“Costruire, abitare, pensare” nasce nel 2009, annusando l’aria della crisi economica. Le folate di vento sono arrivate potenti, ci hanno strappato il cappello dalla testa e costretto a guardare in alto. Da dove viene questo vento? Che sta succedendo? Che accadrà? E’ nata così la consapevolezza che era il momento di riflettere sul presente, di studiare il passato per immaginarsi il futuro.
Gli imprenditori italiani sono bravi a produrre, così le imprese del settore ceramico quando percepiscono il cambiamento inventano nuove strade e nel settore delle piastrelle di ceramica ciò è accaduto in diverse occasioni. A Cersaie, da più di 25 anni, si confrontano poi con clienti e visitatori di tutto il mondo.
Con il programma culturale ‘Costruire, abitare, pensare’, il confronto si allarga oltre i confini della ‘ragion di mercatura’ per approdare all’essenza del mondo del costruire, affrontando temi di attualità in discussione fra gli architetti e concedendosi di giungere infine all’uomo perché, citando Heidegger, ‘l’abitare è il modo in cui i mortali sono sulla terra”.
E proprio da un noto saggio del filosofo tedesco è preso a prestito il titolo di programma culturale “Costruire, abitare, pensare”. Si è voluto partire da lì, dalle parole di un filosofo, perché se il cambiamento che si annuncia, come sembra, è grande, è dalla essenza propria delle cose e quindi dal significato del costruire e dell’abitare che bisogna partire.
Un ciclo di convegni e seminari al quale prendono parte relatori appartenenti al mondo dell’architettura, ma non solo, nel tentativo di comporre intorno ai temi prescelti un coro a più voci.
Così anche per il 2012 Costruire, abitare, pensare, giunto alla sua quarta edizione, ripropone a Cersaie un programma di alto livello, che non mancherà di destare l’interesse di coloro che intendono riflettere sul modo dell’abitare.






