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Convegni e Seminari 2010
Una conversazione con Karim Rashid: progettare il bagno nella forma, nel colore e nello spazio

Mercoledì 29 Settembre ore 17,00
Galleria dell'Architettura

Karim Rashid - Architetto e Designer
Intervistato da:
Edie Cohen, Giornalista di Interior Design

Relatori

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Karim Rashid

Architetto e Designer
Nota biografica
Karim Rashid é uno dei designer più prolifici della sua generazione. Ha all’attivo più di 3000 progetti in produzione, più di 300 premi e lavori avviati in oltre 35 paesi a riprova del fatto che Karim é la leggenda del design.
Grazie alla sua poliedricità riesce a creare contaminazioni tra idee, materiali, comportamenti, estetiche delle più svariate tipologie, oltrepassando i confini e ampliando gli orizzonti del consumatore.
Tra i progetti per cui è stato premiato ricordiamo oggetti democratici quali il cestino per la spazzatura Garbo, e la Oh Chair per Umbra, collocabili ovunque, interni di locali quali il ristorante Morimoto e gli hotel Philadelphia e Semiramis di Atene, e le esposizioni per la Deutsche Bank e per Audi. Karim ha collaborato con diversi clienti per creare un design democratico per Method e Dirt Devil, progetti di arredamento per Artemide e Magis, marchi d’identità per Citibank e Hyundai, prodotti high-tech per LaCie e Samsung, e articoli di lusso per Veuve Clicquot e Swarovski, solo per fare qualche nome.
Il lavoro di Karim é presente in 20 collezioni permanenti ed espone la sua arte in gallerie di tutto il mondo. Karim é un perenne vincitore del premio Red Dot, del premio Chicago Athenaeum Good Design, del concorso I.D. Magazine Annual Design Review, del premio IDSA Industrial Design Excellence. Ha conseguito la laurea ad honorem presso l’Ontario college of Art & Design e il Corcoran College of Art & Design. Il 2008 ha marcato la più grande retrospettiva ad oggi di Karim all’Instituto Tomie Ohtake, di San Paolo, Brasile. Più recentemente, Karim ha curato la mostra Totally Rad: Karim Rashid does Radiators per il Museum of Art and Design di New York.  Karim interviene spesso come relatore presso università ed a conferenze di livello mondiale, allo scopo di diffondere l’importanza del design nella vita quotidiana.
Il suo lavoro é stato inserito in riviste e libri, fra cui Time, Financial Times, NY Times, Esquire, GQ e innumerevoli altri. Nel 2009 Rizzoli ha pubblicato la sua ultima monografia ‘KarimSpace,’ che contiene 36 progetti di architettura di interni. Altri libri comprendono la guida di Karim sulla vita, ‘Design Your Self’ (Harper Collins, 2006),  ‘Digipop’, un’esplorazione digitale di grafica a computer (Taschen, 2005), un libro-portfolio pubblicato da Chronicle Books (2004), ed anche due monografie intitolate ‘Evolution’ (Universe, 2004) e ‘I Want to Change the World’ (Rizzoli, 2001). Nel tempo libero, il pluralismo di Karim va a braccetto con DJing, arte e moda ed é determinato a toccare con la sua creatività qualsiasi aspetto del nostro panorama fisico.

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Edie Cohen

Giornalista di Interior Design
Nota biografica
Edie Cohen è il Vicedirettore della rivista Interior Design. A seguito di una lunga collaborazione con la rivista di New York, si è trasferita a Los Angeles per fondarne il primo ufficio editoriale della West Coast. La signora Cohen partecipa abitualmente a conferenze, seminari e giurie di design ed ha presenziato in televisione. È l’autrice di West Coast Rooms ed ha anche pubblicato articoli su varie testate. La signora Cohen si è laureata con lode alla Syracuse University, trascorrendo anche un semestre all’estero, in Italia.

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Video interviste

Karim Rashid

Comunicato stampa Cambiare il mondo attraverso gli oggetti

Ieri al Cersaie "aperitivo" con il designer di fama mondiale Karim Rashid

 

 

Karim Rashid nasce al Cairo nel 1960. Un “creativo globale” che in quasi trent’anni di attività ha creato ben 2mila oggetti, esposti nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo. Non si contano poi le collaborazioni con le aziende, da Alessi a Georg Jensen, da Estée Lauder a Cappellini, quindi Umbra, Prada Miyake, Method, Gorm, Kenzo, Magis, Giorgio Armani. Un protagonista assoluto del design mondiale a disposizione dei visitatori del Cersaie di Bologna – il salone internazionale della ceramica per l’architettura e l’arredobagno – durante un esclusivo “aperitivo” organizzato ieri pomeriggio, alla “Galleria dell’Architettura”. Un evento per conoscere meglio il percorso professionale di un designer che, fin dagli esordi – cresciuto in Canada, Rashid ha conseguito la laurea in Design industriale nel 1982 – si è distinto per una poetica eclettica e brillante allo stesso tempo, per uno stile concreto ma anche particolarmente eccentrico, dando sostanza alla sua principale ambizione: cambiare il mondo.  

 

A parlare per Rashid, traducendo in pratica questo obiettivo, sono i suoi oggetti, che hanno permesso al designer anglo-egiziano di conquistarsi un ruolo da leader in diversi campi, dal design di prodotto all’interior design, dalla moda all’arredamento, dall’illuminazione all’arte. Essenziale, nel percorso professionale di Rashid, proprio l’Italia, e in particolare l’incontro con Ettore Sottsass, scomparso nel 2007, a sua volta una figura eclettica e poliedrica che, in sessant’anni di carriera, ha segnato profondamente il design e l’architettura italiana e internazionale. “Il bagno moderno – ha detto Rashid – sarà sempre di più uno spazio dalle forme morbide, accoglienti, calde. In fondo si tratta della stanza nella quale noi abbiamo la maggiore intimità. Per questo credo che i colori, le forme morbide possano sostenere questa nuova concezione che riporta in voga il design e la moda degli anni ’60 e ’70. In questo credo che la ceramica, che è un materiale straordinario, possa giocare un ruolo fondamentale, anche grazie alle innovazione che ora rendono possibili realizzazioni impensabili anni fa”.

 

Un nuovo impulso nel percorso professionale di Rashid – ora titolare di uno studio di design nella Grande Mela – che ha portato il designer a misurarsi sempre di più con la progettazione architettonica vera e propria: spiccano, tra le varie creazioni, il ristorante Morimoto di Filadelfia e l’hotel Semiramis di Atene, di cui Rashid ha curato ogni dettaglio della progettazione degli interni, tanto da aggiudicarsi il prestigioso European Hotel Design Award. Solo uno, tuttavia, degli oltre 300 riconoscimenti ritirati da Rashid in ben 35 Paesi del Mondo. Filo conduttore delle sue creazioni è la forte valenza estetica e sensoriale sempre coniugata alla funzionalità, all’accessibilità. Autore di numerose collezioni permanenti dislocate in 20 Paesi del mondo – comprese alcune prestigiose mostre disegnate per Audi e Deutsche Bank, ma spicca in particolare la “personale” esposta al MoMA di New York – Rashid rappresenta uno dei migliori interpreti, a livello globale, del “metodo democratico” nella progettazione di oggetti di design al servizio dell’architettura e non solo.                

 

Una poetica che Rashid, da diversi anni, espone con lezioni, convegni e seminari in alcuni tra i più prestigiosi atenei e scuole di architettura del mondo, dall’Ontario College al Corcoran College for Art & Design. Numerose poi le pubblicazioni, dalla monografia “KarimSpace” (Rizzoli, 2009) a “Design Your Self” (Harper Collins) dato alle stampe nel 2006. Rashid è stato anche un pioniere della computer grafica, come dimostrano, tra gli altri, le monografie “Evoluzione” (Universe, 2004) e lo stesso volume-manifesto, che riassume dal titolo il senso dell’intero percorso professionale del designer: “I want to change the world”, voglio cambiare il mondo, uscito per Rizzoli nel 2001.  

 

 

Ufficio Stampa Cersaie 30 SETTEMBRE 2010 - pressoffice@cersaie.it

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