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I protagonisti

 

Jakob + MacFarlane architects

Studio di architettura

Nota biografica
Sin dai suoi primi progetti, lo studio Jakob + MacFarlane Architects si è orientato come laboratorio sperimentale in architettura focalizzato sulla transizione ambientale e la cultura digitale. Il loro interesse per le innovazioni sociali, programmatiche e urbane, unito a una grande passione per la costruzione e l’innovazione, si manifesta in progetti come l'Orange Cube a Lione e il Centre Frac di Orléans.

L'agenzia è coinvolta in una ricerca sui collegamenti con la tecnicità e la matericità di ogni progetto, per ancorare ciascuno di essi nel giusto rapporto spazio temporale.

I loro progetti principali includono il Ristorante Georges all’ultimo piano del Centro G. Pompidou (2000), la ricostruzione del teatro di Pont-Audemer in Normandia (2001), la libreria Florence Loewy Books di Artists à Paris (2001), la Fondazione Ricard per l’Arte Contemporanea (2007) e i Docks di Parigi - City of Fashion and Design (2008), i 100 alloggi Hérold a Parigi (2008), l’Orange Cube e RBC Showroom a Lione nel 2010, FRAC Centre a Orléans (2013) e il quartier generale del canale europeo di informazione TV Euronews a Lione (2014) ).

I progetti recenti sono una torre multi-programma di 50 metri di attrezzature municipali e per l'infanzia con alloggi sociali "Community House" nel centro di Knokke-Heist in Belgio, la scuola di architettura e urbanistica (FA + U) della città di Mons in Belgio, una serie di cinema a Pont-Audemer, edifici per abitazioni e attrezzature a La Rochelle e Montpellier, il "FRAC arthothèque du Limousin" a Limoges e il centro di arte e cultura digitale "Trinum" a Lomme-Lille. Nel maggio 2019, hanno vinto 2 gare lanciate dalla rete globale "C-40 Reinventing cities" a Saint-Denis Pleyel e a Reykjavik.
Lo studio Jakob + MacFarlane è stato invitato a partecipare a concorsi internazionali come il New Contemporary Art Museum di Liegi, in Belgio, il Concorso Internazionale per il Taipei Performing Arts Center a Taipei e il sito del Mumbai Memorial Competition a Mumbai, in India.
Sono regolarmente invitati a partecipare a conferenze e giurie in prestigiose istituzioni come l'Architectural Association di Londra, il Centre Georges Pompidou o la Monterey Design Conference. I loro progetti sono stati esposti in musei di tutto il mondo, tra cui il Victoria & Albert Museum (Londra, 2003) presso SFMOMA (San Francisco, 2004) presso il Museum of Architecture (Mosca, 2000) presso l'Artist Space (New York, 2003) , Carnegie Melon (USA, 2001) al Mori Art Museum (Tokyo, 2004) al Centre Pompidou, al Pavillon de l'Arsenal (Parigi), alla Bartlett School Gallery (Londra, 1997) e al festival internazionale di architettura Orleans / Archilab (1999, 2001, 2003). Fanno anche parte della selezione francese per la Biennale di Architettura di Venezia nel 2002 e della selezione internazionale nel 2004 e nel 2008.

 

Carla Juaçaba

Architetto

Nota biografica

Nata a Rio de Janeiro nel 1976, Carla Juaçaba ha iniziato la sua attività indipendente di architettura e ricerca, con sede a Rio de Janeiro, nel 2000 e il suo studio è attualmente impegnato in programmi culturali e progetti privati.
Dopo la laurea ha lavorato ai progetti Casa Atelier, Casa Rio Bonito, Casa Varanda, Casa Santa Teresa e alla progettazione di alcune mostre. Ha inoltre progettato, insieme alla regista teatrale Bia Lessa, l’effimero Pavilion Humanidade 2012 in occasione di Rio+20.
Carla Juaçaba partecipa attivamente al mondo accademico e didattico, nonché a progetti di ricerca e conferenze presso le facoltà Graduate School of Design di Harvard, Graduate School of Architecture della Columbia University e presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Ha tenuto un workshop all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia nel 2014 ed è stata un membro della giuria in occasione della BIAU – Biennale Iberoamericana di Architettura e Urbanistica, tenutasi a Madrid nel 2012. Nel 2013, in Italia, ha vinto la prima edizione del premio internazionale ArcVision Women and Architecture. È presente alla Biennale di Venezia 2018 con il progetto BALLAST e ha anche progettato una delle “Vatican Chapels” del padiglione della Santa Sede.

Breve dichiarazione:
Alcuni libri risalgono al periodo dei miei studi, come l’opera di Luis Barragán, Eduardo Souto de Moura e altri che ho acquisito negli anni, come Sverre Fehn, Sigurd Lewerentz e lo studio di Frampton sulla tettonica, per citarne alcuni.
Non tutti sono libri di architettura, ma sono stati fondamentali per esplorare alcuni punti di contatto con altre discipline, come il teatro e gli scenari di Peter Brook, secondo il quale “L’assenza di scenario è uno dei presupposti dell’immaginazione”. Le riflessioni sullo spazio possono essere facilmente applicate anche alla nostra disciplina.
È stato importante anche comprendere l’applicazione dei concetti di architettura ready-made o anti-arte di Duchamp, ben descritti nelle opere di Octavio Paz e Ignasi de Solà-Morales.
La visione trascendente dell’architetto Lina Bo Bardi è stata fondamentale per comprendere il Brasile: un’artista italiana che proveniva dal concetto di arte povera, che è arrivata in Brasile negli anni ’50 e ha reinventato la propria arte utilizzando materiali del quotidiano.
Un’altra disciplina complementare è quella dell’ingegnere Peter Rice, che più che sapere ama scoprire come si costruisca, alimentando così la passione per l’arte della costruzione, proprio come fa il libro di Kenneth Frampton, che descrive l’architettura attraverso l’immaginazione tettonica.

 

Ron Jones

Presidende e fondatore del Green Building
Ron Jones è il cofondatore e presidente di Green Builder® Media. Considerato uno dei padri del movimento degli edifici ecocompatibili, Ron ha svolto un ruolo fondamentale nel definire le linee guida e gli standard in uso presso le organizzazioni più affermate nel settore dell’edilizia ecocompatibile/dello sviluppo sostenibile, vale a dire la National Association of Home Builders (NAHB) e l’US Green Building Council (USGBC). Di fatto, finora è l’unico ad essere stato membro del Consiglio di Amministrazione di entrambi questi enti. Ha ricoperto il ruolo di presidente fondatore del NAHB Green Building Subcommittee ed è uno dei membri originali del LEED Homes Committee per l’USGBC. Ron è inoltre il titolare di Green Builder LLC, società di progettazione e costruzione edile, premiata a livello nazionale, specializzata nella realizzazione di opere edili ecocompatibili e all’avanguardia. Ron ha ricoperto il ruolo di relatore, formatore e consulente presso svariate organizzazioni, tra cui l’American Solar Energy Society, la National Recycling Association, il Sustainable Buildings Industry Council, la NAHB, l’USGBC, la International Housing Conference of the Americas, la Fannie Mae Partnership Foundation, la National Arbor Day Foundation e molte altre, sia nel settore pubblico che in quello privato. È stato inoltre presidente della commissione di studio che ha sviluppato la norma nazionale per gli edifici ecocompatibili (National Green Building Standard, ANSI 700). Ron ha contribuito come membro del Sustainable Building Technology Committee, promosso dall’International Code Council, che sta redigendo il codice internazionale di edilizia ecocompatibile (International Green Construction Code, IGCC), il cui completamento è previsto per il 2012.
 

Michael P. Johnson

Architetto
Dopo aver frequentato l’Università del Wisconsin, tra il 1958 e 1967 ha acquisito una ricca esperienza professionale lavorando in diversi studi di architettura per poi fondare, nel 1968, il proprio studio professionale.
 Considerato come uno di quegli artisti che non hanno mai tirato una netta linea di separazione tra la vita privata e il lavoro, Johnson esercita la propria professione secondo un chiaro codice etico e forti motivazioni personali. Questa sua speciale attitudine lavorativa è apprezzata in tutto il mondo, come si può riscontrare nei numerosi articoli a lui dedicati dalla stampa specialistica. Il suo approccio innovativo pone molta enfasi sull’ambiente, focalizzando l’attenzione sulla scoperta di quei valori sensibili allo spirito umano. Johnson ha ricevuto numerosi premi e, con il suo progetto per la residenza Yoder-Doornbos a Phoenix in Arizona, è risultato tra i vincitori del Ceramic Tiles of Italy Design Competition nell’edizione di Coverings del 2001.
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