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Convegni e Seminari 2010
ll futuro dell'accoglienza turistica: domande e risposte dall'edificio al territorio

Martedì 28 Settembre ore 9,30
Galleria dell'Architettura

Molti mutamenti che hanno interessato i modi di vita della contemporaneità hanno ricadute anche sui tempi e sui modi della fruizione turistica.La quota maggiore di tempo libero a disposizione, la domanda sempre più allargata di cultura benessere e svago, la possibilità di accesso remoto attraverso i metodi veloci e immateriali delle nuove tecnologie, la contrazione  delle disponibilità economiche in controtendenza con  aspettative di qualità sempre in aumento, la nuova attenzione verso il turismo come settore economico trainante, la crescente sensibilità verso l’ambiente, sono solo alcuni dei fattori che hanno portato domande nuove,  dalla scala del singolo  edificio, sino a quella dell’organizzazione dell’intero territorio.Le risposte innovative sono già numerose, ma le potenzialità aperte sono  ancora più ricche.

Relatori

Arch. Michele Ghirardelli Leggi

Arch. Michele Ghirardelli

Architetto libero professionista e docente Facoltà Architettura Ferrara

Il futuro dell’accoglienza turistica: domande e risposte dall’edificio al territorio

 

Abstract

Introduzione al convegno. Crescono il tempo libero a disposizione, la domanda di cultura e benessere, la possibilità di accesso remoto attraverso nuove tecnologie veloci e immateriali, la sensibilità verso l’ambiente. In controtendenza, la contrazione delle disponibilità economiche richiede approcci sempre più sintetici ed efficaci. Come si pensa una formula nuova? Come si formano le competenze? Come si concretizzano gli esiti architettonici e tecnologici? Come si gestisce il contatto con gli utenti? È un processo ininterrotto e ciclico, dal singolo edificio all’organizzazione del territorio, dove ciascuno degli specialisti deve interagire con gli altri in un equilibrio tra continuità e innovazione.   

 

Nota biografica

Laurea architettura, Firenze, 1992. Dal 1993 libero professionista in Bologna, in forma singola poi come socio Studio SAP e SAPtecnica srl e attività didattica presso la Facoltà di Architettura "Biagio Rossetti" di Ferrara, dove attualmente è professore a contratto del corso di "Caratteri Distributivi e Morfologici degli Edifici". Principale campo di interesse professionale e scientifico: architettura consapevole verso l'efficienza energetica e le utenze più deboli. numerose pubblicazioni e partecipazioni a convegni. un estratto della bibliografia è reperibile sul sito http://docente.unife.it/michele.ghirardelli


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Dott. Andrea Babbi Leggi

Dott. Andrea Babbi

Amministratore Delegato APT servizi Emilia Romagna

Innovazione infrastrutturale per il rilancio del Turismo

Abstract
L’innovazione rappresenta un asset strategico per lo sviluppo dell’offerta turistica.
In una impresa moderna l’innovazione nasce soprattutto dall’osservazione della realtà e dalla capacità di trasformarla, attraverso ingegno creativo, immaginando l’utilità per sé e per chi dovrà fruire del prodotto o del servizio.
Da questo originale modo di leggere i bisogni dell’impresa sono nate in Emilia
Romagna innovazioni infrastrutturali, ma anche di prodotto e di processo, che
hanno portato a nuove forme di partenariato fra pubblico e privato.

Nota biografica
Sposato con quattro figli Andrea Babbi è nato e vissuto a Ravenna, tutta la sua formazione, gli studi, si sono svolti invece a Bologna.
A trent’anni Andrea Babbi diventa direttore regionale della Confcommercio Emilia Romagna. E' stato membro dell’Advisory Board ENIT – Agenzia nazionale del turismo. E' Presidente del Comitato Territoriale Emilia Est-Romagna di UniCredit Group.
Dal 2006 è Amministratore Delegato dell’Azienda di Promozione Turistica della Regione Emilia Romagna.

Comitato di Direzione "Economia dei Servizi" ed. Il Mulino


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Prof. Claudio Montanari Leggi

Prof. Claudio Montanari

Imprenditore del settore Alberghiero
L'evoluzione nei bisogni dei clienti e le nuove risposte dell'ospitalità internazionale

Abstract
I bisogni espressi dai viaggiatori moderni sono divenuti  estremamente articolati e complessi.
La progettazione di una nuova struttura ricettiva o la sua ristrutturazione trova nella comprensione di queste dinamiche il prologo fondamentale per la soddisfazione del cliente e il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Nota biografica
Laurea in economia a Bologna. Proprietario e gestore dell’Hotel Adlon di Riccione, collabora con numerosi hotel in Italia e all’estero. Dal 1996 ha fondato numerosi consorzi alberghieri
Dal 2001 si occupa di analisi di fattibilità nel settore alberghiero Dal 2001 al 2007 docente presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna Dal 2006 consigliere dell’Unione di Prodotto Costa dell’Emilia-Romagna

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Arch. Fabio Mariani Leggi

Arch. Fabio Mariani

Architetto
“DA RIMINI A PRAGA” la creazione di un concept alberghiero

Abstract
L’hotel Assenzio a Praga in Repubblica Ceca, rappresenta un caso emblematico di “esportazione” di un modello e di una filiera progettuale, organizzativa, finanziaria e produttiva nata e sviluppatosi per la “riviera”, in capitali europee di paesi emergenti.
L’hotel nasce dalla ristrutturazione di un palazzo fatiscente, di fine ottocento posto a ridosso del centro storico-turistico della città. Infatti, la dimensione della struttura, 70 camere, le scelte distributive, architettoniche e di arredo, sono rappresentative del modello di struttura organizzativa e gestionale basato sulle esperienze maturate nel mercato italiano ed in particolare
nella riviera romagnola.

Nota biografica
1991 laurea in architettura a Firenze con il massimo dei voti e lode; dal 1993 svolge il ruolo di “cultore della materia” di “tecniche della rappresentazione”; 1992 inizia la collaborazione presso lo studio Ambasz&Associates di New York, e Bologna; 1993 Apre il proprio studio professionale, mantenendo attiva la collaborazione con lo studio Ambasz; 1998 Fonda con il fratello Luca la società Mariani&Associati real estate; 2006 Apertura della sede di Praga della Mariani&Associati real estate; 1993 n°2 Rivista “Antiqua” L’architettura Delle Città Di Mare; 1999 n° 140 Rivista di architettura “L’Arca” Linguaggi; 2007 n°12 rivista di architettura “Progettare” nuovi Paesaggi urbani; 2008 Maggioli Editore Coperture a Verde; 2009 Maggioli Editore Verde Verticale; 2010 rivista di architettura Domus “Villa Alta”

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Dott. Luca Mariani Leggi

Dott. Luca Mariani

Progettista di hotel e Imprenditore nel ramo alberghiero

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Prof. Arch. Luca Emanueli Leggi


Prof. Arch. Luca Emanueli

Libero professionista e Direttore di Sealine

Dal territorio all'offerta turistica e culturale

 

Abstract 

Il lavoro del Centro di Ricerca Sealine sul tema hotels e spiagge esplora e definisce pragmaticamente una nuova strategia per la riviera romagnola, presa a modello per immaginare scenari innovativi. Non una strategia astratta ma proposte concrete realizzabili nell’immediato e alcuni dispositivi teorici che mettono in discussione gli attuali modelli di pianificazione e sviluppo. Non vengono presi a riferimento altri territori: l’obiettivo è partire dalla realtà in cui si opera, enfatizzando alcune delle dinamiche in atto. Il futuro sta nelle pieghe del presente. Attraverso una lettura doppia della riviera – la ripetitività e le anomalie – e delle sue strutture ricettive – parte rigida e parte molle – ila ricerca propone piccoli interventi, architetture a bassa definizione, che permettano di intercettare in modo più efficace le nicchie turistiche. Questi spazi, allestiti stagionalmente o per brevi periodi, attivano a distanza un processo di cambiamento del sistema ricettivo e aprono nuovi scenari al rapporto tra la città turistica e la città abitata. 

 

Nota biografica

Luca Emanueli libero professionista. E' direttore di sealine (http://www.sealinelab.net), Centro Dipartimentale di ricerca dell'Università di Ferrara dove è docente a contratto per la Facoltà di Architettura nelle aree della tecnologia e della progettazione. Invitato alla IX e XI Biennale Architettura di Venezia. Dal 2009 con Mario Lupano e Marco Navarra lavora alla piattaforma lo-fi architecture as curatorial practice, nel programma della Fondazione Claudio Buziol di Venezia.


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Arch. Valentina Milani Leggi

Arch. Valentina Milani

Architetto

Un albergo diffuso per la valorizzazione del territorio e la rivitalizzazione economica, sociale e culturale del borgo storico di Rosciolo de Marsi.

Abstract
Un piccolo paese in cima al mondo (Sergio Gabellini)
Il progetto di un albergo diffuso in un piccolo borgo abruzzese diventa occasione per la scoperta e la valorizzazione di un intero territorio.
Un sistema di spazi aperti con le conseguenti eccezioni (belvedere, soste, percorsi) e di spazi interni (spazi collettivi, camere, percorsi distributivi) ridefinisce il borgo in rapporto al suo intorno.
Progetto 1° classificato al concorso internazionale promosso da sensi contemporanei e altri enti.

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Arch. Paolo Lamber Leggi

Arch. Paolo Lamber

Architetto

Un albergo diffuso per la valorizzazione del territorio e la rivitalizzazione economica, sociale e culturale del borgo storico di Rosciolo de Marsi.

Abstract
Un piccolo paese in cima al mondo (Sergio Gabellini)
Il progetto di un albergo diffuso in un piccolo borgo abruzzese diventa occasione per la scoperta e la valorizzazione di un intero territorio.
Un sistema di spazi aperti con le conseguenti eccezioni (belvedere, soste, percorsi) e di spazi interni (spazi collettivi, camere, percorsi distributivi) ridefinisce il borgo in rapporto al suo intorno.
Progetto 1° classificato al concorso internazionale promosso da sensi contemporanei e altri enti.

Nota biografica
Nasce a Bressanone nel 1949. 
Si laurea in Architettura a Venezia nel 1975.
Trasferitosi in Emilia Romagna nel 1981 fonda uno studio associato in cui tuttora lavora.
Ha progettato e realizzato numerosi edifici ricettivi residenziali commerciali e piani per aree residenziali, produttive e commerciali.

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Arch. Marco Piva Leggi

Arch. Marco Piva

Architetto

L'estetica degli spazi e il benessere degli utenti


Abstract
L’ambiente bagno deve intendersi come episodio fondamentale all’interno di un percorso progettuale più ampio e complesso quale è una struttura ricettiva. I principi generatori che sottendono la progettazione di un edificio pubblico non devono venir meno nella definizione spaziale del locale bagno. Il bagno deve, infatti, raccontare l’essenza del progetto, al pari degli altri spazi. Ne consegue che il bagno perde la propria identità di servizio a favore di una definizione spaziale che tende a identificarlo sempre più spesso quale vera e propria area di relax, zona confortevole in cui potersi dedicare alla propria persona.

Nota Biografica 

Emozionante, fluido, funzionale. Questo è il linguaggio con cui Marco Piva firma le proprie realizzazioni legate all’architettura, al product e all’interior design. Viaggiatore prima ancora che progettista, sperimentatore educato all’approccio razionalista, studia e crea soluzioni progettuali intrise di libertà stilistica e sobrietà compositiva. Contemporary Hotels - Ed l'Archivolto; Il benessere in hotel - Idea book; La Repubblica Grandi Guide Arredamento e Design; Progettisti del wellness - annuario 2006; Caffè e Ristoranti d'Autore - Motta Ed; Edilizia per il turismo e la ristorazione -Utet; Floor Design - Daab; Negozi e showroom d'autore - Motta Ed; Contemporary Hotels - Ed L'archivolto; Hotel Experience - Dogma


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Video interviste

Andrea Babbi
Claudio Montanari
Luca Mariani
Fabio Mariani
Marco Piva
Luca Emanuelli

Comunicato stampa Accoglienza turistica, il luogo della libertà possibile

Metropoli, modernità, tempo libero: una storia comune. Quale futuro per l'offerta ricettiva? Se ne è parlato oggi al Cersaie nell'ambito di "Costruire, abitare, pensare"

 

 

La metropoli è il luogo in cui tutto può essere misurato, monetizzato, calcolato. Ma la metropoli è anche il luogo della libertà possibile, della facoltà di svincolarsi dalle abitudini, di uscire dal gruppo per sviluppare – liberamente, appunto – la propria individualità. Mentre i padri della sociologia moderna sviluppavano questo innovativo concetto, mentre l’uomo “metropolitano” muoveva i primi passi in un mondo fatto di luci, colori, talvolta di solitudine, nasceva il tempo libero, secondo grande pilastro della società moderna. Con esso, prendevano vita tutta una serie di strutture fisiche di accoglienza – case, alberghi, ma anche roulotte, bungalow, fino a interi villaggi turistici - che, a differenza delle storiche “locande”, venivano pensate e progettate fin dall’inizio per mettere nelle migliori condizioni il viandante (divenuto il cliente) di trovare ristoro alla propria sete di divertimento, evasione, relax.  

 

Il divertimento, al giorno d’oggi, è ancora pura evasione? Le strutture per l’accoglienza turistica per come si sono sviluppate ed evolute nel corso degli ultimi decenni sono ancora adeguate, sono ancora al passo, con i modi di vita della contemporaneità? O siamo forse all’inizio di un nuovo modo – che a posteriori potrebbe dimostrarsi rivoluzionario – di vivere il nostro tempo libero, con inevitabili ricadute anche dal punto di vista delle caratteristiche richieste alle “strutture fisiche” incaricate di accoglierci? Su queste ed altre questioni ci si è soffermati nell’incontro “Il futuro dell’accoglienza turistica: domande e risposte dall’edificio al territorio”, svoltosi oggi al Cersaie di Bologna, nell’ambito del programma “Costruire, abitare, pensare”. Diverse le personalità chiamate a dare il proprio contributo, dall’architetto Michele Ghirardelli, docente alla facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara, ad Andrea Babbi, amministratore delegato di Apt Servizi Emilia-Romagna. Due punti di vista, quello dell’esperto di architettura e quello dell’istituzione – chiamata a promuovere il turismo quale uno dei capitoli essenziali per la tenuta e lo sviluppo dell’economia regionale – che si sono misurati con chi lavora sul campo, albergatori, imprenditori, quindi progettisti che si confrontano quotidianamente con la necessità di soddisfare questa richiesta di accoglienza turistica.  

 

Così, dopo l’intervento di Claudio Montanari – docente alla Scuola Superiore di Scienze Turistiche dell’Università di Bologna, sede di Rimini – che ha analizzato l’evoluzione dei bisogni dei moderni clienti di alberghi sottolineando la necessità di puntare su confort, unicità e autenticità, la parola è passata all’architetto Fabio Mariani, celebre progettista di hotel e a sua volta imprenditore nel ramo alberghiero, che ha illustrato il progetto di un albergo realizzato a Praga ristrutturando un edificio ottocentesco. Andrea Babbi ha invece analizzato l’evoluzione del settore alberghiero italiano, sollecitando i produttori a realizzare linee di prodotti più standardizzate e in grado di soddisfare i requisiti di qualità a costi contenuti, sottolineando come siano circa 20 mila gli alberghi che nei prossimi 5 anni potranno realizzare opere di ristrutturazione per una valore stimato in quasi 6 miliardi di euro.                 Quindi gli architetti Luca Emanueli (responsabile laboratorio Sealine lab alla facoltà di Architettura di Ferrara), Mario e Paolo Lamber, di Studio Sabl e 2045 Architetti, fino al progettista Mario Piva. Una terra, l’Emilia-Romagna, dove le risposte innovative in tema di accoglienza turistica non mancano, dagli alberghi “ecologici” proposti con sempre maggiore frequenza in Riviera agli agriturismi che punteggiano, da qualche tempo, ogni più remoto angolo della nostra collina. Ma forse non basta citare anche le più moderne strutture ricettive – almeno per l’Italia – quali bed&breakfast e simili per comprendere che tipo di mutamento è in atto nella società di oggi.  

 

L’edificio – sia esso grande villaggio turistico o piccolo fabbricato – resta naturalmente il filo conduttore, il perno di ogni possibile discussione sulle nuove modalità di accoglienza turistica. Eppure un edificio che sempre di più va pensato, progettato, costruito o ri-costruito per essere contestualizzato all’interno di un territorio, rispettandone le peculiarità urbanistiche, ambientali, socioculturali. Non fosse altro, anche al di là di valutazioni architettoniche, per il fatto che l’uomo metropolitano descritto da Georg Simmel – il filosofo tedesco a cui si deve il saggio più celebre sullo “spirito della metropoli” – si è profondamente evoluto negli ultimi anni. Un uomo probabilmente diverso da quello che considerava il tempo libero come una conquista, il divertimento come pura evasione.

 

Progettare l’accoglienza, e stare al passo con esigenze che – quantomeno – si stanno facendo sempre più diversificate, è la sfida che si pone per tutti gli attori in gioco. Pensando in ultima istanza all’edificio come a un catalizzatore per trasformare quella libertà possibile in un desiderio concreto, quindi in un desiderio appagato.  

 

 

Ufficio Stampa Cersaie 28 settembre 2010 - pressoffice@cersaie.it

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