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Convegni e Seminari 2012
Il design che si trasforma in fantascienza: Cini Boeri and Bruce Sterling

Martedì 25 Settembre ore 14,00
Galleria dell'Architettura - Galleria 25/26

Cini Boeri è una delle figure senza tempo del design e dell’architettura italiana. Il Made in Italy fatto a persona. Bruce Sterling è uno dei grandi maestri della fantascienza internazionale. Se preferite, Bruce Sterling è il cyberpunk.

Perchè metterli assieme?

Quale il senso di questa operazione?

L’idea non è così balzana. La signora Cini ha intersecato la fantascienza diverse volte nella sua carriera. Sembra strano, ma è così. Vi ricordate Blade Runner? Quando Deckard si ferma a bere un bicchiere di whisky? Quell’incredibile bicchiere? Ecco, quel bicchiere è un gioiello firmato da Cini Boeri: è il Cibi, Arnolfo di Cambio, anno 1972.

Ma lo stesso Sterling di design sa molto. Il nostro si è occupato di design, di produzione e di prodotto in molteplici escursioni extradisciplinari portate a termine nel corso degli anni.
Il mondo in cui la prototipazione rapida si appresta a diventare una nuova rivoluzione industriale, lui l’aveva già descritto quindici anni fa. Le modellizzazioni 3d, la realtà aumentata, i nuovi codici estetici (da lui definiti: “the new aesthetic”) sono i temi sui quali è più attivo e reattivo da anni. Se vogliamo capire dove va il mondo della produzione e quali saranno i terreni su cui cultura contemporanea e commercio si intrecceranno nei prossimi anni, lui è la persona a cui chiedere.

Bruce Sterling e Cini Boeri. Per la prima volta insieme, il design italiano che guarda sempre avanti  e la fantascienza più attenta alle trasformazioni del presente. Quello che vent’anni fa veniva chiamato cyberpunk, è diventato un documentario su quello che accade nel mondo del 2012. Nel contempo, una caparbia e metodica ricerca sviluppata attraverso nuovi prodotti e nuovi processi che non ha nulla da invidiare ai racconti di fantascienza più immaginifici.

Il vecchio mondo si trasfigura in nuova realtà. Con nuovi codici estetici, culturali, commerciali. E’ una narrazione, ma è anche una descrizione. Le due assieme a rendere il tutto speciale per davvero. Una designer senza tempo italiana e un maestro della narrativa americana contemporanea. Una guarda sempre al futuro, l’altro conosce il passato come pochi. Le premesse per un incontro memorabile ci sono tutte.

Vi aspettiamo.

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Cini Boeri

Architetto e Designer
Nota biografica
Cini Boeri, laureata al Politecnico di Milano nel 1951, dopo una breve collaborazione nello studio di Gio Ponti, lavora per un lungo periodo nello studio di Marco Zanuso.
Inizia la propria attività professionale nel 1963, occupandosi di architettura civile e disegno industriale. Ha progettato in Italia e all’estero case unifamiliari, appartamenti, allestimenti museali, uffici, negozi, dedicando grande attenzione allo studio della funzionalità dello spazio e ai rapporti psicologici tra l’uomo e l’ambiente. Nell’ambito del disegno industriale si è occupata in modo particolare del progetto di elementi per l’arredo e componenti per l’edilizia.
Ha tenuto conferenze e lezioni presso diverse università in Italia e dall’estero, a Berkeley, Barcellona, al Nucleo del De seno Industrial di Sao Paulo, al Collegio degli Architetti di Rio de Janeiro, alla Cranbrook School di Detroit, alla Southern California Institute of Architecture di Vico Marcote (CH), al Pacific Design Center e alla UCLA di Los Ang eles.
Negli anni ’81-’83 ha svolto, presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, corsi di Progettazione architettonica e di Disegno industriale e arredamento.
Membro del Consiglio di Amministrazione della XVI Triennale di Milano. Ha partecipato a numerose giurie di concorsi internazionali.
Premi e riconoscimenti:
Milano, Compasso d’Oro, menzione (1970), Milano, Premio Compasso d’Oro, Strips (1979), Ljubljana, medaglia d’oro per port a “Rever”, BIO 10 (X Bienniale Disegno Industriale) (1984), Stoccarda, Design Center Stuttgart, premio “Design ’85” per la collezione “Prisma” (1984), New York, Roscoe Prize (1984) Stoccarda, Design-Auswahl ’90 (1990), Milano, Medaglia d’oro “Apostolo del Design”, Sala Puricelli, Fiera di Milano - Rima Editrice (2003), Milano, premio Dama d’Argento “Gli uomini e le donne che fanno grande Milano - I Maestri del Design” Spazio Ferrè - Associazione Amici de l Museo Poldi Pezzoli (2006), Milano, premio “Milano Donna”, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi (2007), Firenze, premio “Piramidi dell’Accademia Italiana”, teatro Saschall, Accademia Italiana (2008), Los Angeles, “The IIC Lifetime Achievement Award” Istituto Italiano di Cultura (2008), Chicago, premio “Good Design Award” (2008), Roma, XXII Compasso d’Oro ADI, Compasso alla Carriera (2011), Roma, al Merito della Repubblica Italiana nominata Grande Ufficiale della Repubblica (2011).
Ha pubblicato:
Le dimensioni umane dell’abitazione, Franco Angeli editore, Milano 1980
saggio, La dimensione del dome stico, in M. Bertoldini (a cura di), La casa tra tecniche e sogno , Franco Angeli editore, Milano 1988
saggio, Progettista a committente, in Struttura e percorsi dell’atto progettuale, Città Studi, Milano 1991
C. Avogadro (a cura di), Cini Boeri, architetto e designer, Silvana Editoriale, Milano 2004

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Bruce Sterling

Scrittore
Nota biografica
Bruce Sterling – nato ad Austin il 14 aprile 1954 e tuttora residente, è uno scrittore di fantascienza e un critico del web, riconosciuto a livello internazionale come un teorico del cyberspazio. Tuttavia, da bambino ha trascorso molto tempo in India, il che in parte spiega perché ad oggi Sterling sia ancora un fan delle pellicole di Bollywood. Sterling ha studiato giornalismo. Ha pubblicato il suo primo libro, Involution Ocean (Oceano), nel 1977. Inizialmente divenne famoso ad Austin organizzando ogni anno una festa di Natale in cui presentava arte digitale. Negli anni ottanta Sterling ha pubblicato Cheap Truth, una serie di fanzine, ovvero riviste per i fan di un particolare artista, gruppo o forma di intrattenimento. Si dedicò a questa attività sotto lo pseudonimo sorprendente ma rivelatore di Vincent Omniaveritas. In latino, “vincit omnia veritas” significa “la verità conquista ogni cosa”. I testi di Sterling hanno influenzato moltissimo la letteratura legata al movimento cyberpunk in particolare i racconti Heavy Weather (Atmosfera letale, 1994), Islands in the Net (Isole nella rete, 1988), Schismatrix (La matrice spezzata, 1985), The Artificial Kid (1980).
Nel 2003 Bruce Sterling è diventato professore del corso inerente gli studi su internet e fantascienza alla European Graduate School, dove insegna durante seminari estivi intensivi. Nel 2005 è diventato "visionary in residence" all’Art Center College of Design di Los Angeles. Sterling ha vissuto alcuni anni in Serbia con Jasmina Tesanovic, la sua seconda moglie, un’autrice e cineasta serba. Nel Settembre 2007 si è trasferito in Italia dove ha trovato un luogo sereno in cui vivere: Torino. Sterling ha viaggiato il mondo, tenendo molte conferenze e anche collezionando premi. Ad esempio, il Campbell Award nel 1989 per il suo racconto Islands in the Net (Isole nella rete), Il Premio Hugo sia nel 1997 che nel 1999 per i suoi racconti brevi, rispettivamente Bicycle Repairman (Il riparatore di biciclette) e Taklamakan, il Premio Hayakawa nel 1999 ancora per Taklamakan, come pure il Premio Clarke nel 2000 per il suo racconto Distraction (Caos USA).
Con William Gibson, un’altra fra le figure più importanti del cyberpunk, Bruce Sterling ha scritto il racconto The Difference Engine (La macchina della realtà, 1990), un racconto che rientra nella categoria steampunk. Si tratta di una storia alternativa o immaginaria ambientata nel 1855 a Londra, che si presenta anacronisticamente avanzata a livello tecnologico. Bruce Sterling è il cofondatore della Electronic Frontier Foundation. Ha pubblicato Black Swan (Cigno nero) nel 2010, acclamato dalla critica. In un’intervista di Rhys Hughes, a Sterling fu chiesto quale fosse la profondità filosofica del libro, ed egli rispose in modo penetrante.
Oltre ad essere uno dei principali scrittori di fantascienza, Bruce Sterling si è impegnato in moltissimi progetti e ha scritto diversi libri di teorie futuriste. È stato il fondatore del Dead Media Project, un reliquiario on-line, o meglio un archivio, di tecnologie multimediali dimenticate o morte. In questo modo, ha guardato al passato attraverso il futuro, prevedendo, nello splendore dei nuovi media, l’assoluta distruzione per l’avvento di qualcos’altro.
Bruce Sterling ha fondato anche il Viridian Design Movement, un movimento estetico ambientale fondato sull’idea della cittadinanza globale, del design ambientale e del progresso tecnologico. I numerosi e lunghi saggi di Bruce Sterling si interrogano e allo stesso tempo promuovono l’idea di come il futuro stia plasmando i concetti di noi stessi, del tempo e dello spazio. In Shaping Things (La forma del futuro, 2005), presenta una storia sulla formazione degli oggetti, muovendosi dagli artefatti fatti a mano più rudimentali fino ai macchinari complessi che definiscono la nostra attuale esistenza. In Tomorrow Now: Envisioning the Next Fifty Years (Tomorrow now: come vivremo nei prossimi cinquant’anni, 2002), Bruce Sterling esamina come le tecnologie odierne influenzeranno le nostre vite future.
Scritto con uno stile sarcastico ed intelligente, il libro di Bruce Sterling avanza sfacciate rivendicazioni sul futuro, esaminando l’uso della medicina da parte degli scienziati per allungare le nostre vite e analizzando allo stesso tempo la nostra apparentemente infinita sete di petrolio. Il libro più acclamato di Bruce Sterling, The Hacker Crackdown: Law and Order on the Electronic Frontier (Giro di vite contro gli hacker: legge e disordine sulla frontiera elettronica, 1993) è una storia profonda sulla nascita del cyberspazio, partendo dalla periferia dello sviluppo della tecnologia, dai primi hacker telefonici, arrivando fino all’attacco da parte del governo a diversi hacker di spicco nel 1990.
I racconti di Bruce Sterling comprendono: Involution Ocean (Oceano, 1977), The Artificial Kid (1980), Heavy Weather (Atmosfera letale, 1994), Holy Fire (Fuoco sacro, 1996), Distraction (Caos USA, 1998), Zeitgeist (Lo spirito dei tempi, 2000), The Zenith Angle (2004), Kiosk (Il chiosco, 2007), e più recentemente The Caryatids (2009). La sua collezione di saggi comprende: The Hacker Crackdown: Law and Order on the Electronic Frontier (Giro di vite contro gli hacker: legge e disordine sulla frontiera elettronica, 1993), Tomorrow Now: Envisioning the Next Fifty Years (Tomorrow now: come vivremo nei prossimi cinquant’anni, 2002), e Shaping Things (La forma del futuro, 2005).
Bruce Sterling è un blogger attivo all’interno del blog Beyond the Beyond pubblicato da Wired Magazine ed ha scritto molti articoli, tra i quali: “Beyond The Beyond Just another WordPress weblog” in Wired (2009). “Fiction: In the Future, Doing Science Is Like Blogging” in Discover (2009). “SoCal DigiCult” in Convergence: The International Journal of Research into New Media Technologies (2009). “Design Fiction” in Interactions (2009). “Hartmut Bitomsky's Dust” in Art Forum (2008). “Do-Bad Architecture - Assessing the influence of socially responsible architecture” in Architectural record (2008). “Self-Reliance 2008 - Like your Leatherman? Love your iPhone? Still to come: The ultimate open-source ultragadget” in The Atlantic monthly (2008). “Dispatches from the Hyperlocal Future - That's hyperas in linked and local as in location. It's a new kind of city in which you're never out of touch and never out of options” in Wired (2007). “Two Short Stories – ‘The Interoperation’” in Technology review: MIT's magazine of innovation (2007). “Mechanization Spurns Command” in Parkett (2007). “MEDIA Green Fashion” in Art Forum (2006). “Petrol Society - As it All Melts Away - Rising prices could erode the oil base of our consumer society, from plastics to textiles. Some scenarios” in Newsweek (2006). “Design Fiction - Der Science Fiction-Autor hat uber die Zukunft des Design nachgedacht. Ein Auszug aus seinem neuen Buch” in Form (2006). “Ivory Tower” in Nature (2005).
Infine, Sterling ha anche pubblicato un numero consistente di antologie: Visionary in Residence: Stories (2006), A Good Old-Fashioned Future (Un futuro all’antica, 1999), Globalhead (Cronache del basso futuro, 1992), Crystal Express (1989) e Mirrorshades: The Cyberpunk Anthology (1986).

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Moderatore Stefano Mirti Leggi
Moderatore

Stefano Mirti

Progettista Id-Lab, docente di design all'Universita' Bocconi di Milano

Nota biografica
Stefano Mirti, progettista (Id-Lab), docente di design all'Universita' Bocconi di Milano, coordina i progetti dell’Id-lab (Interaction Design Lab) a Torino. Si laurea in architettura al Politecnico di Torino con successivo dottorato di ricerca presso lo stesso Politecnico.
Successivamente si trasferisce in Giappone per il post-dottorato (Tokyo University, Tadao Ando Lab) con successivo incarico di insegnamento presso la Tama Fine Art Academy (Tokyo). Dal 2006 è stato responsabile del programma di design della NABA e ha lavorato come consulente per Torino World Design Capital 2008. Dal 2001 al 2005 è stato Associate Professor all’Interaction Design Institute di Ivrea, una istituzione didattica e di ricerca a cui hanno dato vita Olivetti e Telecom Italia. Dal 2000 al 2001 ha insegnato alla Tama Art University (Tokyo) e realizzato diversi progetti di design, tra cui polycarbonate house e neon gardens. Ha anche impostato Now the Future - un atlante digitale che documenta iniziative ed eventi di design in tutto il mondo. Prima di andare in Giappone è stato tra i fondatori di Cliostraat - un gruppo di architetti, artisti e fotografi che progetta edifici, parchi, strutture pubbliche e padiglioni espositivi. Mirti ha ricevuto tre volte (nel 1995, 1997 e 2001) lo European Architectural Prize. Nel 2004, gli è stato conferito la Bronze Medal for Cultural Merits della Repubblica Italiana. I suoi lavori sono stati esposti al Victoria & Albert Museum di Londra, alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia e alla Beijing First Biennale of Architecture.


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