per il consumatore 'Ceramica Amica', un capitolo del libro 'San Faustino. La chiesa del Concilio'.  
Collabora con il Centro Studi di Confindustria Ceramica assieme al quale ha realizzato diversi strumenti di Intelligent Marketing, tra i quali le 'Bussole Mercati'.
 

Matthias Sauerbruch

Architetto

Nota biografica

Matthias Sauerbruch è architetto e socio fondatore di Sauerbruch Hutton. Dal 1985 al 1990 è stato docente presso l’AA, dal 1995 al 2001 ha lavorato come professore presso l’Università tecnica di Berlino e dal 2001 al 2007 come professore presso l’Accademia di arti figurative di Stoccarda. È stato professore invitato presso la Harvard Graduate School of Design dal 2008 al 2011 e professore ospite presso l’Università delle arti di Berlino dal 2012 al 2014. Sauerbruch ha tenuto conferenze, ha presieduto e fatto parte di giurie ed è intervenuto in convegni in tutto il mondo. È socio fondatore del Consiglio tedesco per l’edilizia sostenibile, commissario del Consiglio dell’edilizia di Zurigo, amministratore fiduciario della Fondazione Bauhaus di Dessau, membro dell’Accademia delle arti di Berlino e socio onorario dell’American Institute of Architects.

Sauerbruch Hutton è un’agenzia internazionale, insignita di numerosi premi, che opera nel campo dell’architettura, dell’urbanistica e del design, fondata da Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch nel 1989. Sauerbruch Hutton ha ottenuto riconoscimenti per l’impegno a lungo termine a favore della sostenibilità. Il suo approccio integrato al design mira a un’architettura che coniughi prestazioni ecologiche con intuizione e sensualità. Tra i progetti realizzati da Sauerbruch Hutton si possono citare la sede centrale di GSW a Berlino, il Museo Brandhorst di Monaco di Baviera e l’Agenzia federale per l’ambiente di Dessau, tutti edifici di riferimento nel campo del design sostenibile. Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch sono stati insigniti del premio Erich Schelling nel 1998, del premio Fritz Schumacher per l’architettura nel 2003, dell’International Honour Award per l’architettura sostenibile nel 2010 e del Gottfried-Semper-Award nel 2013. Per la Chiesa Immanuel di Colonia, Sauerbruch Hutton ha ricevuto il German Architecture Award nel 2015. Lo studio sta attualmente lavorando a numerosi progetti in Germania e in Europa, tra cui il Museo M9 del XX secolo a Venezia.

 

Giampietro Sacchi

Consulente, progettista e designer d'interni

Nota biografica

Direttore dei corsi post lauream “Design Alta Formazione” presso POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano. Già docente a contratto della Facoltà del Design del Politecnico di Milano e Presidente dell’AIPi – Associazione Italiana Progettisti d’Interni.
 

 

Alessandro Sistri

Scrittore

Nota biografica 

Alessandro Sistri nei propri lavori in ambito professionale e accademico, presso l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, ha toccato i campi della comunicazione territoriale e aziendale, della valorizzazione e promozione delle identità locali, del marketing turistico e culturale. Ha maturato una pluridecennale esperienza nell’organizzazione dei circuiti dell’ospitalità in diversi contesti nazionali. Tanti i suoi progetti nel settore del marketing del territorio e in quello della promozione di realtà locali e imprenditoriali di diversa ampiezza, svolti per conto di istituzioni pubbliche e associazioni private per cui opera fino dagli anni Ottanta. Ha pubblicato opere con il Touring Club Italiano e altre case editrici nazionali come Slow Food, Diabasis, Minerva e altre ancora. La sua bibliografia spazia da indagini scientifiche sulle identità territoriali, etnografiche, storiche e sociologiche a divulgative, guide ai patrimoni culturali e ambientali di molte aree italiane.

 

Enrique Sobejano

Architetto

Nota biografica

Enrique Sobejano ha intrapreso la carriera di architetto dopo essersi laureato presso la Universidad Politécnica di Madrid e la Scuola di Specializzazione di Architettura e Pianificazione presso la Columbia University di New York nel 1981. Attualmente è professore presso la Universität der Künste di Berlino (UdK), ove detiene la cattedra di Principi di Design. È stato Visiting Critic e docente in numerose università internazionali di tutto il mondo. Dal 1986 al 1991 è stato co-direttore della rivista di architettura ARQUITECTURA, pubblicata dal Colegio Oficial de Arquitectos di Madrid. Presiede e prende parte a numerose conferenze e giurie; è inoltre socio fondatore dello studio Nieto Sobejano Arquitectos.

Lo Studio Nieto Sobejano Arquitectos è stato fondato nel 1985 da Enrique Sobejano e Fuensanta Nieto, ha uffici a Madrid e, dal 2007, a Berlino. Oltre ad un’ampia pubblicazione su riviste internazionali e libri, i lavori dello Studio sono stati presentati nelle edizioni della Biennale di Venezia del 2000, 2002, 2006 e 2012, al Museum of Mordern Art (MoMA) di New York nel 2006; infine, presso la Kunsthaus di Graz nel 2008. Vincitori del Premio Nazionale per il Restauro del Ministero della Cultura spagnolo nel 2008 e del Premio Nike, indetto da Bund Deutscher Architekten (BDA) nel 2010, così come del Premio Aga Khan per l’Architettura, del Piranesi Prix di Roma nel 2011 e, nel 2012, del Premio per il Museo Europeo dell’Anno e del Premio Hannes Meyer. Lo Studio Nieto Sobejano Arquitectos seguono attualmente progetti in Germania, Spagna, Austria, India e Marocco.

 

Saturnino

Bassista

Nota biografica

Saturnino (Ascoli Piceno, 1969) è considerato dalla critica più accreditata uno dei migliori bassisti sulla scena internazionale. Autore di culto e popolare allo stesso tempo, Saturnino esordisce discograficamente come solista nel 1995 con Testa di basso, album in cui si mettono in luce una non comune padronanza tecnica, che può contare anche su un virtuosismo mai fine a se stesso, grande capacità compositiva ed eclettismo. In Testa di basso Saturnino è autore di tutti i brani e si avvicenda al basso, alla batteria e alla chitarra.
L’album riscuote notevoli consensi di critica e pubblico e la Verve, prestigiosa etichetta americana, lo include, unico artista italiano, nel suo catalogo. Sempre la Verve lo inviterà quello stesso anno ad esibirsi alla sua presentazione ufficiale in Italia al Propaganda di Milano, insieme a Chris Botti e Gary Thomas.
Testa di basso non rappresenta tuttavia la prima esperienza discografica di Saturnino. La sua collaborazione come bassista e coautore con Lorenzo Jonavotti data 1991. Con Jovanotti egli incidederà ben otto album, tra cui un doppio live.
Gli altri suoi cd come solista sono: Zelig (1996), il live SaTOURnino (1997), Clima (2000). Strumentista versatile capace di affrontare qualunque stile, nei suoi album si fondono strategicamente influenze che gli derivano da una cultura segnata dagli studi di musica classica (inizia a studiare violino all’età di cinque anni) e dalla passione per il funky, il jazz, il rock e l’hip hop. La sua è una musica propensa alle contaminazioni dunque, ma che esclude ogni forma di citazione. Saturnino fa così suo un concetto di nomadismo musicale in cui all’artista è concesso muoversi in libertà, senza passaporto, nei territori della musica già battuti in passato da altri: egli non ripete passivamente e, sempre con creatività, sa ottenere nuovi insiemi capaci di esprimere identità musicali inedite.
Significativo nella storia musicale e personale di Saturnino è il suo incontro, nel 1991, con Lorenzo Jovanotti. Tra i due s’instaura una forte sinergia che porterà alla realizzazione di brani di successo tra i quali L’ombelico del mondo, Io No, Penso Positivo, Salvami. È inoltre il basso di Saturnino a costituire la potente base ritmica di Il mio nome è mai più, brano inciso da Pierò Pelù, Jovanotti e Ligabue nel 1999 a sostegno di Emergency e che, con le oltre seicentomila copie vendute, rappresenta in Italia uno dei singoli di maggior successo musicale dell’ultimo decennio.

 

Ko Sliggers

Accademia Abadir Catania

Nota biografica
Intorno agli anni ottanta, Ko Sliggers era uno tra i giovani e iconoclastici designer che contribuì allo stile conosciuto come “Dumbar”.
Dopo due anni passati allo Studio Dumbar, Sliggers ha lavorato come designer indipendente, come cuoco professionista a Rotterdam, in Italia e in Francia, per poi ritornare dal cibo al design, collaborando con Jan Van Toorn per Delta Expo, ideando la prima edizione della Rotterdam Foto Biënnale, realizzando francobolli postali e libri, poster teatrali e mostre, girando inoltre stimolanti video allo Studio Anthon Beeke. Nel 2002 ha quindi aperto uno studio personale a Lalleweer, nella provincia settentrionale di Groningen dove ha iniziato la sua attività di realizzazione di font dutchfonts.com.
Nel 2007 dopo la pubblicazione del libro “Sus domesticus, the pig on your table” si è trasferito in Francia per aprire un ristorante. Dall’inverno del 2008 vive in Italia, dove ha lavorato come chef sull’isola di Lipari, insegna design grafico presso l’Abadir academy, si occupa dell’ideazione di font e collabora con studi di progettazione. Il suo libro “Cooking between volcanoes” sarà pubblicato nell’autunno del 2013.
“Sebbene abbia seguito i corsi di Chris Brand presso la St. Joost Academy di Breda, Sliggers non appartiene al tradizionale design tipografico olandese di ispirazione letteraria e storica. Il lavoro di Sliggers si è sempre contraddistinto per la sua energia e non convenzionalità.” (Jan Middendorp in ‘Dutch Type’)

 

Stefano Salis

Giornalista
39 anni, sardo di Sant'Antioco, è giornalista del Domenicale del “Sole-24Ore”. Si occupa di editoria, letteratura, musica. Ha curato l'edizione del Quaderno dell'Associazione Amici di Sciascia su Sciascia eretico del genere giallo (La vita felice, 2006) e la prefazione dell'edizione italiana de Il controllo della parola di André Schiffrin (Bollati Boringhieri, 2006). Nell’opera Nero su giallo, Salis mostra come Sciascia, più di ogni altro scrittore italiano del Novecento, abbia contribuito a legittimare il giallo come genere letterario. L'intera opera di Sciascia può essere allora letta, come sostiene il curatore, sotto il segno dell'investigazione, del mistero da risolvere: non c'è un suo libro che non sia in qualche modo anche un giallo.E' docente presso l'Università Statale di Milano dei Laboratori di Cultura e professione giornalista, insegna al Master in editoria della Fondazione Mondadori, Giornalismo culturale.
 

Augusto Sainati

Docente di Storia, teoria ed analisi dei film, Università di Napoli Suor Orsola Benincasa
Insegna Storia, teoria e analisi del film all'Università di Napoli Suor Orsola Benincasa. Autore di saggi e monografie sul cinema comico, sul cinema di non-fiction, su numerosi autori, lavora in una prospettiva che coniuga teoria ed estetica del film.  Attualmente cura l'edizione di alcuni inediti di Federico Fellini.
 

Antonino Saggio

Architetto, Docente Facoltà di Architettura Quaroni, Università La Sapienza
Antonino Saggio è architetto e urbanista e insegna Progettazione Architettonica e Urbana a La Sapienza di Roma. Dirige la collana "IT Revolution In Architecture / La Rivoluzione Informatica", che ha contribuito ad un rinnovamento delle linee di ricerca della cultura internazionale e nazionale nel rapporto tra architettura e Information Technology.
Tra i suoi libri recenti si ricordano: “Introduzione alla Rivoluzione Informatica in Architettura” (Carocci 2007), “Trivellazioni nel futuro” (Testo&Immagine 1996, 1997, 1998) e “Frank O. Gehry Architetture residuali” (Testo&Immagine 1997, 1998). I suoi saggi sono apparsi anche in inglese in volumi, cataloghi di esposizioni internazionali (Digital | Real, Architectura Et Machina, Architecture Animation), riviste ("Architectural Design", "Architese", "Jae", "Op.Cit" ed altre) e con particolare continuità nel corso degli anni novanta su "Domus" e "Costruire".
Fitz Gibbon Professor alla Carnegie-Mellon di Pittsburgh, Gast Professor alla GhK di Kassel, negli anni ottanta è stato Assistant Professor alla Carnegie-Mellon. Ha tenuto conferenze all'ETH di Zurigo, all'Università di Pennsylvania, alla Cornell University, all’Architectural Association di Londra, allo IUAV di Venezia e in molte altre istituzioni professionali e accademiche in tutto il mondo.
 

Aldo Schiavone

Direttore Istituto Italiano Scienze Umane
Nato a Napoli nel 1944. Laureato in Giurisprudenza a Napoli nel 1966.
Dal 1983 al 2005 professore ordinario di Diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Dal 2005 a tutt'ora professore ordinario di Diritto romano presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane. Dal 1997 al 1999 Direttore del Dipartimento di teoria e storia del diritto dell'Università di Firenze. Dal 1999 al 2002 Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Dal 2002 Direttore del Consorzio Istituto Italiano di Scienze Umane. Dal 2005 è Direttore dell'Istituto Italiane di Scienze Umane. È stato Directeur de Recherche Invité presso l'"Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales" di Parigi nel 1985, 1993 e 1999. Nel 1998 ha ottenuto la membership dell'"Institute for Advanced Study (School for Historical Studies)" di Princeton. Dal 1980 al 1988 è stato Direttore della Fondazione "Istituto Gramsci", Roma. Dal 1989 al 1994 è stato Presidente della Scuola Superiore di Studi Storici dell'Università di San Marino. Dal 2007 è membro onorario dell'American Academy of Arts and Science. Dal 1985 collabora con il quotidiano "La Repubblica".
 

Francesco Sabbato

Certiquality
Francesco Saverio Sabbato, nato a Milano il 28 aprile 1962, è laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Civile Edile con specializzazione in Ergotecnico Tecnologico, è inscritto all’albo professionale di Milano.
 Ha sviluppato diverse esperienze professionali collegate alla produzione, promozione, vendita ed applicazione dei prodotti anche di tipo speciale nell’ambito civile.
Dal 2007 è in forza presso Certiquality come Direttore Tecnico dei Prodotti da Costruzione e responsabile del "Settore Edile".
 

Bruce Sterling

Scrittore
Nota biografica
Bruce Sterling – nato ad Austin il 14 aprile 1954 e tuttora residente, è uno scrittore di fantascienza e un critico del web, riconosciuto a livello internazionale come un teorico del cyberspazio. Tuttavia, da bambino ha trascorso molto tempo in India, il che in parte spiega perché ad oggi Sterling sia ancora un fan delle pellicole di Bollywood. Sterling ha studiato giornalismo. Ha pubblicato il suo primo libro, Involution Ocean (Oceano), nel 1977. Inizialmente divenne famoso ad Austin organizzando ogni anno una festa di Natale in cui presentava arte digitale. Negli anni ottanta Sterling ha pubblicato Cheap Truth, una serie di fanzine, ovvero riviste per i fan di un particolare artista, gruppo o forma di intrattenimento. Si dedicò a questa attività sotto lo pseudonimo sorprendente ma rivelatore di Vincent Omniaveritas. In latino, “vincit omnia veritas” significa “la verità conquista ogni cosa”. I testi di Sterling hanno influenzato moltissimo la letteratura legata al movimento cyberpunk in particolare i racconti Heavy Weather (Atmosfera letale, 1994), Islands in the Net (Isole nella rete, 1988), Schismatrix (La matrice spezzata, 1985), The Artificial Kid (1980).
Nel 2003 Bruce Sterling è diventato professore del corso inerente gli studi su internet e fantascienza alla European Graduate School, dove insegna durante seminari estivi intensivi. Nel 2005 è diventato "visionary in residence" all’Art Center College of Design di Los Angeles. Sterling ha vissuto alcuni anni in Serbia con Jasmina Tesanovic, la sua seconda moglie, un’autrice e cineasta serba. Nel Settembre 2007 si è trasferito in Italia dove ha trovato un luogo sereno in cui vivere: Torino. Sterling ha viaggiato il mondo, tenendo molte conferenze e anche collezionando premi. Ad esempio, il Campbell Award nel 1989 per il suo racconto Islands in the Net (Isole nella rete), Il Premio Hugo sia nel 1997 che nel 1999 per i suoi racconti brevi, rispettivamente Bicycle Repairman (Il riparatore di biciclette) e Taklamakan, il Premio Hayakawa nel 1999 ancora per Taklamakan, come pure il Premio Clarke nel 2000 per il suo racconto Distraction (Caos USA).
Con William Gibson, un’altra fra le figure più importanti del cyberpunk, Bruce Sterling ha scritto il racconto The Difference Engine (La macchina della realtà, 1990), un racconto che rientra nella categoria steampunk. Si tratta di una storia alternativa o immaginaria ambientata nel 1855 a Londra, che si presenta anacronisticamente avanzata a livello tecnologico. Bruce Sterling è il cofondatore della Electronic Frontier Foundation. Ha pubblicato Black Swan (Cigno nero) nel 2010, acclamato dalla critica. In un’intervista di Rhys Hughes, a Sterling fu chiesto quale fosse la profondità filosofica del libro, ed egli rispose in modo penetrante.
Oltre ad essere uno dei principali scrittori di fantascienza, Bruce Sterling si è impegnato in moltissimi progetti e ha scritto diversi libri di teorie futuriste. È stato il fondatore del Dead Media Project, un reliquiario on-line, o meglio un archivio, di tecnologie multimediali dimenticate o morte. In questo modo, ha guardato al passato attraverso il futuro, prevedendo, nello splendore dei nuovi media, l’assoluta distruzione per l’avvento di qualcos’altro.
Bruce Sterling ha fondato anche il Viridian Design Movement, un movimento estetico ambientale fondato sull’idea della cittadinanza globale, del design ambientale e del progresso tecnologico. I numerosi e lunghi saggi di Bruce Sterling si interrogano e allo stesso tempo promuovono l’idea di come il futuro stia plasmando i concetti di noi stessi, del tempo e dello spazio. In Shaping Things (La forma del futuro, 2005), presenta una storia sulla formazione degli oggetti, muovendosi dagli artefatti fatti a mano più rudimentali fino ai macchinari complessi che definiscono la nostra attuale esistenza. In Tomorrow Now: Envisioning the Next Fifty Years (Tomorrow now: come vivremo nei prossimi cinquant’anni, 2002), Bruce Sterling esamina come le tecnologie odierne influenzeranno le nostre vite future.
Scritto con uno stile sarcastico ed intelligente, il libro di Bruce Sterling avanza sfacciate rivendicazioni sul futuro, esaminando l’uso della medicina da parte degli scienziati per allungare le nostre vite e analizzando allo stesso tempo la nostra apparentemente infinita sete di petrolio. Il libro più acclamato di Bruce Sterling, The Hacker Crackdown: Law and Order on the Electronic Frontier (Giro di vite contro gli hacker: legge e disordine sulla frontiera elettronica, 1993) è una storia profonda sulla nascita del cyberspazio, partendo dalla periferia dello sviluppo della tecnologia, dai primi hacker telefonici, arrivando fino all’attacco da parte del governo a diversi hacker di spicco nel 1990.
I racconti di Bruce Sterling comprendono: Involution Ocean (Oceano, 1977), The Artificial Kid (1980), Heavy Weather (Atmosfera letale, 1994), Holy Fire (Fuoco sacro, 1996), Distraction (Caos USA, 1998), Zeitgeist (Lo spirito dei tempi, 2000), The Zenith Angle (2004), Kiosk (Il chiosco, 2007), e più recentemente The Caryatids (2009). La sua collezione di saggi comprende: The Hacker Crackdown: Law and Order on the Electronic Frontier (Giro di vite contro gli hacker: legge e disordine sulla frontiera elettronica, 1993), Tomorrow Now: Envisioning the Next Fifty Years (Tomorrow now: come vivremo nei prossimi cinquant’anni, 2002), e Shaping Things (La forma del futuro, 2005).
Bruce Sterling è un blogger attivo all’interno del blog Beyond the Beyond pubblicato da Wired Magazine ed ha scritto molti articoli, tra i quali: “Beyond The Beyond Just another WordPress weblog” in Wired (2009). “Fiction: In the Future, Doing Science Is Like Blogging” in Discover (2009). “SoCal DigiCult” in Convergence: The International Journal of Research into New Media Technologies (2009). “Design Fiction” in Interactions (2009). “Hartmut Bitomsky's Dust” in Art Forum (2008). “Do-Bad Architecture - Assessing the influence of socially responsible architecture” in Architectural record (2008). “Self-Reliance 2008 - Like your Leatherman? Love your iPhone? Still to come: The ultimate open-source ultragadget” in The Atlantic monthly (2008). “Dispatches from the Hyperlocal Future - That's hyperas in linked and local as in location. It's a new kind of city in which you're never out of touch and never out of options” in Wired (2007). “Two Short Stories – ‘The Interoperation’” in Technology review: MIT's magazine of innovation (2007). “Mechanization Spurns Command” in Parkett (2007). “MEDIA Green Fashion” in Art Forum (2006). “Petrol Society - As it All Melts Away - Rising prices could erode the oil base of our consumer society, from plastics to textiles. Some scenarios” in Newsweek (2006). “Design Fiction - Der Science Fiction-Autor hat uber die Zukunft des Design nachgedacht. Ein Auszug aus seinem neuen Buch” in Form (2006). “Ivory Tower” in Nature (2005).
Infine, Sterling ha anche pubblicato un numero consistente di antologie: Visionary in Residence: Stories (2006), A Good Old-Fashioned Future (Un futuro all’antica, 1999), Globalhead (Cronache del basso futuro, 1992), Crystal Express (1989) e Mirrorshades: The Cyberpunk Anthology (1986).
 

Eduardo Souto de Moura

Architetto
Nota biografica
Eduardo Souto de Moura nasce il 25 luglio del 1952, a Porto, in Portogallo.
Studia architettura alla Scuola di Belle Arti di Porto, laureandosi nel 1980.
Nel 1974 entra come collaboratore nello studio di architettura di Noé Dinis.
Dal 1975 al 1979 collabora con lo studio di architettura di Álvaro Siza.
Dal 1981 al 1991, é assistente universitario nella sua alma mater e, successivamente, inizia la sua carriera di professore alla Facoltà di Architettura della Università di Porto.
Nel 1980 apre un proprio studio, tutt’ora in attività.
E’ stato Visiting Professor presso le scuole di architettura di Parigi Belleville, Harvard, Dublino, ETH Zurigo e Losanna.
Ha partecipato a numerosi seminari e tenuto molte conferenze sia in Portogallo che all’estero.
Le sue opere sono apparse in varie pubblicazioni e mostre. Nel 2011 riceve il Premio Pritzker.
 

Antonello Stella

n!studio, Roma
Nota biografica
Antonello Stella, Legnano (MI) 1961, ha conseguito Laurea e Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica all’Università La Sapienza di Roma. Dal 1998 è ricercatore presso la facoltà di architettura dell’Università di Ferrara nonché responsabile di alcuni progetti redatti dal Nucleo di progettazione della stessa Facoltà (Nuova sede della facoltà di Economia a Ferrara e di una Scuola di Specializzazione della facoltà di Ingegneria a Cento). Attualmente è Ricercatore e titolare del Corso di Laboratorio di Progettazione IV anno all’Università di Ferrara, E’ stato docente del Laboratorio di Architettura degli Interni I anno alla Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università di Roma “La Sapienza” .
Nel 1990 fonda sempre a Roma, con Susanna Ferrini e altri, n! studio, proseguendo un sodalizio maturato nelle aule universitarie dalla metà degli anni ‘80
Nel 1997 costituiscono la FerriniFumoSaniStella architetti associati-n!studio
Nel 2002 proseguono l’esperienza dello studio con l’attuale denominazione n!studio Ferrini Stella architetti associati. I progetti di n! studio sono pubblicati su libri e riviste internazionali di architettura e esposti in diverse mostre ed esposizioni sempre internazionali tra cui Le Biennali di Venezia del 1996, 2002 e 2008, oltre ad aver ricevuto premi e riconoscimenti come La Medaglia della triennale dell’architettura e vari premi Inarch.
 

Arturo Salomoni

Responsabile Scientifico Centro Ceramico di Bologna
Nota biografica
Laurea in Chimica Industriale presso l’Università di Bologna. Coordinatore della Sezione Ceramiche Tecniche Avanzate, presso il Centro Ceramico di Bologna, Centro di Ricerca e Sperimentazione per l’Industria Ceramica - Laboratorio della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna - e responsabile del laboratorio di analisi termiche del Centro Ceramico. Lavora nell’ambito di progetti di ricerca nazionali e internazionali con specifiche funzioni di responsabile scientifico. Svolge attività scientifica e di ricerca nei seguenti campi: preparazione di sospensioni colloidali di polveri ceramiche, tecnologie per la formatura di materiali ceramici avanzati (slip casting, pressure slip casting e stampaggio ad iniezione), funzionalizzazione di superfici ceramiche. Autore di oltre 70 pubblicazioni a carattere scientifico e divulgativo sui temi predetti, in diverse riviste italiane e straniere del settore, monografie e volumi.
 

Riccardo Sighinolfi

Direttore Generale Adesital
Nota biografica
Laurea in chimica presso l’Università di Modena
Dal 1978 opera nel settore della posa della ceramica, inizialmente come tecnico di laboratorio ed in seguito come Responsabile R&D e Direttore Tecnico.
Dal 2000 Amministratore Delegato di ADESITAL S.p.A., Società del Gruppo MAPEI.
 

Daniel Sandersfeld

Consigliere Federazione VDF
Nota biografica
Daniel Sandersfeld, 38 anni, è Direttore Generale della azienda Trauco Fachhandel.
E’ membro del Consiglio  della VDF, Associazione tedesca dei distributori di piastrelle.
www.trauco.de
www.vdf-fliesenfachhandel.de
 

Kazuyo Sejima

Architetto

Nota biografica
Architetto. Nata nel 1956 a Ibaragi. Laureatasi all’Università Femminile Giapponese con Dottorato di Secondo Grado in Architettura. Ha lavorato  presso lo Studio di Toyo Ito per parecchi anni e, in seguito, ha fondato lo studio Kazuyo Sejima & Soci nel 1987. Nel 1995, ha costituito assieme a Ryue Nishizawa lo studio SANAA. I principali riconoscimenti che ha ricevuto sono il Premio dell’Istituto di Architettura del Giappone, il Premio del Ministero dell’Istruzione per la promozione delle Arti, il Premio Pritzker per l’Architettura nel 2010. I progetti più importanti comprendono il  Museo di Arte Contemporanea del 21° secolo Kanazawa, il Padiglione dell’Arte Vetraria del Museo di Toledo, Dior Omotesnado, Nuovo Museo di Arte Contemporanea, il Centro di Formazione Rolex (Istituto Politecnico Federale di Losanna). Attualmente, il progetto del museo Louvre di Lens è in corso di esecuzione.

 

Cameron Sinclair

Architetto e Presidente di Architecture for humanity
Cameron Sinclair (nato nel 1973, Londra, Inghilterra) è il co-fondatore di Architecture for Humanity, un'organizzazione di beneficenza che cerca soluzioni architettoniche in situazioni di crisi umanitaria e porta i servizi professionali di progettazione a comunità bisognose.
Negli  anni ‘90 Sinclair studia architettura presso l'Università di Westminster e la Bartlett School of Architecture, University College a Londra. Già da allora si interessa alla progettazione sociale, culturale e umanitaria e incentra la sua tesi di laurea sulla fornitura di riparo ai senzatetto di New York attraverso interventi sostenibili tramite alloggi di transizione. Questa tesi è servita come base per l'avvio di Architecture for Humanity. Nel 2008 l'Università di Westminster Sinclair ha conferito a Sinclair una laurea honoris causa per i suoi servizi alla professione.
Dopo la laurea nel 1997, Sinclair si trasferisce a New York City, dove ha lavorato come designer per Steve Blatz Architetti, Christidis Lauster Architetti Radu e Gensler.
Nell'aprile 1999, Sinclair  ha fondato Architecture for Humanity, un'organizzazione di beneficenza che sviluppa soluzioni di architettura e design alle crisi umanitarie, e fornisce pro-bono servizi di progettazione a comunità bisognose. L'organizzazione ha lavorato in trentasei paesi su progetti che spaziano dalla scuola, ospedali, alloggi a prezzi accessibili e ricostruzione a lungo termine sostenibile. Il lavoro ha incluso anche la ricostruzione dopo il terremoto del 2010 ad Haiti e in Cile, l'uragano Katrina e lo Tsunami in Asia del Sud 2004. Architecture for Humanity è cresciuta fino ad includere 40 mila professionisti e 72 sezioni  in 14 paesi.
Nel 2006, Sinclair e Kate Stohr hanno pubblicato un compendio sulla progettazione socialmente consapevole, dal titolo "Design Like You Give A Damn: risposte architettoniche alle crisi umanitarie" (maggio 2006, Metropolis Libri). Attualmente stanno lavorando ad un secondo volume che dovrebbe uscire entro il 2011.
Sinclair, oltre a diversi incarichi come visiting professor in importanti università, ha partecipato a diverse  conferenze internazionali, tra cui il World Economic Forum 2010, e altri eventi sullo sviluppo sostenibile e la ricostruzione post disastro.
Nel 2004 Fortune Magazine ha nominato Cameron Sinclair come uno degli Aspen Sette, sette persone che cambiano il mondo in meglio. E 'stato il destinatario del premio TED 2006 e la RISD 2005 / Target Designer emergente dell'anno. Recentemente è stato selezionato come Young Global Leader dal World Economic Forum. Insieme con la  co-fondatrice Kate Stohr, è stato insignito del Wired Magazine Award 2006 Rave di Architettura per il  lavoro svolto al fine di rispondere alle esigenze abitative a seguito dell'uragano Katrina.
Sinclair e Stohr hanno inoltre  lanciato l'Open Architecture Network, la prima comunità del mondo 'open source dedicata al miglioramento delle condizioni di vita attraverso il design innovativo e sostenibile’.
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