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Salone Internazionale della Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno
23-27 settembre 2019

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I protagonisti

 

Manolo De Giorgi

architetto e saggista

Nota biografica
Manolo De Giorgi, architetto, si è laureato al Politecnico di Milano e ha aperto il proprio studio nel 1989 occupandosi di ristrutturazioni, interni ed allestimenti. Da sempre ha affiancato una riflessione critica sull’architettura e il design indagandoli nei loro possibili medium espressivi (riviste, libri, mostre, teatro, cinema). Tra le varie pubblicazioni, è autore di: Marco Zanuso Architetto (Skira,1999), Carlo Mollino. Interni in piano-sequenza (Segesta, 2004), Enzo Mari (Il Sole 24ore, 2011). Tra le mostre: Tecniques Discrètes (Parigi, 1991), 45-63. Un Museo del Design in Italia (Milano,1995), Camera con Vista (Milano, 2007). Ha partecipato con un progetto alla mostra Stanze. Altre filosofie dell’abitare (Triennale di Milano, aprile- settembre 2016). Ha insegnato Design allo IUAV di Venezia. Insegna Architettura degli Interni al Politecnico di Milano Bovisa.

 

Antonio Di Cecco

fotografo

Nota biografica
Antonio Di Cecco, vive e si è laureato in Ingegneria Edile-Architettura con tesi in Composizione Architettonica a L’Aquila; si occupa di fotografia di paesaggio urbano e architettura, oltre all’analisi dei processi di antropizzazione dei luoghi. È rappresentato dall’agenzia Contrasto. Ha partecipato al progetto Up! Marghera on Stage per il Padiglione Venezia, XV Biennale di Architettura 2016. É tra i componenti del gruppo di ricerca Topologie del Terremoto. Luoghi, soggetti, istituzioni e rappresentazioni del disastro presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz [Max-Planck-Institut]. Nell’aprile 2013 pubblica il volume In Pieno Vuoto. Uno sguardo sul territorio aquilano[Peliti Associati], a cura di Benedetta Cestelli Guidi, con testi di Laura Moro, direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. (www.contrastiurbani.it)

 

Nicola Di Battista

Direttore della rivista domus

Nota biografica
Nicola Di Battista, dal settembre 2013 è direttore della rivista “Domus. La città dell’uomo”. Si laurea in architettura nel 1985 a Roma e dal 1981 al 1985 compie il suo apprendistato nello studio di Giorgio Grassi a Milano. Nel 1986 apre a Roma – dove vive e lavora – uno studio che diventa meta di molti giovani architetti. Dalla fine degli anni Ottanta al 1996 è vicedirettore di Domus. Dal 1997 al 1999 è invitato dal Politecnico Federale di Zurigo (ETH) a insegnare progettazione architettonica. La sua attività didattica e di ricerca, che svolge parallelamente al lavoro progettuale, prosegue poi in varie sedi universitarie italiane ed estere. Nel 2001 ha pubblicato Verso un’architettura d’oggi per Quart Edizioni di Lucerna (nella collana Panta Rhei), uscito anche in edizione inglese e tedesca. Dell’architettura, materiali per una teoria, catalogo della mostra all’Accademia Britannica di Roma edito da Arti Grafiche De Luca di Ortona, è del 2007. Nel settembre 2013 ha curato la mostra Adalberto Libera. La città ideale al Museo Mart di Rovereto e il relativo catalogo, dove ha pubblicato un saggio sull’opera di Libera.

 

Claudia Durastanti

scrittrice

Claudia Durastanti, scrittrice e traduttrice; Ha esordito con il romanzo Un giorno verrò a tirare sassi alla tua finestra (Marsilio 2010) e ha vinto il premio Mondello Giovani; Il suo prossimo libro Cleopatra va in prigione uscirà per minimum fax; Si occupa di giornalismo culturale per diverse testate; Vive a Londra.

 

diverserighestudio

studio di architettura

nota biografica
Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi e Gabriele Sorichetti fondano diverserighestudio nel 2003 a Bologna. Nel 2011 sono tra i soci fondatori de lasantabarbara. Dal 2011 sono docenti a contratto presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Ferrara.

Svolgono attività di ricerca multidisciplinare dando forma all'incontro tra differenti saperi e creando un continuo dialogo tra teoria e pratica architettonica. Concepiscono la composizione come rapporto dinamico tra tema e programma, una estetica relazionale in cui emergono conoscenze sommerse in grado di formulare riflessioni concrete; attraverso un metodo rigoroso sperimentano il rapporto con la forma concentrandosi su aspetti connessi alla metafora della composizione. Affrontano il progetto esecutivo in un percorso di ricerca e sviluppo, tendendo a un ideale di qualità che integra l'ambiente ad una visione positiva della realtà.

Hanno esposto presso i Padiglioni Italiani al London Festival of Architecture 2008, all'Esposizione Universale di Shanghai e alla XII Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia ed hanno presentato il proprio lavoro in diverse Lecture, sia personali che collettive, in Italia ed all'estero. Opere e progetti dello studio sono pubblicati in libri e riviste di Architettura ed in cataloghi di Mostre e Selezioni. Nel gennaio 2013 pubblicano la monografia diverserighestudio – casalogica, edita da Forma Edizioni per la collana ONE, curata da Laura Andreini ed Andrea Mannocci con un saggio critico di Luca Molinari.

Tra i principali riconoscimenti il Premio Internazionale Architettura Sostenibile 2007, la Menzione d'onore al Premio Arches 2008, il Premio NIB 2012 al miglior Studio di Architettura Under 40, il Premio Tiles of Italy 2014, il Premio Urbanistica 2015; sono tra i finalisti del Premio Fondazione Renzo Piano 2013 e shortlisted per la fase finale del Premio Inarch III, IV e V Edizione. Nel 2016 ricevono la Menzione Speciale al Premio A+ Award.

 

Carlo Maria Drago

Business Development Executive - Energy & Utility Industry - IBM Italy

Nota biografica
In IBM dal 1985, Carlo Maria Drago ricopre attualmente il ruolo di Business Development Executive per il settore Energy & Utilities Italia.

In questa posizione ha la responsabilità di identificare i trend e le dinamiche del mercato e conseguentemente indirizzare la strategia IBM in questo settore, per lo sviluppo di soluzioni e servizi rivolte alle aziende energy & utility.

Carlo Maria ha sviluppato una profonda competenza del settore avendo lavorando negli ultimi 25 anni al fianco delle maggiori società Utilities che operano in Italia e all’estero e può vantare anche un forte background tecnologico che gli consente di interagire con le imprese a tutti i livelli manageriali e nei diversi ambiti di progetto.
Negli ultimi 10 anni Carlo Drago ha seguito con particolare attenzione i temi di Smart Grids e l’evoluzione del mercato conseguente all’affermarsi della produzione elettrica da fonti rinnovabili a partire nel 2003 dal lancio della nuova soluzione di Advanced Meter Management, la cui installazione in Italia ha permesso una profonda trasformazione per le aziende elettriche. Dal 2005 al 2009 ha ampliato il suo raggio d'azione a livello internazionale incontrando piu' di 60 clienti a livello executive sui temi Smart Metering e Smart Grid, svolgendo consulenze e sessione di education su tali tematiche e chiudendo un significativo progetto a Malta divenuto un reference case.

Laureato in ingegneria civile presso l’Università di Roma, Carlo Drago ha conseguito un Master in Project Management presso il PMI (Project Management Institute) e la certificazione interna IBM.
Relatore in numerosi congressi ed eventi del settore Energy, partecipa a diversi progetti nazionali ed internazionali di ricerca.

e-mail: cdrago@it.ibm.com

 

Riccardo Dalisi

Nota biografica
Riccardo Dalisi nasce a Potenza nel 1931. Fino al 2007 ha ricoperto la cattedra di Progettazione presso la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Federico II di Napoli. Presso la stessa facoltà è stato direttore  e docente della Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale.
Negli anni Settanta, assieme a Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Andrea Branzi e altri, è stato tra i fondatori della Global Tools, contro-scuola di architettura e design che riuniva i gruppi e le persone che in Italia coprivano l'area più avanzata della cosiddetta “architettura radicale” intorno alle riviste “Casabella” e “Spazio e società”. Da sempre impegnato nel sociale (resta fondamentale l’esperienza del lavoro di quartiere con i bambini del Rione Traiano, con gli anziani della Casa del Popolo di Ponticelli negli anni ’70 e negli ultimi anni l’impegno con i giovani del Rione Sanità di Napoli), ha unito ricerca e didattica nel campo dell’architettura e del design accostandosi sempre più all’espressione artistica come via regia della sua vita.
Dal 1971 il suo lavoro di ricerca si concentra sul “design povero” attraverso un’iniziativa sperimentale con i bambini del Rione Traiano di Napoli: qui l’approfondimento, di forte valore sociale e politico, è strettamente legato alla manualità e alla partecipazione (esperienza confluita nel libro Architettura d’animazione del 1975 e nell’articolo del 1973 “La tecnica povera in rivolta”). La numerosissima produzione sperimentale (sedie, vassoi, vestiti, lumi ecc.) di tutti gli anni ’70 con i ragazzi di strada è stata presentata alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano e a Exempla di Monaco. Parte del lavoro è stato acquisito dalla collezione permanente del Frac Centre (Fond Régional d’Art Contemporain) di Orléans.
Dai primi anni ’80 in poi lavora costantemente con numerose ditte, soprattutto italiane e tedesche (ricordiamo Alessi, Zanotta, OLuce, Promemoria, Baleri Italia, Glas, Slamp, PlayLine, Henry Glass, Rosenthal, Ritzenhoff, WMF, Eschenbach, Flego Design, Mazzocca). Nel 1981 ottiene il “Compasso d’oro” per la ricerca sulla caffettiera napoletana (realizzata da Alessi nel 1987). Nel 1991 la lampada “Sister” prodotta da “OLuce” è selezionata per il “Compasso d’Oro”.
Nel 1989 espone in una personale al MOMA di New York, poi a Berlino e Düsseldorf. In molti importanti musei sono presenti suoi oggetti, dalle sedie ai vasi, alla caffettiera Alessi (Triennale di Milano, MoMa di New York, Museo di Denver, Museo delle Arti Decorative di Montreal, Museo di Copenaghen, Museo d’Arte Contemporanea di Salonicco, Frac Centre di Orléans). Oltre alle numerose mostre personali in Italia, in cui all’attività artistica si abbina una assidua ricerca sul design, è presente in molte mostre internazionali sul design italiano e partecipa ad esposizioni nei più diversi campi del disegno dell’oggetto, dal gioiello alle automobili; ricordiamo, tra le altre, la presenza alla Mostra sul design italiano di Amsterdam (1991), alla Triennale di Chicago (1996), alla mostra  “Un Art Populair” alla Fondazione Cartier di Parigi (2001), le personali a Sunden (1995), a Stoccolma (nel 1996 e 1998), a Monaco e Vienna (2003 e 2010) e a Berlino (2004).
Dal 1997 al 2002 come direttore dell’ISSDI organizza i corsi come “Semi di Laboratorio”,  una rete di partecipazione e scambio culturale tra persone e gruppi che con diversi approcci lavorano e ricercano nel campo del design. Ha dato poi lo stesso nome all’associazione culturale da lui fondata con lo stesso scopo nel 2003.  Nel 1998 la Fiat assegna al suo gruppo di ricerca il secondo premio europeo “Fiat Auto. European Competition Architecture & Mobility” per il progetto di un’auto (Ciabatta, con la realizzazione di un prototipo funzionante, ora presso il museo Fiat).
Un ulteriore importante riconoscimento internazionale è dimostrato dalla partecipazione alla mostra itinerante in Europa Architecture radicale (coordinata da Frédéric Migayrou, attuale direttore del settore architettura del Centre Pompidou) e alla mostra Italia-Giappone. Design come stile di vita (Yokohama, Kobe 2001).
La grande sfida di Dalisi è portare il design tra gli artigiani napoletani che lavorano i materiali poveri caratteristici delle sue opere; la prima tappa di quest’esperienza, culminata con l’allestimento permanente di Rua Catalana (1997), lo fa approdare alla scultura e alla pittura. La didattica va di pari passo con la sperimentazione; dopo l’esperienza dell’Università di strada, che ruotava proprio attorno alle botteghe di Rua Catalana, ha “inventato” il “design ultrapoverissimo” e, dal 2002 al 2004, ha condotto il corso libero “Progettazione e Compassione” al rione Sanità di Napoli rivolto ai suoi studenti e ai ragazzi del quartiere; oggi anima e guida l’“Università volante”, progetto di ricerca il cui obbiettivo è lo sviluppo della creatività individuale e collettiva nel superamento di ogni confine e argine e in cui ciò che va esplorato è lo spazio che intercorre tra le più diverse discipline con linguaggi  che uniscono il rigore al soffio poetico.
Si è anche occupato di arredo urbano (di design urbano) sperimentandolo a Napoli e in varie città italiane: ricordiamo, tra le altre, l’iniziativa di recupero e  rivitalizzazione dell’area di Rua Catalana a Napoli (1997-98), le installazioni in  Auvergne (Francia 1991), a Lamezia Terme (1995-2001), a Salerno (1996-2001), a Oliveto Citra (1990-2002) e ancora a  Napoli (le Garitte di Palazzo Reale, 1998; le lampade ai Quartieri Spagnoli, 2001; le sculture per la Metropolitana, 2002; le lampade teatrino a Santa Caterina da Siena 2009), a  Pomigliano d’Arco (La Rotonda, 2005).
Nel 2010 assieme ad Alessandro Guerriero ha dato vita, in collaborazione con la Triennale di Milano e la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, la prima edizione del Premio Compasso di latta, iniziativa per una nuova ricerca nel campo del design nel segno della solidarietà, della “creatività sociale” dell’ecocompatibilità e della decrescita. Da quest’esperienza è nata una prolifica sedie di oggetti di “design a compasso”.

Per saperne di più su Riccardo Dalisi
www.riccardodalisi.com
 

João Luís Carrilho da Graça

Architetto
João Luís Carrilho da Graça, architetto, si é laureato alla Scuola Superiore di Belle Arti di Lisbona (Escola Superior de Belas Artes de Lisboa) nel 1977, lo stesso anno in cui ha avviato il suo studio professionale.
Docente alla Scuola di Architettura della Università Tecnica di Lisbona (School of Architecture of the Technical University) dal 1977 al 1992. Professore alla Università Autonoma di Lisbona dal 2001 al 2010 ed alla Università di Évora dal 2005. Fino al 2010 ha diretto il dipartimento di architettura in entrambe queste università.
Guest lecturer alla Scuola Tecnica Superiore di Architettura della Università di Navarra (Escuela Técnica Superior de Arquitectura de la Universidad de Navarra) negli anni 2005, 2007 e 2010. Invitato come speaker a seminari e conferenze presso diverse università ed istituzioni internazionali.
La consistenza della sua opera é stata riconosciuta ed ufficializzata con diversi premi, fra cui: il titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres” (Cavaliere delle Arti e delle Lettere) dalla Repubblica Francese nel 2010; il “Prémio Pessoa” nel 2008, il Premio “Luzboa” Award nel 2004 alla prima biennale internazionale di light art di Lisbona, l’“ordine al merito” della Repubblica del Portogallo nel 1999 e l’“Aica Award” dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte nel 1992.
Insignito del Premio “AIT Award 2012 - transportation” per il ponte pedonale sul torrente Carpinteira, del premio “Piranesi Prix de Rome” nel 2010 per la trasposizione museale del sito archeologico “Praça Nova” al “Castelo de São Jorge”, il premio “FAD” nel 1999 ed il premio “Valmor” nel 1998 per il padiglione della “conoscenza del mare” all’Expo di Lisbona del 1998; il premio “Secil” nel 1994 per la Scuola Superiore di Comunicazione Sociale (Higher School of Social Communication – all’Instituto Politécnico di Lisbona), e candidature per il Premio Architettura Europea “Mies Van Der Rohe” negli anni 1990, 1992, 1994, 2009, 2010 e 2011, quest’ultimo sia per il ponte pedonale sul torrente Carpinteira che per la trasposizione museale del sito archeologico “Praça Nova” al “Castelo de São Jorge”.
Nel 2010 il suo progetto Candeias’ House é stato parte della rappresentazione ufficiale Portoghese “ nessun posto come – 4 case 4 film” (“no place like - 4 houses 4 films”), alla 12° mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia  “people meet in architecture” (la gente si incontra nell’architettura).
 

Fortunato Della Guerra

Direttore Generale Inres
laureato In Ingegneria Meccanica a Firenze nel 1988, è Direttore Generale di INRES, Istituto Nazionale Consulenza, Progettazione, Ingegneria  che è la centrale nazionale di progettazione per la realizzazione delle strutture commerciali con sede a Sesto Fiorentino (FI): un presidio per l’innovazione strutturale e tecnologica e, insieme, un punto di riferimento per l’acquisto di beni strumentali e servizi di ordine superiore. In questi ambiti, inoltre, presidia la coerenza rispetto all’impegno ambientale, realizzando e valutando le diverse iniziative e attività su questa tematica: in questa ottica ad INRES spetta il compito sia di portare innovazione che di diffondere le buone pratiche esistenti in materia. INRES si occupa della progettazione funzionale, architettonica, edile, impiantistica di allestimento del punto vendita e delle infrastrutture ICT per le cooperative sul territorio nazionale, intervenendo nella realizzazione di oltre 600.000 mq di Area vendita negli ultimi dieci anni.
 

Paola Di Silvestro

Mapei SpA
Paola Di Silvestro, laureata in ingegneria edile al politecnico di Milano, dal 2000 fa parte dell’Assistenza Tecnica Mapei. E’ membro di UNI-GL3/SC3 “rivestimenti resilienti, tessili e laminati per pavimentazioni” e partecipa come esperto a UNI-GL8/SC3 “supporti di pavimenti (massetti)” e UNI GL4/SC3 “pavimenti di ceramica e adesivi per rivestimenti ceramici” nell’ambito della commissione tecnica “prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”; è inoltre membro di UNI-GL5 “legno non strutturale” nell’ambito della commissione tecnica “legno”.
 

Michele De Lucchi

Architetto Designer
Michele De Lucchi è nato nel 1951 a Ferrara e si è laureato in architettura a Firenze. Negli anni dell'architettura radicale e sperimentale è stato tra i protagonisti di movimenti come Cavart, Alchymia e Memphis. Ha disegnato lampade ed elementi d'arredo per le più conosciute aziende italiane ed europee. E' stato responsabile del Design Olivetti dal 1992 al 2002 ed ha elaborato varie teorie personali sull'evoluzione dell'ambiente di lavoro. Ha sviluppato progetti sperimentali per Compaq Computers, Philips, Siemens, Vitra.  Ha progettato e ristrutturato edifici per uffici in Giappone per NTT, in Germania per Deutsche Bank, in Svizzera per Novartis e in Italia per Enel, Olivetti, Piaggio, Poste Italiane, Telecom Italia. Dal 1999 è stato incaricato della riqualificazione di alcune Centrali elettriche di Enel. Per Deutsche Bank, Deutsche Bundesbahn, Enel, Poste Italiane, Telecom Italia, Hera, Intesa Sanpaolo e altri Istituti italiani ed esteri ha collaborato all’evoluzione dell’immagine introducendo innovazione tecnica ed estetica negli ambienti di lavoro. Ha curato molti allestimenti di mostre d'arte e design e progettato edifici e allestimenti espositivi per musei come  la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino. Il lavoro professionale è stato sempre accompagnato dalla ricerca personale sui temi del progetto, del disegno, della tecnologia e dell'artigianato.  Nel 1990 ha creato Produzione Privata, una piccola impresa nel cui ambito Michele De Lucchi disegna prodotti che vengono realizzati impiegando tecniche e mestieri artigianali. Lo studio aMDL S.r.l. ha sede a Milano e Roma. Nel 2003 il Centre Georges Pompidou di Parigi ha acquisito un rilevante numero dei suoi lavori. Una selezione dei suoi oggetti è esposta nei più importanti musei d’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone. Numerosi i riconoscimenti internazionali. Nel 2000 è stato insignito della onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Ciampi per meriti nel campo del design e dell'architettura. Nel 2001 è stato nominato Professore Ordinario per chiara fama presso la Facoltà di Design e Arti dell'Istituto Universitario di Architettura a Venezia. Nel 2006 ha ricevuto la Laurea ad Honorem dalla Kingston University, per il suo contributo alla “qualità della vita”. Dal 2008 è Professore Ordinario presso la Facoltà del Design al Politecnico di Milano e Accademico presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma.
 

Ian Davis

Architetto
Ian Davis è dal 1972 dottore in architettura specializzato in creazione di rifugi di emergenza e ricostruzione a seguito di catastrofi. Davis ha curato la prima edizione delle linee guida dell’ONU sui rifugi di emergenza post catastrofe e fa attualmente parte di una squadra impegnata nello sviluppo di linee guida in materia di ricostruzione delle abitazioni, per conto della Banca Mondiale, a Washington. Ha visitato oltre quaranta paesi per fornire consulenza ai rispettivi governi, alle Nazioni Unite, alle ONG e agli operatori privati in materia di contenimento dei rischi da calamità e promozione di metodi di ricostruzione efficaci. Nel 1996 è stato il primo cittadino britannico ad essere insignito del Premio Sasakawa delle Nazioni Unite, per il contributo fornito alla riduzione dei rischi da catastrofi a livello internazionale.
Davis ha visitato l’Italia in più occasioni, sia per tenere conferenze in diverse università, sia per studiare la situazione delle zone terremotate della Sicilia, della Basilicata e del Friuli. Ha scritto o curato sedici libri sulla prevenzione dei disastri ed è attualmente docente esterno in gestione dei disastri presso le università di Cranfield, Oxford Brookes e Kyoto.
 

Veronica Dal Buono

Dottore di Ricerca Facoltà di Architettura di Ferrara
Architetto, dottore di ricerca in Tecnologia dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.
Coniugando l’interesse per il progetto contemporaneo, le tecnologie applicative dei materiali, la comunicazione e rappresentazione del progetto, la sua attività di ricerca si sviluppa in particolare intorno al rapporto tra uomo e materia con particolare interesse verso i laterizi, i ceramici, la pietra ed i prodotti d’artificio realizzati in analogia ai lapidei naturali.
 

Carla Di Francesco

Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna
Nota biografica
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ha ricoperto analogo incarico in Lombardia, ed è stata Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano. Ha avuto una lunga esperienza di architetto nella Soprintendenza di Ravenna e Ferrara, dove ha realizzato numerosi progetti di restauro.
E’ docente a contratto nelle facoltà di architettura delle Università di Bologna sede di Cesena  e Ferrara.
 

Sandra Dei Svaldi

Larco Icos
Nota biografica
Ingegnere, Ricercatore senior presso Icie-Istituto Cooperativo per l’InnovazionE.
Dal 1991 partecipa all’ideazione, progettazione e gestione di progetti complessi, in collaborazione con Enti di ricerca ed imprese che operano nella filiera delle costruzioni.
Per conto della Commissione Europea ha realizzato studi per la diffusione della cultura sulle tecnologie energetiche innovative.
Come responsabile di linee di ricerche nazionali ha seguito lo sviluppo e l’applicazione sperimentale di tecnologie edilizie ed impiantistiche innovative finalizzate a garantire comfort e benessere negli ambienti confinati e la sostenibilità energetica degli edifici.
Dal 2006 è responsabile, nell’ambito di due Laboratori della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna, Larco Icos e Lisea, di linee di ricerca che sviluppano studi su nuove tecnologie di involucro, di impianto e di integrazione involucro-impianto e di studi su componenti, metodi e sistemi per l’efficienza energetica degli edifici nuovi ed esistenti.
Attualmente è responsabile del coordinamento e della gestione del programma BIPV- Building Integrated Photovolaics, programma di ricerca industriale cofinanziato dal Ministero Italiano dello Sviluppo Economico.
 

Paolo Di Nardo

Professore di Progettazione Facoltà di Architettura Università di Firenze
Nota biografica
Paolo Di Nardo si laurea in architettura all'Università degli Studi di Firenze nel 1985 e consegue un Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica nella medesima università.
L'architetto Di Nardo coordina un team di lavoro che da oltre quindici anni partecipa a numerosi concorsi di architettura in Italia e all'estero ottenendo riconoscimenti e premi (premio Fondazione Michelucci; premio Biennale Produzioni Culturali Giovanili dell'Europa Mediterranea; premio Under40 Comune di Firenze, premio Around50) e svolgendo la propria attività professionale nel campo della progettazione architettonica e urbana con una particolare attenzione ai temi della percezione e della comunicazione visiva in architettura.
Nel 2003 fonda la società ARX con l'obiettivo di superare la singola logica progettuale (architettonico - strutturale - impiantistiche ed estimative - gestione e sicurezza nel cantiere) permettendo la gestione della ideazione architettonica attraverso un mutuo scambio fra ricerca e realizzazione.
ARX nasce dunque come sintesi di tutte quelle competenze professionali partecipi alla realizzazione di organismi architettonici dalla ideazione del progetto fino alla sua realizzazione. La progettazione coinvolge interventi a varie scale, dal singolo edificio fino a complessi architettonici a grande scala. Alcuni di questi complessi architettonici sono stati oggetto di proposte di project financing in corso di realizzazione.
ARX affronta i temi infrastrutturali, residenziali e di riqualificazione architettonica e ambientale e le sezioni di grafica e design.
Nel 2004 il suo progetto di Riqualificazione della Pescaia di San Niccolò a Firenze (Passi d'Acqua e di Pietra) è stato selezionato per la Biennale di Architettura di Venezia.
Nel 2006 vince il concorso Internazionale per l'ampliamento della Fiera a Riva del Garda in collaborazione con lo studio viennese Coop Himmelb(l)au e Heliopolis 21, e il Concorso Internazionale per il Polo Universitario ex Guidotti a Pisa con Roger Diener, Obermeyer, e Heliopolis 21.
Svolge l'attività di consulente per lo sviluppo e la riqualificazione delle città di Tirana e Sofia per le rispettive amministrazioni comunali.
All'ampia attività professionale Paolo Di Nardo affianca un'intensa attività universitaria presso la Facoltà di Architettura di Firenze dove è docente di progettazione del Laboratorio di Architettura II.
E’ inoltre direttore editoriale della rivista quadrimestrale AND "Rivista di architetture, città e architetti", edita dalla casa editrice DNA, con redazione a Firenze.
Con l’Associazione Culturale DNA, l’architetto Di Nardo è anche promotore di un'attività di formazione nel campo della progettazione architettonica sostenibile, attraverso lo strumento del workshop, indirizzato ad architetti ed ingegneri iscritti ai rispettivi albi professionali; e di incontri periodici sul rapporto fra ‘tradizione e modernità’, con ospiti architetti di fama mondiale quali Jean Nouvel, Rafael Moneo, Roger Diener, Massimiliano Fuksas, Italo Rota, Richard Rogers.. che si svolgono nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.
 

Francesco Dal Co

Architetto e Professore di storia dell'architettura, IUAV Venezia

Nota biografica

Laurea in architettura, Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV, 1970).

Cattedra di Storia dell'Architettura, IUAV, dal 1981.

Professor, History of Architecture, School of Architecture, Yale University (1982-1991).

Professore, Storia dell'Architettura, Accademia di Architettura dell'Università della Svizzera Italiana (1996-2005).

Direttore, Dipartimento di Storia dell'Architettura, IUAV (1995-2003).

Direttore, Sezione Architettura, La Biennale di Venezia (1988-1991).

Responsabile pubblicazioni di architettura della Casa Editrice Electa, dal 1978.

Curatore, Sezione Architettura, La Biennale di Venezia (1998).

Direttore della rivista “Casabella” dal 1996.

Senior Fellow, Center for Advanced Studies, National Gallery of Art, Washington DC.

Scholar, Getty Center, Santa Monica CA.

Membro del comitato di direzione, Society of Architectural Historians USA.

Dottore Honoris Causa in Ingegneria, Politecnico di Gand.

Accademico di San Luca, Roma.

Honorary Fellow Royal Institute of British Architects.

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