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I protagonisti

 

Ugo La Pietra

Architetto

nota biografica
Nato a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 1938, originario di Arpino (Frosinone), vive e lavora a Milano, dove nel 1964 si laurea in Architettura al Politecnico. Architetto di formazione, artista, cineasta, editor, musicista, fumettista, docente, dal 1960 si definisce ricercatore nel sistema della comunicazione e delle arti visive, muovendosi contemporaneamente nei territori dell’arte e del progetto. Instancabile sperimentatore, ha attraversato diverse correnti (dalla Pittura segnica all’arte concettuale, dalla Narrative Art al cinema d’artista) e utilizzato molteplici medium, conducendo ricerche che si sono concretizzate nella teoria del “Sistema disequilibrante” – espressione autonoma all’interno del Radical Design – e in importanti tematiche sociologiche come “La casa telematica” (MoMA di New York, 1972 – Fiera di Milano, 1983), “Rapporto tra Spazio reale e Spazio virtuale” (Triennale di Milano 1979, 1992), “La casa neoeclettica” (Abitare il tempo, 1990), “Cultura Balneare” (Centro Culturale Cattolica, 1985/95). Ha comunicato il suo lavoro attraverso molte mostre in Italia e all’estero, e in diverse esposizioni alla Triennale di Milano, Biennale di Venezia, Museo d’Arte Contemporanea di Lione, Museo FRAC di Orléans, Museo delle Ceramiche di Faenza, Fondazione Ragghianti di Lucca, Fondazione Mudima di Milano, Museo MA*GA di Gallarate. Da sempre sostiene in modo critico con opere e oggetti, con l’attività teorica, didattica ed editoriale la componente umanistica, significante e territoriale del design.

Cronologia delle ricerche 1959/60 Inizia la “ricerca segnica” in pittura, tesa al recupero di un minimo sperimentale simbolico. 1962 Fonda con A. Ferrari, E. Sordini, A. Verga e A. Vermi il Gruppo del Cenobio. 1968 Progetta e realizza l’“Ambiente Audiovisivo” alla XIV Triennale di Milano. 1969 Vince i premi di pittura: I° Premio Termoli, II° Premio Joan Miró, I° Premio Cesare da Sesto. Partecipa alla IV Settimana di Pittura al Museum Johanneum di Graz. Realizza un intervento urbano per la manifestazione “Campo Urbano” a Como. 1970 È invitato alla mostra sperimentale della XXXV Biennale di Venezia. 1971 Progetta strumenti audiovisivi urbani per Trigon 71 a Graz (Austria). 1972 Partecipa alla mostra “Italy: The New Domestic Landscape” al MoMA di New York con l’ambiente “La cellula abitativa”; sviluppa opere e realizza mostre all’interno dell’area artistica “La Nuova Scrittura”. 1973 Membro fondatore della Global Tools. È invitato alla XV Triennale e realizza il film La grande occasione. 1973- 1975 Direttore artistico della casa editrice Jabik & Colophon di Milano. 1975 Vince il I° Premio al Festival del Cinema di Nancy. 1976 Partecipa alla XXXVII Biennale di Venezia nella sezione “Ambiente come sociale” (E. Crispolti). 1978 Partecipa alla XXXVIII Biennale di Venezia nelle sezioni “Cinema d’artista” (V. Fagone), “Utopia, crisi dell’architettura. L’architettura radicale” (L.V. Masini). 1979 Vince il Compasso d’Oro con il progetto “L’occultamento”. Curatore della mostra “Spazio reale / Spazio virtuale”, Triennale di Milano. 1980 Curatore, con Gianfranco Bettetini, della mostra “Cronografie”, progetto speciale alla XXXIX Biennale di Venezia. 1981 Co-curatore e allestitore della mostra “Lo spazio scenografico nella televisione italiana” alla XVI Triennale di Milano. 1983 Curatore (con G. Bettetini e A. Grasso) della mostra “La casa telematica” alla Fiera di Milano. 1986-1997 Art director delle mostre culturali e sperimentali della manifestazione “Abitare il tempo”. 1992 Curatore del settore “La vita tra cose e natura, sezione ‘naturale virtuale’” alla XVIII Triennale di Milano e realizza l’installazione “Paesaggio Mediterraneo” presso il Musée d’Art Contemporain de Lyon, Quadriennale Internationnale de Design. 1997 Organizza la mostra personale “Frammenti”, con oggetti in mosaico presso la Fortezza da Basso a Firenze. 2001 “Terre mediterranee”, una personale alla Fondazione Ragghianti di Lucca. 2002 “La nuova territorialità”, alla Rocca Paolina di Perugia. 2005 Tutti i sui film vengono acquisiti dalla Fondazione Cineteca Italiana che organizza una rassegna presentata da Vittorio Fagone; Luciano Caramel è curatore di una sua mostra presso la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino (FR) e Frosinone. 2007 Partecipa alle mostre dedicate agli anni Settanta al Museo Villa Croce di Genova (“In pubblico, azioni e idee degli anni Settanta in Italia”), alla Triennale di Milano (“Anni Settanta. Il decennio lungo del secolo breve”), alla Mole Vanvitelliana di Ancona (“Osservare il pensiero riflesso”); realizza due installazioni “Itinerari siciliani” e “Unità del Mediterraneo” presso il Museo del Mediterraneo Fondazione Orestiadi di Gibellina. 2008 Realizza un’ampia retrospettiva presso la Fondazione Mudima di Milano, curata da Vittorio Fagone; partecipa alla mostra “Scultura Internazionale ad Agliè. Scultura Natura. Oriente Occidente” invitato da Luciano Caramel. 2009 Il FRAC Centre di Orléans gli dedica una personale sui progetti di architettura degli anni Sessanta-Settanta; realizza un’ampia mostra sulla sua opera ceramica al Museo di Castellamonte e al MIC di Faenza e, nel 2010, al Museo Hoffmann di Caltagirone, anno in cui presenta altre due mostre personali dedicate alla ceramica a Torino e Albisola. Partecipa alla mostra “Radical memories” ad Ascoli Piceno. 2011 Realizza un’ampia retrospettiva alla Galleria Mercier di Parigi; presenta la mostra “Abitare la città. Il futuro di ieri, per una nuova territorialità”, al Museo MIAAO, Torino a cura di Enzo Biffi Gentili. 2012 Partecipa alla mostra “Addio Anni Settanta” organizzata a Palazzo Reale di Milano, alla mostra “Radical City” organizzata all’Archivio di Stato di Torino. La Fondazione Mudima gli dedica una personale dal titolo “Abitare a Milano” che raccoglie opere e interventi all’interno del territorio milanese. Partecipa alla mostra “Lo Sguardo Espanso. Cinema d’artista italiano in mostra (1912-2012)” alla Fondazione Rocco Guglielmo di Catanzaro. 2013 Partecipa alla mostra “Nel segno del segno. Dopo l’Informale. Il Gruppo del Cenobio” presso la Galleria del Credito Valtellinese di Milano a cura di Luciano Caramel, “Artisti nello spazio” alla Fondazione Rocco Guglielmo di Catanzaro e “Environments and Counter Environments. ‘Italy: The New Domestic Landscape,’ MoMA, 1972” alla Graham Foundation di Chicago. Presenta le mostre personali “Itinerari” alla Galleria Ca’ di Fra di Milano e “Tracce. La mia territorialità” al Museo della Ceramica di Mondovì. 2014 La Triennale di Milano gli dedica una grande monografica dal titolo “Ugo La Pietra. Progetto disequilibrante” a cura di Angela Rui. Presenta la mostra “Interno / Esterno” alla Galleria Antonia Jannone, Milano. 2015 Presenta le mostre personali “Il verde risolve!” alla Galleria Il Chiostro Arte Contemporanea di Saronno, “Strutturazioni tissurali” alla Galleria E3 di Brescia e partecipa alla mostra “Earthrise” al PAV di Torino su invito di Marco Scotini.

Attività didattica Dal 1964 ha svolto attività didattica presso le Facoltà di Architettura di Milano, Pescara, Palermo, Torino, Venezia, Milano; al Politecnico di Milano, Scuola del Design; all’Istituto d’Arte di Monza; all’ISIA di Faenza; all’Istituto Europeo di Design di Milano; alla NABA di Milano; all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano; dal 2000 al 2005 ha diretto il Dipartimento “Progettazione Artistica per l’Impresa”, da lui fondato, all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Dal 2009 è professore a contratto al Politecnico di Milano, Scuola del Design e alla NABA di Milano. Tiene seminari e workshop in numerose Università e Accademie in Italia e all’estero.

Principali Pubblicazioni Il sistema disequilibrante, ed. Toselli, Milano 1970; La guida alternativa per la città di Milano, monografia, ed. Progettare INPIÙ, Milano 1974/75; Autoarchiterapia, ed. Jabik & Colophon, Milano 1975; Istruzioni per l’uso della città, ed. Associazione Culturale Plana, Milano 1970; Spazio reale-Spazio virtuale (Lo Spazio audiovisivo nella XIV Triennale di Milano) ed. Marsilio Venezia 1980; Pro-memoria, ed. Katà, Milano 1982; Abitare la città, ed. Alinea, Firenze 1983; La casa telematica, ed. Katà, Milano 1984; Il giardino delle delizie, ed. Alinea, Firenze 1986; Argomenti per un dizionario del design italiano, Franco Angeli Editore, Milano 1987; Gio Ponti l’arte s’innamora dell’industria, ed. Coliseum, Milano 1988, ed. Rizzoli 1993; Domesticarte, ed. Alinea, Firenze 1988; Casa Aperta, Giardino all’Italiana ed. Alinea, Firenze 1989; Ugo La Pietra, ed. G.G., Barcellona 1991; Ad Arte, ed. Alinea, Firenze 1995; Fatto ad Arte, ed.Triennale di Milano 1997; Pietre Marmi e Mosaici, ed. Alinea, Firenze 2002; La vita è una cuccagna, ed. Alinea, Firenze, 2003; Ad Arte. Tradizione e Innovazione nell’Artigianato Artistico Lombardo, ed. Cestec, Regione Lombardia, 2004/2006; Globo tissurato. 1965-2007, ed. Alinea, Firenze, 2007; Abitare la città, ed. Allemandi, Torino 2011; Attrezzature urbane per la collettività, ed. Corraini, Mantova, 2013; Interno / Esterno, ed. Corraini, Mantova, 2014; Il verde risolve!, ed. Corraini, Mantova, 2015; Odori e sapori, Ed. Galleria Nuages, Milano, 2015; Abitare con Arte. Ricerche e opere nelle arti applicate e nel design, ed. Corraini, Mantova, 2015.

Attività editoriale È stato redattore di settore delle riviste “Domus”, “D’ARS” e “AU”. È direttore creativo della rivista “Mestieri d’Arte”. Ha animato e diretto: “In. Argomenti e immagini di Design”, “Global Tools”, “Progettare INPIÙ”, “Brera Flash”, Fascicolo”, “Area”, “Abitare con Arte”, “Artigianato tra Arte e Design”.

 

Manuel Aires Mateus

Architetto

nota biografica
Manuel Aires Mateus è nato a Lisbona nel 1963, si è diplomato nella "Faculdade de Arquitectura / UTL" nel 1986. Inizio a collaborare con Arch. Gonçalo Byrne nel 1983 e ha iniziato a sviluppare i propri progetti con il suo fratello Francisco nel 1988. Lo studio Aires Mateus è stato inizialmente creato dai due fratelli, che hanno occupato uno spazio durante i primi anni, nello studio di Arch. Gonçalo Byrne. La crescente scala dei progetti gli ha permesso di stabilirsi in uno spazio autonomo, per soddisfare le crescenti esigenze del loro lavoro. Da allora la scala e il numero di progetti è stato increscente e di conseguenza i diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale di architettura. La visibilità del loro lavoro ha portato l'invito a tenere conferenze e insegnare a più istituzioni. Tra cui si potrebbe evidenziare Graduate School of Design di Harvard, l'Accademia di architetura in Mendrízio come altri in Portogallo. La struttura comprende attualmente due studi, entrambi a Lisbona, che ha sviluppato molte collaborazioni con studi locali per progetti di livello internazionale.

 

Claudio Santini

Giornalista
Nota biografica
Ha cominciato l’attività giornalistica alla fine degli anni’50 al Resto del Carlino, dove è stato prima alla redazione di Ravenna poi in cronaca a Bologna, infine inviato. Specialista in “giudiziaria”, ha seguito gran parte delle più clamorose vicende processuali degli ultimi trent’anni ed ha compiuto un’intensa attività di cronaca e di analisi del fenomeno del terrorismo in Italia. Ora collabora, come libero professionista, a pubblicazioni sulla comunicazione, sul diritto, sulla storia.
Fra i fondatori della Scuola di Giornalismo all’Università di Bologna, segue gli allievi nel settore deontologico e cura i corsi di preparazione per gli esami di stato dei professionisti.
È stato in più  Cdr, presidente dell’Ordine dell’Emilia-Romagna dal 1995 al 2004 e Consigliere nazionale dal 2004 al 2010, come membro dell’esecutivo e della Commissione Cultura. Attualmente è presidente del Consiglio di disciplina territoriale dell’Emilia-Romagna e docente di deontologia al master di giornalismo dell’Università di Bologna. 
 

Andrea Serri

Nota biografica
Andrea Serri è il Responsabile della Comunicazione di Confindustria Ceramica e Cersaie, nonchè Coordinatore dell'Area Comunicazione e Promozione della stessa Associazione.
Laureato a pieni voti all'Università di Modena, Facoltà di Economia e Commercio con una tesi con dignità di stampa in marketing internazionale, è giornalista pubblicista dal settembre 1991.
Direttore editoriale di 'Cer il giornale della Ceramica' e di 'Cer Magazine Italia ed International', ha collaborato in passato con diverse testate periodiche economiche e di settore e scritto il libro 'Roma - Sassuolo: biglietto di sola andata. Piccola storia dell'industria italiana delle piastrelle', il manuale per il consumatore 'Ceramica Amica', un capitolo del libro 'San Faustino. La chiesa del Concilio'.  
Collabora con il Centro Studi di Confindustria Ceramica assieme al quale ha realizzato diversi strumenti di Intelligent Marketing, tra i quali le 'Bussole Mercati'.
 

Andrea Maffei

Architetto
Nota biografica
Nato a Modena nel 1968, si laurea in architettura a Firenze nel 1994 cum laude e dopo alcune prime esperienze italiane presso lo studio di Massimo Carmassi a Pisa, dal 1997 si trasferisce a Tokyo a lavorare nello studio di Arata Isozaki. 
Inizialmente lavora nel team del museo della ceramica di Gifu (Giappone) e poi come capo-progetto nel concorso della nuova uscita del museo degli Uffizi, vinto nel marzo 1999. Dal 1999 al 2001 è capo-progetto della villa Al Wabrah dello sceicco Al-Thani di Doha, Qatar e poi del progetto di ampliamento del museo di storia del Qatar a Doha, oltre numerosi concorsi in varie parti del mondo. Ciò gli consente di viaggiare in giro per il mondo e di venire a contatto con le più disparate culture asiatiche e medio-orientali.
Diventa Associato di Arata Isozaki e responsabile dei progetti italiani, dirige la progettazione del palahockey di Torino, grande intervento realizzato per le olimpiadi invernali 2006, oggi soprannominato Palaisozaki, che è sempre stato progettato dall’inizio con la finalità di un ampio uso post-olimpico e che oggi ospita concerti, conferenze ed eventi di vario genere. Insieme dirige anche il progetto della piscina olimpionica ed il parco di Piazza d’Armi di Torino (2002-2006) nonché svolge il ruolo di direttore artistico dei tre cantieri torinesi.
Dal 2005 apre il proprio studio Andrea Maffei Architects srl a Milano, che sviluppa vari progetti in Italia e all’estero.
Vince vari concorsi italiani tra cui quello della nuova stazione di Bologna (2008) e della nuova sede della Provincia di Bergamo (2009), partecipa al grande concorso per l’ampliamento della città di Montecarlo (2007-2008), per estendere la città sul mare nella forma di una nuova penisola con residenze, alberghi, musei ed uffici (con A. Isozaki).
Firma il progetto della nuova uscita del museo degli Uffizi (2007), della nuova biblioteca di Maranello (2009) inaugurata nel 2011, degli edifici Imprima Buildings a Bergamo con funzione direzionale.
E’ attualmente impegnato come progettista e firmatario del progetto CITYLIFE a Milano (con A. Isozaki), per la realizzazione di un grande complesso direzionale e residenziale nell’area ex Fiera. Il progetto comprende un grattacielo di 50 piani, 207m di altezza, una piazza centrale del complesso con stazione della metropolitana, vari edifici residenziali.
Oltre all’attività professionale Maffei scrive su varie riviste di architettura. E’ corrispondente dal 1997 per la rivista di architettura “CASABELLA”, direttore prof. Francesco Dal Co, in cui pubblica vari progetti e testi sull’architettura contemporanea giapponese. Cura il numero monografico sul Giappone della stessa rivista nel marzo 2000. E’ autore della monografia “Toyo Ito, le opere, i testi, gli scritti” pubblicato da Electa dal 2001.
Riconoscimenti
2007 Milano Finanza Real Estate Award – Miglior progetto residenziale
2009 Milano Finanza Real Estate Award – Miglior progetto operazione pubblico privato
 

Alessandra Coppa

Architetto e giornalista pubblicista

Nota biografica
Architetto e giornalista pubblicista dal 1996, dopo laurea in Architettura al Politecnico di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell'Architettura e dell'Urbanistica presso il Politecnico di Torino. Ha lavorato nelle redazioni dei libri di architettura e riviste dal 2002 prima per Federico Motta Editore e poi per il Gruppo Il Sole 24 Ore. E’ attualmente docente di Storia dell'architettura Contemporanea al Politecnico di Milano al DaStu Dipartimento di Architettura e Studi Urbani e collabora con l’Accademia di Mendrisio.
Per Sole 24 Ore Cultura ha recentemente pubblicato le monografie di Giuseppe Terragni, Adolf Loos, Souto de Moura e The big book of interior design, ha curato diversi volumi sui maestri del design per Hachette e per Maggioli Editore ha pubblicato Razionalismo lariano. Riletture e Interazioni, a cura di A. Coppa e G. D’Amia, 2010 ed è in corso di stampa A. Coppa, L. Tenconi, Grattanuvole. Un secolo di grattacieli a Milano, Maggioli Editore. Oltre a varie riviste di architettura ollabora con la rivista “CER Magazine” di Confindustria Ceramica.

 

Arturo Franco

Architetto
Nota biografica
La Coruña 1972. Si laurea in architettura presso la Escuela Politécnica di Madrid (ETSAM) nel 1998, ottenendo il massimo dei voti. Da allora concilia con lo stesso impegno la critica architettonica, l’insegnamento, la ricerca e l’esercizio professionale. È stato per più di dieci anni critico di architettura del quotidiano ABC, occupandosi allo stesso tempo dell’analisi del panorama dell’architettura contemporanea per diverse pubblicazioni nazionali e internazionali, oltre ad aver diretto programmi radiofonici, dibattiti, congressi e seminari relativi all’attualità e al futuro della professione. Dal 2008 dirige la rivista del Collegio Ufficiale degli Architetti di Madrid, pubblicazione con novant’anni di storia, dando il via alla fase Fundamentos. Attualmente è professore associato del dipartimento di composizione architettonica presso la Escuela Politécnica di Madrid e professore ospite alla Universidad Pontificia di Salamanca. Ha tenuto lezioni e conferenze sulle sue opere in città spagnole come Madrid, Toledo, La Coruña, Logroño, Alicante, Barcellona, Valencia o estere, come Parigi, Lisbona, Bruxelles, Quito, Santiago de los Caballeros, Santo Domingo, Funchal o Buenos Aires. Il suo lavoro come architetto è stato riconosciuto con il primo premio da parte del Comune di Madrid, il Collegio degli Architetti di Madrid e della Galizia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, o come finalista nell’ambito dei premi Piedra Natural, Arquia, FAD, ENOR, Saloni, o i Swiss Architecture Awards. Le sue opere più significative, tra le quali figurano i diversi interventi realizzati nel Matadero di Madrid, ex mattatoio, gli hanno permesso di essere selezionato tra i giovani architetti spagnoli di maggior successo da parte del quotidiano El País, la Fundación Caja de Arquitectos, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (JAE), Architectural Digest o 2G, così come nella selezione dei venticinque architetti internazionali con meno di cinquant’anni da parte dell’università svizzera di Mendrisio. Il suo lavoro è stato ampliamente pubblicato all’interno di riviste riconosciute a livello internazionale quali Domus, Arquitectura Ibérica, Diseño Interior, Detail, 2G, Arquitectura Viva, Architectural Digest, A+T, Tectónica, China Architecture and Design, Bauwelt o Wallpaper, per citarne alcune.
 

Andrea Langhi

Nota biografica
Architetto, da sempre specializzato nell’ideazione e progettazione, in Italia e all’estero, di locali di entertainment e per il mercato dei consumi fuoricasa. E’ docente degli innovativi HoReCa Workshop, nuovi corsi di "Architettura & Marketing" organizzati a Milano, rivolti ad architetti e imprenditori e dedicati al rapporto tra progettazione e mercato nel settore dell’HoReCa – Hotel Restaurant Cafè.

 

 

Anna Kolomiyets

Open Workshop Hotel Labos 2015 - Architecture & Marketing
Получила образование (диплом, аспирантура) при Академии изобразительных искусств и архитектуры в Киеве (Украина), также в качестве журналиста пишет статьи для специализированных изданий об архитектуре и дизайне.
Работает при Open Workshop Hotel Labos в качестве координатора новых интернациональных курсов на русском языке Architettura & Marketing, организуемых ежемесячно в Милане для архитекторов и предпринимателей, посвященных вопросам проектирования и маркетинга в секторе HoReCa – Hotel Restaurant Cafè.
 

Markus Bader

Architetto

STUDIO DI ARCHITETTURA SPERIMENTALE

C’era una volta una società convinta che il futuro avrebbe portato condizioni di vita migliori per tutti.
C’erano persone, pensatori utopici, che ragionavano sulle grandi problematiche della città. Oggi quel che rimane è una sensazione, in parte desiderio, in parte malinconia, ricordo di quegli architetti che volevano vivere in una società migliore e avevano sognato posti migliori. Ora quell’epoca è finita. È qui che inizia il nostro lavoro.
raumlaborberlin è un network, siamo un gruppo composto da 8 architetti qualificati, ci siamo associati e lavoriamo in una struttura collaborativa. Il nostro lavoro combina architettura, urbanistica, arte e intervento urbano. Ci occupiamo di rinnovamento della città e degli spazi urbani intesi come processo. Gli spazi urbani difficili ci attraggono. Quei luoghi che restano sospesi a metà tra sistemi, periodi storici o ideologie di pianificazione diverse, e che non riescono ad adattarsi. Luoghi abbandonati, marginalizzati o in transizione, che rivestono un’importanza particolare per i processi di trasformazione urbana. Questi luoghi sono i nostri laboratori di sperimentazione. Offrono del potenziale non ancora sfruttato, che noi cerchiamo di attivare. Così si aprono nuove prospettive per modalità d’uso alternative, ideali collettivi e diversità urbana.
Per i nostri progetti formiamo team ad hoc, coinvolgendo esperti di diverse discipline. A loro volta, anche i residenti sono degli specialisti. Nessuno conosce meglio le problematiche delle aree urbane di chi ha a che fare con quei luoghi quotidianamente. Per questo possiamo trarre informazioni preziose dalla storia, le paure, i desideri, i bisogni esistenziali, ma anche i difetti che esistono e formano come una rete invisibile che aleggia su ogni situazione spaziale. Incoraggiamo proficue collaborazioni tra i residenti e gli esperti esterni, così scopriamo nuove aree d’intervento, si aprono di fronte a noi nuovi ambiti di sperimentazione, in cui testiamo ed esaminiamo insieme le diverse possibilità che si presentano.
Noi la chiamiamo “progettazione basata sulla ricerca”. Ci impegniamo a trattare ogni luogo singolarmente, in un rapporto 1 a 1, sfruttando ciò che troviamo nelle condizioni del sito. Durante questo processo, impariamo di più sul sito di ricerca grazie alla progettazione attiva e troviamo nuovi metodi che si prestano a essere adottati per aggiornare quelli già esistenti. Noi non risolviamo i problemi, piuttosto lanciamo processi che permettono alle parti in causa di conoscere, comprendere e fruire la città e le sue dinamiche, e di cogliere le sue possibilità.
Un'architettura che rende possibile il connubio tra spazio ed esperienza individuale ci permette di scoprire nuove qualità e fa sì che nuove immagini della città si formino nelle menti dei suoi utenti. Nuove scelte e possibilità si stagliano all’orizzonte di luoghi o edifici, in cui nulla sembrava possibile prima, perché apparivano definiti, erano stati abbandonati o semplicemente dimenticati.
Esempi di questa pratica sono progetti come Der Berg (2005), un’installazione spaziale nell’ex Palazzo della Repubblica di Berlino; Eichbaumoper (2009), un laboratorio urbano per la riattivazione di un nodo di transito trascurato in uno spazio pubblico; Moderato Cantabile (2008), un centro fieristico a Graz, oppure ancora Open House (2010), un villaggio verticale costruito come generatore per una società aperta nella Corea del Sud; The KNOT (2010), un laboratorio di produzione artistica, confronto e presentazioni in uno spazio pubblico.
Considerata l’urbanistica a livello astratto, noi ci siamo specializzati nella pianificazione generale dinamica. Il nostro approccio principale consiste nell’attivazione degli spazi attraverso il loro uso. L’utilizzo poliedrico degli spazi pubblici è inteso come forza motrice per lo sviluppo di quartieri vivaci, contemporanei e versatili. Proviamo a inventare nuove applicazioni a misura di utente e coinvolgere i residenti il prima possibile durante i processi di trasformazione.
Tra i progetti urbanistici citiamo Kolorado Neustadt (2003-2006), scenari per una nuova diversità urbana a Halle-Neustadt, città in forte calo demografico; Rahmenplanung Dachauer Str. a Monaco (2009), o Aktivierende Stadtentwicklung Flughafen Tempelhof di Berlino (2007-2008) e la collaborazione per il concept di un IBA Berlin 2020 (2011).

raumlaborberlin lavora anche nel campo degli interventi urbani. Trasformiamo gli spazi urbani in qualcosa di completamente diverso, lontano da ogni aspettativa e immaginazione. Trasferiamo racconti programmatici negli spazi urbani, installiamo nuove atmosfere e creiamo una sensazione di nuovo potenziale. Grazie alla collaborazione tra residenti e esperti di diverse discipline creative, è possibile scoprire nuovi campi d’azione, che sperimentiamo e proiettiamo verso il futuro.
Esempi di questo approccio sono il Kitchenmonument (dal 2006), un monumento mobile e flessibile che promuove la creazione di comunità temporanee a Duisburg, Liverpool, Varsavia, Monaco, Berlino o Eindhoven; il progetto Hotel Neustadt (2003), un festival teatrale a Halle/Saale; e ancora Eichbaumoper (2009), un maestoso teatro dell’opera sorto in uno spazio pubblico degradato nei pressi dell’autostrada A40 tra Mülheim e Essen.
L’architettura è un laboratorio sperimentale, che per un momento si lega al lavoro partecipativo nelle aree urbane. L’architettura non è intesa come oggetto, quanto piuttosto come storia, un capitolo della storia di un certo luogo. Siamo architetti e artisti, ma ci sentiamo anche attivisti, perché operiamo all’interno della città. L’architettura è uno strumento prestato alla ricerca di una città ricca di possibilità, la città del futuro!

 

Solano Benitez

Architetto

Nota biografica

Solano Benítez è nato ad Asunción, in Paraguay, nel 1963. Laureato in Architettura all’Universidad Nacional de Asunción (FAUNA) nel 1986, nel 1987 ha fondato il Gabinete de Arquitectura, lo studio professionale che attualmente condivide con Alberto Marinoni e Gloria Cabral.
Benítez vanta, tra i premi ricevuti, il riconoscimento “Joven sobresaliente” della Cámara Junior de Paraguay per il suo contributo alla cultura paraguayana; il “BSI Swiss Architectural Award”, premio internazionale assegnato ad architetti under 50 che abbiano dato un significativo contributo all’architettura contemporanea (2008) e una menzione d’onore del Congreso Nacional Paraguayo per il contributo dato alla nazione (2014). È stato inoltre eletto “Arquitecto del Bicentenario” dalla Asociación Paraguaya de Arquitectos (2011) e membro onorario dell’American Insitute of Architects (2012).
Il Gabinete de Arquitecura ha ricevuto, tra gli altri, il premio “Obra de la Década 1989-1999” del Colegio de Arquitectos de Paraguay (1999) ed è stato anche finalista nella seconda edizione del Premio Mies van der Rohe per l’America Latina (1999). Ha inoltre rappresentato il Paraguay alla Biennale di Venezia, di San Paolo e a Lisbona, capitale iberoamericana della cultura (1994).

Opere principali
Complesso turístico a Ytú (Paraguay), 1997-1998 (opera finalista del “Premio Mies van der Rohe per l’architettura latinoamericana”);
Tomba a Priribebuy (Paraguay), 2000-2001
Sede Unilever Villa Elisa (Paraguay), 2000- 2001
Casa Esmeraldina, Asunción (Paraguay), 2002
Casa Fanego, Asunción (Paraguay), 2003 (con Sergio Fanego)
Casa Abu & Font, Asunción (Paraguay), 2005-2006
Casa Las Anitas, San Pedro (Paraguay) 2007-2008
Edificio Alambra, San Lorenzo (Paraguay), in corso d’opera.

 

Massimo Giacon

Nota biografica

Massimo Giacon nasce a Padova nel 1961. Dal 1980 lavora a Milano sospeso tra le sue diverse attività di fumettista, illustratore, designer, artista e musicista. Protagonista sin dai primi anni '80 del rinnovamento del fumetto italiano scaturito da riviste come Frigidaire, Alter, Dolce Vita, Cyborg e Nova Express, inizia a collaborare nel 1985 con lo studio di architettura Sottsass Associati, proseguendo la sua attività nel design con collaborazioni con Matteo Thun, Studio Mendini, Sieger design, e progetti per Olivetti, Memphis, Artemide, Alessi, Swatch, Philips, Ritzenhoff, Telecom. Nel 1990 inizia un'attività artistica che l'ha portato a numerose personali e collettive in Italia, Svizzera , America , Grecia, Portogallo, Germania. Nel 1994 inizia ad occuparsi di grafica per reti telematiche, siti web, e CD-rom. Dopo un decennio di attività musicale con diversi gruppi, nel 1996 esce il suo primo album solista "Horror Vacui", nel 2003 esce il secondo " Nella città Ideale". Ha disegnato inoltre arazzi, tappeti, ceramiche, oggetti per la cucina; prodotto illustrazioni pubblicitarie; collaborato con stilisti e riviste di moda (Romeo Gigli, Elle, Glamour); creato allestimenti per esposizioni internazionali e animazioni per la televisione.
Insegna a Milano all'istituto Europeo di Design.
Dal 2008 ha creato per Super-Ego la serie di sculture in ceramica in tiratura Limitata “The Pop Will Eat Himself”.
Nel 2011 ha pubblicato “La quarta necessità” su testo di Daniele Luttazzi (Rizzoli Lizard Ed.), nel 2014 ha pubblicato “Il Mondo così Com’è“, su sceneggiatura di Tiziano Scarpa (Rizzoli Lizard Ed.). A settembre del 2015 uscirà ”Ettore”, libro a fumetti su Ettore Sottsass (Il Sole 24 Ore Cultura).
Attualmente sta sviluppando la produzione di diversi oggetti per Alessi, disegnando fumetti e graphic novel (per Rizzoli-Lizard e Il Sole 24 Ore Cultura), e continuando la sua attività artistico-performativa.

 

Matthias Sauerbruch

Architetto

Nota biografica

Matthias Sauerbruch è architetto e socio fondatore di Sauerbruch Hutton. Dal 1985 al 1990 è stato docente presso l’AA, dal 1995 al 2001 ha lavorato come professore presso l’Università tecnica di Berlino e dal 2001 al 2007 come professore presso l’Accademia di arti figurative di Stoccarda. È stato professore invitato presso la Harvard Graduate School of Design dal 2008 al 2011 e professore ospite presso l’Università delle arti di Berlino dal 2012 al 2014. Sauerbruch ha tenuto conferenze, ha presieduto e fatto parte di giurie ed è intervenuto in convegni in tutto il mondo. È socio fondatore del Consiglio tedesco per l’edilizia sostenibile, commissario del Consiglio dell’edilizia di Zurigo, amministratore fiduciario della Fondazione Bauhaus di Dessau, membro dell’Accademia delle arti di Berlino e socio onorario dell’American Institute of Architects.

Sauerbruch Hutton è un’agenzia internazionale, insignita di numerosi premi, che opera nel campo dell’architettura, dell’urbanistica e del design, fondata da Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch nel 1989. Sauerbruch Hutton ha ottenuto riconoscimenti per l’impegno a lungo termine a favore della sostenibilità. Il suo approccio integrato al design mira a un’architettura che coniughi prestazioni ecologiche con intuizione e sensualità. Tra i progetti realizzati da Sauerbruch Hutton si possono citare la sede centrale di GSW a Berlino, il Museo Brandhorst di Monaco di Baviera e l’Agenzia federale per l’ambiente di Dessau, tutti edifici di riferimento nel campo del design sostenibile. Louisa Hutton e Matthias Sauerbruch sono stati insigniti del premio Erich Schelling nel 1998, del premio Fritz Schumacher per l’architettura nel 2003, dell’International Honour Award per l’architettura sostenibile nel 2010 e del Gottfried-Semper-Award nel 2013. Per la Chiesa Immanuel di Colonia, Sauerbruch Hutton ha ricevuto il German Architecture Award nel 2015. Lo studio sta attualmente lavorando a numerosi progetti in Germania e in Europa, tra cui il Museo M9 del XX secolo a Venezia.

 

Francisco Mangado

Architetto

Nota biografica

Nato nella regione della Navarra nel 1957, Francisco Mangado ha completato gli studi universitari nel 1982 presso la Scuola di Architettura dell’Università della Navarra e da allora ha sempre insegnato. Ha lavorato in qualità di Visiting Professor presso la Harvard Graduate School of Design; è stato Visiting Professor presso la cattedra intitolata a Eero Saarinen alla Yale School of Architecture e Guest Lecturer all’École Polytechnique Fédérale di Losanna. Attualmente è professore straordinario ai progetti presso il suo ateneo di Pamplona ed è Visiting Professor alla Cornell University, College of Architecture, Art and Planning.

Il Thienne Architecture Award, l’Architéchti Prize, il premio FAD per l’architettura e Costrumat sono alcuni tra i numerosi riconoscimenti che ha ricevuto. Nel 2009 ha ottenuto la Medaglia d’oro Giancarlo Ius dell’UIA, il premio García Mercadal, il premio Copper in Architecture e il Premio Architettura Spagnola 2009 conferito dal Consiglio Superiore dell’Ordine degli Architetti di Spagna (CSCAE). È stato nominato RIBA International Fellow nel dicembre 2011 dal Royal Institute of British Architects e nel febbraio 2013 ha ottenuto l’AIA honorary Fellowship dall’American Institute of Architects. Nel giugno 2013 ha ricevuto per l’Auditorium di Teulada il premio RIBA EU, conferito dal Royal Institute of British Architects per edifici all’interno dell’Unione Europea ma al di fuori del Regno Unito.

Alcuni tra i lavori più rilevanti di Mangado sono il Centro Congressi e l’Auditorium di Pamplona, Place Pey Berland a Bordeaux, Il Centro Congressi di Ávila, il Museo archeologico di Vitoria, lo stadio di Palencia, il padiglione spagnolo all’Expo Zaragoza 2008 e l’Auditorium di Teulada. Tra le realizzazioni più recenti ci sono il Centro Congressi di Palma di Mallorca e il Museo delle belle arti delle Asturie a Oviedo.

Il Centro Congressi Baluarte, l’Auditorium di Pamplona e il Centro Congressi Lienzo Norte di Ávila hanno fatto parte della mostra sull’architettura spagnola tenutasi al MoMA di New York. Mangado è stato protagonista di monografiche al Circolo delle Belle Arti di Madrid, all’Auditorium di Teulada, al Palacio del Condestable di Pamplona, alla Galleria Aedes di Berlino, all’EPFL di Losanna, al FAUP di Porto e alla Galerie d’Architecture di Parigi.

Nel giugno 2008 ha creato la Fundación Arquitectura y Sociedad.

 

Glenn Murcutt

Architetto

Nota biografica

L’architetto australiano acclamato a livello internazionale Glenn Murcutt, nato a Londra nel 1936, ha ricevuto il premio Pritzker per l’architettura nel 2002. Ha ricevuto numero altri premi per il suo lavoro, tra cui la Medaglia Alvar Aalto nel 1992, il Green Pin of Denmark per l’architettura ecologica nel 1999 e la Medaglia d’oro dell’American Institute of Architects nel 2009. Inoltre, è membro onorario del Royal Institute of Architects d’Irlanda e dell’American Academy of Arts and Letters.
Glenn Murcutt ha studiato architettura al Sydney Technical College della University of New South Wales. Nel 1969 ha fondato il proprio studio. Da allora, mentre si assumeva tutti i compiti relativi alla progettazione, ha creato un’opera suggestiva di edifici rispettosi dell’ambiente di qualità e aspetto eccezionali.
Glenn Murcutt ha condiviso le sue idee con innumerevoli studenti in tutto il mondo. È titolare di una cattedra alla University of New South Wales ed è stato visiting professor in università come la Yale University, la University of Pennsylvania, la Helsinki University Of Technology, la Aarhus University e molte altre.

Onorificenze nazionali
1992 Medaglia d’oro al Royal Australian Institute of Architects
1993 Membro permanente del Royal Australian Institute of Architects
1995 Dottorato Onorario di Scienze alla University of New South Wales
1996 Ordine dell’Australia (AO)
2003 Dottorato Onorario in Lettere alla University of Technology of Sydney –HonDrltUTS
2004 Dottorato Onorario di Scienze all’Università di Sydney – HonDrScUS
2010 Membro Onorario dell’Australian Academy of Humanities

Onorificenze e premi internazionali 
1992 Medaglia internazionale di architettura Alvar Aalto a Helsinki, Finlandia                                                                 
1995 Membro onorario dell’American Institute of Architects – HonFAIA                                                                                 
1995 Membro internazionale del Royal Institute of British Architects – IntFRIBA                                                               
1998 Richard Neutra International Award per l’architettura e l’insegnamento dalla Neutra Foundation e dalla California State Polytechnic University a Pomona negli USA                                                                                                                                                                                         
1999 Premio internazionale Green Pin per l’architettura e l’ecologia dalla Royal Danish Academy of Architects
2001 Kenneth F. Brown Asia Pacific Culture and architecture Award per l’Education Centre “Riversdale” di Arthur e Yvonne Boyd in collaborazione con Wendy Lewin e Reg Lark                                                                                                       
2001 Premio International Thomas Jefferson Medal per l’architettura negli USA                                                                                                                              
2001 Membro onorario del Royal Architectural Institute of Canada – HonFSAFA                                                                           
2001 Premio internazionale della Royal Danish Academy of Fine arts “Making a difference” nell’ideazione e nella pratica dell’architettura                                                                                                                                                            
2002 Premio Internazionale Pritzker per l’architettura                                                                                                                
2004 Membro onorario della Royal Incorporation of Architects in Scozia – Hon FRIAS                                                                   
2005 Membro onorario della Taipei Architects Association – Hon MTAA                                                                                              
2005 Membro onorario del Singapore Institute of Architects – Hon FSIA                                                                                                    
2008 Eletto Membro onorario dell’American Academy of Arts and Letters di New York                                                              
2008 Membro onorario dell’Institute of Green Professionals, negli USA – HonFIGP – Honoris Causa                                                                                       
2009 Medaglia d’oro dell’American Institute of Architects                                                                                                                     
2009 Membro onorario del Royal Institute of the Architects of Ireland – HonMRIAI                                                                          
2010/11/12/13/14/15 Membro della Giuria Internazionale del premio internazionale Pritzker per l’architettura                                                                                                                                                                                                            
2010 Senior Fellow onorario del Design Futures Council, Salk Institute California e dello Smithsonian Castle a Washington DC, USA                                                                                                                                                                                                                 
2014 Dottore Honoris Causa all’Università di Bucarest in Romania                                                                                                                      
2015 Medaglia Royal Scottish Academy per l’architettura - Royal Scottish Academy Metzstein Architecture Discourse 2015 mostra personale “Architecture for Place” a Glasgow in Scozia (Regno Unito)                                                                                                                     
2015 Dottore Honoris Causa in Legge alla Dalhousie University, Halifax, Canada  

 

Claudio Musso

Digicult Network

Nota biografica

Critico d'arte e curatore indipendente. La sua attività curatoriale e di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Attualmente è Dottorando presso il Dipartimento delle Arti Visive dell'Università di Bologna, dove ha precedentemente conseguito la laurea specialistica in Storia dell'Arte. Collabora con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Scrive per Artribune e Digicult. Di recente ha curato la sezione Urban Art Media Drifts del LPM - Live Performers Meeting (Roma - Minsk). Nel 2010 è stato invitato come lecturer alla AVANCA | CINEMA International Conference Cinema– Art, Technology, Communication (Avanca, Portogallo) e alla VIII MAGIS – International Film Studies Spring School (Gorizia, Italia).

 

Oscar G. Colli

Nota biografica

Opinionista del periodico “il Bagno Oggi e Domani”, di cui è stato a lungo direttore editoriale e uno dei fondatori nel 1973, oltre a proseguire la sua attività giornalistica anche in altri ambiti,  ama definirsi  “curioso del design”. Fa parte, da circa sedici anni, dell’Osservatorio Permanente del Design presso ADI, l’associazione per la quale ha curato - nel triennio 2008/2010 - la selezione dei prodotti e servizi meritevoli di segnalazione, compresa la successiva loro pubblicazione sulle edizioni annuali dell’ ADI-Design-Index all’interno dei quali, una giuria internazionale,  individua i vincitori del noto premio triennale “Compasso d’Oro”. Ha tenuto negli anni trascorsi ma è attività che svolge anche attualmente,  conversazioni con gli studenti presso Istituti Superiori e Università, sempre su temi riguardanti l’architettura di interni e l’industrial design legati - prevalentemente -  all’ambiente bagno. Conduce, come moderatore, sia in Italia che all’estero, convegni e seminari sul progetto e prodotto.

 

Marco Vismara

Architetto

Nota biografica

Studio D73 Arch. Marco Vismara & Arch. Andrea Viganò è specializzato nella progettazione e nel design a livello internazionale. Lo Studio D73 si occupa di progettazione commerciale e residenziale, dall’idea iniziale alla realizzazione e gestisce tutte le fasi del progetto grazie al suo efficiente staff di professionisti che operano dall’ufficio italiano e dagli uffici di Mosca, Tunisi e Tbilisi. Negli ultimi anni, lo Studio D73 ha esteso la propria attività e ha raggiunto molti Paesi, soprattutto Russia, Europa dell’Est e Nord Africa, con l’obiettivo di una crescita continua e costante in nuovi Paesi nell’immediato futuro. Le soluzioni all’avanguardia dello Studio D73 includono Spa, Ville, Hotel e Showroom. 

 

Giampietro Sacchi

Consulente, progettista e designer d'interni

Nota biografica

Direttore dei corsi post lauream “Design Alta Formazione” presso POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano. Già docente a contratto della Facoltà del Design del Politecnico di Milano e Presidente dell’AIPi – Associazione Italiana Progettisti d’Interni.
 

 

Pietro Gaeta

Architetto e designer

Nota biografica

Architetto e designer, nato a Matera nel 1961, laureato in Architettura presso l'Università di Firenze, ha iniziato la sua carriera professionale come assistente di Alessandro Mendini, collaborando a vari progetti di architettura, design di interni e design industriale, tra i quali: "Casa Antonello" a Milano, Groninger Museum a Groningen in Olanda, il Museo di Merone, "Urban Flower" un progetto di una piazza a Toyama in Giappone, il museo Guglielmo Tabacchi Gallery a Padova, e la mostra "L'étrange Univers de Carlo Mollino", al Centre George Pompidou di Parigi.
In seguito apre a Milano il suo studio N.O.W. Architecture & Design Lab, un atelier di sperimentazione dove si affrontano con rigore e metodo le diverse scale progettuali, dall’architettura all’interior design, fino all’industrial design. Lo Studio ha una lunga esperienza nella progettazione in ambito sia residenziale che commerciale.
Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all'estero.
Nel 2010 ha fondato il marchio N.O.W. Edizioni, proponendo al pubblico una produzione in piccola serie di elementi d'arredo, superfici e carte da parati su misura

 

Fabrizio Batoni

Architetto

Nota biografica

Si laurea in architettura all’Università di Firenze e dopo aver maturato varie esperienze nel mondo del design e dell’architettura, apre, nel 1997, il suo studio a Colle di Val d’Elsa. Qui inizia le prime importanti collaborazioni nel mondo del design e i primi lavori di architettura, collaborando con diverse aziende nell’ambito dell’arredo bagno e dell’arredamento. Ha vinto il premio Design Plus con Monolite di Brandoni, l’Interior Innovation Award 2014 con il Tavolo Vela della Resol, ed ha ottenuto una selezione per il Compasso d’Oro. Oggi, dopo aver acquisito esperienza e metodologia nel corso degli anni, trovano spazio nella sua progettazione diverse competenze, che spaziano dal design del prodotto, all’interior fino all’architettura, tenendo sempre un occhio puntato alle esigenze dell’uomo e all’ambiente che lo circonda.

 

Alberto Apostoli

Architetto

Nota biografica

Nasce a Verona nel 1968: diplomato in elettronica industriale, si laurea in architettura, con indirizzo “Pianificazione Territoriale”, a Venezia nel 1993, con una tesi in economia.
Apre, nel 1997, il proprio Studio caratterizzato da una vocazione professionale poliedrica, naturale conseguenza del suo personale percorso.
Tiene nel 2006 la sua prima mostra personale nella sede del parlamento Europeo di Bruxelles dal titolo "Architetture contaminate tra comunicazione e design". Sempre nel 2006 apre uno studio a Guangzhou (Cina) e nel 2007 un ufficio di rappresentanza a Casablanca.
Nel 2010 sviluppa l'area engineering, che fornisce servizi di progettazione integrata e project management, attraverso il brand "Studio Apostoli & Associati".
Nel 2012 pubblica il libro "Architettura delle SPA", settore in cui è considerato leader a livello internazionale. Nel 2013 viene nominato presidente della Rete di Imprese Kogit – Italian General Contractor.

 

Giovanna Talocci

Designer e architetto d'interni dagli anni '70

Nota biografica

Romana, donna, due rarità nel panorama del design della sua generazione.
Una curiosità naturale per l'innovazione, la ricerca materica e tecnologica, la profonda osservazione della realtà che la circonda, le hanno permesso di progettare per aziende prestigiose, in campi completamente diversi tra loro. Ha avuto numerosi riconoscimenti, tra cui sei selezioni ADI Design Index, sei Menzioni d’Onore al Compasso D’Oro e quattro premi Design Plus. Al lavoro progettuale ha unito l’attività di curatrice di eventi culturali e consulente di varie Fiere, conduttrice e ospite di trasmissioni televisive sul design, e docente presso università e scuole di design. E’ socio ADI dal 1979, dal 2004 è nel Comitato Direttivo Nazionale ADI e dal 2014 Vicepresidente.  Ha inoltre fatto parte del primo Consiglio Italiano del Design.  

 

Sergio Nava

Giornalista

Nota biografica

Sergio Nava, classe 1975, è un giornalista radiofonico. Al suo ultimo libro, "La Fuga dei Talenti", che racconta il fenomeno dell’emigrazione dei giovani professionisti dal Belpaese si affianca un blog, fugadeitalenti.wordpress.com, che ha un unico obiettivo: far prendere coscienza alla generazione dei ventenni e dei trentenni italiani che questo è il loro Paese. E che le regole del gioco si possono cambiare.

 

Nadir Bonaccorso

Architetto

Nota biografica

Nadir Bonaccorso nasce a Milano nel 1967. Si laurea presso il Politecnico di Milano, Facoltaì d'Architettura nel 1993. Collabora a Lisbona presso lo studio dell'Architetto JoaÞo Luis Carrilho da Graça dal 1993 al 1996. Nel 1997 apre lo studio (nbAA) a Lisbona. Lavora nell'integrazione delle tecniche solari passive negli edifici, nella concezione di spazi abitabili e sostenibili, estendendo la sua area di interessi alla ricerca, applicata ai concorsi. Attualmente in Brasile per sviluppare il suo dottoramento, iniziato nell'Universitá di Evora, com il tema  “ plug-in, infraestrutura per costruzione di bassa altura in clima tropicale” e come Professore Invitato presso l'Universitá di Architettura INTA a Sobral.

 

Simona Malvezzi

Architetto

Nota biografica

Nata a Milano, dopo la laurea al Politecnico, Simona Malvezzi fonda KUEHN MALVEZZI a Berlino nel 2001 insieme a Wilfried Kuehn e Johannes Kuehn.
Musei e spazi espositivi sono al centro della loro ricerca progettuale. Hanno disegnato l´architettura per Documenta 11 a Kassel curata da Okwui Enwezor (2002), l’ampliamento dell’Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart per la Friedrich Christian Flick Collection (2004), e la Julia Stoschek Collection di Düsseldorf (2007).
Attualmente KUEHN MALVEZZI, oltre ad aver completato l´ampliamento del Museum Berggruen a Berlino, sta portando a termine la nuova presentazione della collezione del museo Herzog Anton Ulrich a Braunschweig, la Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen e il Kunstgewerbemuseum a Berlino. Il loro lavoro è stato apprezzato a livello internazionale in mostre personali e collettive, come per esempio il Padiglione Tedesco della X Biennale di Architettura di Venezia nel 2006.
Nel 2012 sono stati invitati a partecipare alla XIII Biennale di Architettura di Venezia nella mostra principale dal titolo “Common Ground”.
Inoltre sono stati nominati per il Mies van der Rohe Award con il progetto per la Julia Stoscheck Collection.

 

Alessandro Sistri

Scrittore

Nota biografica 

Alessandro Sistri nei propri lavori in ambito professionale e accademico, presso l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, ha toccato i campi della comunicazione territoriale e aziendale, della valorizzazione e promozione delle identità locali, del marketing turistico e culturale. Ha maturato una pluridecennale esperienza nell’organizzazione dei circuiti dell’ospitalità in diversi contesti nazionali. Tanti i suoi progetti nel settore del marketing del territorio e in quello della promozione di realtà locali e imprenditoriali di diversa ampiezza, svolti per conto di istituzioni pubbliche e associazioni private per cui opera fino dagli anni Ottanta. Ha pubblicato opere con il Touring Club Italiano e altre case editrici nazionali come Slow Food, Diabasis, Minerva e altre ancora. La sua bibliografia spazia da indagini scientifiche sulle identità territoriali, etnografiche, storiche e sociologiche a divulgative, guide ai patrimoni culturali e ambientali di molte aree italiane.

 

Filippo Lancellotti

Avvocato

Nota biografica

L’avvocato Filippo Lancellotti, iscritto all’Albo degli Avvocati di Modena dal 1980, svolge attività professionale, di consulenza e di difesa giudiziale, in ambito civilistico, con particolare attenzione alle tematiche poste dai contratti di vendita e di appalto, dal rapporto di agenzia e dall’organizzazione di manifestazioni fieristiche.
E’ ammesso all’esercizio davanti alla Cassazione ed alle Superiori Giurisdizioni ed è revisore contabile.
Ha collaborato alle pubblicazioni “Le contestazioni nella posa delle piastrelle ceramiche” (Ed. Int. Centro Ceramico, Bologna, 1984) e “Guida alla valutazione tecnica delle piastrellature di ceramica” (Ed. Centro Ceramico, 2014) ed è autore di un articolo dal titolo “Per il compenso del CTU responsabilità solidale delle parti” pubblicato sul numero di marzo 2011 della rivista “Il tecnico legale” (Ed. Il Sole 24 Ore).
Di recente ha partecipato, come relatore, all’evento formativo “Progettazione e posa delle piastrellature. Gestione tecnica –nell’ambito di consulenze e CTU- di eventuali problematiche di qualità o durabilità delle piastrellature”, accreditato dall’Ordine degli Architetti di Modena e tenutosi a Sassuolo nell’aprile 2014.

 

Fuensanta Nieto

Architetto

Nota biografica

Fuensanta Nieto ha intrapreso la carriera di architetto dopo essersi laureata presso la Universidad Politécnica di Madrid e la Scuola di Specializzazione di Architettura e Progettazione presso la Columbia University di New York nel 1981. È socia fondatrice dello studio Nieto Sobejano Arquitectos e professoressa presso la Universidad Europea di Madrid. Fuensanta Nieto tiene lezioni di architettura e prende parte a giurie e simposi presso diverse istituzioni in tutto il mondo. Dal 1986 al 1991 è stata co-direttrice della rivista di architettura ARQUITECTURA, pubblicata dal Colegio Oficial de Arquitectos di Madrid.

Lo Studio Nieto Sobejano Arquitectos è stato fondato nel 1985 da Enrique Sobejano e Fuensanta Nieto, ha uffici a Madrid e, dal 2007, a Berlino. Oltre ad un’ampia pubblicazione su riviste internazionali e libri, i lavori dello Studio sono stati presentati nelle edizioni della Biennale di Venezia del 2000, 2002, 2006 e 2012, al Museum of Mordern Art (MoMA) di New York nel 2006; infine, presso la Kunsthaus di Graz nel 2008. Vincitori del Premio Nazionale per il Restauro del Ministero della Cultura spagnolo nel 2008 e del Premio Nike, indetto da Bund Deutscher Architekten (BDA) nel 2010, così come del Premio Aga Khan per l’Architettura, del Piranesi Prix di Roma nel 2011 e, nel 2012, del Premio per il Museo Europeo dell’Anno e del Premio Hannes Meyer. Lo Studio Nieto Sobejano Arquitectos seguono attualmente progetti in Germania, Spagna, Austria, India e Marocco.

 

Enrique Sobejano

Architetto

Nota biografica

Enrique Sobejano ha intrapreso la carriera di architetto dopo essersi laureato presso la Universidad Politécnica di Madrid e la Scuola di Specializzazione di Architettura e Pianificazione presso la Columbia University di New York nel 1981. Attualmente è professore presso la Universität der Künste di Berlino (UdK), ove detiene la cattedra di Principi di Design. È stato Visiting Critic e docente in numerose università internazionali di tutto il mondo. Dal 1986 al 1991 è stato co-direttore della rivista di architettura ARQUITECTURA, pubblicata dal Colegio Oficial de Arquitectos di Madrid. Presiede e prende parte a numerose conferenze e giurie; è inoltre socio fondatore dello studio Nieto Sobejano Arquitectos.

Lo Studio Nieto Sobejano Arquitectos è stato fondato nel 1985 da Enrique Sobejano e Fuensanta Nieto, ha uffici a Madrid e, dal 2007, a Berlino. Oltre ad un’ampia pubblicazione su riviste internazionali e libri, i lavori dello Studio sono stati presentati nelle edizioni della Biennale di Venezia del 2000, 2002, 2006 e 2012, al Museum of Mordern Art (MoMA) di New York nel 2006; infine, presso la Kunsthaus di Graz nel 2008. Vincitori del Premio Nazionale per il Restauro del Ministero della Cultura spagnolo nel 2008 e del Premio Nike, indetto da Bund Deutscher Architekten (BDA) nel 2010, così come del Premio Aga Khan per l’Architettura, del Piranesi Prix di Roma nel 2011 e, nel 2012, del Premio per il Museo Europeo dell’Anno e del Premio Hannes Meyer. Lo Studio Nieto Sobejano Arquitectos seguono attualmente progetti in Germania, Spagna, Austria, India e Marocco.

 

Paola Matino

Nota biografica
Laureata in economia aziendale e con un Executive Master in Business Administration presso il Mip – Politecnico di Milano, Paola Matino ha maturato una vasta esperienza nell’ambito dei servizi di interesse generale e della finanza pubblica.
Ha operato come ricercatrice, manager, nonché con un ruolo diretto di amministratrice di public utilities, ha partecipato come relatrice in workshop di approfondimento, pubblicato saggi ed è coautrice di libri in materia di servizi industriali e a rete. 
Attualmente si occupa in particolare del settore idrico integrato e di progetti nel settore dei servizi sociali e socio-assistenziali
 

Marco Franchini

Nota biografica
Laurea in Psicologia ad indirizzo Clinico e di Comunità presso l’Università di Bologna. Psicoterapeuta psicoanalitico interpersonale specializzato presso l’Istituto Sullivan di Firenze. Presidente dell’ASP (Azienda di Servizi alla Persona) “Giorgio Gasparini” di Vignola. Come libero professionista ha maturato molte ore di lavoro sia individuale che consulenziale. E’ intervenuto in qualità di esperto in numerose conferenze ed ha curato diverse pubblicazioni, tra le quali “Psicoanalisi dell’architettura. Lo spazio come dimensione dell’anima”. Già ideatore di diversi appuntamenti culturali e tra i quali il “Festival della Psicologia” di Bologna di cui è co-ideatore e co-reallizzatore.  Lavora da tempo per un integrazione pubblico-privato ognuno portatore delle proprie specificità: una visone di insieme non speculativa, della prima, a cui integrare l'efficace ed efficiente azione realizzativa della seconda. Da welfare a WELLfare.
 

Paolo Portoghesi

Architetto
Nota biografica
Da quando, giovanissimo, ha scoperto la sua vocazione di architetto, Paolo Portoghesi ha speso il suo tempo a leggere, a viaggiare, a scrivere, a progettare, ad ascoltare musica, a insegnare, con l’obiettivo di dimostrare che aveva ragione Gustav Mahler quando affermava che: “la tradizione è conservare il fuoco, non adorare le ceneri”. Quasi tutte le regioni italiane ospitano dei suoi edifici, dalla grande Moschea di Roma, al teatro di Catanzaro, al parco urbano di Abano, alla Piazza di Poggioreale, al Quartiere Latino di Treviso, alla torre della Città della Speranza a Padova, alle chiese di Salerno, di Terni, di Vicenza, di Calcata, di Castellaneta. Fuori d’Italia ha progettato la reggia di Re Hussein di Giordania, la “Torre del Respiro” a Shanghai e il quartiere turistico “Mar Azul” in Argentina ed ha realizzato la Grande Moschea di Strasburgo, un’unità residenziale a Berlino, una piazza a Pirmasens e un centro culturale a Khartoum.
Insieme a Bruno Zevi ha pubblicato nel 1964 una grande monografia sulla architettura di Michelangelo. Alcuni dei suoi libri - come “Roma Barocca”, “Dopo l’architettura Moderna” e la monografia su Borromini - sono diventati dei classici e le sue indagini  hanno affrontato temi storici e teorici di grande vastità come quello del rapporto tra “Architettura e Natura”, titolo di un suo libro del 1999.
La sua carriera accademica è iniziata nel 1962, insegnando Letteratura italiana nella facoltà di Architettura di Valle Giulia. Nel 1968 è diventato preside della facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e nel 1975 è tornato a Roma dove insegna ancora alla Sapienza una materia da lui coniata: la Geoarchitettura, che vorrebbe convincere gli architetti a rispettare la  natura e praticare la “decrescita felice”. A Venezia ha inaugurato nel 1980 la sezione Architettura della Biennale con la “Via Novissima” una strada virtuale trasferita poi a Parigi e a San Francisco; dal 1984 al 1993 è stato presidente della Biennale.
Ha ricevuto diversi premi e lauree honoris causa, è ufficiale della Legion d’Onore, membro di numerose accademie e attualmente presidente della Accademia Nazionale di San Luca.
Vive da parecchi anni nel borgo di Calcata con sua moglie Giovanna, preziosa collaboratrice in ogni campo della sua attività.
 

Saturnino

Bassista

Nota biografica

Saturnino (Ascoli Piceno, 1969) è considerato dalla critica più accreditata uno dei migliori bassisti sulla scena internazionale. Autore di culto e popolare allo stesso tempo, Saturnino esordisce discograficamente come solista nel 1995 con Testa di basso, album in cui si mettono in luce una non comune padronanza tecnica, che può contare anche su un virtuosismo mai fine a se stesso, grande capacità compositiva ed eclettismo. In Testa di basso Saturnino è autore di tutti i brani e si avvicenda al basso, alla batteria e alla chitarra.
L’album riscuote notevoli consensi di critica e pubblico e la Verve, prestigiosa etichetta americana, lo include, unico artista italiano, nel suo catalogo. Sempre la Verve lo inviterà quello stesso anno ad esibirsi alla sua presentazione ufficiale in Italia al Propaganda di Milano, insieme a Chris Botti e Gary Thomas.
Testa di basso non rappresenta tuttavia la prima esperienza discografica di Saturnino. La sua collaborazione come bassista e coautore con Lorenzo Jonavotti data 1991. Con Jovanotti egli incidederà ben otto album, tra cui un doppio live.
Gli altri suoi cd come solista sono: Zelig (1996), il live SaTOURnino (1997), Clima (2000). Strumentista versatile capace di affrontare qualunque stile, nei suoi album si fondono strategicamente influenze che gli derivano da una cultura segnata dagli studi di musica classica (inizia a studiare violino all’età di cinque anni) e dalla passione per il funky, il jazz, il rock e l’hip hop. La sua è una musica propensa alle contaminazioni dunque, ma che esclude ogni forma di citazione. Saturnino fa così suo un concetto di nomadismo musicale in cui all’artista è concesso muoversi in libertà, senza passaporto, nei territori della musica già battuti in passato da altri: egli non ripete passivamente e, sempre con creatività, sa ottenere nuovi insiemi capaci di esprimere identità musicali inedite.
Significativo nella storia musicale e personale di Saturnino è il suo incontro, nel 1991, con Lorenzo Jovanotti. Tra i due s’instaura una forte sinergia che porterà alla realizzazione di brani di successo tra i quali L’ombelico del mondo, Io No, Penso Positivo, Salvami. È inoltre il basso di Saturnino a costituire la potente base ritmica di Il mio nome è mai più, brano inciso da Pierò Pelù, Jovanotti e Ligabue nel 1999 a sostegno di Emergency e che, con le oltre seicentomila copie vendute, rappresenta in Italia uno dei singoli di maggior successo musicale dell’ultimo decennio.

 

Lorenzo Palmeri

Architetto

Nota biografica

Lorenzo Palmeri, architetto, si occupa di progettazione, attivo nei campi del design, architettura, art direction, insegnamento, composizione e produzione musicale.

Tra i suoi maestri Bruno Munari e Isao Hosoe con cui ha collaborato per diversi anni.

Ha progettato tante cose: abitazioni, chitarre, lampade, vasi, tavoli..., cioccolatini.
In veste di art director ha seguito vari progetti e percorsi aziendali, tra questi Milanosoundesign (con Giulio Iacchetti); 16 designer per Invicta, 2007; DesignRe (con Giovanni Pelloso); Lefel (progetto di design dell'editore Feltrinelli) 2009-2010; Arthemagroup, 2010; Stone Italiana dal 2012.

Si occupa inoltre di didattica dal 1997, insegnando presso le più rinomate scuole di design nazionali e internazionali.

In campo musicale ha scritto colonne sonore per teatro e installazioni. Nel 2009 è uscito l'album “preparativi per la pioggia”, sua prima raccolta di canzoni con la collaborazione di ospiti prestigiosi quali Saturnino al basso e Franco Battiato.

Tra i principali clienti: Fumagalli componenti, Valenti Luce, Arthemagroup, Korg, Noah guitar, Garofoli, Andreoli, Guzzini, Invicta, Upgroup, Caffè River, De Vecchi, Nissan, Feltrinelli, Napapijri, Biò fireplace, Pandora Design, Lavazza, Corvasce, Danese, Knam, Jannelli&Volpi, Caimi Brevetti, Stone Italiana.

Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali.
I suoi progetti hanno vinto e sono stati selezionati per importanti premi nazionali ed internazionali, tra questi il Good Design Award e diverse edizioni dell'Adi Design Index.

Attualmente è al lavoro sul lancio del nuovo album “erbamatta” e su diversi progetti di design e architettura.

www.lorenzopalmeristudio.it

 

Higini Arau

Dottore di Ricerca in Scienze Fisiche presso l'Università di Barcellona

Nota biografica
Higini Arau è Dottore di Ricerca in Scienze Fisiche presso l’Università di Barcellona.
È professore esterno del Master di Acustica all’Università Ramón Llull (La Salle) di Barcellona, alla UEM (Università Europea di Madrid), all’UN (Università di Navarra), alla UIC (Università Internazionale della Catalogna) e altre. Ha tenuto master in varie università e in altrettanti Centri Tecnologici della Spagna.
È stato Direttore e Co-direttore in molti congressi nazionali e internazionali e, a partire dal 2000, professore ospite nella maggior parte dei congressi come INTERNOISE, FIA, SEA, quello dell’Istituto di Acustica ICA e ISRA.
Higini Arau ha lavorato per 40 anni come consulente per l’acustica per molti architetti leader mondiali del settore. Nel suo lavoro ha sempre cercato di ideare le migliori soluzioni acustiche nel massimo rispetto delle strutture architettoniche.
Il contributo che Arau ha dato all’architettura attraverso lo studio del suono è ampiamente riconosciuto a livello mondiale. I suoi lavori possono essere consultati sul sito web personale www.arauacoustic.com.

In ambito scientifico il contributo dell’acustica è molto noto, tanto che le teorie di Arau occupano, insieme a quelle di Sabine e Eyring, una posizione di rilievo nei modelli di calcolo su fogli elettronici, ad esempio Odeon e WinRT 60.
- Membro del Consiglio di Amministrazione della Sociedad Española de Acústica (SEA) dal 1971;
- Membro associato dal 1976 e dal 2013 membro della Acoustical Society of America (ASA);
- Membro del National Council of Acoustical Consultants dal 2013;
- Membro dell’European Acoustics Association (EAA) dal 2000;
- Professore del Master in Acustica dell’Università Ramón Llull (La Salle) di Barcellona, Università Europea di Madrid (UEM) e Università di Navarra (UN).

 

Marco Mancuso

Nota biografica
Marco Mancuso è critico e curatore nel campo delle tecnologie digitali applicate all'arte, al design, alla cultura contemporanea. Fondatore e Direttore del progetto Digicult e del Digimag Journal (parte del The Leonardo Affiliate Program), insegna “Teoria delle Arti Multimediali” presso il MAIND Interaction Design Master alla SUPSI di Lugano, "Web 2.0 & Art Management" alla NABA di Milano, “Sistemi Editoriali per l'arte” all'Accademia di Belle Arti di Bergamo ed è Visiting Professor presso Transmedia-Postgraduate Program in Arts+Media+Design di Brussels.

Con la Digicult Agency ha curato e co-curato una serie di mostre, screening, lectures, incontri, meeting ed è stato partner con molti dei più importanti festival di media art a livello nazionale e internazionale. Ha accumulato un esperienza di anni su tematiche ampie come l'open communication, il social networking e il digital publishing e si occupa dello sviluppo di nuovi modelli economici in Rete per l’arte e la cultura: con il progetto “Fracty: Trasformazioni Affini” per il bando "Che Fare", ha teorizzato una piattaforma online in grado di reare connessioni open e p2p tra investitori, pubblici e privati dall'ambito della ricerca tecnologico-scientifica, professionisti e studenti nel campo delle tecnologie applicate all'arte, al design e alla culturale contemporanea. Ha recentemente sviluppato il nuovo “Digicult Editions”, servizio online di open-publishing.

Invitato a conferenze in ambito nazionale e internazionale, oltre a scrivere testi critici per pubblicazioni e cataloghi di media art, articoli, interviste e saggi per Digicult, Marco Mancuso ha curato per la rivista MCD-Musiques et Cultures Digitales la pubblicazione “The Open Future” - Issue 66 nel 2012 e la carte-blanche “Art Industries” - Issue 74 nel 2014. E’ stato incluso nella pubblicazione Cultural Blogging in Europe b del LabForCulture.org nel 2010. - Twitter: @digicult – http://www.digicult.it/

 

Carme Pinós

Architetto

Nota biografica
Membro dell'Associazione degli Architetti della Catalogna dal 1987
Dottorato di ricerca internazionale del Royal Institute of British Architects dal 2012
Membro onorario dell'American Institute of Architects dal 2011
Membro del consiglio del Museo Nazionale di Architettura e Urbanistica della Spagna dal 2008

Dopo il riconoscimento internazionale per il suo lavoro con Enric Miralles in progetti come il Cimitero di Igualada, nel 1991 Carme Pinós fondò un proprio studio dando corso a progetti iniziati nel suo precedente incarico, come il Convitto di Morella.
Tra i suoi progetti recenti di maggior rilievo vi sono il Piano di Riqualificazione del centro storico di Saint Dizier (Francia), dove l'architetto sta svolgendo vari interventi negli spazi pubblici; l'edificio dei Dipartimenti del nuovo campus della Facoltà di Economia dell'Università di Vienna (Austria); e la Torre Cube II di Guadalajara (Messico). In Spagna, i suoi progetti comprendono il Centro Culturale Caixaforum e il Centro Esposizioni di Saragozza; il Palazzo della Regione del governo di Tortosa; l'ambientazione architettonica composta da Piazza Gardunya, la Scuola d'arte di Massana, un grande edificio residenziale e la facciata posteriore del famoso Mercato di Boqueria nel Centro Storico di Barcellona; un grande edificio di case popolari nel quartiere di Vallecas (Madrid).
Tra le sue opere premiate finite più ragguardevoli vi sono il Ponte Pedonale di Petrer (Alicante), il Lungo Mare Juan Aparicio di Torrevieja e la Torre Cube I di Guadalajara (Messico), i cui modelli sono stati acquisiti dal MOMA nel 2006. Nel 2010 anche il Centro Pompidou ha acquisito, tra gli altri, modelli in scala del progetto Caixaforum di Saragozza e dell'Hotel Pizota in Messico.
Carme Pinós ha ricevuto molti premi, tra cui il National Architecture Award dell'Alto Consiglio degli Architetti Spagnoli (1995), il Premio dell'Associazione Professionale degli Architetti della Comunità di Valencia (2001), il premio 'AraCatMon' dell'Associazione Professionale degli Architetti della Catalogna (2005), il Primo Premio alla Biennale spagnola di Architettura (2008), il Premio Nazionale per l'Architettura Pubblica del Governo Catalano (2008) e il Premio A-Plus per la migliore carriera professionale nel 2013.
Carme Pinós alterna il suo lavoro di architetto ad attività didattiche e ha partecipato a seminari, corsi di formazione e workshop. È stata anche professoressa ospite all'Università dell'Illinois ad Urbana-Champaign (1994-1995), alla Kunstakademie di Düsseldorf (1996-1997), alla Columbia University di New York (1999), all’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (2001-2002), alla Harvard University Graduate School of Design (2003), alla Accademia di Architettura di Mendrisio in Svizzera (2005-2006) e all'Universitá di Roma Tre (2007-2008), tra le altre.
Nel 2012 Carme Pinós ha lanciato OBJECTS, una collezione di prodotti disegnati, prodotti e commercializzati dal suo stesso studio.

 

Toyo Ito

AIA Honorary Fellowship, RIBA Honorary Fellowship, Kumamoto Artpolis Commissioner

Nota biografica
1941  Nasce a Seoul
1965-69 Laurea alla University of Tokyo, Department of Architecture
             Lavora presso lo studio di Kiyonori Kikutake Architects & Associates
             Fonda il suo studio Urban Robot (URBOT) a Tokyo
1979 Cambia il nome del suo studio in Toyo Ito & Associates, Architects

Riconoscimenti e premi
1986  Premio dell’Istituto di Architettura del Giappone (AIJ) per Silver Hut
1992  33° premio Mainichi Arts per il Museo Municipale di Yatsushiro
1998 Premio del Ministero dell’Istruzione per lo stimolo alle arti per la cupola di Odate
1999 Premio della Japan Art Academy per la cupola di Odate
2000 Riceve il titolo di “Accademico” dalla International Academy of Architecture
2000 Il premio per l’architettura in memoria di Arnold W. Brunner dall’Accademia americana delle arti e delle lettere
2001 Grand Prize of Good Design 2001 della Japan Industrial Design Promotion Organization (JIDPO) per la mediateca di Sendai
2002 Leone d’oro alla carriera alla 8a Mostra Internazionale di Architettura NEXT alla Biennale di Venezia
2003  Premio dell’Istituto di Architettura del Giappone (AIJ) per la mediateca di Sendai
2004 XX Premio ADI Compasso d’Oro per Ripples (arredamento di design)
2006 Medaglia d’Oro Reale della Royal Institute of British Architects (RIBA)
        Public Building Award per la mediateca di Sendai
2008 Premio ADI Compasso d’Oro per Stand Horm 2005
        6° Premio Frederick Kiesler per l’architettura e le arti
2009 Medaglia d’oro del Circolo delle belle arti di Madrid
2010 Premio Asahi 2009
        Il 22° Premio mondiale per la cultura in memoria di Sua Maestà Imperiale  il principe Takamatsu
2012 Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale per il padiglione del  Giappone alla 13a Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia
2013 Premio Pritzker per l’architettura

 

Riccardo Blumer

Architetto

Nota biografica

Compie i suoi studi di architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1982. Dal 1983 al 1988 lavora presso lo studio dell’architetto Mario Botta, a Lugano. Da allora svolge la sua attività di architetto e designer collaborando con aziende quali Alias, Artemide, Desalto, Poliform, Ycami, B&B e Flou e progettando interni pubblici e privati tra cui quelli del Teatro alla Scala di Milano e allestimenti per esposizioni anche alla Triennale di Milano e al Musèe du Président Jacques Chirac. Nel 1997 vince il premio “Design Preis Schweiz” e nel 1998 il “Compasso d’Oro”. Come architetto realizza edifici residenziali, terziari e industriali. Attualmente anche in questo campo come nel design si sta concentrando su questioni di tipo strutturale attraverso la minimizzazione delle parti, oltre agli insegnamenti di progettazione architettonica e design presso l’USI - Accademia di Architettura di Mendrisio, di design presso l’IUAV-RSM di S. Marino e NABA di Milano, architettura d’interni presso l’ISAID di Vicenza, seminari e workshop. Si occupa di metodologia della ricerca indirizzata agli aspetti creativi in cui ha elaborato gli Esercizi Fisici di Design ed Architettura, che sta portando in numerose conferenze per enti pubblici e privati.
Nel 2010 le sue sedie laleggera per Alias e Entronauta per Desalto sono state inserite nella collezione permanente del MoMA di New York. 

 

Javier Corvalán

Architetto

Nota biografica

Javier Corvalán nasce ad Asunción il 30 giugno 1962, studia architettura alla Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'UCA (dal 1981 al 1987). Si reca a Roma per il dottorato in Recupero dei centri urbani e dal 1990 opera come libero professionista nel proprio studio. Individualmente e come associato vince numerosi concorsi per progetti pubblici e privati, come il teatro sperimentale all’interno del complesso architettonico Manzana de la Rivera, il teatro municipale di Asunción e il Centro Cultural de España, solo per citarne alcuni. È stato finalista alla Biennale Iberoamericana del 2002 e del 2004. Nel 2000 riceve il premio di Architettura Contemporanea e crea il Laboratorio di Architettura che attualmente si trova nella città di Luque; collabora come professore post-laurea con varie scuole di architettura dell'America Latina ed è Visiting Professor all'Istituto di Architettura e Urbanistica di Venezia, Italia. 
Ad Asunción è docente e fondatore del Taller E della FADA UNA, nonché titolare della cattedra di Tesi della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'UCA.

 

Monica Zennaro

Product Manager - Marketing Operativo - Bticino Spa
Dopo essersi laureata in architettura presso il Politecnico di Milano , Monica Zennaro
svolge la libera professione come architetto, prevalentemente nell’ambito residenziale
collaborando con diverse imprese di costruzioni.
Nel 2006 entra in azienda e fino al 2009 svolge la funzione di Tecnico Commerciale
dando supporto a studi di architettura e imprese di costruzioni per lo sviluppo di progetti
di impianti domotici nell’ambito residenziale.
Dal 2010 entra nel Marketing Operativo Domotica come Product Manager ,
consegue l’ attestato di certificatrice CENED ed è Responsabile Italia del programma
immobiliari, dedicato alle imprese di costruzioni .
La sua attività è rivolta alla diffusione della Domotica nel settore residenziale ed alle
strategie di supporto e diffusione dell’innovazione tecnologica all’interno dell’abitazione
 

José Rafael Moneo Vallés

Architetto

José Rafael Moneo Vallés nasce a Tudela (Navarra) nel 1937. Studia presso la Scuola di Architettura di Madrid, dove si laurea nel 1961. Nel 1970 ottiene la cattedra di Elementi di Composizione della Scuola di Architettura di Barcellona e nel 1980 la stessa cattedra a Madrid fino al 1985, anno in cui è nominato Presidente della Harvard Graduate School of Design, incarico che ricopre fino al 1990. Attualmente Rafael Moneo è Josep Lluis Sert Professor of Architecture presso la Graduate School of Design di Harvard.

Tra i suoi ultimi progetti spiccano: l’Auditorio e Centro Congressi Kursaal di San Sebastián (1999), il Museo di Belle Arti a Houston, Texas (2000), la Cattedrale di Los Angeles (2002), l’Archivio di Navarra a Pamplona (2003), l’Ospedale Pediatrico Gregorio Marañón di Madrid (2003), l’ampliamento del Banco de España a Madrid (2006), l’ampliamento del Museo del Prado a Madrid (2007), l’edificio LISE –Laboratorio per le scienze e l’ingegneria – presso l’Università di Harvard, Cambridge (2007), il Museo del Teatro Romano a Cartagena (2008), la Biblioteca dell’Università di Deusto (2009), i Laboratori della Novartis a Basilea, Svizzera (2009), il Centro Civico “La Romareda” a Saragozza (2010), il Laboratorio delle Scienze presso la Columbia University, New York (2010), la Parrocchia Riberas de Loiola a San Sebastián (2011) e il Centro Congressi di Toledo (2012).

Attualmente Rafael Moneo lavora al Centro di Neurologia e Psicologia dell’Università di Princeton, New Jersey (2006), all’ampliamento della Stazione Atocha di Madrid (2008) e al Centro d’Arte Contemporanea dell’Università di Navarra (2008).

L’attività di architetto di Rafael Moneo si accompagna a quella di relatore di conferenze e critico. Cofondatore della rivista Arquitecturas Bis, gli scritti di Rafael Moneo sono stati pubblicati in varie riviste del settore e la presentazione dei suoi lavori a conferenze e incontri lo hanno portato a presenziare in più istituzioni anche oltreoceano. Nel 2005 ha pubblicato il libro “INQUIETUDINE TEORICA E STRATEGIA PROGETTUALE nell’opera di otto architetti contemporanei” che è stato tradotto in 7 lingue. Nel settembre 2010 sono stati presentati contemporaneamente due suoi libri: “APPUNTI SU 21 OPERE” (Gili) e “REMARKS ON 21 WORKS” (Monacelli).

Rafael Moneo è stato insignito di vari riconoscimenti, tra i quali il Premio Pritzker di Architettura nel 1996 e la Medaglia d’Oro del Royal Institute of British Architects nel 2003. Eletto Professore di Belle Arti nel 1997, ha assunto l’incarico all’inizio del 2005. Nel 2006 il Consiglio Superiore del Collegio degli Architetti di Spagna gli ha conferito la Medaglia d’Oro dell’Architettura Spagnola e nel 2012 ha ottenuto il Premio Principe delle Asturie per le Arti.

 

Enzo Argante

Radio 24
 

Carlo Maria Drago

Business Development Executive - Energy & Utility Industry - IBM Italy

Nota biografica
In IBM dal 1985, Carlo Maria Drago ricopre attualmente il ruolo di Business Development Executive per il settore Energy & Utilities Italia.

In questa posizione ha la responsabilità di identificare i trend e le dinamiche del mercato e conseguentemente indirizzare la strategia IBM in questo settore, per lo sviluppo di soluzioni e servizi rivolte alle aziende energy & utility.

Carlo Maria ha sviluppato una profonda competenza del settore avendo lavorando negli ultimi 25 anni al fianco delle maggiori società Utilities che operano in Italia e all’estero e può vantare anche un forte background tecnologico che gli consente di interagire con le imprese a tutti i livelli manageriali e nei diversi ambiti di progetto.
Negli ultimi 10 anni Carlo Drago ha seguito con particolare attenzione i temi di Smart Grids e l’evoluzione del mercato conseguente all’affermarsi della produzione elettrica da fonti rinnovabili a partire nel 2003 dal lancio della nuova soluzione di Advanced Meter Management, la cui installazione in Italia ha permesso una profonda trasformazione per le aziende elettriche. Dal 2005 al 2009 ha ampliato il suo raggio d'azione a livello internazionale incontrando piu' di 60 clienti a livello executive sui temi Smart Metering e Smart Grid, svolgendo consulenze e sessione di education su tali tematiche e chiudendo un significativo progetto a Malta divenuto un reference case.

Laureato in ingegneria civile presso l’Università di Roma, Carlo Drago ha conseguito un Master in Project Management presso il PMI (Project Management Institute) e la certificazione interna IBM.
Relatore in numerosi congressi ed eventi del settore Energy, partecipa a diversi progetti nazionali ed internazionali di ricerca.

e-mail: cdrago@it.ibm.com

 

Antonio Mazzeo

Presidente e direttore di WinMedical
WINMedical (sistema di qualità conforme ISO13485 e ISO9001) è un’azienda leader nel settore delle apparecchiature elettromedicali per reparti a media e bassa intensità di cura e si occupa della progettazione, dello sviluppo e della commercializzazione di sistemi medicali wireless, basati su tecnologie all’avanguardia, per il benessere e la salute dell’uomo e la donna del terzo millennio.
Nato a Pisa nel 2009 come Spin-Off della Scuola Superiore di Studi e Perfezionamento S’Anna (SSSUP) e cresciuto all’interno dell’incubatore Pon-Tech, attualmente ha sede in Via Giuntini 63 (int. A4) a Navacchio (PI).
Nel 2011, credendo fortemente nell’innovazione e nelle potenzialità dei prodotti WINMedical, un gruppo di soci di Italian Angel For Growth, il principale gruppo italiano di business angel, attraverso il veicolo Wireless 29 srl e il Fondo SICI- Sviluppo Imprese Centro Italia SGR s.p.a. investono in WINMedical
 

Enzo Argante

Nuvola Verde, un progetto-rete per le nuove tecnologie e la sostenibilità (Smart Industry)
Nota biografica
Presidente Nuvolaverde, comitato per la diffusione del digitale per la sostenibilità promosso da Ministero dell’Ambiente, Piccola Industria Confindustria, Expo 2015. Collaboratore de Il Sole 24 Ore sui temi della smart city e di Radio24 con il programma Ferryboat, in viaggio verso l’economia sociale su Radio 24/Il Sole 24 Ore. Presidente del Premio Areté alla Comunicazione Responsabile di Confindustria.
Autore e protagonista della messa in scena di teatro civile Auto Critica, chi non si ferma è perduto dedicato ai temi della mobilità sostenibile. Per Egea/Bocconi ha scritto L’auto che sarà, il futuro della mobilità, la case history Mediolanum, dalla banca ai family banker e ha collaborato alla redazione di Philips, Sense and Simplicity con Sergio Tonfi. Per Salerno Editrice è autore di: L’Italia c’è con Ermete Realacci; Creativo Sovversivo con Oliviero Toscani; L’ecobusiness ci salverà? con Marco Roveda; Vertigine mediatica con Patrizio Paoletti; Domare la Tecnologia con Stefano Marzano.
 

Riccardo Dalisi

Nota biografica
Riccardo Dalisi nasce a Potenza nel 1931. Fino al 2007 ha ricoperto la cattedra di Progettazione presso la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Federico II di Napoli. Presso la stessa facoltà è stato direttore  e docente della Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale.
Negli anni Settanta, assieme a Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Andrea Branzi e altri, è stato tra i fondatori della Global Tools, contro-scuola di architettura e design che riuniva i gruppi e le persone che in Italia coprivano l'area più avanzata della cosiddetta “architettura radicale” intorno alle riviste “Casabella” e “Spazio e società”. Da sempre impegnato nel sociale (resta fondamentale l’esperienza del lavoro di quartiere con i bambini del Rione Traiano, con gli anziani della Casa del Popolo di Ponticelli negli anni ’70 e negli ultimi anni l’impegno con i giovani del Rione Sanità di Napoli), ha unito ricerca e didattica nel campo dell’architettura e del design accostandosi sempre più all’espressione artistica come via regia della sua vita.
Dal 1971 il suo lavoro di ricerca si concentra sul “design povero” attraverso un’iniziativa sperimentale con i bambini del Rione Traiano di Napoli: qui l’approfondimento, di forte valore sociale e politico, è strettamente legato alla manualità e alla partecipazione (esperienza confluita nel libro Architettura d’animazione del 1975 e nell’articolo del 1973 “La tecnica povera in rivolta”). La numerosissima produzione sperimentale (sedie, vassoi, vestiti, lumi ecc.) di tutti gli anni ’70 con i ragazzi di strada è stata presentata alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano e a Exempla di Monaco. Parte del lavoro è stato acquisito dalla collezione permanente del Frac Centre (Fond Régional d’Art Contemporain) di Orléans.
Dai primi anni ’80 in poi lavora costantemente con numerose ditte, soprattutto italiane e tedesche (ricordiamo Alessi, Zanotta, OLuce, Promemoria, Baleri Italia, Glas, Slamp, PlayLine, Henry Glass, Rosenthal, Ritzenhoff, WMF, Eschenbach, Flego Design, Mazzocca). Nel 1981 ottiene il “Compasso d’oro” per la ricerca sulla caffettiera napoletana (realizzata da Alessi nel 1987). Nel 1991 la lampada “Sister” prodotta da “OLuce” è selezionata per il “Compasso d’Oro”.
Nel 1989 espone in una personale al MOMA di New York, poi a Berlino e Düsseldorf. In molti importanti musei sono presenti suoi oggetti, dalle sedie ai vasi, alla caffettiera Alessi (Triennale di Milano, MoMa di New York, Museo di Denver, Museo delle Arti Decorative di Montreal, Museo di Copenaghen, Museo d’Arte Contemporanea di Salonicco, Frac Centre di Orléans). Oltre alle numerose mostre personali in Italia, in cui all’attività artistica si abbina una assidua ricerca sul design, è presente in molte mostre internazionali sul design italiano e partecipa ad esposizioni nei più diversi campi del disegno dell’oggetto, dal gioiello alle automobili; ricordiamo, tra le altre, la presenza alla Mostra sul design italiano di Amsterdam (1991), alla Triennale di Chicago (1996), alla mostra  “Un Art Populair” alla Fondazione Cartier di Parigi (2001), le personali a Sunden (1995), a Stoccolma (nel 1996 e 1998), a Monaco e Vienna (2003 e 2010) e a Berlino (2004).
Dal 1997 al 2002 come direttore dell’ISSDI organizza i corsi come “Semi di Laboratorio”,  una rete di partecipazione e scambio culturale tra persone e gruppi che con diversi approcci lavorano e ricercano nel campo del design. Ha dato poi lo stesso nome all’associazione culturale da lui fondata con lo stesso scopo nel 2003.  Nel 1998 la Fiat assegna al suo gruppo di ricerca il secondo premio europeo “Fiat Auto. European Competition Architecture & Mobility” per il progetto di un’auto (Ciabatta, con la realizzazione di un prototipo funzionante, ora presso il museo Fiat).
Un ulteriore importante riconoscimento internazionale è dimostrato dalla partecipazione alla mostra itinerante in Europa Architecture radicale (coordinata da Frédéric Migayrou, attuale direttore del settore architettura del Centre Pompidou) e alla mostra Italia-Giappone. Design come stile di vita (Yokohama, Kobe 2001).
La grande sfida di Dalisi è portare il design tra gli artigiani napoletani che lavorano i materiali poveri caratteristici delle sue opere; la prima tappa di quest’esperienza, culminata con l’allestimento permanente di Rua Catalana (1997), lo fa approdare alla scultura e alla pittura. La didattica va di pari passo con la sperimentazione; dopo l’esperienza dell’Università di strada, che ruotava proprio attorno alle botteghe di Rua Catalana, ha “inventato” il “design ultrapoverissimo” e, dal 2002 al 2004, ha condotto il corso libero “Progettazione e Compassione” al rione Sanità di Napoli rivolto ai suoi studenti e ai ragazzi del quartiere; oggi anima e guida l’“Università volante”, progetto di ricerca il cui obbiettivo è lo sviluppo della creatività individuale e collettiva nel superamento di ogni confine e argine e in cui ciò che va esplorato è lo spazio che intercorre tra le più diverse discipline con linguaggi  che uniscono il rigore al soffio poetico.
Si è anche occupato di arredo urbano (di design urbano) sperimentandolo a Napoli e in varie città italiane: ricordiamo, tra le altre, l’iniziativa di recupero e  rivitalizzazione dell’area di Rua Catalana a Napoli (1997-98), le installazioni in  Auvergne (Francia 1991), a Lamezia Terme (1995-2001), a Salerno (1996-2001), a Oliveto Citra (1990-2002) e ancora a  Napoli (le Garitte di Palazzo Reale, 1998; le lampade ai Quartieri Spagnoli, 2001; le sculture per la Metropolitana, 2002; le lampade teatrino a Santa Caterina da Siena 2009), a  Pomigliano d’Arco (La Rotonda, 2005).
Nel 2010 assieme ad Alessandro Guerriero ha dato vita, in collaborazione con la Triennale di Milano e la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, la prima edizione del Premio Compasso di latta, iniziativa per una nuova ricerca nel campo del design nel segno della solidarietà, della “creatività sociale” dell’ecocompatibilità e della decrescita. Da quest’esperienza è nata una prolifica sedie di oggetti di “design a compasso”.

Per saperne di più su Riccardo Dalisi
www.riccardodalisi.com
 

Antón García-Abril

Architetto

Antón García-Abril, (Madrid, 1969) è un architetto europeo, professore ordinario alla Scuola di Architettura e Pianificazione del Massachusetts Institute of Technology (M.I.T.) e attualmente sta lavorando alla sua seconda tesi di dottorato sulla “Massa sottoposta a stress” presso la Scuola di ingegneria civile dell’Università Politecnica di Barcellona. Ha ricevuto il Premio alla ricerca dell’Accademia di Spagna a Roma nel 1996. È stato professore associato nella Scuola di Architettura dell’Università Politecnica di Madrid (E.T.S.A.M.-U.P.M.) per una decina di anni, professore invitato alla Graduate School of Design dell’Università di Harvard nel 2010 e alla Cornell nel 2008, visiting critic e professore in diverse università e istituzioni in America e in Europa, tra le più recenti si ricordano l’Akademie der Bildenden Künste di Stoccarda, la Kunstakademie di Düsseldorf, l’AA di Londra, l’Istituto Cervantes di Chicago, il Forum de l’Architecture di Bienne, l’Università del Texas a San Antonio, l’Università Bauhaus a Weimar, il Politecnico di Zurigo (ETH), l’Università di Princeton, l’Istituto di Tecnologia di Harbin, Cina, il ZA 2010 Congress a Johannesburg, Sudafrica, l’Accademia di Architettura di Mendrisio e il College degli Architetti dell’Ecuador a Quito. Nel 2000 fonda l’ENSAMBLE STUDIO e guida, insieme alla sua partner Débora Mesa, un team multidisciplinare con un solido background di ricerca sulle prospettive di nuovi approcci allo spazio architettonico, alle tecnologie di costruzione e alle strategie urbane. I loro progetti sono strutture esposte che esplorano l’essenza dei materiali per creare uno spazio. Il Centro di studi musicali e sede della SGAE a Santiago de Compostela, la Casa Martemar a Malaga, la Casa Hemeroscopium a Madrid, La Trufa (Il Tartufo) in Costa da Morte (Spagna) e più recentemente la Casa del lettore a Madrid e il Teatro Cervantes a Città del Messico sono progetti su cui esistono pubblicazioni a livello internazionale. Il loro studio ha ricevuto importanti premi quali The Rice Design Alliance Prize per architetti emergenti nel 2009 o l’Architectural Record Design Vanguard Prize nel 2005 ed è stato selezionato da SANAA per partecipare alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2010. Quest’anno Antón è stato nominato International Fellow del Royal Institute of British Architects (RIBA) per i servizi resi all’architettura internazionale ed è stato curatore del Padiglione Spagnolo alla Biennale di Venezia dove ha presentato “Spainlab”. Accanto alla sua carriera professionale si evidenzia il suo stretto coinvolgimento nella comunità accademica attraverso le attività di docenza e ricerca. Ha fondato insieme a Débora Mesa la Positive City Foundation nel 2009 con lo scopo di diffondere i loro punti di vista sullo sviluppo urbano e insieme sono in procinto di realizzare un laboratorio di ricerca al MIT, il POPLab (Prototypes of Prefabrication Laboratory).

 

Tyin Tegnestue

TYIN Tegnestue Architects

(image courtesy: Pasi Aalto)

TYIN nasce nel 2008 e realizza progetti in aree sottosviluppate in Thailandia, Birmania, Haiti, Uganda, Sumatra e Norvegia. Le soluzioni a sfide cruciali richiedono un’architettura dove ogni cosa sia funzionale a uno scopo, un’architettura che segua la necessità.

Coinvolgendo attivamente la popolazione locale sia nella fase di progettazione che nella fase di costruzione dei progetti, TYIN crea così un’area per lo scambio reciproco di conoscenze e abilità. Tutti i materiali utilizzati nei progetti TYIN provengono dalle vicinanze dei siti oppure sono acquistati dai commercianti locali.

Oggi lo studio è gestito da Andreas G. Gjertsen e Yashar Hanstad ed è situato nella città norvegese di Trondheim. TYIN ha vinto vari premi internazionali e i progetti firmati TYIN sono stati oggetto di pubblicazione ed esposti in tutto il mondo.

http://www.tyinarchitects.com

 

Ora-Ïto

Nato nel 1977, questo artista iconoclastico diventò famoso a livello globale alla fine degli anni ’90 riproducendo in 3D prodotti di brand internazionali tra i più emblematici come Vuitton, Apple, Nike e Bic … In seguito grazie alle numerose pubblicazioni sulla stampa, l’invenzione diventò realtà. Quando i clienti provarono a comprare questi prodotti immaginari, gli ordini hanno invaso il sito web di Ora-Ïto. Fu questo il secondo lavoro digitale mai acquisito dal Fonds National d’Art Contemporain (FNAC).
Nel 2002 Ora-Ïto ricevette il premio come miglior design per la bottiglia Heineken in alluminio e il suo originale packaging a forma di capsula. La sua prima lampada ONE LINE, che disegnò per Artemide con un’unica linea continua e slanciata, è stata acclamata dai colleghi durante il Salone del Mobile 2004 di Milano ottenendo il premio per il design Red Dot.
Nel 2005, la curatrice del primo European Centre of Contemporary Art, Marie-Laure Jousset, gli offrì l’opportunità di organizzare, presso il Centro di Cultura Francese a Milano, la sua prima mostra personale che lui stesso battezzò ironicamente «MUSEORA-ÏTO». La sua originale visione dei brand lo spinse ben presto ai vertici della scena internazionale, con un sorprendente portfolio clienti tra i quali figurano Adidas, la band AIR, Thierry Mugler, Toyota, Biotherm, Levi’s, Davidoff, Nike, Danone, Kenzo, LG electronics, Guerlain, Ballantine’s, L’Oréal Professionnal, Sagem, Habitat e Christofle.
Dopo aver creato un bagno per Supergriff e una cucina futuristica per Gorenje, Ora-Ïto continua ad elaborare oggetti per i nostri ambienti futuri per le aziende più prestigiose di arredamento e illuminazione come Zanotta, Cappellini, Artemide, B&B Italia, Frighetto.
Il suo nome è diventato un vero brand nel campo del design. Tra i progetti di architettura, ricordiamo in particolare il nightclub “Cab”, place du Palais Royal a Parigi, lo showroom Nike francese (2003), il negozio “Brightness of Star” per Mugler Parfums (2005) e il flagship store europeo di Toyota sugli Champs-Elysées (2007), il nuovo complesso architettonico di showroom e distributori di costruttori giapponesi in Europa.
Dal punto di vista dell’estetica, queste creazioni costituiscono la strada per il futuro, con un tratto formale e un razionalismo funzionale, insieme alla polisensorialità e a nuovi movimenti. Mantenendosi a distanza dalle tendenze di moda, Ora-Ïto ha sviluppato un proprio linguaggio.
Le sue creazioni celano i codici di un nuovo lusso, senza tempo ed universale con lo stesso tratto minimal: forme evidenti da comprendere all’istante, frutto della sua filosofia che chiama “simplexité”, cioè l’arte di dare ad un oggetto dalle funzioni complesse una semplicità visibile.
Ha progettato il futuro chiosco per i giornali per UnibailRodamco e sta lavorando in modo crescente a progetti architettonici ancora inediti.
Nel 2010 ha presentato tutte le sue creazioni ad uno show eccezionale e d’impatto al Salone del Mobile di Milano. Ha inoltre collaborato con Pucci per la creazione della nuova bottiglia di “Miss Pucci”.
L’anno seguente, il 24 marzo, Ora-Ïto ha ricevuto l’onorificenza come "Chevalier des Arts et des Lettres" da Frédéric Mitterand, ministro della cultura francese. In aprile, Milano scoprì “EVO” e “UFO”, due concept di automobili ibride elaborati con Citroën.
Il 2012 ha visto la collaborazione di Ora-Ïto con Roche Bobois, Guzzini, Scavolini, permettendo al pubblico di scoprire l’universo di Ora-Ito attraverso progetti come “Aire de la Chaponne”, una futuristica area autostradale, il flagship store di Lancaster e l’apertura dell’HOTEL O.
 

Sarah Robinson

Nota biografica
Sarah Robinson ha lavorato come architetto  per 17 anni nell’Area della Baia di San Francisco. Il suo lavoro ha avuto riconoscimenti nazionali ed internazionali soprattutto in relazione alla sua attenzione nel progettare tenendo conto le necessità dell’uomo e per la sua sensibilità per l’ecologia.
Ha studiato filosofia presso la University of Wisconsin – Madison (dove si è laureata con la lode) e
 l’Université de Fribourg in Svizzera., dopo di che ha conseguito il Mastr in Architettura alla Frank Lloyd Wright School of Architecture. E’ stata Presidente del consiglio di amministrazione della Frank Lloyd Wright School of Architecture, di cui è tuttora membro.
Il suo libro “Nesting: Body, Dwelling, Mind” (William Stout Publishers, 2011) tratta della sua formazione sulla fenomelogia e della sua esperienza di architetto. Il lavoro di ricerca effettuato per questo libro ha ispirato Minding Design: Neuroscience, Design Education and the Imagination, una conferenza internazionale da lei ideata e organizzata, che ha riunito importanti architetti e neuro scienziati per discutere ed esplorare come attraverso le neuroscienze sia possibile progettare in un modo che favorisca e tenga conto della nostra mente, del nostro corpo e della nostra evoluzione sociale e culturale.
Insieme a Juhani Pallasmaa è coautrice del libro “Minding design”, scritto sulla base del dialogo avviato durante tale conferenza.
Sarah attualmente lavora come architetto a Padova dove si è recentemente trasferita con suo marito Paolo e i loro tre figli.

 

 

Carla Juaçaba

Architetto

Dal 2000 Carla Juaçaba sviluppa il proprio lavoro indipendente nel campo dell’architettura e ricerca a Rio de Janeiro in Brasile. Il suo studio attualmente è impegnato in progetti pubblici e privati, relativi a programmi abitativi e culturali. Da studentessa universitaria ha collaborato con l'architetto Gisela Magalhães della generazione Niemeyer, prevalentemente nel settore delle esposizioni riguardanti le arti indigene e i musei storici brasiliani.Nei primi anni dopo l’università (2000) ha collaborato con un altro architetto, Mario Fraga, al progetto denominato "Casa Atelier". Sono seguiti poi numerosi progetti come “Casa Rio Bonito” (2005), la “Casa Varanda” (2007), la “Casa Minimum” (2008), la “Casa Santa Teresa” nella fase finale (2012) e alcuni progetti espositivi. Le opere attuali includono il padiglione effimero concepito con lo scenografo e registra teatrale Bia Lessa, "Humanidade2012" per Rio+20, il recente meeting internazionale tenutosi a Rio de Janeiro, oltre ad abitazioni alla periferia di Rio.Carla Juaçaba fa parte del mondo accademico e dell'insegnamento, conduce progetti di ricerca, tiene conferenze, partecipa a biennali ed esposizioni e, recentemente, ha fatto parte della giuria della BIAU Bienal Ibero Americana di Madrid (2012). È tra l'altro la vincitrice della prima edizione del premio internazionale ArcVision Women and Architecture. Attualmente insegna alla FAU-PUC RJ Pontifícia Universidade Católica. La sua opera si concentra su una questione intrinseca della disciplina: la poetica della tettonica e il suo potenziale espressivo, a cui si aggiunge un particolare interesse per il luogo, sotto molti aspetti: come continuità culturale e percezione fenomenologica.

 

Izaskun Chinchilla

Architetto

Nota biografica
Si è laureata in Architettura nel 2001 alla Universidad Politécnica di Madrid, Spagna. Ha fondato nello stesso anno il proprio studio a Madrid. Ha maturato una lunga e profonda esperienza nel campo dell’insegnamento. È Senior Teaching Fellow e Ricercatrice presso la Barlett School of Architecture (UCL Londra, Regno Unito). Ha inoltre insegnato all’École Spéciale (Parigi, Francia) e all’Università HEAD (Ginevra, Svizzera).
Ha insegnato come Studio Professor all’Università di Alicante (Escuela de Arquitectura Universidad de Alicante) dal 2002 al 2007 e attualmente insegna all’Università di Madrid (Escuela Técnica Superior de Arquitectura Universidad Politécnica de Madrid, Spagna) e all’Instituto de Empresa (Madrid, Spagna). Oltre alla sua attività di progettazione, si occupa anche di un progetto di ricerca chiamato “Ripercussioni sociali ed estetiche di questioni tecniche e soluzioni che considerano l’ecologia” che l’hanno portata in qualità di professoressa invitata alla Columbia University di New York (2002), all’École de Mines de Paris (2003) e alla Princeton University in New Jersey (2004) e anche all’Institut d’Arquitectura Avançada de Catalunya (Barcellona) in un corso di laurea specialistica (2003-2007).
Come relatrice ha partecipato a forum, lezioni, dibattiti in più di 80 sedi internazionali e oltre 90 riviste e pubblicazioni hanno parlato delle proposte del suo studio. Il suo lavoro è stato incluso nelle mostre dell’8a Biennale di Venezia, 10 a Biennale di Venezia, V Bienal de Arquitectura y Diseño di San Paolo, in mostre itineranti come New Trends Europe-Asia, Panorama Emergente Iberoamericano o Europan 7 e in diversi musei, LIGA (México DF) e Gallerie, tra le quali “mad is mad” (Madrid), Arquerias de Nuevos Ministerios del Ministerio de la Vivienda (Madrid), la Casa Encendida (Madrid), Museo de Teruel (Teruel), in varie associazioni professionali di architetti in Spagna oltre a diverse università del paese.
Attualmente sta seguendo il suo progetto per la costruzione di una mediateca al castello medievale di Garcimuñoz, Cuenca, in Spagna (un edificio pubblico per le attività culturali che comprende il restauro di alcune strutture esistenti a scopi sociali); il restauro di un complesso vernacolare a Toledo, Spagna; e altri progetti minori. È inoltre impegnata nella progettazione di mostre interattive digitali a scopi sociali, ad esempio incoraggiare la lettura tra i più piccoli (Fairytale Park Museography a Málaga) oppure rilassarsi dopo gli sforzi sportivi (Centro de Arte Canal).
Da architetto, Izaskun Chinchilla esige un forte compromesso con l’innovazione. Nei suoi progetti propone esercizi multidisciplinari nei quali, attraverso l’ecologia, la sociologia e le scienze, l’architettura va oltre le distinzioni stilistiche e incontra così la complessità della vita reale nel nostro mondo contemporaneo.
Si è aggiudicata più di 20 premi in ambito professionale. Ecco alcuni esempi:

2001: Primo premio per UNED Pavilion Competition, presso la fiera del libro di Madrid.
2003: Primo premio, Europan 7 Competition, Sito: Santiago de Compostela.
2006: Terzo premio, "Contemporary Art Centre Competition, ARCO Collection, Matadero of Madrid”.
2007: Secondo Premio per la gara per la costruzione del padiglione spagnolo all’Expo 2010 di Shanghai.
2010: Secondo classificata alla gara “Estensione del Museum of Modern Art di Medellín”, Medellín, Colombia
2013: Menzione d’Onore premio ArcVision – Donne e Architettura

 

Roger Tomalty

Amministratore di Cosanti Foundation
Nota biografica
Roger Tomalty ha lavorato a stretto contatto con Soleri nel design architettonico e nella costruzione, fin dal 1970. Ha studiato architettura all'Università di Syracuse e conseguito un Master presso l'Università dello Stato dell'Arizona in Geografia fisica, con un'enfasi sulla climatologia e sul budget radiativo. Tomalty ha lavorato come supervisore dei lavori e coordinatore del cantiere del progetto Arcosanti negli anni '70, ha insegnato e tenuto molte conferenze su Soleri e sul progetto Arcosanti negli Stati Uniti, in Europa e in Asia e tiene attivamente workshop sulle tecniche di fusione della terra in tutto il mondo. Membro del Comitato dei Fiduciari della Cosanti Foundation, supervisiona il sito Cosanti a Scottsdale, mentre lavora con Soleri per produrre, esporre e commercializzare campane di fattura artigianale uniche. Il suo interesse primario è per la Cosanti Foundation e Arcosanti per continuare ad esplorare e dimostrare l'interazione di ciò che viene costruito con gli ambienti naturali, in modo da integrare la produzione di cibo, la conservazione dell'acqua e il fluire delle risorse energetiche con l'habitat.
 

Aimee Madsen

Regista
Oggi autrice cinematografica indipendente, Aimee Madsen ha lavorato in televisione e nel cinema per più di cinque anni come cineoperatrice, videografica, produttrice, regista, sceneggiatrice e montatrice cinematografico.
Aimee ha lavorato al suo film documentario "Paolo Soleri: Beyond Form" per più di tre anni.
Come fotografo di scena per l'editoria, Aimee vanta un'esperienza più che ventennale di scatti per pubblicazioni di libri e riviste, tra cui Native Peoples, Arizona Highways, Worth, Sunset, Outdoor Photographer, New Mexico Magazine, Phoenix Magazine, e Transitions Abroad. Ha fotografato inoltre per l'editore NorthWord Press e per la raccolta di immagini, rinomata a livello internazionale, Gamma Liaison.
 

Matteo Poli

Abitare Magazine
 

Lucia Giuliano

Direttrice dell'Accademia Abadir
Nota biografica
Ha studiato alla Facoltà di Architettura di Palermo e alla Universitat Politécnica de Catalunya di Barcellona (ETSAB) conseguendo la laurea specialistica e proseguendo con un master (dipartimento di progettazione). Ha lavorato come architetto per dieci anni presso la sede di Arata Isozaki a Barcellona. Ha allargato la sfera dei suoi interessi nell’incontro tra architettura, cultura contemporanea, territorio e problematiche attuali della società. Dal 2010 è direttrice a tempo pieno di ABADIR Academy (Arts Between Architecture Design & Interdisciplinary Research) di Catania.
 

Ko Sliggers

Accademia Abadir Catania

Nota biografica
Intorno agli anni ottanta, Ko Sliggers era uno tra i giovani e iconoclastici designer che contribuì allo stile conosciuto come “Dumbar”.
Dopo due anni passati allo Studio Dumbar, Sliggers ha lavorato come designer indipendente, come cuoco professionista a Rotterdam, in Italia e in Francia, per poi ritornare dal cibo al design, collaborando con Jan Van Toorn per Delta Expo, ideando la prima edizione della Rotterdam Foto Biënnale, realizzando francobolli postali e libri, poster teatrali e mostre, girando inoltre stimolanti video allo Studio Anthon Beeke. Nel 2002 ha quindi aperto uno studio personale a Lalleweer, nella provincia settentrionale di Groningen dove ha iniziato la sua attività di realizzazione di font dutchfonts.com.
Nel 2007 dopo la pubblicazione del libro “Sus domesticus, the pig on your table” si è trasferito in Francia per aprire un ristorante. Dall’inverno del 2008 vive in Italia, dove ha lavorato come chef sull’isola di Lipari, insegna design grafico presso l’Abadir academy, si occupa dell’ideazione di font e collabora con studi di progettazione. Il suo libro “Cooking between volcanoes” sarà pubblicato nell’autunno del 2013.
“Sebbene abbia seguito i corsi di Chris Brand presso la St. Joost Academy di Breda, Sliggers non appartiene al tradizionale design tipografico olandese di ispirazione letteraria e storica. Il lavoro di Sliggers si è sempre contraddistinto per la sua energia e non convenzionalità.” (Jan Middendorp in ‘Dutch Type’)

 

Marco Lampugnani

Progettista e partner di Snark Space Making
Nota biografica
1981. Ho seguito una formazione da architetto ma le persone oggi mi chiedono essenzialmente di essere aiutate nella gestione del loro ruolo nella sfera pubblica. Sono amministratori, aziende, ONG, privati. A volte l’architettura e i suoi ambiti possono offrire modalità di gestione. Sono cofondatore di Snark Space Making. Sostenendo che lo spazio pubblico è sempre più un prodotto della negoziazione continua tra soggetti, luoghi e autorità piuttosto che un’entità immobile, Snark si impegna ad analizzare e stimolare questa produzione in vari modi. Snark è una rete interdisciplinare aperta che coinvolge architetti, urban planner, geografi, semiologi, economisti e giornalisti ed è attiva nel settore privato e pubblico, su piccola e larga scala.I miei interessi di ricerca riguardano il ruolo delle pratiche di collaborazione nei processi d’innovazione del design. Ho fatto ricerca anche nell’ambito del patrimonio storico-bellico, delle strategie per la bonifica di edifici abbandonati e del cambiamento nel ruolo delle pratiche di progettazione nella contemporaneità.
Ciò che più mi piace è collaborare.
 

Laura Negrini

Direttore IED Design Roma
Nota biografica
Laura Negrini (1969), architetto, vive e lavora a Roma.
Si forma come progettista in Olanda lavorando con UNstudio a importanti progetti e concorsi internazionali.
Collabora con l’architetto Michele De Lucchi, con il quale sviluppa il progetto per la nuova immagine di Poste Italiane.
Nel 2004 fonda a Roma lo studio aQarchitetturaquotidiana che svolge attività professionale nel campo del design e della progettazione architettonica di spazi e servizi pubblici.
E’ autrice della monografia Ben Van Berkel (Edilstampa 2001) e curatrice del numero monografico su UNStudio della rivista L’ Industria delle Costruzioni.
Ha insegnato presso l’Università di Design e Arti di Venezia, l’Università La Sapienza di Roma, la Cornell University di Roma. Collabora da molti anni con l’Istituto Europeo di Design di Roma, assumendo dal 2009  la Direzione IEDDesign.
 

Alberto Iacovoni

Direttore Scientifico IED Roma
Nota biografica
Alberto Iacovoni (1966), architetto, è membro fondatore di ma0/emmeazero (www.ma0.it), studio d'architettura la cui attività spazia dagli allestimenti multimediali ed interattivi fino alla progettazione urbana, con cui ottiene numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali, partecipa a mostre tra cui, ad esempio, la X, XI e XII Biennale di Architettura di Venezia. Dal 1999 al 2004 è parte di Stalker/Osservatorio Nomade (www.stalkerlab.it).
Sue opere sono pubblicate sulle più importanti riviste e pubblicazioni di architettura; è autore di Game Zone, playground tra scenari virtuali e realtà (Birkhauser 2003; Edilstampa 2005), di Playscape, pubblicato nel 2010 per i tipi di Libria, e con ma0 di Borderlines (Damdi 2008), monografia dedicata all'attività dello studio.
Ha svolto attività didattica in varie università ed istituti di formazione, quali l’Istituto Nazionale di Architettura, Interaction Design Institute Ivrea, NABA a Milano, Cornell in Rome.
Attualmente è Direttore Scientifico presso la sede romana dell'Istituto Europeo di Design (www.ied.it), il network internazionale di formazione al Design, dopo aver svolto il ruolo di Direttore dal 2009 al 2012.
 

Irene Bell

Responsabile laboratorio ceramiche Glasgow School of Art
Nota biografica
Irene Bell è coordinatrice della didattica e insegnante presso la Glasgow School of Art. Dopo aver conseguito la laurea in Arti Ceramiche presso la GSA nel 1983, ha lavorato in ambito industriale per un breve periodo, dove ha progettato piastrelle per il mercato internazionale e creato una gamma di prodotti di marca destinati ai ristoranti. Ha lavorato come libera professionista per 12 anni, realizzando lavori da esposizione e su commissione. Per questo motivo ha collaborato con architetti per alcuni progetti come il Katherine Hamnet Shop in Princes Square, a Glasgow e un progetto residenziale a Tokyo che le è valso un premio; inoltre ha realizzato una personale collezione di ceramiche, che ha esposto estensivamente nel suo paese d’origine e all’estero. Il suo interesse nella materia come realizzatrice, ricercatrice e insegnante l’ha condotta in Islanda, Ungheria e negli Stati Uniti per esporre e partecipare a scambi d’idee interculturali in riferimento agli sviluppi nell’ambito dell’istruzione e nell’industria ceramica. Attualmente è attiva nel campo dell’istruzione, dove ricopre il ruolo di coordinatrice del primo anno di discipline del Design e dell’insieme dei programmi delle lauree specialistiche in Design Innovation e Environmental Design Programme. Dopo la cessazione del corso di studi in arti ceramiche come percorso dedicato nell’istruzione superiore scozzese, Irene Bell ha diversificato le attività per operare nelle materie legate al design applicando esperienza e conoscenza ad ambiti emergenti come il Design Innovation.
Irene Bell può essere contattata scrivendo a i.bell@gsa.ac.uk
 

João Luís Carrilho da Graça

Architetto
João Luís Carrilho da Graça, architetto, si é laureato alla Scuola Superiore di Belle Arti di Lisbona (Escola Superior de Belas Artes de Lisboa) nel 1977, lo stesso anno in cui ha avviato il suo studio professionale.
Docente alla Scuola di Architettura della Università Tecnica di Lisbona (School of Architecture of the Technical University) dal 1977 al 1992. Professore alla Università Autonoma di Lisbona dal 2001 al 2010 ed alla Università di Évora dal 2005. Fino al 2010 ha diretto il dipartimento di architettura in entrambe queste università.
Guest lecturer alla Scuola Tecnica Superiore di Architettura della Università di Navarra (Escuela Técnica Superior de Arquitectura de la Universidad de Navarra) negli anni 2005, 2007 e 2010. Invitato come speaker a seminari e conferenze presso diverse università ed istituzioni internazionali.
La consistenza della sua opera é stata riconosciuta ed ufficializzata con diversi premi, fra cui: il titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres” (Cavaliere delle Arti e delle Lettere) dalla Repubblica Francese nel 2010; il “Prémio Pessoa” nel 2008, il Premio “Luzboa” Award nel 2004 alla prima biennale internazionale di light art di Lisbona, l’“ordine al merito” della Repubblica del Portogallo nel 1999 e l’“Aica Award” dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte nel 1992.
Insignito del Premio “AIT Award 2012 - transportation” per il ponte pedonale sul torrente Carpinteira, del premio “Piranesi Prix de Rome” nel 2010 per la trasposizione museale del sito archeologico “Praça Nova” al “Castelo de São Jorge”, il premio “FAD” nel 1999 ed il premio “Valmor” nel 1998 per il padiglione della “conoscenza del mare” all’Expo di Lisbona del 1998; il premio “Secil” nel 1994 per la Scuola Superiore di Comunicazione Sociale (Higher School of Social Communication – all’Instituto Politécnico di Lisbona), e candidature per il Premio Architettura Europea “Mies Van Der Rohe” negli anni 1990, 1992, 1994, 2009, 2010 e 2011, quest’ultimo sia per il ponte pedonale sul torrente Carpinteira che per la trasposizione museale del sito archeologico “Praça Nova” al “Castelo de São Jorge”.
Nel 2010 il suo progetto Candeias’ House é stato parte della rappresentazione ufficiale Portoghese “ nessun posto come – 4 case 4 film” (“no place like - 4 houses 4 films”), alla 12° mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia  “people meet in architecture” (la gente si incontra nell’architettura).
 

Clara Miramonti

UNI (Segreteria del CEN TC 67 "Ceramic Tiles")
Clara Miramonti, Funzionario Tecnico della Divisione "Edilizia, infrastrutture, impianti ed energia" dell'UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione.
Per l'attività nazionale, è Segretario
- della Commissione "Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio" e della sua  Sottocommissione "Rivestimenti di pavimenti e pareti";
- della Commissione "Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato";
- del Gruppo di lavoro "Sostanze pericolose nei prodotti da costruzione".
Per l'attività europea è Segretario
- del Comitato Tecnico CEN/TC 67 "Piastrelle di ceramica" e segue l'attività del corrispettivo Comitato Tecnico ISO/TC 189;
- del Comitato Tecnico CEN/TC 246 "Pietre naturali";
- del gruppo congiunto JWG 229/246 "Prodotti lapidei agglomerati".
 

Luigi Martirano

Ricercatore universitario docente di domotica ed uso razionale dell'energia
Luigi Martirano è ricercatore universitario presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell'Università Sapienza di Roma, è docente del corso di domotica ed uso razionale dell'energia elettrica, è membro dei comitati tecnici del CEI 205 Sistemi bus per gli edifici e 311b. G Parise, L Martirano: Impact of Building Automation, Controls and Building Management on Energy Performance of Lighting Systems, IEEE/I&CPS 2009, May 3-7, Calgary, Canada.Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia. UNI EN 15232 ottobre 2007, UNI EN 15193-1, marzo 2008.
 

Francesco Bergomi

Confindustria Ceramica
54 anni, dirigente di Confindustria Ceramica, si occupa di formazione e di sicurezza.
Direttore di Federceramica (Milano) dal 1998 al 2006, attualmente è Presidente dell’ENCS (Ente nazionale della ceramica e dei silicati) e del CEN/TC 163 (norme tecniche per apparecchi sanitari).
 

Carlo Cottica

Presidente Formazione Scuola e Università di Confindustria Ceramica
Carlo Cottica, ferrarese, si laurea a pieni voti in Economia presso l'Università di Bologna e ancora giovanissimo, nel 1968, entra nel settore ceramico come junior controller alla Marazzi Ceramiche, dove resterà per 31 anni. Prima direttore amministrativo - finanziario, poi direttore generale, partecipa in prima linea al processo di internazionalizzazione dell'azienda assumendo la posizione di amministratore delegato della divisione internazionale. In tale veste risiede fra l'altro per sei anni a Dallas, Texas, e successivamente per altri tre anni a Lione, Francia.
Dal 2000 entra nel Consiglio di Amministrazione del Gruppo Concorde con numerose deleghe fra cui quelle delle risorse umane, delle relazioni industriali e della formazione.
 

Giuseppe Ferrari

Segretario del Centro Studi sulle Culture della Pace e della Sostenibilità Università di Modena e Reggio Emilia
E'segretario del Centro Studi sulle Culture della Pace e della Sostenibilità all’Università di Modena e Reggio Emilia, si occupa di etica ambientale e insegna Filosofia e storia nei licei.
 

Marco Missaglia

Docente di Economia internazionale Università Pavia
Insegna Economia internazionale all’Università di Pavia, dove coordina la Scuola Superiore in Cooperation and Development. Si occupa di cooperazione internazionale ed economia dello sviluppo.
 

Jan Boersema

Docente a Vrije Universiteit di Amsterdam
Il dott. prof. Jan J. Boersema (1947) ha seguito una formazione accademica come biologo con specializzazione in etologia presso l’Università di Groningen, dove ha anche tenuto lezioni pubbliche su biologia e scienze ambientali. Detiene una laurea in teologia conseguita con una tesi intitolata The Torah and the Stoics on Mankind and Nature [La torah e gli stoici sull’umanità e sulla natura] (edizione in lingua inglese pubblicata da Brill, Leiden, 2001). Nel 1994 è diventato lettore di scienza e filosofia dell’ambiente presso l’Università di Leiden e, allo stesso tempo, segretario generale del Comitato per l’Ambiente presso il Ministero degli Alloggi, Pianificazione degli Spazi e Ambiente. All’interno di quel Ministero è diventato cofondatore e membro di Forum, un comitato di esperti attivo a cavallo tra il 1999 e il 2002. Nel 2002 è stato nominato docente speciale e nel 2005 docente ordinario presso la Libera Università di Amsterdam dove opera in pianta stabile all’interno dell’IVM (l’istituto di studi ambientali). La sua conferenza inaugurale intitolata Hoe Groen is het Goede Leven (Com’è verde la vita sana), nella quale sviluppava una nuova teoria sulla storia ecologica dell’Isola di Pasqua, è stata tenuta nell’ottobre 2002. Attualmente le sue attività di ricerca si concentrano sul rapporto che collega tra loro sostenibilità, natura, cultura, visione del mondo e religione. Il titolo abbreviato è “Quanto è verde il progresso?”. Le sue pubblicazioni coprono un’ampia gamma di argomenti di carattere ambientale. Con Wim Zweers ha curato Ecology, Technology and Culture [Ecologia, tecnologia, cultura] (White Horse Press, Cambridge 1994). È stato il curatore principale di due libri di testo di scienza ambientale: Basisboek Milieukunde [Manuale ambientale di base] (Boom, Amsterdam 1984, 1992) e Principles of Environmental Sciences [Principi di scienza ambientale] (Springer Publishers, 2009). Dal 2003 è caporedattore di Environmental Sciences.
Nel 2009-2010 è stato insignito del titolo di visiting fellow presso il St Edmunds College dell’Università di Cambridge (Regno Unito).
 

Antonello La Vergata

Docente Storia della filosofia, Università di Modena e Reggio Emilia
È professore ordinario di storia della filosofia all’Università di Modena e Reggio Emilia e Presidente della Società Italiana per lo studio dei rapporti tra scienza e letteratura (SISL). I suoi studi riguardano i rapporti tra filosofia, scienza e ideologie politiche, con particolare riferimento all’evoluzionismo e ai temi della guerra, dell’aggressività e dell’ambiente. Tra le sue principali pubblicazioni: L’equilibrio e la guerra della natura. Dalla teologia naturale al darwinismo, Napoli, Morano, 1990; Nonostante Malthus. Fecondità, popolazioni e armonia della natura, 1700-1900, Torino, Bollati Boringhieri, 1990; Guerra e darwinismo sociale, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005; Colpa di Darwin? Razzismo, eugenetica, guerra e altri mali, Torino, Utet Libreria, 2009-
 

Lorenzo Piazza

Architetto RPBW
Nato nel 1981 a Savona, si è laureato in architettura presso l’università di Genova nel 2006. È entrato in RPBW nel 2006 come studente per uno stage di sei mesi all’interno del programma Didattico della Fondazione Renzo Piano. Da allora nella sede di Parigi ha collaborato a diversi progetti, fra cui Cental Saint Giles a Londra e il centro Congressi di Gandia, in Spagna.
Attualmente sta lavorando al Centro Culturale della Fondazione Stavros Niarchos ad Atene.
 

Maurits van der Staay

Architetto associato RPBW, responsabile del progetto
Nato a Zeist, in Olanda, nel 1960, si è laureato alla Technical University di Delft. Entrato in RPBW Parigi nel 1994, è architetto associato dal 2000.
Ha lavorato al progetto di Potsdamerplatz, a Berlino, fino al 1997. Dal 1997 al 2000 ha lavorato alla Conversione del Lingotto di Torino, inclusa la sede del Politecnico e l’estensione dell’hotel Meridien. Dal 2000 al 2002 ha lavorato come architetto responsabile per la Pinacoteca Agnelli di Torino. Dal 2003 al 2010 è stato architetto associato responsabile per il progetto Central st. Giles a Londra.
 

Davide Carra

Presidente Normazione Tecnica di Confindustria Ceramica
L’Ingegnere Davide Carra  lavora per  il Gruppo Concorde spa, tra i primi Gruppi ceramici italiani ed europei, con 11 stabilimenti produttivi, oltre 2000 dipendenti, 650 Milioni di Euro di fatturato e ricopre l’incarico di Responsabile dei Sistemi Ambiente e Qualità.
È responsabile dei Sistemi ambientali delle aziende del Gruppo, e delle attività necessarie
per l’ottenimento ed il mantenimento di numerose certificazioni, sia di prodotto, sia di sistema, quali ad esempio: Ecolabel, Leed ( Leadership in environmental and Energy Design),  ISO 14000, CCC (China Compulsory Certification), ISO 14064, ISO 9001.
È responsabile delle attività inerenti il sistema Emission Trading EU-ETS per gli stabilimenti del Gruppo.
È responsabile delle attività di Tutela della Proprietà Industriale (Brevetti, Disegni e Modelli) per conto delle aziende del Gruppo Concorde.
È responsabile e coordinatore di diversi progetti di ricerca e sviluppo, in ambito di innovazione tecnologica o di innovazione ambientale, sia dei processi, sia dei prodotti.
È Presidente della Commissione Normazione Tecnica di Confindustria Ceramica. E’ membro della delegazione italiana ai tavoli normatori ISO TC 189 e CEN TC 67.
 

Giovanni Vaccarini

Architetto
Nel 1993 si laurea con lode in Architettura presso l'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Pescara; nel 1994 è vincitore del perfezionamento post laurea in architettura del paesaggio presso la Waterloo University, Environmental Studies, School of Architecture Ontario - Canada;
E’ Dottore di Ricerca in composizione architettonica.
Dal 1995 al 2001 svolge attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Pescara.
Attualmente è Visiting Professor presso facoltà di architettura ed ingegneria italiane .
Svolge il mestiere di architetto in un laboratorio di ricerca sul progetto con l'idea di misurarsi contemporaneamente con il progetto/ricerca e la pratica/verifica del fare, ripensando il progetto come esperienza collettiva.
Le architetture nascono da idee, non da figure; le figure sono il risultato della messa in scena delle idee.
Intorno a questa semplice riaffermazione del primato del pensiero sulla figura la ricerca dello studio si orienta e si misura con i temi a cui il territorio contemporaneo, ibrido e molteplice, chiede risposta. Spesso temi “deboli”, spuri che chiedono di affondare le mani (spesso di sporcarle) nel corpus della disciplina come servizio collettivo “necessario”.
Ha partecipato a diversi concorsi di architettura nazionali ed internazionali conseguendo premi e riconoscimenti; tra gli altri segnaliamo :
- Concorso nazionale di idee per la progettazione di un sistema di piattaforme-tipo per la raccolta differenziata dei rifiuti, Genova. (progetto menzionato) e II° concorso internazionale ad inviti "Architettura Paesaggio Archeologia" Progetti per Miseno - Bacoli (NA) - Area di intervento: piazzetta S. Sossio (progetto menzionato) e "la porta per Jesolo" – centro direzionale/commerciale/residenziale (VE). 3 (progetto vincitore)
Oltre a diverse mostre di architettura, tra cui nel 2007 LA BIENNALE DI VENEZIA , 10° Mostra Internazionale di Architettura, "sensi contemporanei" città-porto i suoi progetti sono stati pubblicati in diversi testi, riviste e siti web specialzzati, tra i quali, Casabella, Costruire, d’Architettura, Il Progetto, l'arca, l’Architettura, Parametro, AD, clarin, Monument, sole 24 ore, bob , ecc...
Lo studio è uno dei principali studi italiani selezionati nell’ Atlante mondiale dell’architettura del XXI secolo - phaidon , london .
 

David M Childs

Architetto, Skidmore, Owings & Merrill (USA)
David M. Childs è Presidente emerito della Skidmore, Owings & Merrill. Continua a collaborare con SOM/NY come consulente designer su alcuni progetti selezionati. Laureatosi alla Deerfield Academy, all’Università di Yale e alla Yale School of Art and Architecture, Childs entra a far parte dell’organico di SOM nel 1971 presso la sede di Washington, D.C., dopo essere stato Responsabile della Progettazione presso la Pennsylvania Avenue Commission, sotto la direzione di Nathaniel Owings e Daniel P. Moynihan. Nel 1984, Childs torna all’ufficio SOM di New York, dove diventa Senior Design Partner.
Childs è stato anche Presidente della National Capital Planning Commission e della Commission of Fine Arts di Washington, entrambe nomine presidenziali. I suoi impegni civici attuali comprendono la Presidenza della Municipal Art Society e l’appartenenza al Consiglio di Amministrazione dell’American Academy di Roma e della National Housing Partnership Foundation. Tra le altre istituzioni dove ha occupato posizioni di rilievo ricordiamo il Consiglio di Amministrazione del Museum of Modern Art, del National Building Museum e dell’Architectural League. È inoltre membro dell’American Institute of Architects.
I progetti che Childs ha realizzato a Washington comprendono: il piano urbanistico del Washington Mall nel 1976 e i Constitution Gardens; la sede del National Geographic e dell’U.S. News and World Report; gli hotel Four Seasons, Regent e Park Hyatt; l’espansione del terminal principale dell’Aeroporto Internazionale di Washington-Dulles. Tra i vari progetti realizzati a New York possiamo annoverare: il Worldwide Plaza (oggetto di un documentario televisivo in 8 puntate); il New York Mercantile Exchange; il JFK International Arrivals Building; il quartier generale della Bear Stearns (ora J.P. Morgan); il piano urbanistico del Riverside South; la ristrutturazione e la conservazione della Lever House; il quartier generale della Time Warner a Columbus Circle; il World Trade Center 7, la prima torre ricostruita su Ground Zero dopo l'11 settembre, che ha ricevuto grandi elogi.
Gli altri progetti più importanti seguiti da Childs negli Stati Uniti comprendono: lo Swiss Bank Center di Stamford, Connecticut; la piscina coperta e l’edificio che ospita le facoltà di Matematica, Scienza e Tecnologia, entrambi presso la Deerfield Academy, a Deerfield, Massachusetts; il Palazzo di Giustizia di Charleston, West Virginia. A livello internazionale, Childs ha realizzato o sta portando a termine progetti quali il nuovo Aeroporto Internazionale Lester B. Pearson di Toronto, Canada; l’Aeroporto Internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, Israele; il West Ferry Circus di Canary Wharf  a Londra; l’Ambasciata degli Stati Uniti ad Ottawa, Canada; e il Tokyo Midtown, un complesso di 5,4 milioni di piedi quadrati a destinazione d’uso mista situato nel cuore del Distretto di Roppongi.
Attualmente Childs sta lavorando alla progettazione del World Trade Center 1 (precedentemente chiamato Freedom Tower) presso il World Trade Center, la parte centrale del complesso commerciale di Ground Zero, e alla nuova Stazione Ferroviaria Moynihan situata nello storico Ufficio Postale Farley a New York City.
Childs ha partecipato – in qualità di giurato e, spesso, di presidente – a diverse premiazioni di design locali e nazionali; è stato critico ospite e coordinatore di studio presso Facoltà di Architettura di università rinomate. Infine, ha partecipato, anche come relatore, a diversi convegni e conferenze. I suoi lavori di design sono stati pubblicati in lungo e in largo sia a livello locale, che a livello nazionale ed internazionale.
 

Maria Rosa Raimondo

Ricercatore ISTEC (Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici - CNR)
Nata a Montorio nei Frentani (CB) nel 1965, si laurea nel  1993 in Chimica Industriale all’Università di Roma  "La Sapienza" .Dal 1997 è ricercatore presso l’ISTEC CNR (Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici) di Faenza; dal 2001 Leader di progetto nel settore della Ceramica Tradizionale e dal 2005 Leader di progetto nell’ambito della Commessa “Sviluppo di materiali e sistemi ceramici per le costruzioni, usi domestici e industriali”.
L’attività scientifica riguarda il settore dei materiali ceramici tradizionali dalla formulazione e comportamento tecnologico degli di impasti per ceramica, alle prestazioni dei prodotti in funzione delle variabili di prodotto e processo.
L’attività scientifica è certificata da circa 70 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali e da circa 50 presentazioni a conferenze internazionali.
Attività di revisione di lavori in pubblicazione su varie riviste internazionali, tra cui J. Amer. Ceram. Soc. e J. Eur. Ceram. Soc. Membro dell’Editorial board di riviste internazionali.
 

Tiziano Manfredini

Docente Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell'Ambiente Facoltà di Ingegneria Università di Modena e Reggio Emilia
Professore Ordinario di Scienza e Tecnologia dei Materiali ed attualmente titolare del Corso di Ingegneria del Processo Ceramico presso la Facoltà di Ingegneria di Modena dell’Università di Modena e Reggio Emilia. E’ Presidente dei Corsi di Laurea in Ingegneria dei Materiali e Laurea Specialistica in Progettazione e Sviluppo di Nuovi Materiali.
Il prof. Manfredini ha svolto un'intensa attività scientifica nell'ambito della scienza e tecnologia dei materiali, interessandosi della loro progettazione, sintesi, struttura, trasformazioni, reattività ed applicazioni. Nell'attività scientifica particolare risalto hanno avuto gli studi inerenti i materiali ceramici, che sono stati affrontanti sia nei loro aspetti teorici, ma anche in quelli più applicativi, tenendo conto che la grande evoluzione nelle tecnologie industriali e nei processi avvenuta in questi anni ha profondamente trasformato i settori, richiedendo lo sviluppo di nuovi materiali con prestazioni tecniche nettamente superiori alle precedenti. Il Prof. Manfredini è autore e/o co-autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche riguardanti diversi aspetti dei materiali soprattutto ceramici e vetro. Nel settore dei materiali ceramici l'attività può essere distinta in quattro grandi filoni: i) Materiali ceramici tradizionali da costruzione; ii) Progettazione, caratterizzazione ed applicazione di materiali vetro-ceramici, coloranti e pigmenti; iii) Innovazione di processo e materiali ad alte prestazioni; iv) Approcci modellistici multiscala predittivi e processi di ricoprimento superficiale.
Tiziano Manfredini è stato ed è attualmente coordinatore di un gran numero di progetti di ricerca finanziati da M.U.R., C.N.R. e U.E e aziende nazionali ed internazionali.  Oltre all'attività didattica e di ricerca istituzionale negli ultimi anni il prof. Manfredini ha svolto un'intensa attività di formazione professionale e di trasferimento delle conoscenze e di servizio alle aziende ceramiche, allo scopo di favorire una stretta integrazione fra aziende, centri avanzati di ricerca e realtà accademiche.
 

Enzo Mari

Architetto e Designer
Nato a Novara nel 1932, lavora in diverse direzioni mantenendo come riferimento la riflessione sui significati di forma e progetto. Questa attività inizia negli anni Cinquanta con le ricerche sulla percezione visiva, è tra gli esponenti dell’Arte Programmata e Cinetica. Parallelamente a questa sua ricerca artistica, attraverso una ricerca formale individuale, inizia l’attività di designer, occupandosi anche di grafica, e di architettura.
Ha svolto corsi di insegnamento presso diverse scuole e università europee.
E' membro del "Centro Studi e Archivio della Comunicazione" di Parma, nel cui archivio sono raccolti circa novemila suoi disegni originali.
Per il suo lavoro di ricerca e progettazione gli sono stati conferiti vari premi tra i quali quattro "Compasso d'Oro".
Ha partecipato alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Ha realizzato diverse mostre, tra le quali: Il lavoro al centro, Centre d’Art Santa Monica, Barcellona nel 1999, poi spostata alla Triennale di Milano nel 2000 e la grande esposizione recentemente conclusa Enzo Mari, L’Arte del Design, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino nel 2008.
Esemplari delle sue opere e degli oggetti di design fanno parte di importanti collezioni in musei come il MOMA di New York e il Musée du Louvre di Parigi.
Il suo lavoro é documentato in numerose pubblicazioni, tra le quali:
A. C. Quintavalle (a cura di), Enzo Mari, Salone delle Scuderie in Pilotta, Università di Parma, Centro Studi e Archivio della Comunicazione, CSAC, Dipartimento Progetto, Parma 1983.
F. Burkhardt, J. Capella, F. Picchi Perché un libro su Enzo Mari, Federico Motta Editore, Milano 1997.
A. D’Avossa, F. Picchi, Enzo Mari. Il lavoro al centro, catalogo della mostra, Triennale di Milano (11/1999-1/2000), Electa, Milano 1999.
G. C. Bojani (a cura di), Enzo Mari. Tra arte del progetto e arte applicata, catalogo della mostra, Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza (6/2000-11/2000), Studio 88 Editore, Faenza 2000.
P. G. Castagnoli, E. Regazzoni, Enzo Mari. L’arte del Design, catalogo della mostra curata da E. Mari, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea GAM, Torino (10/2008-2/2009), Federico Motta Editore, Milano 2008.
Ha recentemente pubblicato:
E. M., Progetto e passione, Bollati Boringhieri editore, Torino 2001.
E. M., La valigia senza manico, Bollati Boringhieri editore, Torino 2004.
E. M., Lezioni di disegno – Storie di risme di carte, draghi e struzzi in cattedra, Edizioni Rizzoli, Milano 2008.
 

Edie Cohen

Giornalista di Interior Design
Edie Cohen è il Vicedirettore della rivista Interior Design. A seguito di una lunga collaborazione con la rivista di New York, si è trasferita a Los Angeles per fondarne il primo ufficio editoriale della West Coast. La signora Cohen partecipa abitualmente a conferenze, seminari e giurie di design ed ha presenziato in televisione. È l’autrice di West Coast Rooms ed ha anche pubblicato articoli su varie testate. La signora Cohen si è laureata con lode alla Syracuse University, trascorrendo anche un semestre all’estero, in Italia.
 

Karim Rashid

Architetto e Designer
Karim Rashid é uno dei designer più prolifici della sua generazione. Ha all’attivo più di 3000 progetti in produzione, più di 300 premi e lavori avviati in oltre 35 paesi a riprova del fatto che Karim é la leggenda del design.
Grazie alla sua poliedricità riesce a creare contaminazioni tra idee, materiali, comportamenti, estetiche delle più svariate tipologie, oltrepassando i confini e ampliando gli orizzonti del consumatore.
Tra i progetti per cui è stato premiato ricordiamo oggetti democratici quali il cestino per la spazzatura Garbo, e la Oh Chair per Umbra, collocabili ovunque, interni di locali quali il ristorante Morimoto e gli hotel Philadelphia e Semiramis di Atene, e le esposizioni per la Deutsche Bank e per Audi. Karim ha collaborato con diversi clienti per creare un design democratico per Method e Dirt Devil, progetti di arredamento per Artemide e Magis, marchi d’identità per Citibank e Hyundai, prodotti high-tech per LaCie e Samsung, e articoli di lusso per Veuve Clicquot e Swarovski, solo per fare qualche nome.
Il lavoro di Karim é presente in 20 collezioni permanenti ed espone la sua arte in gallerie di tutto il mondo. Karim é un perenne vincitore del premio Red Dot, del premio Chicago Athenaeum Good Design, del concorso I.D. Magazine Annual Design Review, del premio IDSA Industrial Design Excellence. Ha conseguito la laurea ad honorem presso l’Ontario college of Art & Design e il Corcoran College of Art & Design. Il 2008 ha marcato la più grande retrospettiva ad oggi di Karim all’Instituto Tomie Ohtake, di San Paolo, Brasile. Più recentemente, Karim ha curato la mostra Totally Rad: Karim Rashid does Radiators per il Museum of Art and Design di New York.  Karim interviene spesso come relatore presso università ed a conferenze di livello mondiale, allo scopo di diffondere l’importanza del design nella vita quotidiana.
Il suo lavoro é stato inserito in riviste e libri, fra cui Time, Financial Times, NY Times, Esquire, GQ e innumerevoli altri. Nel 2009 Rizzoli ha pubblicato la sua ultima monografia ‘KarimSpace,’ che contiene 36 progetti di architettura di interni. Altri libri comprendono la guida di Karim sulla vita, ‘Design Your Self’ (Harper Collins, 2006),  ‘Digipop’, un’esplorazione digitale di grafica a computer (Taschen, 2005), un libro-portfolio pubblicato da Chronicle Books (2004), ed anche due monografie intitolate ‘Evolution’ (Universe, 2004) e ‘I Want to Change the World’ (Rizzoli, 2001). Nel tempo libero, il pluralismo di Karim va a braccetto con DJing, arte e moda ed é determinato a toccare con la sua creatività qualsiasi aspetto del nostro panorama fisico.
 

Jens Fellhauer

Industrieverband Keramischen Fliesen und Platten, Germania
Jens Fellhauer, nato in St. Gallen/CH nel  1961, è sposato e ha 4 figli.
Laureato in giurisprudenza all´Universita´di Monaco di Baviera,
è diventato avvocato nel 1989, anno in cui ha aperto il suo Studio legale internazionale a Monaco di Baviera ; Treuhandanstalt caporeparto della sezione management contrattuale; dal 2002 direttore del Industrieverband keramische Fliesen und Platten e.V. (Associazione dei Produttori di piastrelle ceramiche in Germania) e presidente del CEN/TC 339 dal 2008.
 

Marcel Engels

Forschungsinstitut für Anorganische Werkstoffe, Glas/Keramik (FGK) Germania
Marcel Engels ha conseguito la laurea in Ingegneria in Tecnologie Chimiche presso il Politecnico di Eindhoven, Paesi Bassi, prima di iniziare la sua carriera alla Sphinx Sanitaryware ed alla Tiles, (sempre nei Paesi Bassi) come Capo del Supporto Tecnologico Ceramico nel 1991. Dal 1997 é stato Project Manager del Dipartimento di Ceramica dell’Istituto TNO-TPD per la Fisica Applicata di Eindhoven (Paesi Bassi). Dal 2002 é Project Manager per la Ceramica ai Silicati presso l’Istituto per materie inorganiche Vetro/Ceramica (Forschungsinstitut für Anorganische Werkstoffe – Glas/Keramik GmbH) di Höhr-Grenzhausen in Germania. Nell’arco della sua carriera – come delegato Olandese al CEN/TC 67, é stato coinvolto nello sviluppo e nell’applicazione di test sugli standard delle piastrelle, ivi compresa la resistenza allo scivolamento sulle piastrelle ceramiche. Come project manager di FGK si é specializzato nella caratterizzazione delle superfici e nelle prove di scivolosità, due ambiti che erano alla base della sua partecipazione al Progetto SlipSTD.
 

Giuliano Tari

CERAM research, UK
Giuliano TARI ha conseguito la laurea in ingegneria dei materiali (Università di Aveiro, Portogallo), un master in ingegneria chimica (Università di Bologna), una specializzazione post-laurea in ingegneria delle ceramiche (Centro Ceramico di Bologna) e un MBA (Open University, Regno Unito). Il dott. Tari è responsabile operativo presso CERAM nonché responsabile dello sviluppo di una nuova specifica destinata alle società ceramiche per misurare l’impronta idrica dei loro prodotti.
Il dott. Tari è inoltre consulente in reologia e altre problematiche relative alle sostanze in sospensione. È autore o coautore di oltre 40 articoli pubblicati su riviste scientifiche e nelle relazioni di convegni internazionali, nonché recensore per J. Am. Ceramic Society e J. Colloid Interface Science.
Il dott. Tari ha ricoperto inoltre le funzioni di coordinatore per il progetto europeo SlipSTD, un progetto molto controverso e politicamente delicato, nell’ambito del quale 19 partner di 6 paesi europei hanno elaborato una specifica pubblicamente disponibile denominata: “Classification of hard floor coverings according to their contribution to reduce the risk of pedestrian slipping” [Classificazione dei rivestimenti per superfici dure calpestabili secondo la riduzione del rischio di sdrucciolamento del traffico pedonale].
Infine, il dott. Tari è uno dei rappresentanti del Regno Unito nella commissione tecnica ISO/TC229, che si occupa di standardizzazione delle nanotecnologie.
 

Maurizio Ferraris

Filosofo
E' professore ordinario di Filososofia teoretica nella Università di Torino, dove dirige il LabOnt (Laboratorio di ontologia). È direttore della “Rivista di Estetica”, condirettore di “Critique” ed editorialista di “La Repubblica”. Directeur d’études al Collège International de Philosophie, Fellow della Italian Academy for Advanced Studies in America e della Alexander von Humboldt Stiftung, visiting professor alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e in altre università europee e americane, ha scritto più di quaranta libri tradotti in varie lingue, tra cui Storia dell’ermeneutica (1988), Estetica razionale (1997), Dove sei? Ontologia del telefonino (2005, Premio filosofico Castiglioncello) e Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (2009). Alla sua carriera è stato conferito nel 2008 il Premio Filosofico “Viaggio a Siracusa”, ed è in uscita in settembre da Bompiani Ricostruire la decostruzione.
 

Mario Botta

Architetto
Nato il 1 aprile 1943 a Mendrisio, Ticino. Dopo un periodo d’apprendistato a Lugano, frequenta il liceo artistico di Milano e prosegue i suoi studi all'Istituto Universitario d'Architettura di Venezia, dove si laurea nel 1969 con i relatori Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol. Durante il periodo trascorso a Venezia, ha occasione di incontrare e lavorare per Le Corbusier e Louis I. Kahn. Nel 1970 apre il proprio studio a Lugano e, da allora, svolge un'importante attività didattica, tenendo conferenze, seminari e corsi presso scuole d'architettura in Europa, in Asia, negli Stati Uniti e in America Latina. Nel 1976 è nominato professore invitato presso il Politecnico di Losanna e nel 1987 presso la Yale school of Architecture a New Haven, USA. Dal 1983 è nominato professore titolare delle Scuole Politecniche Svizzere, dal 1982 al 1987 è stato membro della Commissione Federale Svizzera delle Belle Arti.
Dalle case unifamiliari in Canton Ticino il suo lavoro ha abbracciato tutte le tipologie edilizie: scuole, banche, edifici amministrativi, biblioteche, musei ed edifici del sacro.
Nel corso degli ultimi anni si è impegnato come ideatore e fondatore della nuova Accademia di architettura di Mendrisio, dove tuttora insegna e dove ha ricoperto l’incarico di direttore per l’anno accademico 2002/03.
Il suo lavoro è stato premiato con importanti riconoscimenti internazionali (tra i quali il Merit Award for Excellence in Design by the AIA per il MOMA, museo d'arte moderna a San Francisco) e numerose sono le mostre dedicate alla sua ricerca.
Tra le sue opere meritano di essere ricordate: il teatro e casa per la cultura a Chambéry (Francia); la mediateca a Villeurbanne (Francia); il MOMA museo d’arte moderna a San Francisco (USA); la cattedrale della resurrezione a Evry (Francia); il museo Jean Tinguely a Basilea (Svizzera); la sinagoga Cymbalista e centro dell’eredità ebraica a Tel Aviv (Israele); la biblioteca municipale a Dortmund (Germania); il centro Dürrenmatt a Neuchâtel (Svizzera); il MART museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (Italia); la torre Kyobo e il museo Leeum a Seoul (Corea del Sud); gli edifici amministrativi della Tata Consultancy Services a Nuova Delhi e Hyderabad (India); il museo e biblioteca Fondation Bodmer, Cologny (Svizzera); la chiesa Papa Giovanni XXIII a Seriate (Italia); la ristrutturazione del Teatro alla Scala di Milano (Italia); la chiesa del Santo Volto, Torino (Italia); il centro benessere Tschuggen Berg Oase, Arosa (Svizzera); la cantina Château Faugères a Saint Emilion (Francia) e il museo Bechtler a Charlotte (USA).
 

Jacob van Rijs

Architetto
Amsterdam, 1964, è uno dei co-fondatori e co-direttori dello studio MVRDV. Nel 1990 si laurea con lode in Architettura presso il Politecnico di Delft.
Attualmente, Jacob van Rijs lavora a una vasta serie di progetti, tra cui l’Olympiakwartier ad Almere (Paesi Bassi), l’Eco-City a Logroño (Spagna). Si sta anche occupando della progettazione di importanti complessi residenziali che comprendono diverse migliaia di appartamenti in India e Corea del Sud. In passato si è occupato del complesso residenziale ad alta densità TEDA a Tianjin, dove si alternano edifici alti ed edifici bassi. Inoltre, in quest’area è stato possibile fare spazio alle tipologie abitative tipiche cinesi, sostenendo così lo stile di vita locale.
Al momento sta lavorando alla Casa della Cultura e del Movimento, un centro culturale di Frederiksberg (Danimarca) che è stato recentemente annunciato come il vincitore di un concorso. L’edificio rappresenterà un nuovo modello che racchiude in sé un centro sociale, un centro fieristico, un parco giochi, un parco e un centro benessere. Il suo scopo è quello di promuovere  uno stile di vita sano ed attivo tra la popolazione di Frederiksberg.
Le opere dello studio MVRDV/Jacob van Rijs sono state pubblicate ed esposte in tutto il mondo e hanno ricevuto numerosi premi a livello internazionale. Le monografie FARMAX (1998) e KM3 (2005) illustrano il lavoro dello studio di Rotterdam.
Fra i progetti curati dallo studio MVRDV ricordiamo: il padiglione dei Paesi Bassi alla fiera World Expo 2000 di Hannover, l’innovativo centro direzionale Flight Forum di Eindhoven, il centro culturale Matsudai e il centro commerciale Gyre in Giappone, il complesso Mirador di Madrid, il complesso Silodam e l’Hotel Lloyd ad Amsterdam.
Jacob van Rijs tiene regolarmente dei corsi presso scuole e istituzioni in tutto il mondo (come, per esempio, il Politecnico di Delft, l’Accademia dell'Architettura di Amsterdam, l’Accademia dell'Architettura di Rotterdam, la AA di Londra, la Cooper Union di New York, la Rice University in Texas, la TN Probe di Tokyo e le università di Madrid e Barcellona).
 

Ron Jones

Presidende e fondatore del Green Building
Ron Jones è il cofondatore e presidente di Green Builder® Media. Considerato uno dei padri del movimento degli edifici ecocompatibili, Ron ha svolto un ruolo fondamentale nel definire le linee guida e gli standard in uso presso le organizzazioni più affermate nel settore dell’edilizia ecocompatibile/dello sviluppo sostenibile, vale a dire la National Association of Home Builders (NAHB) e l’US Green Building Council (USGBC). Di fatto, finora è l’unico ad essere stato membro del Consiglio di Amministrazione di entrambi questi enti. Ha ricoperto il ruolo di presidente fondatore del NAHB Green Building Subcommittee ed è uno dei membri originali del LEED Homes Committee per l’USGBC. Ron è inoltre il titolare di Green Builder LLC, società di progettazione e costruzione edile, premiata a livello nazionale, specializzata nella realizzazione di opere edili ecocompatibili e all’avanguardia. Ron ha ricoperto il ruolo di relatore, formatore e consulente presso svariate organizzazioni, tra cui l’American Solar Energy Society, la National Recycling Association, il Sustainable Buildings Industry Council, la NAHB, l’USGBC, la International Housing Conference of the Americas, la Fannie Mae Partnership Foundation, la National Arbor Day Foundation e molte altre, sia nel settore pubblico che in quello privato. È stato inoltre presidente della commissione di studio che ha sviluppato la norma nazionale per gli edifici ecocompatibili (National Green Building Standard, ANSI 700). Ron ha contribuito come membro del Sustainable Building Technology Committee, promosso dall’International Code Council, che sta redigendo il codice internazionale di edilizia ecocompatibile (International Green Construction Code, IGCC), il cui completamento è previsto per il 2012.
 

James Biber

LEED AP, Pentagram
James Biber pratica architettura in ambienti multidisciplinari da oltre 25 anni. Formatosi prima come biologo e quindi come architetto, per ampliare la nozione dell’architettura James si è circondato di svariati pensatori provenienti da campi diversi. La sua opera verte attorno alla convinzione che l’architettura, come espressione di identità, sia inseparabile dal proprio linguaggio costituito da forma e tettonica. Il risultato è un’architettura strettamente legata al contesto di appartenenza, sia esso fisico, culturale o metaforico.
Projects Biber ha creato un’ampia gamma di realizzazioni, dalle residenze sul lungomare di Hamptons a un museo per l’iconica fabbrica di motociclette Harley-Davidson. Nell’elenco non mancano ristoranti, sale espositive, negozi al dettaglio, scuole, mostre, paesaggi urbani e progetti urbanistici che spaziano per l’intera gamma del mercato statunitense. Tra i clienti attuali dello studio ricordiamo l’Edward M. Kennedy Institute for the United States Senate a Boston, il Koch Institute for Integrative Cancer Research presso il MIT, Interface FLOR, il Fashion Center di New York City e Harrah’s Entertainment di Las Vegas.
Le opere di Biber sono state premiate da diverse riviste e organizzazioni di design e sono state diffusamente divulgate dalla stampa Usa e da quella mondiale.
James collabora da 19 anni con Pentagram in qualità di socio.
Il 10 ottobre, a New York, inaugurerà il suo nuovo studio: Biber Architects.
 

Mario Tarantini

ENEA
Mario Tarantini è ricercatore presso l’ENEA dal 1984. Laureato in Ingegneria meccanica, ha oltre quindici anni di esperienza nel coordinamento di progetti di ricerca nazionali ed internazionali.  Ha partecipato come esperto scientifico alle attività di diversi gruppi di lavoro internazionali sull’utilizzo del Life Cycle Assessment per ottimizzare prodotti e servizi.
Coordina dal 2007 il Gruppo di Lavoro del Ministero dell’Ambiente, Tutela del territorio e del Mare per la definizione di criteri ambientali per materiali e componenti edili da inserire nelle procedure di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni (Green Public Procurement).
 

Vittorio Iervese

Docente di Sociologia dei processi culturali e Teoria e metodi della promozione culturale, Università di Modena e Reggio Emilia
Insegna Sociologia dei processi culturali e Teoria e metodi della promozione culturale all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si occupa di progettazione culturale in contesti di migrazione e di cooperazione internazionale.
 

Michael Keith

Docente di Sociologia e Direttore di COMPAS Università di Oxford
Insegna sociologia ed è direttore di Compas (Centre of Migration, Policy and Society) all’Università di Oxford. Si occupa dell’interfaccia tra cultura, urbanizzazione e migrazioni, con particolare riferimento alle politiche dell’immigrazione e dell’integrazione nel Regno Unito e in Cina.
 

Claudio Baraldi

Presidente Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Modena e Reggio Emilia
Insegna Sistemi sociali e culture della comunicazione e Sociologia dei conflitti interculturali all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove è attualmente preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Si occupa di comunicazione interculturale, dialogo e mediazione interlinguistica e interculturale.
 

Giuseppe Culicchia

Scrittore
E' nato a Torino nel 1965 e ha esordito con cinque racconti nell'antologia Papergang Under 25 III curata da Pier Vittorio Tondelli. Il suo primo romanzo Tutti giù per terra (1994, Premio Grinzane Cavour, Premio Montblanc) è diventato un film per la regia di Davide Ferrario. A esso sono seguiti Paso doble (1995), Bla bla bla (1997), Ambarabà (2000), A spasso con Anselm (2001), Liberi tutti, quasi (2002), Il paese delle meraviglie (2004), Torino è casa mia (2005), Ecce Toro (2006), Ritorno a Torino dei signori Tornio (atto unico, 2006), Un'estate al mare (2007), Brucia la città (2009), Sicilia, o cara (2010). Collabora dal 1994 con il quotidiano La Stampa. Per Einaudi ha tradotto i romanzi di Bret Easton Ellis America Psycho, Luna Park e Imperial Bedrooms (di prossima uscita).
 

Marcello Fois

Scrittore
(Nuoro, 1960) è uno scrittore, commediografo e sceneggiatore italiano.
Nel 1986 si laurea in italianistica presso l'Università di Bologna. Nel 1989 scrive il suo primo romanzo, Ferro Recente che, grazie a Luigi Bernardi della Granata Press, viene pubblicato nel 1992 in una collana di giovani autori italiani, nella quale figurano anche i primi libri di Carlo Lucarelli e Giuseppe Ferrandino.
Sempre nel 1992 pubblica Picta, con cui vince (ex aequo con Mara De Paulis) il Premio Italo Calvino; nel 1997, per Nulla (con cui inizia la collaborazione con la casa editrice Il Maestrale), riceve il Premio Dessì.
Nel 1998, ancora per Il Maestrale, esce Sempre caro, primo romanzo di una trilogia (proseguita con Sangue dal cielo e L'altro mondo), ambientata nella Nuoro di fine Ottocento e che ha come protagonista un avvocato, Bustianu, personaggio per il quale Fois si è ispirato a un avvocato e poeta nuorese realmente esistito: Sebastiano Satta. Con Sempre caro nel 1998 vince il Premio Scerbanenco. Con Dura madre vince nel 2002 il Premio Fedeli e nel 2007 riceve il Premio Lama e trama alla carriera.
Oltre che alla narrativa, Fois si dedica anche alla sceneggiatura, sia televisiva (Distretto di polizia, L'ultima frontiera) che cinematografica (Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni), e al teatro per cui ha scritto L'ascesa degli angeli ribelli, Di profilo, Stazione (un atto unico per la commemorazione delle vittime della strage alla stazione di Bologna), Terra di nessuno e Cinque favole sui bambini (trasmesso a puntate da Radio 3 Rai). Dal suo racconto Disegno di sangue, pubblicato nel 2005 nell'antologia Crimini, è stato tratto un episodio dell'omonima fiction televisiva, trasmesso nel 2007 da Rai 2.
Ha scritto anche un libretto operistico tratto dal romanzo di Valerio Evangelisti Tanit.
Nel 2007, con il romanzo Memoria del vuoto, edito da Einaudi nel 2006, ha vinto il Premio Super Grinzane Cavour per la narrativa italiana, il premio Volponi e il premio Alassio 100 libri.
Opere:
L'elenco non comprende le raccolte di vari autori in cui è presente anche Fois.
Ferro Recente (Granata Press, 1992; poi ristampato da Einaudi nel 1999);
Picta (Marcos y Marcos, 1992; poi ristampato da Frassinelli nel 2003);
Meglio morti (Granata Press, 1993; poi ristampato da Einaudi nel 2000);
Falso gotico nuorese (Condaghes, 1993; poi inserito in "Materiali", Il Maestrale 2002);
Il silenzio abitato delle case (Moby Dick, 1996);
Gente del libro (Marcos y Marcos, 1996);
Sheol (Hobby & Work Publishing, 1997);
Nulla (Il Maestrale, 1997; "Premio Dessì");
Sempre caro (con prefazione di Andrea Camilleri, Il Maestrale 1998; poi coedizione Il Maestrale/Frassinelli, 1999);
Radiofavole (racconti in musica con CD; con Fabrizio Festa, Moby Dick, 1998);
Gap (Frassinelli, 1999);
Sangue dal cielo (con prefazione di Manuel Vázquez Montalbán, Il Maestrale/Frassinelli, 1999);
Sola andata (EL, 1999);
Cerimonia (CLUEB, 2000);
Compagnie difficili (con Albert Sánchez Piñol, Literalia, 2000);
Dura madre (Einaudi, 2001);
Piccole storie nere (Einaudi, 2002);
L'altro mondo (Il Maestrale/Frassinelli, 2002);
Materiali (Il Maestrale, 2002; ristampa di vari scritti già editi);
Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni (con Ferdinando Vicentini Orgnani, Frassinelli, 2003);
Tamburini. Cantata per voce sola (Il Maestrale, 2004);
Memoria del vuoto (Einaudi, 2006);
L'ultima volta che sono rinato (Einaudi 2006; poesie);
In Sardegna non c'è il mare. Viaggio nello specifico barbaricino (Laterza 2008) Stirpe (Einaudi 2009).
 

Filippo La Porta

Critico Letterario
Critico e saggista, è nato il  3/9/1952 a Roma, dove risiede.
E’ docente per un corso di letteratura   italiana contemporanea  all’Università Luiss di Roma per un master di  scrittura creativa  all’Università di Napoli Sant’Orsola.
Insegna scrittura e analisi del linguaggio  all’Istituto  del Design Europeo e all’Istituto per comunicatori Montecelio e in qualità di visiting professor all’università di Cagliari tiene un corso di introduzione ai generi.
Collabora regolarmente   a  “Corriere della sera”,  “Repubblica  XL” ,  “Messaggero”, “Riformista”. Ha una rubrica su “Left”.
Per quanto riguarda l’editoria è membro  del comitato editoriale della Gaffi Editore di Roma
Fra le sue pubblicazioni si segnalano:
La nuova narrativa italiana(1995  e nuova edizione 1999) Bollati Boringhieri;
Non c’è problema. Divagazioni morali su modi di dire e frasi fatte Feltrinelli 1997;
Manuale di scrittura creatina Minimum Fax 1999;
Narratori di un Sud disperso L’Ancora 2000;
Pasolini, uno gnostico innamorato della realtà Le Lettere 2002;
L’autoreverse dell’esperienza. Euforie e abbagli della vita flessibile (Bollati Boringhieri 2005);
Maestri irregolari(Bollati Boringhieri 2007); vincitore del premio De Lollis di Chieti;
Dizionario della critica militante, con Giuseppe Leonelli(Bompiani 2007);
Diario di un patriota perplesso negli Usa   e/o   2008;
E’ un problema tuo, Gaffi, 2009;
Uno sguardo sulla  città(Donzelli) – 23 interviste a scrittori italiani sulla loro città (Donzelli 2010);
In inglese:
"The Horror Picture Show and the Very Real Horrors: about the Italian Pulp" in Stefania Lucamante, ed. The New Narrative of the Giovani Cannibali Writers 57--75 (Fairleigh UP, 2001)...
An essay about Elsa Morante and Pasolini in a miscellaneous  book   that will be published by   Purdue UP in 2004.
Ha svolto  conferenze, nella seconda metà degli anni ’90 in varie università americane(Georgetown, NYU, Yale…) e istituti di cultura(New York, Washington).
Da marzo ad agosto 2007  borsa Fulbright di ricerca a New York presso università Fordham di New York.
 

Fortunato Della Guerra

Direttore Generale Inres
laureato In Ingegneria Meccanica a Firenze nel 1988, è Direttore Generale di INRES, Istituto Nazionale Consulenza, Progettazione, Ingegneria  che è la centrale nazionale di progettazione per la realizzazione delle strutture commerciali con sede a Sesto Fiorentino (FI): un presidio per l’innovazione strutturale e tecnologica e, insieme, un punto di riferimento per l’acquisto di beni strumentali e servizi di ordine superiore. In questi ambiti, inoltre, presidia la coerenza rispetto all’impegno ambientale, realizzando e valutando le diverse iniziative e attività su questa tematica: in questa ottica ad INRES spetta il compito sia di portare innovazione che di diffondere le buone pratiche esistenti in materia. INRES si occupa della progettazione funzionale, architettonica, edile, impiantistica di allestimento del punto vendita e delle infrastrutture ICT per le cooperative sul territorio nazionale, intervenendo nella realizzazione di oltre 600.000 mq di Area vendita negli ultimi dieci anni.
 

Peter Lorenz

Architetto, Peterlorenzateliers
Peter Lorenz fonda il suo primo atelier ad Innsbruck nel 1980. Laureatosi ad Innsbruck nel 1975, quindi a Venezia nel 1983, fonda un secondo ufficio a Vienna nel 1991. Da allora peterlorenzateliers ha gestito circa 350 progetti, un terzo dei quali ha visto la realizzazione pratica. Secondo la filosofia della “creatività tramite l’universalità” promossa da Peter, i suoi progetti sono stati elaborati in tutte le forme e le dimensioni, partendo dai lavabi fino ad arrivare alla progettazione urbana su larga scala. I lavori di peterlorenzateliers comprendono centri commerciali, progetti di interior design, lavori di ristrutturazione, quartieri residenziali, hotel e progetti multifunzionali... Le numerose vittorie nell’ambito di concorsi di architetture, le partecipazioni a giurie internazionali, i premi di ogni tipo e l’attività di insegnamento part time non fanno che confermare la sua competenza sul lavoro.
 

Stefano Salis

Giornalista
39 anni, sardo di Sant'Antioco, è giornalista del Domenicale del “Sole-24Ore”. Si occupa di editoria, letteratura, musica. Ha curato l'edizione del Quaderno dell'Associazione Amici di Sciascia su Sciascia eretico del genere giallo (La vita felice, 2006) e la prefazione dell'edizione italiana de Il controllo della parola di André Schiffrin (Bollati Boringhieri, 2006). Nell’opera Nero su giallo, Salis mostra come Sciascia, più di ogni altro scrittore italiano del Novecento, abbia contribuito a legittimare il giallo come genere letterario. L'intera opera di Sciascia può essere allora letta, come sostiene il curatore, sotto il segno dell'investigazione, del mistero da risolvere: non c'è un suo libro che non sia in qualche modo anche un giallo.E' docente presso l'Università Statale di Milano dei Laboratori di Cultura e professione giornalista, insegna al Master in editoria della Fondazione Mondadori, Giornalismo culturale.
 

Augusto Sainati

Docente di Storia, teoria ed analisi dei film, Università di Napoli Suor Orsola Benincasa
Insegna Storia, teoria e analisi del film all'Università di Napoli Suor Orsola Benincasa. Autore di saggi e monografie sul cinema comico, sul cinema di non-fiction, su numerosi autori, lavora in una prospettiva che coniuga teoria ed estetica del film.  Attualmente cura l'edizione di alcuni inediti di Federico Fellini.
 

Giulio Ferroni

Docente di Letteratura Italiana, Università La Sapienza di Roma
Insegna Letteratura Italiana alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma. Autore di numerosi saggi e monografie, di taglio storico letterario o di impianto teorico, è stato docente in molte università straniere e ha collaborato e collabora a varie riviste e quotidiani nazionali.
 

Duccio Tongiorgi

Docente di Letteratura italiana, Università di Modena e Reggio
Insegna Letteratura Italiana alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato numerosi saggi, edizioni di testi e monografie, con particolare riguardo agli ultimi tre secoli della tradizione letteraria italiana.
 

Marco Piva

Architetto
Emozionante, fluido, funzionale. Questo è il linguaggio con cui Marco Piva firma le proprie realizzazioni legate all’architettura, al product e all’interior design. Viaggiatore prima ancora che progettista, sperimentatore educato all’approccio razionalista, studia e crea soluzioni progettuali intrise di libertà stilistica e sobrietà compositiva. Contemporary Hotels - Ed l'Archivolto; Il benessere in hotel - Idea book; La Repubblica Grandi Guide Arredamento e Design; Progettisti del wellness - annuario 2006; Caffè e Ristoranti d'Autore - Motta Ed; Edilizia per il turismo e la ristorazione -Utet; Floor Design - Daab; Negozi e showroom d'autore - Motta Ed; Contemporary Hotels - Ed L'archivolto; Hotel Experience - Dogma.
 

Paolo Lamber

Architetto
Nasce a Bressanone nel 1949.
Si laurea in Architettura a Venezia nel 1975.
Trasferitosi in Emilia Romagna nel 1981 fonda uno studio associato in cui tuttora lavora.
Ha progettato e realizzato numerosi edifici ricettivi residenziali commerciali e piani per aree residenziali, produttive e commerciali.
 

Luca Emanueli

Libero professionista e Direttore di Sealine
Luca Emanueli libero professionista. E' direttore di sealine (http://www.sealinelab.net), Centro Dipartimentale di ricerca dell'Università di Ferrara dove è docente a contratto per la Facoltà di Architettura nelle aree della tecnologia e della progettazione. Invitato alla IX e XI Biennale Architettura di Venezia. Dal 2009 con Mario Lupano e Marco Navarra lavora alla piattaforma lo-fi architecture as curatorial practice, nel programma della Fondazione Claudio Buziol di Venezia.
 

Fabio Mariani

Architetto
1991 laurea in architettura a Firenze con il massimo dei voti e lode; dal 1993 svolge il ruolo di “cultore della materia” di “tecniche della rappresentazione”; 1992 inizia la collaborazione presso lo studio Ambasz&Associates di New York, e Bologna; 1993 Apre il proprio studio professionale, mantenendo attiva la collaborazione con lo studio Ambasz; 1998 Fonda con il fratello Luca la società Mariani&Associati real estate; 2006 Apertura della sede di Praga della Mariani&Associati real estate; 1993 n°2 Rivista “Antiqua” L’architettura Delle Città Di Mare; 1999 n° 140 Rivista di architettura “L’Arca” Linguaggi; 2007 n°12 rivista di architettura “Progettare” nuovi Paesaggi urbani; 2008 Maggioli Editore Coperture a Verde; 2009 Maggioli Editore Verde Verticale; 2010 rivista di architettura Domus “Villa Alta”.
 

Claudio Montanari

Imprenditore del settore Alberghiero
Laurea in economia a Bologna. Proprietario e gestore dell’Hotel Adlon di Riccione, collabora con numerosi hotel in Italia e all’estero. Dal 1996 ha fondato numerosi consorzi alberghieri.
Dal 2001 si occupa di analisi di fattibilità nel settore alberghiero Dal 2001 al 2007 docente presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna Dal 2006 consigliere dell’Unione di Prodotto Costa dell’Emilia-Romagna.
 

Andrea Babbi

Amministratore Delegato APT servizi Emilia-Romagna
Sposato con quattro figli Andrea Babbi è nato e vissuto a Ravenna, tutta la sua formazione, gli studi, si sono svolti invece a Bologna.
A trent’anni Andrea Babbi diventa direttore regionale della Confcommercio Emilia Romagna. E' stato membro dell’Advisory Board ENIT – Agenzia nazionale del turismo. E' Presidente del Comitato Territoriale Emilia Est-Romagna di UniCredit Group.
Dal 2006 è Amministratore Delegato dell’Azienda di Promozione Turistica della Regione Emilia Romagna.
Comitato di Direzione "Economia dei Servizi" ed. Il Mulino .
 

Michele Ghirardelli

Architetto libero professionista e Docente Facoltà Architettura di Ferrara
Laurea architettura, Firenze, 1992. Dal 1993 libero professionista in Bologna, in forma singola poi come socio Studio SAP e SAPtecnica srl e attività didattica presso la Facoltà di Architettura "Biagio Rossetti" di Ferrara, dove attualmente è professore a contratto del corso di "Caratteri Distributivi e Morfologici degli Edifici". Principale campo di interesse professionale e scientifico: architettura consapevole verso l'efficienza energetica e le utenze più deboli. numerose pubblicazioni e partecipazioni a convegni. un estratto della bibliografia è reperibile sul sito http://docente.unife.it/michele.ghirardelli .
 

Mario Gerosa

Giornalista
Mario Gerosa (Milano, 1963).
Giornalista, laureato in architettura con una tesi sui luoghi d’invenzione della Recherche di Marcel Proust, studia da anni le architetture immaginarie e i mondi virtuali. Nel 1988 ha curato la mostra Proust au Grand Hotel de Balbec (Palazzo Sormani, Milano), nel 1991 Le camere del delitto (Mystfest, Cattolica), dedicata agli interni legati ai delitti della camera chiusa di John Dickson Carr, e Rinascimento virtuale. L’arte in Second Life e nei virtual worlds (Museo di Storia Naturale, Firenze).
Ha pubblicato i libri Rinascimento virtuale, Second Life, Mondi virtuali (con Aurélien Pfeffer), Il cinema di Terence Young, e ha curato con Alfredo Castelli Le dimore mysteriose e La cineteca mysteriosa. Nel 2006 ha lanciato la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio architettonico virtuale e ha fondato Synthravels, la prima agenzia di viaggi per compiere tour nei mondi virtuali.
Attualmente è caporedattore di AD Architectural Digest e insegna Multimedia e paesaggi virtuali al Politecnico di Milano.
 

Antonino Saggio

Architetto, Docente Facoltà di Architettura Quaroni, Università La Sapienza
Antonino Saggio è architetto e urbanista e insegna Progettazione Architettonica e Urbana a La Sapienza di Roma. Dirige la collana "IT Revolution In Architecture / La Rivoluzione Informatica", che ha contribuito ad un rinnovamento delle linee di ricerca della cultura internazionale e nazionale nel rapporto tra architettura e Information Technology.
Tra i suoi libri recenti si ricordano: “Introduzione alla Rivoluzione Informatica in Architettura” (Carocci 2007), “Trivellazioni nel futuro” (Testo&Immagine 1996, 1997, 1998) e “Frank O. Gehry Architetture residuali” (Testo&Immagine 1997, 1998). I suoi saggi sono apparsi anche in inglese in volumi, cataloghi di esposizioni internazionali (Digital | Real, Architectura Et Machina, Architecture Animation), riviste ("Architectural Design", "Architese", "Jae", "Op.Cit" ed altre) e con particolare continuità nel corso degli anni novanta su "Domus" e "Costruire".
Fitz Gibbon Professor alla Carnegie-Mellon di Pittsburgh, Gast Professor alla GhK di Kassel, negli anni ottanta è stato Assistant Professor alla Carnegie-Mellon. Ha tenuto conferenze all'ETH di Zurigo, all'Università di Pennsylvania, alla Cornell University, all’Architectural Association di Londra, allo IUAV di Venezia e in molte altre istituzioni professionali e accademiche in tutto il mondo.
 

Marco Brizzi

direttore di ARCH'IT
Insegna presso la California State University a Firenze e la Kent State University a Firenze. Si interessa di problemi di storia e critica dell'architettura, dei rapporti tra innovazione tecnologica e progetto, con particolare attenzione alle nuove tecnologie di comunicazione. Dirige la rivista ARCH'IT www.architettura.it, dal 1995 prima piattaforma digitale di informazione sull'architettura contemporanea. Animatore di iniziative dedicate alla promozione dell'architettura contemporanea e allo sviluppo di tecnologie digitali, dal 1997
cura il festival BEYOND MEDIA (www.beyondmedia.it), una delle principali iniziative al mondo dedicate alle più attuali visioni sull'architettura contemporanea. Con Image (www.image-web.org) promuove l'adozione di sistemi di comunicazione del progetto.
 

Carlo Infrante

Libero Docente Performing Media
Carlo Infante è libero docente di "Performing Media" nelle Università, Accademie e altre agenzie formative che tendono ad interpretare l'innovazione attraverso l'uso sociale e culturale dei nuovi media. Ha diretto, negli anni Ottanta, festival come "Scenari dell'Immateriale" a Narni ed è stato autore di trasmissioni radiofoniche su Radio1 e Radio3, e programmi televisivi come "Mediamente.scuola" su RAI3 e "Salva con Nome" su RAInews24 (nel 2009).
Ha inoltre curato molteplici progetti sulle modificazioni culturali e antropologiche dettate dall'evoluzione tecnologica. Autore, tra l'altro, di "Imparare giocando. L'interattività tra teatro e ipermedia" (Bollati Boringhieri,2000), "Performing Media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile" (Novecentolibri, 2004), "Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti" (Memori, 2006) e di molti altri saggi e articoli per diverse testate (tra cui NOVA-Sole24ore).
 

Carlo Massarini

Giornalista e Conduttore Televisivo
Carlo Massarini, nato nel 1952, cresciuto fra La Spezia, il Canada, Roma e New York.
E' autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive e ha attraversato in maniera multimediale i mezzi di comunicazione seguendo un percorso che lo ha portato dalla musica alle tecnologie.  Ha esordito nel 1971 con le trasmissioni radiofoniche Per Voi Giovani e Popoff, negli anni '80 è stato autore e conduttore di Mister Fantasy il primo programma al mondo di videoclip, con particolare attenzione al mondo della grafica, design, video arte. Parallelamente nel mondo musicale ha lavorato come giornalista e fotografo (un suo foto-libro su quegli anni, "Dear Mister Fantasy", uscirà per Rizzoli a novembre).
Dal 1995 al 2002 è stato autore e conduttore di Mediamente, il primo programma televisivo italiano a trattare il tema delle nuove tecnologie. Su questo tema ha collaborato con i Ministeri della Pubblica Istruzione e la Presidenza del Consiglio, e con moltissime aziende del settore. Ha tenuto lezioni e conferenze sul tema delle nuove tecnologie presso lo IULM, l'ILAS, la Bocconi, la Sapienza di Roma e la Reiss Romoli dell'Aquila, le Università di Napoli e Padova.
 

Paola Di Silvestro

Mapei SpA
Paola Di Silvestro, laureata in ingegneria edile al politecnico di Milano, dal 2000 fa parte dell’Assistenza Tecnica Mapei. E’ membro di UNI-GL3/SC3 “rivestimenti resilienti, tessili e laminati per pavimentazioni” e partecipa come esperto a UNI-GL8/SC3 “supporti di pavimenti (massetti)” e UNI GL4/SC3 “pavimenti di ceramica e adesivi per rivestimenti ceramici” nell’ambito della commissione tecnica “prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”; è inoltre membro di UNI-GL5 “legno non strutturale” nell’ambito della commissione tecnica “legno”.
 

Federica Legnani

Comune di Bologna, Unità Pianificazione Urbanistica
Dottore di ricerca in ingegneria edilizia e territoriale, dipendente del Comune di Bologna, ha collaborato alla elaborazione di strumenti urbanistici comunali, tra cui Parma, Reggio Emilia, Cattolica e Bologna. Ha svolto attività didattica e di ricerca in molti atenei, è stata professore incaricato di Fondamenti di urbanistica all’Università di Parma e redattrice della rivista Urbanistica.
 

Alessandro Marata

Docente Facoltà di Architettura di Cesena
Docente presso la facoltà di Architettura di Cesena, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Bologna e titolare dello studio associato Arkit & Partners.
Ha ottenuto numerosi premi e segnalazioni in concorsi nazionali ed internazionali ed è stato invitato alla mostra “Architetti italiani under 50” alla Triennale di Milano.
 

Tobias Walliser

Architetto
Tobias Wallisser è socio dello studio LAVA (Laboratorio di Architettura Viosionaria) a Stoccarda. Prima di fondare lo studio con Chris Bosse nel 2007, ha lavorato come architetto associato di UNStudio ad Amsterdam, dove è stato responsabile per il progetto del Museo Mercedes-Benz a Stoccarda in Germania.
Dopo avere conseguito la laurea in architettura, ha lavorato in Germania e negli Stati Uniti.
Nel 1997 Tobias Walliser ha conseguito il dottorato alla Columbia University di New York. Ha lavorato con Asymptote Architecture nel progetto del Piano di Scambio Virtuale di New York nel 1997 (Virtual New York Stock Exchange project) e per l’azienda tedesca KTP sul progetto premiato dell’ufficio a bassa energia.
Nel 1998 ha iniziato a  lavorare a UNStudio, di cui è divenuto associato nel 2002. Ha diretto la progettazione ed è stato direttore dei lavori per il piano regolatore della Transfer Hall di Arnhem in Olanda, è stato incaricato del progetto sul piano regolatore di Basauri in Spagna, dello sviluppo alberghiero di Lanzarote,del piano urbanistico Da Vinci di Stoccarda e del centro di Ricerca Fraunhofer di Stoccarda. Nel 2002 ha lavorato con United Architects sul progetto del World Trade Center a New York.
Si interessa in modo particolare di coniugare la nuova tecnologia dei computers con un’approfondita conoscenza della geometria e innovative strategie di design al fine di creare strutture che si sviluppano nello spazio. La conoscenza tecnica acquisita durante le fasi di costruzione di diversi edifici all’avanguardia gli permette di combinare la sua visione con un alto livello di perfezionismo.
Ha tenuto conferenze in tutta Europa e condotto studi presso parecchie università tedesche. Dal 2006 è professore a contratto presso l’Accademia d’Arte a Stoccarda dove insegna “Design digitale”.
 

Nick Baerten

Futurologo
Nik Baerten è uno dei fondatori di Pantopicon, uno studio che si occupa di esplorare ed immaginare il futuro, con sede ad Anversa, in Belgio. Con i partner e i clienti, Pantopicon studia le sfide che potrebbe portarci il futuro, ne valuta il significato, cerca le strategie vincenti per un domani di successo e concettualizza prodotti, servizi ed esperienze che guardano al futuro. Pantopicon guida i clienti, sia pubblici che privati, a pensare, progettare e comportarsi come se il futuro fosse già oggi. Nik Baerten ha studiato ingegneria della conoscenza e ha trascorso diversi anni presso il Dipartimento del Centro etnografico digitale dell’Istituto McLuhan di Maastricht, nei Paesi Bassi, dove si è occupato di ricerche multidisciplinari sempre con uno sguardo rivolto al futuro.
 

Alessandro Tenaglia

Centro Ceramico di Bologna
Alessandro Tenaglia, laureato in Chimica Industriale, è senior scientist al Centro Ceramico. Svolge ricerche sulle materie prime per ceramica, sui problemi connessi con il riutilizzo di rifiuti industriali, sull’innovazione tecnologica, sulla normazione e la certificazione. E’ membro di associazioni scientifiche nazionali ed internazionali. Partecipa a comitati tecnici:
- CEN/TC 67 “Ceramic Tiles”, convenor del WG1, “test methods”;
- CEN/TC 339 “Slip resistance of pedestrian surfaces”;
- ISO/TC 189 “Ceramic tiles”, convenor del WG1 “Test methods”.
Su incarico dell’UNIDO ha svolto missioni nella Repubblica Popolare Cinese. Ha tenuto seminari e conferenze in Australia, Nuova Zelanda, Canada, Singapore ed Hong Kong su tematiche inerenti alle piastrelle di ceramica. Ha partecipato come docente al programma di continuing education dell’American Institute of Architects.
E’ responsabile e coordinatore scientifico di progetti di ricerca in ambiti nazionali ed internazionali.
 

Aldo Schiavone

Direttore Istituto Italiano Scienze Umane
Nato a Napoli nel 1944. Laureato in Giurisprudenza a Napoli nel 1966.
Dal 1983 al 2005 professore ordinario di Diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Dal 2005 a tutt'ora professore ordinario di Diritto romano presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane. Dal 1997 al 1999 Direttore del Dipartimento di teoria e storia del diritto dell'Università di Firenze. Dal 1999 al 2002 Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Dal 2002 Direttore del Consorzio Istituto Italiano di Scienze Umane. Dal 2005 è Direttore dell'Istituto Italiane di Scienze Umane. È stato Directeur de Recherche Invité presso l'"Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales" di Parigi nel 1985, 1993 e 1999. Nel 1998 ha ottenuto la membership dell'"Institute for Advanced Study (School for Historical Studies)" di Princeton. Dal 1980 al 1988 è stato Direttore della Fondazione "Istituto Gramsci", Roma. Dal 1989 al 1994 è stato Presidente della Scuola Superiore di Studi Storici dell'Università di San Marino. Dal 2007 è membro onorario dell'American Academy of Arts and Science. Dal 1985 collabora con il quotidiano "La Repubblica".
 

Giorgio Timellini

Centro Ceramico Di Bologna
Giorgio Timellini è professore ordinario di Scienza e Tecnologia dei Materiali e docente di Tecnologie di Chimica Applicata e Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna. E’ direttore del Centro Ceramico di Bologna, nel quale svolge la propria attività di ricerca, dedicata in modo particolare alle piastrelle di ceramica ed all'impatto ambientale dei processi e dei prodotti ceramici. E’ presidente del CEN TC 67 “Ceramic Tiles”, e coordinatore del Gruppo di Lavoro SC3-GL4, incaricato dello sviluppo di una norma UNI su progettazione ed installazione delle piastrellature ceramiche.
 

Italo Rota

Architetto
I lavori di Italo Rota spaziano per soggetto, scala e tipologia ma resta evidente la specializzazione acquisita attraverso gli anni nei progetti espositivi, allestimenti, eventi, scene e strutture temporanee, in particolare ambientati in spazi e architetture di alto valore storico-artistico. Nella realizzazione Rota collabora con artisti quali: i registi Peter Greenaway, Ermanno Olmi; gli studi Tomato Group, eBoy, Studio Camuffo; artisti quali Luigi Ontani, Maurizio Nannucci, i fotografi Gabriele Basilico e Giovanni Chiaramonte.
In settembre 2009  ha realizzato l’allestimento del Triennale Design Museum di Incheon (Corea).
Per l’EXPO 2008 a Saragozza ha realizzato il padiglione tematico “Ciudades de Agua”,  la struttura ( 2.800 mq) crea un percorso che si sviluppa attraverso installazioni grafiche e artistiche, realizzate con la collaborazione degli studi Tomato, E-Boy, Studio Camuffo. I contenuti sono rappresentati attraverso componenti vegetali e multimediali combinati, un grande vasca centrale attraversabile dai visitatori con un sistema scenografico di fontane, videowall al plasma, modelli interattivi, spettacoli audio-visivi, oggetti artistici evocatori della storia.
Il Museo del Novecento è il progetto di conversione del Palazzo dell’Arengario di Milano in Piazza Duomo, in museo delle arti di avanguardia in cui è inserita una grande scultura a spirale espositiva che contiene anche le scale mobili, progetto in cantiere,  apertura prevista nel novembre  2010.
In via di realizzazione è una serie di installazioni artistiche multimediali e altre ottenute attraverso uno speciale sistema di elementi vegetali combinati con componenti luminosi-comunicativi per i Musei Civici di Reggio Emilia.
Nel dicembre 2007 alla Triennale di Milano ha inaugurato il “Museo del Design”. Uno schermo della lunghezza di 150 metri che attraversa gli allestimenti, su cui sono proiettati le interpretazioni filmiche realizzate da Peter Greeneway, Ermanno Olmi, Mario Martone, Antonio Capuano, Pappi Corsicato, Daniele Luchetti, Davide Ferrario .
Progetto in corso è il riassetto del Palazzo Forcella De Seta a Palermo - Kalsa, intervento su un fabbricato dalla complessa sedimentazione storica condotto con intento non-invasivo e con tecnologie di avanguardia nel campo del risparmio energetico. Il lavoro è stato preceduto da installazioni  temporanee durante l’estate del 2005.
Sempre a Milano è in progetto un complesso con teatro sperimentale, museo delle marionette, centro commerciale e parco artistico pubblico in area in via di riurbanizzazione.
Nel 2007 a Firenze realizza per l’evento internazionale “Contromoda”, Palazzo Strozzi, fluide installazioni in resina e grandi cornici eteree retroilluminate.
A Palermo per l’Assemblea Regionale Siciliana nell’ Ex Oratorio di S.S. Elena e Costantino, destinato a biblioteca e archivio storico, è stata realizzata una grande installazione artistica, mantenendo intatta la struttura dei luoghi, come una sedimentazione. L’allestimento, con grandi strutture verticali in acciaio specchiante che contengono la climatizzazione e l’illuminazione, prevede anche la realizzazione della corte - giardino, con impiego di piante autoctone “storiche” e”. Sempre a Palermo, 2007 a  Palazzo dei Normanni, per la mostra ”Ars Siciliae”, in occasione dei 60 anni della fondazione del Parlamento Regionale abbiamo scelto 30 opere, contenute nei musei regionali, le più  preziose e rappresentative della creatività siciliana nell’arco della sua storia. Per la Triennale di Milano, in occasione della mostra “Gli anni ‘’70” realizza una scultura polimaterica interattiva.
Nel 2006 realizza gli oggetti scenografici per la mostra Good N.E.W.S. Triennale, Milano; Fashion DNA presso Rijksmuseum, Amsterdam; il Padiglione - scultura DARC (X Biennale di Architettura di Venezia), per la mostra “Città-Porto”, X Biennale di Architettura, Venezia – presso Palazzo Forcella De Seta in Palermo e l’installazione per la Mostra Antiquari a Stupinigi, Torino.
Per la recente Olimpiade Invernale di Torino 2006 è stato realizzato il progetto per la Medal Plaza di piazza Castello, comprensiva di palco, platea scene servizi per stampa e pubblico, comunicazione ed apparati tecnici - logistici.
Nel 2005  Palermo recupera una grande parco urbano sul Lungomare Foro Italico che allestisce con un sistema di sculture in terracotta invetriata dalle forme tratte dalla rielaborazione di sculture contenute nei musei della città. In Piazza Kalsa realizza la Luminaria per Palazzo Forcella de Sta per il progetto Luminarie d’artista.
Nel 2003 per Roberto Cavalli, realizza le installazioni per il Salone del Mobile ed il giardino della Torre Branca in Milano. A Padova inserisce grandi elementi concettuali nel salone del Palazzo della Ragione per la Mostra “Gli anni ’60, la grande svolta”.
Nel 2002, cura l’allestimento della mostra “Il Futurismo a Milano”, Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC), Milano; inaugura il Nuovo Museo Archeologico e nuovo Auditorium di Jesi, Complesso San Floriano Mestica, Jesi (AN).
Nel realizza l’allestimento della mostra “More and More and More” Roberto Cavalli, Palazzo Pitti, Firenze.
Dal 1981 lavora in Francia dove vince vari concorsi ed è incaricato dei progetti per le Sale di Pittura Francese nella Cour Carré del Louvre e per la ristrutturazione del centro di Nantes. Nel 1990 inizia il progetto per il centro di studi avanzati della Columbia University a New York, realizzato nel 1996.
Nel 1980 progetta la nuova illuminazione del Lungosenna  e di Notre Dame a Parigi.
Nel 1980 firma con Gae Aulenti i progetti per il Museé D’Orsay e per il nuovo allestimento del Centre Pompidou a Parigi.
 

Luigi Zoja

Psicanalista
Luigi Zoja, nato nel 1943. Ha lavorato in clinica a Zurigo, poi privatamente a Milano,  a New York e ora nuovamente a Milano come psicoanalista. Presidente del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) dal 1984 al ‘93. Dal 1998 al 2001 presidente della IAAP (International Association for Analytical Psychology), l’Associazione che raggruppa gli analisti junghiani nel mondo, poi Presidente del Comitato Etico Internazionale della stessa. Già docente presso il C.G. Jung Institut di Zurigo e presso l’Università dell’Insubria.
Ha tenuto corsi e conferenze presso università e altre istituzioni in Italia, Svizzera, Germania, Austria, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Francia, Grecia, Repubblica Ceca, Russia, Polonia, Bulgaria, Lituania, Slovenia, Israele, Giappone, Cina (Rep. Pop.), Stati Uniti, Messico, Argentina, Cile, Uruguay, Brasile, Ecuador, Venezuela, Tunisia, Sudafrica. Pubblicazioni di libri e articoli in lingua italiana, inglese, tedesca, francese, spagnola, portoghese, greca, russa, ceca, polacca, slovena, lituana, cinese e coreana.
 

Michele De Lucchi

Architetto Designer
Michele De Lucchi è nato nel 1951 a Ferrara e si è laureato in architettura a Firenze. Negli anni dell'architettura radicale e sperimentale è stato tra i protagonisti di movimenti come Cavart, Alchymia e Memphis. Ha disegnato lampade ed elementi d'arredo per le più conosciute aziende italiane ed europee. E' stato responsabile del Design Olivetti dal 1992 al 2002 ed ha elaborato varie teorie personali sull'evoluzione dell'ambiente di lavoro. Ha sviluppato progetti sperimentali per Compaq Computers, Philips, Siemens, Vitra.  Ha progettato e ristrutturato edifici per uffici in Giappone per NTT, in Germania per Deutsche Bank, in Svizzera per Novartis e in Italia per Enel, Olivetti, Piaggio, Poste Italiane, Telecom Italia. Dal 1999 è stato incaricato della riqualificazione di alcune Centrali elettriche di Enel. Per Deutsche Bank, Deutsche Bundesbahn, Enel, Poste Italiane, Telecom Italia, Hera, Intesa Sanpaolo e altri Istituti italiani ed esteri ha collaborato all’evoluzione dell’immagine introducendo innovazione tecnica ed estetica negli ambienti di lavoro. Ha curato molti allestimenti di mostre d'arte e design e progettato edifici e allestimenti espositivi per musei come  la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino. Il lavoro professionale è stato sempre accompagnato dalla ricerca personale sui temi del progetto, del disegno, della tecnologia e dell'artigianato.  Nel 1990 ha creato Produzione Privata, una piccola impresa nel cui ambito Michele De Lucchi disegna prodotti che vengono realizzati impiegando tecniche e mestieri artigianali. Lo studio aMDL S.r.l. ha sede a Milano e Roma. Nel 2003 il Centre Georges Pompidou di Parigi ha acquisito un rilevante numero dei suoi lavori. Una selezione dei suoi oggetti è esposta nei più importanti musei d’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone. Numerosi i riconoscimenti internazionali. Nel 2000 è stato insignito della onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Ciampi per meriti nel campo del design e dell'architettura. Nel 2001 è stato nominato Professore Ordinario per chiara fama presso la Facoltà di Design e Arti dell'Istituto Universitario di Architettura a Venezia. Nel 2006 ha ricevuto la Laurea ad Honorem dalla Kingston University, per il suo contributo alla “qualità della vita”. Dal 2008 è Professore Ordinario presso la Facoltà del Design al Politecnico di Milano e Accademico presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma.
 

Ian Davis

Architetto
Ian Davis è dal 1972 dottore in architettura specializzato in creazione di rifugi di emergenza e ricostruzione a seguito di catastrofi. Davis ha curato la prima edizione delle linee guida dell’ONU sui rifugi di emergenza post catastrofe e fa attualmente parte di una squadra impegnata nello sviluppo di linee guida in materia di ricostruzione delle abitazioni, per conto della Banca Mondiale, a Washington. Ha visitato oltre quaranta paesi per fornire consulenza ai rispettivi governi, alle Nazioni Unite, alle ONG e agli operatori privati in materia di contenimento dei rischi da calamità e promozione di metodi di ricostruzione efficaci. Nel 1996 è stato il primo cittadino britannico ad essere insignito del Premio Sasakawa delle Nazioni Unite, per il contributo fornito alla riduzione dei rischi da catastrofi a livello internazionale.
Davis ha visitato l’Italia in più occasioni, sia per tenere conferenze in diverse università, sia per studiare la situazione delle zone terremotate della Sicilia, della Basilicata e del Friuli. Ha scritto o curato sedici libri sulla prevenzione dei disastri ed è attualmente docente esterno in gestione dei disastri presso le università di Cranfield, Oxford Brookes e Kyoto.
 

Michael P. Johnson

Architetto
Dopo aver frequentato l’Università del Wisconsin, tra il 1958 e 1967 ha acquisito una ricca esperienza professionale lavorando in diversi studi di architettura per poi fondare, nel 1968, il proprio studio professionale.
 Considerato come uno di quegli artisti che non hanno mai tirato una netta linea di separazione tra la vita privata e il lavoro, Johnson esercita la propria professione secondo un chiaro codice etico e forti motivazioni personali. Questa sua speciale attitudine lavorativa è apprezzata in tutto il mondo, come si può riscontrare nei numerosi articoli a lui dedicati dalla stampa specialistica. Il suo approccio innovativo pone molta enfasi sull’ambiente, focalizzando l’attenzione sulla scoperta di quei valori sensibili allo spirito umano. Johnson ha ricevuto numerosi premi e, con il suo progetto per la residenza Yoder-Doornbos a Phoenix in Arizona, è risultato tra i vincitori del Ceramic Tiles of Italy Design Competition nell’edizione di Coverings del 2001.
 

David Tyda

Direttore Desert Living Magazine
Dopo una giovinezza trascorsa a Chicago, David Tyda si è trasferito nel New West dove, presso l’Arizona State University, si è laureato in scienze umanistiche e teoria dell’arte. Dopo la laurea Tyda ha lavorato come direttore responsabile della rivista The Ritz Carlton Magazine e diverse altre pubblicazioni specializzate in lusso e stile di vita. Per cinque anni ha occupato la posizione di caporedattore del Las Vegas Magazine, per poi ritornare in Arizona come membro della redazione di Desert Living. Forte di otto anni di esperienza in architettura e design contemporanei, Tyda ha aiutato a incrementare la diffusione di Desert Living nella comunità locale dei designer. Ha prestato le sue competenze di scrittore a US Airways Magazine, Hospitality Design, STRATOS, CondeNet e CITY. I suoi filmati sull’architettura nel deserto sono visibili su YouTube. In novembre, Tyda sarà il Contemporary Desert Living Tour Captain per la Greenbuild International Conference e farà visitare ai partecipanti i più significativi progetti architettonici a basso impatto ambientale nei dintorni di Phoenix.
 

Alberto Fregni

Centro Ceramico di Bologna
Alberto Fregni è Ricercatore Confermato per il settore Scienza e Tecnologia dei Materiali presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna e docente di Scienza e Tecnologia dei Materiali e Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata. Svolge la sua attività di ricerca presso il Centro Ceramico di Bologna occupandosi principalmente dell’impatto ambientale dei processi produttivi ceramici e di certificazione ambientale di prodotto. Ha partecipato ai lavori dell’AHWG per l’aggiornamento dei criteri Ecolabel per il gruppo di prodotto Hard Floor Coverings ed ha preso parte ai lavori per la progettazione e specificazione dei criteri per la certificazione LEED degli edifici da parte di GBC Italia.
 

Stefania Minestrini

ISPRA
Stefania Minestrini, laureata in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, ha svolto attività di consulenza in campo ambientale e dal 1999 lavora presso ISPRA (ex APAT) sulla qualità ecologica dei prodotti. Dal gennaio 2006 è responsabile del Settore Ecolabel del Servizio per le Certificazioni Ambientali di ISPRA, Settore di supporto tecnico all’organismo competente italiano per il rilascio del marchio Ecolabel europeo.
 

Alessandro Paderni

Fotografo
Studi in architettura a Venezia.
Fotografa per molte aziende internazionali, legate al design e all'arte e il suo lavoro si intreccia tanto alla realtà delle riviste internazionali, al mercato industriale, quanto al collezionismo delle gallerie d'arte.
Il suo studio attuale, nato in collaborazione con Ferruccio Macor, video-maker, si chiama Eye studio e ha sede a Pasian di Prato/Udine.
 

Patrizia Lugo Loprieno

EOS Environmental Consulting Gruop
Patrizia Lugo Loprieno, esperta di comunicazione, design e problematiche ambientali, nel 1990 ha fondato EOS ENVIRONMENTAL CONSULTING GROUP e, nel 1999 MÉTA, MEDIA ECOLOGY TECHNOLOGY ASSOCIATION, di cui è presidente. Vive e lavora tra Bruxelles e Milano. Autrice di ricerche e articoli sull’ecodesign, è stata redattrice della rivista GAP-Casa (1990-94). E' consulente dell'UNESCO e dell’UNEP per i progetti “Advertising for a Better World”, un’iniziativa per coniugare il mondo della pubblicità e dei media con le istanze del consumo sostenibile e “Youth X Change”, network per favorire la diffusione di stili di vita più sostenibili.
Dal 2001 è consulente di Assopiastrelle/Confindustria Ceramica per la quale ha ideato e gestisce il progetto di comunicazione integrata “S_TILES. La ceramica italiana verso la sostenibilità” (www.s-tiles.it).
 

Renzo Piano

Architetto
Renzo Piano nasce a Genova, città antica e grande porto del Mediterraneo, nel settembre 1937.
 Studia a Firenze e poi a Milano, dove frequenta lo studio di Franco Albini e vive l’esperienza delle prime ribellioni universitarie degli anni ‘60. Figlio di costruttori, le continue visite ai cantieri del padre Carlo gli forniscono l’occasione per coniugare esperienza e accademia. Si laurea al Politecnico nel 1964. Tra il 1965 e il 1970, alterna i primi lavori sperimentali con il fratello Ermanno a numerosi viaggi di ricerca e di scoperta in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
Nel 1971, a Londra, fonda lo studio “Piano & Rogers” in collaborazione con Richard Rogers, con cui vince il concorso per il Centre Pompidou di Parigi, città nella quale si trasferisce. Dai primi anni ‘70 agli anni ’90 collabora con Peter Rice, creando l’ “Atelier Piano & Rice”, attivo dal 1977 al 1981.
Infine, nel 1981, costituisce il “Renzo Piano Building Workshop”.
Oggi lavorano con lui 150 persone nelle sedi di Parigi, Genova e New York. Con loro ha realizzato progetti in tutto il mondo: la Menil Collection a Houston, il Terminal dell’Aeroporto Internazionale Kansai a Osaka, la Fondazione Beyeler a Basilea, il Centro Culturale Jean-Marie Tjibaou in Nuova Caledonia, Potsdamer Platz a Berlino, il Nasher Sculpture Centre a Dallas, l’ampliamento dell’High Museum of Art ad Atlanta e della Morgan Library a New York, la Maison  Hermès a Tokyo, la sede del New York Times, la California Academy of Sciences a San Francisco e l’ampliamento dell’Art Institute of Chicago.
Il suo percorso è premiato, fra gli altri riconoscimenti, dalla “Royal Gold Medal” per l’architettura al RIBA nel 1989, dal “Praemium Imperiale” a Tokyo nel 1995, dal “Pritzker Architecture Prize” nel 1998, e dalla AIA Gold Medal dell’American Institute of Architect nel 2008.
Tra i suoi più importanti progetti in corso troviamo l’ ampliamento dell’ Isabella Stewart Gardner Museum a Boston, la riqualificazione e ampliamento del Fogg Museum a Cambridge (Massachusetts) e del Los Angeles County Museum of Art, il Whitney Museum of American Art e  il Campus della Columbia University a New York, l’ampliamento del Kimbell Art Museum a Forth Worth, la London Bridge Tower e St. Giles Court a Londra, il Monastero delle Suore Clarisse a Ronchamp e il Centro Culturale della Fondazione Stavros Niarchos ad Atene.
Sposato con Milly, ha quattro figli: Carlo, Matteo, Lia e Giorgio. Vive a Parigi.
 

Francesco Sabbato

Certiquality
Francesco Saverio Sabbato, nato a Milano il 28 aprile 1962, è laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Civile Edile con specializzazione in Ergotecnico Tecnologico, è inscritto all’albo professionale di Milano.
 Ha sviluppato diverse esperienze professionali collegate alla produzione, promozione, vendita ed applicazione dei prodotti anche di tipo speciale nell’ambito civile.
Dal 2007 è in forza presso Certiquality come Direttore Tecnico dei Prodotti da Costruzione e responsabile del "Settore Edile".
 

Rossano Resca

Centro Ceramico di Bologna
Rossano Resca, laureato in Ingegneria Mineraria, è ricercatore presso il Centro Ceramico di Bologna.
 Si occupa prevalentemente della progettazione e sviluppo di Sistemi di Gestione Ambientale, in conformità ai requisiti stabiliti dalla norma ISO 14001 e del Regolamento EMAS, e dell’assistenza alle aziende nella certificazione Ambientale di Prodotto, in applicazione dei criteri prescritti dal marchio ecologico europeo Ecolabel. In tali ambiti professionali ha collaborato con le più importanti aziende del settore, contribuendo al raggiungimento di diverse certificazioni ambientali.
Svolge attività di Auditor di terza parte nella Valutazione di Sistemi di Gestione Ambientale (norma ISO 14001 e Regolamento EMAS), e nella Valutazione del Contenuto di Materiale Riciclato ai fini della certificazione LEED degli edifici.
 

Mario Zoccattelli

Presidente GBC Italia
Mario Zoccatelli è laureato in letteratura italiana e linguistica presso l’Università di Padova. Fra il 1975 e il 2007 ha maturato numerose e qualificate esperienze nel campo della pubblica amministrazione, con mansioni dirigenziali. Dal 28 gennaio 2008 è Presidente del Green Building Council Italia, un’associazione no-profit promossa dal Distretto Tecnologico Trentino che, oltre a favorire la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile, si propone di introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED®.
 

Aldo Cibic

Architetto
Nasce a Schio (Vicenza) nel 1955.
 Nel 1977 si trasferisce a Milano per lavorare con Ettore Sottsass, di cui diventa socio nel 1980. Nel 1981 nasce la collezione Memphis di cui Cibic è uno dei designer e fondatori.
 Nel 1989 decide di cominciare il suo percorso fondando lo studio Cibic&Partners e dando via all'attività di ricerca con le scuole.
 Oggi le attività principali si svolgono a Milano, con Cibic&Partners per i progetti di architettura e i grandi interni, e a Vicenza con CibicWorkshop per il design e l'attività di ricerca, rivolta allo sviluppo di nuove tipologie progettuali.
 Svolge inoltre attività di insegnamento alla Domus Academy, al Corso di Laurea in Disegno Industriale della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e al Corso di Laurea in Disegno Industriale della Facoltà di Design dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. È Professore Onorario alla Tongji University di Shanghai.
Aldo Colonetti (Bergamo, 1945).
 

Stefano Boeri

Architetto e Urbanista
Nato a Milano (1956) è architetto e urbanista.
 E’ docente di Progettazione Urbanistica presso il Politecnico di Milano e visiting professor alla Graduate School of Design dell'Harvard University.
Da Settembre 2007 dirige la rivista internazionale Abitare. Dal 2004 all’aprile 2007 è stato direttore di Domus.
Stefano Boeri è fondatore dell’agenzia di ricerca Multiplicity www.multiplicity.it con la quale ha realizzato, nel 2002, “U.S.E. Uncertain States of Europe”, una ricerca sul futuro dell’Europa (Skira, Milano 2004). Tra i progetti di rilievo: la riqualificazione dell’arsenale di La Maddalena in Sardegna, la nuova sede di RCS a Milano, il Centro di Ricerche sul Mediterraneo a Marsiglia.
A Milano, è parte della consulta d'architettura per la redazione del masterplan per EXPO 2015; sta seguendo due progetti attenti all'emergenza ambientale: il "Metrobosco" (un anello di boschi e parchi agricoli attorno a Milano) e le due torri del "bosco verticale" per il quartiere Isola. www.stefanoboeri.net .
 

Andrea Rinaldi

Docente, Direttore Centro Architettura Energia Facoltà Architettura Ferrara
Classe 1964, professore aggregato in Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Ferrara si occupa di ricerca e di sperimentazione nel campo della progettazione architettonica, e di studi sul rapporto tra  progetto e costruzione oltre che sul rapporto tra progettazione architettonica, sostenibilità ed energia.
 

Giacomo Bizzarri

Docente e Ricercatore Responsabile E-FAF, Laboratorio di Energetica della Facoltà di Architettura di Ferrara
Ricercatore di Fisica Tecnica Industriale e Professore Aggregato presso Facoltà di Architettura, Università di Ferrara, dove è coordinatore del Settore Energia del Centro Architettura Energia e Responsabile Laboratorio di Energetica.
Autore del Piano Energetico del Comune di Reggio Emilia 2006-2008. E’ autore di quarantacinque articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali.
 

Stefan Hitthaler

Progettista, Consulente CasaClima
Attività professionale:
 1992 corso di „modulazione cad“ a Parigi - Apertura dello studio di architettura Hitthaler a Brunico;
 1996 Fondazione e collaborazione con l’impresa management nell’ edilizia Hitthaler KG di Brunico;
 1998 Partecipazione al  terzo convegno per case passive a Bregenz;
 1999 3°premio  con la casa passiva  Pescoller –concorso “Intelligent Building” per case a basso consumo energetico;
 2002 1° premio Concorso casa clima a Brunico – 1° premio ex equo premio d’architettura in Alto Adige – maso Steger – 1° premio Concorso limitato per una cooperativa – B15 G1 (realizzato);
 2003 1° premio – concorso limitato per una cooperativa – B15 G2 (realizzato);
 2004 1° premio – concorso ad invito per l’ampliamento del museo civico di Bolzano (con l’arch. Schwienbacher/  in elaborazione);
 2005 1° premio –concorso limitato per una cooperativa – B16 G2 (realizzato);
 2006 Esposizione a Ceggia:” General Membrane –Giovani architetti sotto 40”;
 2006 bis Docente a contratto presso la facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara;
 2008  Esposizione Manifesta – grundlos glücklich – mag mich oder schlag mich.
Gruppo di lavoro:
Coiniziatore del concetto “Zona Clima”, basato  sulla compattazione delle zone residenziali esistenti con  aumento d’efficienza energetica.
 

Chiara Baglione

Architetto e Storica dell'Architettura
Architetto e storica dell’architettura, ha conseguito il dottorato in Storia dell’Architettura presso l’Università IUAV di Venezia (2001). Dal novembre 2008 è ricercatrice presso la Facoltà di Architettura e Ingegneria dell’Università Kore di Enna, dove insegna Storia dell’architettura contemporanea e Storia della città. Insegna anche presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Dal 1989 fa parte della redazione di «Casabella».
Autrice di numerosi articoli e saggi apparsi su riviste specializzate e libri collettanei, ha pubblicato nei volumi Giuseppe Terragni. Opera completa (Electa, Milano 1996); Storia dell’architettura italiana. Il Seicento (Electa, Milano 2003). Sempre per Electa, ha curato il volume Pietro Lingeri (Electa, Milano 2004). È inoltre autrice dei volumi Nuovi Antichi. Committenti, cantiere, architetti 1400-1600 (con altri, Electa, Milano 2004) e il recente Casabella 1928-2008 (Electa, Milano 2008).
 

Nicola Marzot

Docente e Ricercatore Facoltà di Architettura di Ferrara
Laurea presso la Facoltà di architettura di Firenze.
Dottore di Ricerca (PHD) in Ingegneria Edilizia e Territoriale, Facoltà di Ingegneria di Bologna,
PHD in Architectural and Urban design, TU Delft Polytechnic, Delft, Olanda (in corso).
 1965 Nasce a Imola (Bologna), Italia.
 1994 Collabora con Stefano Pompei, responsabile commissione INU Perequazione Urbanistica.
 1996 Fonda lo studio PERFORMA A+U.
 1995-1998 Professore a contratto, Facoltà di Architettura di Ferrara.
 1997-1999 Professore a contratto, Facoltà di Architettura di Firenze.
 2000-2003 Professore a contratto, Facoltà di Ingegneria di Bologna.
 2003 Visiting Professor in Architecture, Hosey University, Tokyo, Giappone.
 2004 Visiting Professor in Engineering, Lund University, Svezia.
 2006-2008 Visiting Professor in Architecture,TU Delft Polytechnic, Delft, Olanda.
2004- Ricercatore in Composizione architettonica e urbana, Facoltà di architettura di Ferrara.
2004- Professore di Composizione Architettonica I, Facoltà di architettura di Ferrara.
2002- Consulente urbanistico di Oikos Centro studi sull’abitare.
2005- Responsabile Urbanistica dell’Osservatorio Immobiliare di Nomisma Spa.
 

Glauco Gresleri

Progettista
Architetto, già docente all’Università di Pescara, già direttore delle riviste Chiesa & Quartiere, Frames e Parametro. Teorico e critico di architettura per testi e saggi sui periodici. Operatore di architettura ha al proprio attivo oltre 200 realizzazioni importanti.
 

Veronica Dal Buono

Dottore di Ricerca Facoltà di Architettura di Ferrara
Architetto, dottore di ricerca in Tecnologia dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.
Coniugando l’interesse per il progetto contemporaneo, le tecnologie applicative dei materiali, la comunicazione e rappresentazione del progetto, la sua attività di ricerca si sviluppa in particolare intorno al rapporto tra uomo e materia con particolare interesse verso i laterizi, i ceramici, la pietra ed i prodotti d’artificio realizzati in analogia ai lapidei naturali.
 

Orazio Lo Presti

Esperto Trend Setting Firenze
Architetto, Designer e Docente ha articolato la propria attività integrando dinamicamente la sfera della ricerca a quella operativa.
- Ha progettato spazi per l'Habitat, Allestimenti e scenografie.(Areamoda Lineapelle, Prato  Expo/Evento Siderale, Don Chichiotte o dell'Attore..)
- Ha disegnato Collezioni di Tessuti, Abbigliamento, Accessori (M, di S. Elena, Viva’s, J.Novelli)         
- Ha operato nel settore Editoriale dello Styling, Forecasting e Illustrazione (Italian Fashion Report, Tesse, Obiettivo Moda,Tellus..)
- Collabora con Istituzioni Universitarie e Strutture di Formazione in Italia e all'Estero (Polimoda e Università Studi Firenze, Centro de Diseno Industrial e ORT di Montevideo..).
- Ricerca e coordina staff di ricerca Trend setting nel settore del Design e Sviluppo del Prodotto (Studio Designer's Two, Inventa, A.I.S. Associazione Italiana Stilisti, SCAM Training, Unione Stilisti Marche,  E.F.D.EuropeanFashionDesigners, ConfindustriaCeramica.).
 

Ángela García de Paredes, Ignacio Pedrosa Paredes Predosa Arqitectos

Madrid
 

Carlotta Tonon

Architetto, Casabella Laboratorio
Nota biografica
Carlotta Tonon si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 2009 con una tesi sui caratteri dell'architettura contemporanea portoghese. Dal 2006 collabora con la casa editrice Electa, dal 2007 fa parte del comitato di redazione della rivista «Casabella» e dal 2010 è la responsabile di Casabella laboratorio. Per i tipi di Electa è autrice del volume “Ville in Portogallo” (Milano 2010) e ”L'architettura di Aires Mateus” (2011).
 

Valerio Castelli

Responsabile culturale Design Library

Nota biografica
1972 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano.
1972-1984 fonda e dirige il CentroKappa, società di consulenza multidisciplinare nell’ambito della comunicazione d’impresa In quegli anni raccoglie intorno a sé e lavorano con lui al Centrokappa alcuni giovani progettisti come Michele De lucchi, Alberto Meda, Paola Navone, Franco Raggi.
1977 inventa il nome e il marchio Flou di cui rimane art director fino al 2005
1977   fonda, insieme ad Alessandro Mendini, la rivista di design Modo di cui è l’art director per cinque anni.
1979  vince con il Centrokappa il Compasso d’oro per la ricerca progettuale e la promozione del design italiano svolta in quegli anni.
1983  fonda insieme a Maria Grazia Mazzocchi e Alessandro Guerriero, la Domus Academy la prima scuola postuniversitaria di design.

1984-2006 è socio e CEO di Garage, società di comunicazione e di eventi multimediali tra le più affermate in Italia.

1995-2000  contemporaneamente all’attività di Garage, e’ socio fondatore e presidente di Orchestra, una delle new media agency di punta del panorama italiano. L’azienda viene venduta nel suo massimo sviluppo al Gruppo Inferentia che subito dopo si quoterà in borsa nel listino della new economy.

2001-2003  è CEO di Domus Academy, la scuola fondata vent’anni prima.
1999-2010 fonda, insieme a Kartell e Finartemide, la Design-Italia spa, di cui è anche CEO e Direttore Editoriale, per la costruzione del primo Internet Portal dedicato al Design Italiano.

2004-2008  è art director di Olivetti, responsabile del design dei nuovi prodotti e dell’identità dell’impresa. Sotto la sua direzione lavorano alcuni dei maggiori designer internazionali per disegnare le nuove macchine: Ideo, James Irvine, Alberto Meda, Jasper Morrison, Francisco Gomez Paz.

dal 2006  fonda la Design Library, la prima biblioteca interamente dedicata al design di cui è ancora oggi l’anima e il responsabile culturale.
Oggi continua l’attività di direzione culturale della Design Library e svolge come libero professionista consulenze di design management per aziende e istituzioni design driven.

 

Matteo Agnoletto

Architetto, Ricercatore - Dipartimento di Architettura Università di Bologna
Nota biografica
Matteo Agnoletto è ricercatore in composizione architettonica presso il Dipartimento di Architettura dell'Università Alma Mater di Bologna. Ha svolto attività professionale negli studi di Renzo Piano e Jean Nouvel. E' stato capo redattore della rivista “Parametro” dal 2003 al 2008. Dal 2005 al 2008 è stato collaboratore della sezione architettura alla Triennale di Milano, durante la direzione di Fulvio Irace. Ha conseguito il dottorato di ricerca con relatore Cino Zucchi. E’ coordinatore del Laboratorio “Ricerca Emilia” istituito dall’ateneo bolognese per coordinare le attività sul post-terremoto nei comuni colpiti dal sisma. Ha recentemente pubblicato "La campagna necessaria" (Quodlibet 2012).
 

Carla Di Francesco

Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna
Nota biografica
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ha ricoperto analogo incarico in Lombardia, ed è stata Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano. Ha avuto una lunga esperienza di architetto nella Soprintendenza di Ravenna e Ferrara, dove ha realizzato numerosi progetti di restauro.
E’ docente a contratto nelle facoltà di architettura delle Università di Bologna sede di Cesena  e Ferrara.
 

Shigeru Ban

Architetto
Nota biografica
Shigeru Ban, nato a Tokyo nel 1957, ha frequentato la Southern California Institute of Architecture e si è laureato alla Cooper Union School of Architecture nel 1984. Nel 1985 ha fondato la Shigeru Ban Architects, uno studio privato a Tokyo. Nel 1995 ha iniziato a lavorare come consulente per l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e nello stesso periodo ha fondato una ONG, Voluntary Architects’ Network (VAN). Noto per i suoi lavori innovativi, come la Curtain Wall House, il Padiglione Giapponese all’EXPO 2000 di Hannover, il Nicolas G. Hayek Center, il Centre Pompidou-Metz, il suo studio di architettura ha oggi tre sedi, a Tokyo, New York e Parigi. Nel contempo ha contribuito con la sua conoscenza, capacità ed energia a progetti di soccorso in seguito a disastri naturali come Paper Log House (Kobe, Giappone, nel 1995; Turchia nel 2000, India nel 2002), Paper Church (Kobe, 1995), Temporary Elementary School (Chengdu, Cina 2008) e Container Temporary Housing (Onagawa, Giappone, nel 2011). Ha ricevuto numerosi premi, tra i quali il Thomas Jefferson Foundation Medal in Architecture (2005), l’Ordre des Arts et des Lettres in Francia (2010) e l’Auguste Perret Prize (2011). Ban ha fatto parte della giuria del Pritzker Architecture Prize dal 2007 al 2009 ed è stato professore presso la Keio University, Giappone, dal 2001 al 2008, “visiting professor” presso la Harvard University Graduate School of Design, “visiting professor” presso la Cornell University (2010); è professore presso la Kyoto University of Art and Design dal 2011.
 

Alberto Meda

Designer

Nota biografica
Nato a Tremezzina (Como) nel 1945, laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano nel 1969.
Direttore tecnico della Kartell dal 1973, responsabile dello sviluppo  prodotti della divisione labware  e  della divisione  complementi  di arredo.Dal 1979 progettista libero professionista collabora con la Brevetti Gaggia e dal 1981 per quattro anni  con la progettazione della   Alfa Romeo Auto.
Attualmente svolge la sua attività di industrial designer con varie aziende: Alias, Alessi, Arabia-Finland, Cinelli, Colombodesign, Italtel Telematica, JcDecaux, Mandarina Duck, Ideal Standard, Luceplan, Kartell, Omron Japan, Philips, Olivetti. Kohl, Vitra 

Mostre
“Creativitalia” (Tokio1990) e una personale alla Design Gallery di Matzuia Ginza (Tokio1990).  
XVIII Triennale, ‘La leggerezza’ sezione del ‘Il Giardino delle cose’ (Milano1992).
“Mestieri d’autore” (Siena1993), 
“Mutant materials in contemporary design“ al MOMA-(NewYork 1995)
“Meda-Rizzatto” alla Galerie Binnen (Amsterdam 1996)
Personale al  Salon du Meuble (Parigi 1999)
“Italia e Giappone;design come stile di vita” (Yokohama , kobe 2001)

Attività didattica e di  ricerca
Dal 1983 al 1987 docente di tecnologie industriali alla Domus Academy
Dal 1995 al 1997, docente  al Corso di Laurea di Disegno Industriale al Politecnico di Milano con un laboratorio di progettazione
Dal 1995 al 1997 Membro del Vorstand del Designlabor di Bremerhaven
Dal 2003 al 2007 docente allo IUAV di Venezia  con un laboratorio di progettazione nel corso di master in disegno industriale
Numerose conferenze e seminari in Europa,  in Giappone e negli Stati Uniti tra cui a Chicago, a St.Louis alla Washington University  School of Architecture, a    Stockholm  con wokshop    ‘And now….”  , a Boisbuchet, a Miami, a  San Paulo, a  Ulm.a Istanbul, a Toronto, a Mexico.

Premi
1989 ‘Compasso d'oro’ per  la serie di lampade Lola, nel 1994 per la serie "Metropoli" e nel 2008 con la lampada Mix  di Luceplan
1992 "Design Plus" Internationale  per la lampada Titania -Luceplan
1994 " European Design Prize " per il suo lavoro con  Luceplan.
1997 I.D  design review-’Best of category’ per  Meda chair per Vitra
1998 Good design Gold Prize-Japan  con Vitra - Meda chair
1999 Designer of the year-Salon du Meuble de Paris
2000 Bundespreis Produktdesign 2000/2001 con Meda chair
2001 Good Design Award Chicago Athenaeum con  Arabia's Water
2003  Reddot Award  per i coltelli  Iittala  Finland
2005  “Hon Royal Designer  for Industry”  Londra RSA
2006 "Design Plus" e “Light of the future” per lampada MIX di Luceplan
2007  INDEX:award with Solar Bottle
2011 ‘Compasso d’oro’ con il tavolo Teak  di Alias
2012 “ Design Plus” con Otto Watt di luceplan

Dal 1994  il MOMA-Museum of Modern Art di  New York include nella Design Collection le sedie "Light light" 1987 e "Soft light"1989 “Longframe” 1991 per Alias e la lampada  "On-Off " 1988 per Luceplan.

Bibliografia
Alberto Meda di Francesca Picchi
Collana Prontuario- Abitare Segesta edizioni- 2003
Il design di Alberto Meda-Una concreta leggerezza
di Domitilla Dardi  Ed. Electa 2005
Alberto Meda -I protagonisti del design- Hachette 2012

Vive e lavora  a Milano.

 

Heike Hanada

Architetto e Docente Fachhochschule Potsdam University of Applied Sciences

Nota biografica
1964 Nasce ad Hoya an der Weser, Germania
1984 – 1991 Studi di Architettura, UdK Berlino
1987 Accademia Estiva, Großstadtarchitektur Berlino con Hans Kollhoff e Fritz Neumeyer
1988 AA Londra
1992 Diploma, UdK Berlino
1993 – 1994 DAAD – Borsa di Studio, Università di Tokyo
1994 Master, Università di Tokyo
1994 – 1997 Dottorato di ricerca, Università di Tokyo, OHNO-LAB, Design architettonico ed urbanistico
1999 – 2006 Professoressa assistente presso Bauhaus University Weimar, Facoltà di Architettura
2004 Professoressa in visita presso Università Nazionale di Tokyo di Belle Arti e Musica
dal 2007 Libera professionista: heikehanada_laboratory of art and architecture (laboratorio di arte e architettura)
2009 Artista residente, Kolleg Friedrich Nietzsche, Weimar
2010 Cattedra universitaria, FH Potsdam, Scuola di Architettura di Potsdam

Premi
2007 Gara Internazionale “Biblioteca comunale di Stoccolma” - Primo premio  www.arkitekt.se/asplund
2008 Premio internazionale per design abitativo JAPAN ARCHITECT 2008
“Four Square House Design Problem – Homage to John Hejduk” – Primo premio
2010 Gara Internazionale “Nuovo cimitero a Järvafältet, Stoccolma” – Menzione d’onore www.arkitekt.se/jarva09
2011 Gara Internazionale “Restaurant am Neuen Palais - Schlosspark Sanssouci, Potsdam” – Secondo premio
2012 Gara Internazionale “Nuovo Bauhaus Museum, Weimar” – Primo premio

 

Giovanni Chiaramonte

Fotografo
Nota biografica
Giovanni Chiaramonte nasce nel 1948 a Varese da genitori di Gela e la sua opera ha come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella civiltà occidentale, trattato in decine di monografie e mostre personali in sedi espositive come Studio Marconi,  Triennale di Milano,  Biennale di Venezia, Hunter College di New York.
Ha fondato e diretto collane di Fotografia per Jaca Book, Federico Motta Editore, S.E.I., Edizioni della Meridiana, Ultreya/Itaca.
Insegna a Milano Storia e Teoria della Fotografia allo IULM e al Master di FORMA.
Tiene un Laboratorio di Fotografia presso la Facoltà di Architettura di Cesena.
 

Bruce Sterling

Scrittore
Nota biografica
Bruce Sterling – nato ad Austin il 14 aprile 1954 e tuttora residente, è uno scrittore di fantascienza e un critico del web, riconosciuto a livello internazionale come un teorico del cyberspazio. Tuttavia, da bambino ha trascorso molto tempo in India, il che in parte spiega perché ad oggi Sterling sia ancora un fan delle pellicole di Bollywood. Sterling ha studiato giornalismo. Ha pubblicato il suo primo libro, Involution Ocean (Oceano), nel 1977. Inizialmente divenne famoso ad Austin organizzando ogni anno una festa di Natale in cui presentava arte digitale. Negli anni ottanta Sterling ha pubblicato Cheap Truth, una serie di fanzine, ovvero riviste per i fan di un particolare artista, gruppo o forma di intrattenimento. Si dedicò a questa attività sotto lo pseudonimo sorprendente ma rivelatore di Vincent Omniaveritas. In latino, “vincit omnia veritas” significa “la verità conquista ogni cosa”. I testi di Sterling hanno influenzato moltissimo la letteratura legata al movimento cyberpunk in particolare i racconti Heavy Weather (Atmosfera letale, 1994), Islands in the Net (Isole nella rete, 1988), Schismatrix (La matrice spezzata, 1985), The Artificial Kid (1980).
Nel 2003 Bruce Sterling è diventato professore del corso inerente gli studi su internet e fantascienza alla European Graduate School, dove insegna durante seminari estivi intensivi. Nel 2005 è diventato "visionary in residence" all’Art Center College of Design di Los Angeles. Sterling ha vissuto alcuni anni in Serbia con Jasmina Tesanovic, la sua seconda moglie, un’autrice e cineasta serba. Nel Settembre 2007 si è trasferito in Italia dove ha trovato un luogo sereno in cui vivere: Torino. Sterling ha viaggiato il mondo, tenendo molte conferenze e anche collezionando premi. Ad esempio, il Campbell Award nel 1989 per il suo racconto Islands in the Net (Isole nella rete), Il Premio Hugo sia nel 1997 che nel 1999 per i suoi racconti brevi, rispettivamente Bicycle Repairman (Il riparatore di biciclette) e Taklamakan, il Premio Hayakawa nel 1999 ancora per Taklamakan, come pure il Premio Clarke nel 2000 per il suo racconto Distraction (Caos USA).
Con William Gibson, un’altra fra le figure più importanti del cyberpunk, Bruce Sterling ha scritto il racconto The Difference Engine (La macchina della realtà, 1990), un racconto che rientra nella categoria steampunk. Si tratta di una storia alternativa o immaginaria ambientata nel 1855 a Londra, che si presenta anacronisticamente avanzata a livello tecnologico. Bruce Sterling è il cofondatore della Electronic Frontier Foundation. Ha pubblicato Black Swan (Cigno nero) nel 2010, acclamato dalla critica. In un’intervista di Rhys Hughes, a Sterling fu chiesto quale fosse la profondità filosofica del libro, ed egli rispose in modo penetrante.
Oltre ad essere uno dei principali scrittori di fantascienza, Bruce Sterling si è impegnato in moltissimi progetti e ha scritto diversi libri di teorie futuriste. È stato il fondatore del Dead Media Project, un reliquiario on-line, o meglio un archivio, di tecnologie multimediali dimenticate o morte. In questo modo, ha guardato al passato attraverso il futuro, prevedendo, nello splendore dei nuovi media, l’assoluta distruzione per l’avvento di qualcos’altro.
Bruce Sterling ha fondato anche il Viridian Design Movement, un movimento estetico ambientale fondato sull’idea della cittadinanza globale, del design ambientale e del progresso tecnologico. I numerosi e lunghi saggi di Bruce Sterling si interrogano e allo stesso tempo promuovono l’idea di come il futuro stia plasmando i concetti di noi stessi, del tempo e dello spazio. In Shaping Things (La forma del futuro, 2005), presenta una storia sulla formazione degli oggetti, muovendosi dagli artefatti fatti a mano più rudimentali fino ai macchinari complessi che definiscono la nostra attuale esistenza. In Tomorrow Now: Envisioning the Next Fifty Years (Tomorrow now: come vivremo nei prossimi cinquant’anni, 2002), Bruce Sterling esamina come le tecnologie odierne influenzeranno le nostre vite future.
Scritto con uno stile sarcastico ed intelligente, il libro di Bruce Sterling avanza sfacciate rivendicazioni sul futuro, esaminando l’uso della medicina da parte degli scienziati per allungare le nostre vite e analizzando allo stesso tempo la nostra apparentemente infinita sete di petrolio. Il libro più acclamato di Bruce Sterling, The Hacker Crackdown: Law and Order on the Electronic Frontier (Giro di vite contro gli hacker: legge e disordine sulla frontiera elettronica, 1993) è una storia profonda sulla nascita del cyberspazio, partendo dalla periferia dello sviluppo della tecnologia, dai primi hacker telefonici, arrivando fino all’attacco da parte del governo a diversi hacker di spicco nel 1990.
I racconti di Bruce Sterling comprendono: Involution Ocean (Oceano, 1977), The Artificial Kid (1980), Heavy Weather (Atmosfera letale, 1994), Holy Fire (Fuoco sacro, 1996), Distraction (Caos USA, 1998), Zeitgeist (Lo spirito dei tempi, 2000), The Zenith Angle (2004), Kiosk (Il chiosco, 2007), e più recentemente The Caryatids (2009). La sua collezione di saggi comprende: The Hacker Crackdown: Law and Order on the Electronic Frontier (Giro di vite contro gli hacker: legge e disordine sulla frontiera elettronica, 1993), Tomorrow Now: Envisioning the Next Fifty Years (Tomorrow now: come vivremo nei prossimi cinquant’anni, 2002), e Shaping Things (La forma del futuro, 2005).
Bruce Sterling è un blogger attivo all’interno del blog Beyond the Beyond pubblicato da Wired Magazine ed ha scritto molti articoli, tra i quali: “Beyond The Beyond Just another WordPress weblog” in Wired (2009). “Fiction: In the Future, Doing Science Is Like Blogging” in Discover (2009). “SoCal DigiCult” in Convergence: The International Journal of Research into New Media Technologies (2009). “Design Fiction” in Interactions (2009). “Hartmut Bitomsky's Dust” in Art Forum (2008). “Do-Bad Architecture - Assessing the influence of socially responsible architecture” in Architectural record (2008). “Self-Reliance 2008 - Like your Leatherman? Love your iPhone? Still to come: The ultimate open-source ultragadget” in The Atlantic monthly (2008). “Dispatches from the Hyperlocal Future - That's hyperas in linked and local as in location. It's a new kind of city in which you're never out of touch and never out of options” in Wired (2007). “Two Short Stories – ‘The Interoperation’” in Technology review: MIT's magazine of innovation (2007). “Mechanization Spurns Command” in Parkett (2007). “MEDIA Green Fashion” in Art Forum (2006). “Petrol Society - As it All Melts Away - Rising prices could erode the oil base of our consumer society, from plastics to textiles. Some scenarios” in Newsweek (2006). “Design Fiction - Der Science Fiction-Autor hat uber die Zukunft des Design nachgedacht. Ein Auszug aus seinem neuen Buch” in Form (2006). “Ivory Tower” in Nature (2005).
Infine, Sterling ha anche pubblicato un numero consistente di antologie: Visionary in Residence: Stories (2006), A Good Old-Fashioned Future (Un futuro all’antica, 1999), Globalhead (Cronache del basso futuro, 1992), Crystal Express (1989) e Mirrorshades: The Cyberpunk Anthology (1986).
 

Cini Boeri

Architetto e Designer
Nota biografica
Cini Boeri, laureata al Politecnico di Milano nel 1951, dopo una breve collaborazione nello studio di Gio Ponti, lavora per un lungo periodo nello studio di Marco Zanuso.
Inizia la propria attività professionale nel 1963, occupandosi di architettura civile e disegno industriale. Ha progettato in Italia e all’estero case unifamiliari, appartamenti, allestimenti museali, uffici, negozi, dedicando grande attenzione allo studio della funzionalità dello spazio e ai rapporti psicologici tra l’uomo e l’ambiente. Nell’ambito del disegno industriale si è occupata in modo particolare del progetto di elementi per l’arredo e componenti per l’edilizia.
Ha tenuto conferenze e lezioni presso diverse università in Italia e dall’estero, a Berkeley, Barcellona, al Nucleo del De seno Industrial di Sao Paulo, al Collegio degli Architetti di Rio de Janeiro, alla Cranbrook School di Detroit, alla Southern California Institute of Architecture di Vico Marcote (CH), al Pacific Design Center e alla UCLA di Los Ang eles.
Negli anni ’81-’83 ha svolto, presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, corsi di Progettazione architettonica e di Disegno industriale e arredamento.
Membro del Consiglio di Amministrazione della XVI Triennale di Milano. Ha partecipato a numerose giurie di concorsi internazionali.
Premi e riconoscimenti:
Milano, Compasso d’Oro, menzione (1970), Milano, Premio Compasso d’Oro, Strips (1979), Ljubljana, medaglia d’oro per port a “Rever”, BIO 10 (X Bienniale Disegno Industriale) (1984), Stoccarda, Design Center Stuttgart, premio “Design ’85” per la collezione “Prisma” (1984), New York, Roscoe Prize (1984) Stoccarda, Design-Auswahl ’90 (1990), Milano, Medaglia d’oro “Apostolo del Design”, Sala Puricelli, Fiera di Milano - Rima Editrice (2003), Milano, premio Dama d’Argento “Gli uomini e le donne che fanno grande Milano - I Maestri del Design” Spazio Ferrè - Associazione Amici de l Museo Poldi Pezzoli (2006), Milano, premio “Milano Donna”, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi (2007), Firenze, premio “Piramidi dell’Accademia Italiana”, teatro Saschall, Accademia Italiana (2008), Los Angeles, “The IIC Lifetime Achievement Award” Istituto Italiano di Cultura (2008), Chicago, premio “Good Design Award” (2008), Roma, XXII Compasso d’Oro ADI, Compasso alla Carriera (2011), Roma, al Merito della Repubblica Italiana nominata Grande Ufficiale della Repubblica (2011).
Ha pubblicato:
Le dimensioni umane dell’abitazione, Franco Angeli editore, Milano 1980
saggio, La dimensione del dome stico, in M. Bertoldini (a cura di), La casa tra tecniche e sogno , Franco Angeli editore, Milano 1988
saggio, Progettista a committente, in Struttura e percorsi dell’atto progettuale, Città Studi, Milano 1991
C. Avogadro (a cura di), Cini Boeri, architetto e designer, Silvana Editoriale, Milano 2004
 

João Luís Carrilho da Graça

Architetto

Nota biografica
João Luís Carrilho da Graça, architetto, si é laureato alla Scuola Superiore di Belle Arti di Lisbona (Escola Superior de Belas Artes de Lisboa) nel 1977, lo stesso anno in cui ha avviato il suo studio professionale.
Docente alla Scuola di Architettura della Università Tecnica di Lisbona (School of Architecture of the Technical University) dal 1977 al 1992. Professore alla Università Autonoma di Lisbona dal 2001 al 2010 ed alla Università di Évora dal 2005. Fino al 2010 ha diretto il dipartimento di architettura in entrambe queste università.
Guest lecturer alla Scuola Tecnica Superiore di Architettura della Università di Navarra (Escuela Técnica Superior de Arquitectura de la Universidad de Navarra) negli anni 2005, 2007 e 2010. Invitato come speaker a seminari e conferenze presso diverse università ed istituzioni internazionali.

La consistenza della sua opera é stata riconosciuta ed ufficializzata con diversi premi, fra cui: il titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres” (Cavaliere delle Arti e delle Lettere) dalla Repubblica Francese nel 2010; il “Prémio Pessoa” nel 2008, il Premio “Luzboa” Award nel 2004 alla prima biennale internazionale di light art di Lisbona, l’“ordine al merito” della Repubblica del Portogallo nel 1999 e l’“Aica Award” dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte nel 1992.

Insignito del Premio “AIT Award 2012 - transportation” per il ponte pedonale sul torrente Carpinteira, del premio “Piranesi Prix de Rome” nel 2010 per la trasposizione museale del sito archeologico “Praça Nova” al “Castelo de São Jorge”, il premio “FAD” nel 1999 ed il premio “Valmor” nel 1998 per il padiglione della “conoscenza del mare” all’Expo di Lisbona del 1998; il premio “Secil” nel 1994 per la Scuola Superiore di Comunicazione Sociale (Higher School of Social Communication – all’Instituto Politécnico di Lisbona), e candidature per il Premio Architettura Europea “Mies Van Der Rohe” negli anni 1990, 1992, 1994, 2009, 2010 e 2011, quest’ultimo sia per il ponte pedonale sul torrente Carpinteira che per la trasposizione museale del sito archeologico “Praça Nova” al “Castelo de São Jorge”.

Nel 2010 il suo progetto Candeias’ House é stato parte della rappresentazione ufficiale Portoghese “ nessun posto come – 4 case 4 film” (“no place like - 4 houses 4 films”), alla 12° mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia  “people meet in architecture” (la gente si incontra nell’architettura).

 

Michele Capuani

Architetto
Nota biografica
Architetto e Designer, ha progettato prodotti industriali nei settori automotive e casalingo, architetture residenziali e parchi tematici.
E’ stato professore a contratto a IED e al Politecnico di Milano ; Direttore del Centro Ricerche IED e del Master in Transportation Design a Domus Academy.
Tra i fondatori e Membro del Consiglio di amministrazione di Cumulus. Ha tenuto conferenze e corsi presso numerose Università di Design in tutto il mondo. Al momento è Direttore Accademico del Gruppo IED.
 

Cino Zucchi

Architetto
Nota biografica
Nato a Milano nel 1955, ha conseguito il B.S.A.D. presso l’M.I.T. nel 1978 e la Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1979, dove è attualmente Professore Ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana. Ha insegnato in numerosi seminari di progettazione e teoria urbana ed è stato “visiting professor” presso la Syracuse University e presso l'ETH di Zurigo. E' autore dei libri L'architettura dei cortili milanesi 1535-1706, Asnago e Vender. Architetture e progetti 1925-1970, e ha curato il volume Bau-Kunst-Bau. Ha partecipato all'organizzazione e all'allestimento della XV, XVI, XVIII e XIX Triennale di Milano, e il suo lavoro è stato esposto alla 6°,8° e 12° Biennale di Venezia.
Insieme allo studio Cino Zucchi Architetti ha progettato e realizzato edifici residenziali, commerciali, industriali, uffici, musei, spazi pubblici, master plan e recuperi urbani di aree industriali e storiche. Il progetto per il ridisegno dell’area dismessa della ex-Junghans a Venezia ha conseguito una menzione all’European Union Prize for Contemporary Architecture - Mies van der Rohe Award 2001, alla Medaglia d’oro all’architettura Italiana 1995-2003 and 2004-2006 e il Premio Piranesi 2001, il Premio di Architettura “Comune di Venezia” 2005 e l’ECOLA Award 2008 nella categoria “Black Bread Architecture”. Tra i principali lavori in corso un master plan per l’area di Keski Pasila a Helsinki, il progetto di residenze ed uffici per l’ex area Alfa Romeo-Portello a Milano, la ristrutturazione e l’ampliamento del Museo dell’Automobile di Torino, gli Headquarters della ditta Salewa a Bolzano, gli edifici residenziali del complesso Trilogia Navile a Bologna, il nuovo centro direzionale Lavazza a Torino e la valorizzazione del lungolago di Como. I progetti dello studio sono stati pubblicati su libri e riviste internazionali.
 

Stefano Mirti

Progettista Id-Lab, docente di design all'Universita' Bocconi di Milano

Nota biografica
Stefano Mirti, progettista (Id-Lab), docente di design all'Universita' Bocconi di Milano, coordina i progetti dell’Id-lab (Interaction Design Lab) a Torino. Si laurea in architettura al Politecnico di Torino con successivo dottorato di ricerca presso lo stesso Politecnico.
Successivamente si trasferisce in Giappone per il post-dottorato (Tokyo University, Tadao Ando Lab) con successivo incarico di insegnamento presso la Tama Fine Art Academy (Tokyo). Dal 2006 è stato responsabile del programma di design della NABA e ha lavorato come consulente per Torino World Design Capital 2008. Dal 2001 al 2005 è stato Associate Professor all’Interaction Design Institute di Ivrea, una istituzione didattica e di ricerca a cui hanno dato vita Olivetti e Telecom Italia. Dal 2000 al 2001 ha insegnato alla Tama Art University (Tokyo) e realizzato diversi progetti di design, tra cui polycarbonate house e neon gardens. Ha anche impostato Now the Future - un atlante digitale che documenta iniziative ed eventi di design in tutto il mondo. Prima di andare in Giappone è stato tra i fondatori di Cliostraat - un gruppo di architetti, artisti e fotografi che progetta edifici, parchi, strutture pubbliche e padiglioni espositivi. Mirti ha ricevuto tre volte (nel 1995, 1997 e 2001) lo European Architectural Prize. Nel 2004, gli è stato conferito la Bronze Medal for Cultural Merits della Repubblica Italiana. I suoi lavori sono stati esposti al Victoria & Albert Museum di Londra, alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia e alla Beijing First Biennale of Architecture.

 

Elio Caccavale

Designer

Nota biografica
Elio Caccavale è nato a Napoli nel 1975. H studiato Design del Prodotto alla Glasgow School of Art prima di proseguire al Royal College of Art per conseguire una laurea specialistica in Design Products.
La sua ricerca si concentra sul design, i collegamenti fra scienze biologiche e bioetica, con particolare riferimento ai metodi di collaborazione nella ricerca. I suoi progetti comprendono: Utility Pets, una serie di prodotti sperimentali che indagano le conseguenze etiche dello xenotrapianto, vale a dire un trapianto di organi animali sugli esseri umani (2003); MyBio, una collezione di giocattoli morbidi a scopo educativo che esplorano le risposte sociali, culturali e personali in tutto ciò che è strano e diverso nella biologia umana e in possibili creature sovrumane (2005); Neuroscope, un giocattolo interattivo legato a una coltura di cellule cerebrali che sono gestite in un laboratorio a distanza (2008). Inoltre Future Families, una collezione di prodotti sperimentali che indagano questioni sociali, culturali ed etiche che riguardano il concepimento assistito e la maternità surrogata (2011).

Elio ha contribuito a progetti di ricerca sostenuti dal Welcome Trust Art Council inglese e dall’Engineering and Physical Sciences Research Council. È coautore di Creative Encounters (Welcome Trust, 2008), un libro che esplora le molte opportunità e domande risultanti dalle collaborazioni fra artisti, designer, educatori e scienziati.

È responsabile del programma principale di Product Design alla Glasgow School of Art e, in qualità di professore in visita, tiene il corso di Design Interactions (Master of Arts) al Royal College of Art. Prima di unirsi alla Glasgow School of Art è stato il fondatore e direttore del corso di laurea specialistica (Master of Sciences) in Product Design all'Università di Dundee. Inoltre è professore in visita alla Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e ha ottenuto una cattedra onoraria alla Hubei University of Technology. Ha insegnato al Central Saint Martins College of Arts and Design, Architectural Association, Metropolitan University e ha svolto attività come ricercatore alla Newcastle University presso il Policy, Ethics and Life Sciences Research Centre, alla Reading University presso la School of System Engineering (Cibernetica) e all’Imperial College presso l’Institute of Biomedical Engineering.

Elio interviene regolarmente come relatore a conferenze internazionali e le sue opere sono state esposte regolarmente al Museum of Modern Art di New York, Design Museum (la Triennale) di Milano, Science Museum di Londra, National Taiwan Museum of Fine Arts di Taipei, Design and Applied Arts Museum di Losanna, Royal Institution di Londra e Israel Museum di Gerusalemme. Alcuni suoi lavori fanno parte della collezione permanente del MoMa di New York ed è stato pubblicato da Phaidon, Thames & Hudson, Die Gestalten Verlag dgv, MIT Press e Centre Pompidou.
Elio è il fondatore dell'Elio Caccavale Design Studio, uno studio di design che lavora su un’estesa varietà di progetti, comprese ricerche in ambito elettronico e di analisi. Lo studio vanta un ampio portafoglio clienti come Mattel, Dmagic Mobile China, Orange, France Telecom, PBJ Japan e LG Electronics.

 

Eduardo Souto de Moura

Architetto
Nota biografica
Eduardo Souto de Moura nasce il 25 luglio del 1952, a Porto, in Portogallo.
Studia architettura alla Scuola di Belle Arti di Porto, laureandosi nel 1980.
Nel 1974 entra come collaboratore nello studio di architettura di Noé Dinis.
Dal 1975 al 1979 collabora con lo studio di architettura di Álvaro Siza.
Dal 1981 al 1991, é assistente universitario nella sua alma mater e, successivamente, inizia la sua carriera di professore alla Facoltà di Architettura della Università di Porto.
Nel 1980 apre un proprio studio, tutt’ora in attività.
E’ stato Visiting Professor presso le scuole di architettura di Parigi Belleville, Harvard, Dublino, ETH Zurigo e Losanna.
Ha partecipato a numerosi seminari e tenuto molte conferenze sia in Portogallo che all’estero.
Le sue opere sono apparse in varie pubblicazioni e mostre. Nel 2011 riceve il Premio Pritzker.
 

Bettina Magistretti

Architetto Studio Sauerbruch Hutton
Nota biografica
Bettina Magistretti (Berlino, 1971), ha conseguito la Laurea all'Università Tecnica di Berlino, Istituto per Architettura Ingenieristica ed Ecosostenibile, ha studiato inoltre all'IIT, Chicago e alla Escola Tècnica Superior d'Arqutitectura de Barcelona.
Dal 1999 collabora con Renzo Piano Building Workshop (Genova) in Italia, poi con lo studio Foster and Partners a Berlino. Dal 2007 segue progetti in Italia come direttore di progetto all'interno dello studio anglo-tedesco Sauerbruch Hutton.
 

Renaud Batier

Direttore Cerame-Unie
 

Antonello Stella

n!studio, Roma
Nota biografica
Antonello Stella, Legnano (MI) 1961, ha conseguito Laurea e Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica all’Università La Sapienza di Roma. Dal 1998 è ricercatore presso la facoltà di architettura dell’Università di Ferrara nonché responsabile di alcuni progetti redatti dal Nucleo di progettazione della stessa Facoltà (Nuova sede della facoltà di Economia a Ferrara e di una Scuola di Specializzazione della facoltà di Ingegneria a Cento). Attualmente è Ricercatore e titolare del Corso di Laboratorio di Progettazione IV anno all’Università di Ferrara, E’ stato docente del Laboratorio di Architettura degli Interni I anno alla Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università di Roma “La Sapienza” .
Nel 1990 fonda sempre a Roma, con Susanna Ferrini e altri, n! studio, proseguendo un sodalizio maturato nelle aule universitarie dalla metà degli anni ‘80
Nel 1997 costituiscono la FerriniFumoSaniStella architetti associati-n!studio
Nel 2002 proseguono l’esperienza dello studio con l’attuale denominazione n!studio Ferrini Stella architetti associati. I progetti di n! studio sono pubblicati su libri e riviste internazionali di architettura e esposti in diverse mostre ed esposizioni sempre internazionali tra cui Le Biennali di Venezia del 1996, 2002 e 2008, oltre ad aver ricevuto premi e riconoscimenti come La Medaglia della triennale dell’architettura e vari premi Inarch.
 

Rolando Giovannini

Docente di "Progettazione della professionalità" Accademia di Belle Arti di Ravenna
Nota biografica
Rolando  Giovannini è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Formatosi nella Sezione Tecnologica dell’Istituto d’Arte "Ballardini", è laureato in Scienze Geologiche e  il  diplomato in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna a pieni voti, con tesi in Mineralogia sul tema "Interstrato misto Clorite-Saponite" (Prof. Noris Morandi) e sulle "Textures" (Prof. Adriano Baccilieri). E’ stato allievo di Paolo Monti con il quale ha sostenuto l’esame di Fotografia al DAMS (Università di Bologna). Nel 1975 consegue l’idoneità al ruolo di Ricercatore per il CNR.  E’ stato componente della Commissione MPI – Roma che ha redatto l’Indirizzo di studi "Michelangelo" per l’Istruzione Artistica. Fa parte del Gruppo di lavoro del MIUR - Roma per la riforma delle Scuola secondaria italiana, Licei Artistici. Ha insegnato all’ISIA di Faenza (con due anni di Direzione -1990/1992- e docenza in Tecniche Decorative, Pattern Design e Design di Superficie, dal 1984 al 2004), all’Accademia di Belle Arti di Bologna (Metodologie Chimico-Fisiche, 2010/2011) e all’Accademia di Belle Arti di Ravenna (Marketing 2008/2011, Progettazione della Professionalità 2011/2012). E’ Dirigente Scolastico dell’IIS "Stoppa Compagnoni" di Lugo e Reggente del Liceo Artistico – ISA "Gaetano Ballardini" di Faenza.
Componente dei movimenti artistici "Nose" con Cesare Reggiani (1976-78) e "A Tempo e a Fuoco" a cura di Vittorio Fagone (1982-1985), dove ha condotto ricerche sulla ceramica e il neon, ha collaborato con Bruno Munari ("Giocare con l'Arte", M.I.C. Faenza 1979-82), Paola Navone (1984), Sottsass Associati (1986), Alessandro Guerriero (1992), Marta Sansoni e Marco Zanini (1995), Alessandra Alberici e Giorgio Montanari (1997-2007), Tullio Mazzotti (1999-2012), Giovanni Levanti (2000-07), Franco Laera e Vanni Pasca (2003), Dante Donegani (2004), Massimo Iosa Ghini (2005), Sergio Calatroni, Ilaria De Palma (2007), Mario Pisani (2008), Maria Rita Bentini, Alessandro Castiglioni, Veronica Dal Buono, Luigi Sansone (2009), Muky, Mara De Fanti (2010), Bertozzi & Casoni, Laura Silvagni, Fulvio Irace (2011).
Teorico del Design, è autore di saggi, articoli e tre libri sul tema della progettazione e decorazione ad uso scolastico ed accademico.
Ha fondato il Movimento della NeoCeramica (2007), la raccolta di Piastrelle del Secondo Novecento del MIC Faenza (dal 1978), curato il progetto scientifico del Centro di Documentazione e Museo, (Confindustria Ceramica, Sassuolo), la Sezione Contemporanea del Museo del Castello di Spezzano di Fiorano, la Sezione Design del MuST, Sacmi Imola. Nell’agosto 2008 a Faenza ha gettato le fondamenta del MISA (Museo Istituto Statale Arte). Nel recente si è occupato del lavoro di Gillo Dorfles (presente l’Autore, con Claudio Cerritelli e Luigi Sansone, Milano Palazzo Reale 2009); ha presentato Enzo Mari in "Teoria ed etica del design", conversazione con gli Studenti delle Scuole artistiche italiane (Bologna, Cersaie 2010) e coordinato la presenza delle Scuole artistiche a "Lezione alla rovescia" di Alessandro Mendini (Bologna, Cersaie 2011). Ha ideato un progetto per la creazione di un Museo dell’Etichetta dei vini, intesa come prodotto culturale e di design (presentazione Corso di Laurea in Viticultura ed – Tebano UNI-BO, maggio 2012) e presentato sette Studenti delle Accademie di Belle Arti di Perugia, Urbino e Siviglia nelle mostre "Ampolliere di giovani artisti per l’olio nuovo" a Torgiano (novembre 2011) e all’interno del Museo della Grancia di Rapolano Terme (12 maggio 2012), congiuntamente a Sylvie Beal, Ivo Coppola, Luciano Tittarelli, Nicola Renzi e Giuliano Giuman, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia "Pietro Vannucci".
Autore di progetti per manifatture in Italia e in Giappone, tra le opere pubbliche si annoverano gli interni della Stazione Shin-Kobe Subway-Metro, Shinkansen Station di Kobe in Giappone. Suoi disegni sono conservati negli Archivi Alessi e Richard Ginori e altri lavori presso il Victoria and Albert Museum di Londra e il Foshan Creative Industry Park Investment & Management LTD, Foshan, in Cina (2009). E’ stato invitato al Second China (Shanghai) International Modern Pot Art Biennial Exhibition, Shanghai, Cina (2010) e all’ICMEA Symposium a Fuping, Cina (novembre 2010); ha realizzato tre oggetti nei laboratori del Sanskriti Museum di New Delhi, (novembre 2011). E’ stato invitato da Vittorio Sgarbi e Giorgio Grasso a partecipare come autore  a: PADIGLIONE ITALIA 54. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D'ARTE DELLA BIENNALE DI VENEZIA per il  150° DELL'UNITA' D'ITALIA - Palazzo delle Esposizioni Sala Nervi, 17 dicembre 2011, a cura di Vittorio Sgarbi.
Ha creato presso l’IIS "Stoppa-Compagnoni" di Lugo di Romagna, il "Museo didattico Stoppa-Compagnoni" sulle attrezzature e macchine da calcolo e per la  scrittura, computer s , con strumentazioni scientifiche del passato ad uso dei Geometri (inaugurato il 23 dicembre 2011, con pieghevole e schedatura delle opere presenti riferita all’uso e alla Storia del Design).
Art Director del periodico "Tile Fashion" dal 1993 al 2000, negli anni recenti è stato responsabile di Arte, Fashion e Design della Rivista mensile C. I., una pubblicazione de Il Sole 24 ore S.p.A.
Oggi scrive per la rivista D’A diffusa in edicola dal gennaio 2011 e per Art and Perception (periodico USA).
 

Liliana Bazzanella

Architetto, docente di tecnologia dell'architettura e direttore del dipartimento di Progettazione architettonica e di Disegno industriale - Politecnico di Torino.
Nota biografica
Nei molti anni di ricerca e didattica i temi affrontati, frequentemente in gruppi multicompetenze, hanno investito le tante scale del progetto architettonico:da quella territoriale l'architettura alla 'grande scala', il paesaggio e l'ambiente costruito- a quella di dettaglio, di cura del particolare -inteso come linguaggio e arte del buon costruire-. L'intervento nel tessuto delle periferie delle città, il recupero delle aree industriali dismesse, le potenzialità e le criticità della diffusione urbana, l'architettura delle infrastrutture come motore, anche formale, delle trasformazioni dei luoghi dell'abitare, hanno costituito il terreno di studio privilegiato, spesso condotto per enti pubblici. Il confronto con altri punti di vista specificamente disciplinari è stato un modo di lavoro perseguito con continuità, e oltre alle consuete figure che si raccolgono intorno alla progettazione architettonica - strutturisti, fisici tecnici, urbanisti,valutatori -, ha coinvolto geografi, sociologi, esperti di viabilità, in un rapporto consolidato ormai da un decennio sia in ambito di programmi europei e nazionali che di didattica,  numerosi artisti e docenti dell'accademia di arti visive. Ha pubblicato libri e articoli, in Italia e all'estero.
 

Loredana Gulino

Direttore Generale per la lotta alla contraffazione - UIBM
Nota biografica
Laureata cum laude in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Catania nel 1986, ha successivamente superato l'esame di abilitazione alla professione forense presso la Corte di appello di Catania in data 24 /10/1990 a pieni voti, ha conseguito il diploma di specializzazione rilasciato dalla scuola di scienza e tecnica della legislazione ISLE (5° corso);
I primi anni della sua carriera la vedono ricoprire il ruolo di funzionario amministrativo presso la Divisione "marchi internazionali e comunitari" dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, struttura incardinata in seno al Ministero dello Sviluppo Economico.
Successivamente dirige diversi uffici del Ministero dello Sviluppo Economico e diventa Responsabile del Punto di Contatto Nazionale Italiano (o PCN) per la diffusione delle Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, nel marzo 2006 viene nominata Vice-Direttore Generale della Direzione Generale per lo Sviluppo Produttivo e la Competitività. nel 2008, è nominata Direttore dell'Ufficio I "Affari Generali e Coordinamento Amministrativo" del Dipartimento per la Competitività del Ministero dello Sviluppo Economico e Direttore ad interim dell’Ufficio Politiche Comunitarie Internazionali della Direzione per la Politica Industriale e coordinatore dell'intera area internazionale.
E’ membro del Comitato per l’indipendenza e l’imparzialità dell' Istituto Italiano dei Plastici; è membro del Comitato di Sorveglianza di Trend Spa in Amministrazione straordinaria ex Lege 270/99 e della Fioroni Spa in Amministrazione straordinaria ex Lege 270/99, ha ricoperto il ruolo di Consigliere di Amministrazione presso la Stazione Sperimentale  olii e combustibili di San Donato Milanese.
Ricopre ruoli di spicco in qualità di Consigliere di Amministrazione presso l'Istituto Nazionale di Alta Matematica, di Consigliere di Amministrazione presso la Fondazione Laboratorio Prove Materie Plastiche - Politecnico di Milano.
Loredana Gulino è componente dei Consigli di Amministrazione presso i più importanti organismi internazionali in materia di proprietà industriale: Office of Harmonization for the Internal Market (OHIM), European Patent Office (EPO), World Intellectual Property Organization (WIPO) e Union for the Protection of New Varieties of Plants (UPOV).
E’ inoltre Componente del Comitato Nazionale Italiano della FAO.
E' Presidente della Commissione dei Ricorsi contro i provvedimenti dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e Presidente della Commissione di esame di abilitazione all’esercizio della professione di Consulente in Proprietà industriale.
L'avv. Loredana Gulino è oggi Direttore Generale della Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico dal 1 febbraio 2009. Nel corso del suo incarico ha presieduto i più noti eventi e conferenze su base nazionale e internazionale sul tema della lotta alla contraffazione, della tutela degli assets immateriali, dell'innovazione, del Made in Italy e della ricerca scientifica.
E’ Direttore della Rivista “Direzione generale Lotta alla contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti Marchi” edito dalla Direzione Generale Lotta alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e di tutte le pubblicazioni della stessa Direzione (Rapporto sulle attività del 2010, Guida Operativa al sistema della Proprietà Industriale in Italia, Una nuova Direzione Generale per un rinnovato impegno, Brevetti - introduzione all'utilizzo per le piccole e medie imprese, Tutela della Proprietà Industriale, Marchi Disegni e Modelli - Introduzione all'utilizzo per piccole e medie imprese, Rapporto sulle attività del 2009, Rapporto sulle attività del 2010).
 

Zhang Ke

Architetto Standardarchitecture
Nota biografica
1998, Master in Architettura presso Harvard University, Graduate School of Design
1996, Master in Architettura e Urban Design presso Tsinghua University, School of Architecture
1993, Laurea in Architettura presso Tsinghua University, School of Architecture.
Ha fondato nel 2001 lo studio Standard Architecture, i cui progetti principali includono la realizzazione dell’Urban Backyard e la Wuyi Primary School Auditorium a Beijing, il Wuhan CRland French-Chinese Art Center, Qingcheng Mountain Teahouse a Chengdu, il Dongbianmen Ming Dynasty Relics Park sempre a Beijing e il Yaluntzangpu Boat Terminal in Tibet.
 

Aldo Colonetti

Curatore Scientifico
Nota biografica
Aldo Colonetti è nato Bergamo nel 1945.
Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura.
Dal 1998 è Direttore Scientifico del Gruppo IED (Milano, Torino, Roma, Venezia, Madrid, Barcellona, San Paolo); è vicepresidente della Fondazione Francesco Morelli – Istituto Europeo di Design.
Dal 1991 è direttore di “Ottagono”; è vicepresidente di Editrice Compositori. Autore di saggi, curatore di mostre ed iniziative culturali, in Italia e all’estero. E’ consulente, per quanto riguarda il design e l’architettura, della Direzione Culturale del Ministero degli Esteri.
Nel 2001 ha ricevuto, da Sua Maestà Britannica, Elisabetta II, il titolo di “Member of British Empire”, per meriti culturali. Dal marzo 2009 fa parte del Consiglio Nazionale del Design, sotto l’egida dei Ministeri dei Beni Culturali, degli Esteri e delle Attività Produttive.
Dal maggio 2009 fa parte del Consiglio di Amministrazione del CLAC – Centro Legno e Arredo Cantù.
 

Arturo Salomoni

Responsabile Scientifico Centro Ceramico di Bologna
Nota biografica
Laurea in Chimica Industriale presso l’Università di Bologna. Coordinatore della Sezione Ceramiche Tecniche Avanzate, presso il Centro Ceramico di Bologna, Centro di Ricerca e Sperimentazione per l’Industria Ceramica - Laboratorio della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna - e responsabile del laboratorio di analisi termiche del Centro Ceramico. Lavora nell’ambito di progetti di ricerca nazionali e internazionali con specifiche funzioni di responsabile scientifico. Svolge attività scientifica e di ricerca nei seguenti campi: preparazione di sospensioni colloidali di polveri ceramiche, tecnologie per la formatura di materiali ceramici avanzati (slip casting, pressure slip casting e stampaggio ad iniezione), funzionalizzazione di superfici ceramiche. Autore di oltre 70 pubblicazioni a carattere scientifico e divulgativo sui temi predetti, in diverse riviste italiane e straniere del settore, monografie e volumi.
 

Jacques Vinet

Presidente EUF
Nota biografica
Jacques Vinet è Presidente dell’omonimo Groupe Vinet, società con 8 filiali e 350 dipendenti sul territorio francese. Ha presieduto le commissioni incaricate della redazione “NF DTU 52.1 Revêtements de sol scellés”, pubblicata nel 2010 e “NF DTU 52.10 – Mise en oeuvre de sous-couches isolantes”, attualmente in corso di revisione.
Ha inoltre presieduto la Commissione Tecnica dell’UNECB e il comitato NF UPEC.
È stato vice-presidente del MEDEF del Dipartimento di Vienne (Regione Poitou-Charentes).
È Presidente di EUF dal 2010.
 

Orazio Carpenzano

Docente Facoltà di Architettura Roma La Sapienza
Nota biografica
Professore di Progettazione presso la Facoltà di Architettura di Roma. Presidente della Commissione per lo sviluppo dell’immagine, comunicazione e coordinamento delle attività culturali della Facoltà di Architettura.
Fa parte del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica-Teorie dell’Architettura e membro della Giunta del Dipartimento di Architettura e Progetto.
Dal ’90 ha fondato lo studio di architettura Urbanlab con Alessandra Capuano a Roma.
Uno studio di architettura con base a Roma il cui  lavoro, sempre in equilibrio tra sperimentazione teorica e progettuale, si sviluppa attraverso progetti, concorsi, installazioni e ricerca.
La ventennale esperienza dei partner, in vari contesti professionali e culturali definisce all’oggi una struttura multidisciplinare che utilizza  le conoscenze specifiche tanto alla piccola come alla grande scala del progetto. In particolare lo studio si occupa di temi legati al progetto urbano, al landscape, all´integrazione tra nuovo ed esistente, all´allestimento e agli interni.
Partecipando a concorsi,  individualmente,  come studio associato e con altri gruppi,  ha conseguito premi, riconoscimenti e segnalazioni. Il suo lavoro è stato esposto alla Biennale di Venezia e in alcune mostre collettive a Roma a Barcellona e a Delft.
Progetti e scritti appaiono su pubblicazioni e riviste nazionali e internazionali.
Svolge attività di consulenza presso la Struttura Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dove è membro della Commissione Tecnico-Consultiva  sui progetti per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Tra il 2009 e 2010 ha collaudato alcune importanti opere alla Maddalena per il G8, tra cui la Main Conference e il Complesso Area Delegati progettati dallo studio Boeri.
Attualmente sta coordinando il lavoro di progettazione architettonica preliminare, definitiva ed esecutiva del costruendo Interporto romano di Fiumicino.
Oltre a ricerche di progettazione urbana incentrate soprattutto sulla condizione contemporanea della città, ha intrapreso traiettorie più complesse e originali sull’intreccio fra processi creativi e nuove tecnologie. Dal 2002, ha ideato e prodotto lavori come Physico, Sylvatica, Pycta e Hallalunalalone nell’ambito di ALTROEQUIPE, dove tuttora svolge una ricerca fondata sull’interazione tra la motilità, il suono, l’architettura e le tecnologie del motion capture e della motion graphics.
Ha diretto l’Istituto Quasar di Roma (scuola superiore post/diploma di design) dal 2000 al 2007.
E’ autore di numerosi saggi sui temi delle teorie e tecniche della progettazione architettonica.
L’attività scientifica si è articolata su due filoni principali di ricerca: quella teorica, all’interno del laboratorio dipartimentale di teorie e quella di natura progettuale sempre all’interno del laboratorio dipartimentale di progettazione, entrambi del Diar. La prima, ha riguardato studi e ricerche che sono approdate in pubblicazioni e attività convegnistiche e seminariali spesso a carattere interdisciplinare. La seconda, a carattere prevalentemente sperimentale, ha prodotto progetti urbani e architettonici soprattutto per Roma (riferimento testuale e contestuale). Ha partecipato a diversi concorsi di architettura nazionali e internazionali e come tutor ha coordinato numerosi workshop di progettazione in Italia e all’estero.
Collabora con numerose riviste specializzate nel settore. Già redattore della rivista “Capitolium” e delle collane “GROMA”, del DAAC. E’ autore (tra le altre pubblicazioni) di:
5 idee per Pietralata
Workshop di progettazione_Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica Teorie dell'Architettura
Centro Stampa Università, Roma 2007.
MODERNOCONTEMPORANEO scritti in onore di Ludovico Quaroni a cura di Orazio Carpenzano e Fabrizio Toppetti, Gangemi Editore, Roma 2006.
Laboratorio di progettazione 2 - Gangemi Editore, Roma 2004.
Physico. Fusione tra danza e architettura di Carpenzano Orazio, Latour Lucia, Testo & Immagine, Torino 2003.
Lo scambio del limite. Sintesi di una ricerca più ampia, Gangemi Editore, Roma 2003
Porte metropolitane per Roma, Palombi Editore, Roma 2002.
Libere imitazioni, Palombi Roma 1997.
Ore marine, Sala Editore, Pescara 1996.
Idea immagine architettura. Tecniche di invenzione architettonica e composizione, Gangemi Editore, Roma 1993.
 

Riccardo Sighinolfi

Direttore Generale Adesital
Nota biografica
Laurea in chimica presso l’Università di Modena
Dal 1978 opera nel settore della posa della ceramica, inizialmente come tecnico di laboratorio ed in seguito come Responsabile R&D e Direttore Tecnico.
Dal 2000 Amministratore Delegato di ADESITAL S.p.A., Società del Gruppo MAPEI.
 

Sandra Dei Svaldi

Larco Icos
Nota biografica
Ingegnere, Ricercatore senior presso Icie-Istituto Cooperativo per l’InnovazionE.
Dal 1991 partecipa all’ideazione, progettazione e gestione di progetti complessi, in collaborazione con Enti di ricerca ed imprese che operano nella filiera delle costruzioni.
Per conto della Commissione Europea ha realizzato studi per la diffusione della cultura sulle tecnologie energetiche innovative.
Come responsabile di linee di ricerche nazionali ha seguito lo sviluppo e l’applicazione sperimentale di tecnologie edilizie ed impiantistiche innovative finalizzate a garantire comfort e benessere negli ambienti confinati e la sostenibilità energetica degli edifici.
Dal 2006 è responsabile, nell’ambito di due Laboratori della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna, Larco Icos e Lisea, di linee di ricerca che sviluppano studi su nuove tecnologie di involucro, di impianto e di integrazione involucro-impianto e di studi su componenti, metodi e sistemi per l’efficienza energetica degli edifici nuovi ed esistenti.
Attualmente è responsabile del coordinamento e della gestione del programma BIPV- Building Integrated Photovolaics, programma di ricerca industriale cofinanziato dal Ministero Italiano dello Sviluppo Economico.
 

Daniela Mainini

Presidente Consiglio Nazionale Anticontraffazione
Nota biografica
Laureata a pieni voti presso l'Università degli Studi di Milano facoltà di Giurisprudenza nel 1985, con una tesi in diritto penale, nel 1988 è Giudice Conciliatore della Provincia di Varese.
Dal 1989 sino al 1996 Vice Procuratore Onorario della Repubblica in Milano.
Avvocato Cassazionista, dal 1990 è iscritta all’Albo degli Avvocati di Milano e titolare dello Studio legale Mainini e Associati con sede a Milano e Roma, con specializzazione in Diritto Penale Industriale.(Lo studio Legale Mainini e Associati garantisce un alto livello qualitativo nel campo del diritto penale societario, tributario, antinfortunistico, sanitario, ambientale e dell'informazione)
La fondatrice Avv Daniela Mainini ha inoltre maturato una particolare esperienza anche nell’elaborazione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del Dlgs. 8 giugno 2001 n. 231 e nell’attività di consulenza e formazione, per numerose aziende anche multinazionali.
Cultrice della materia di Diritto Industriale presso la Cattedra di Diritto Industriale dell’Università degli Studi di Milano - Prof Ghidini.
Dal 1990 al 2002 Segretario Generale del COLC Italia (Comitato Lotta alla Contraffazione), primo Comitato costituito nel 1989 da oltre 200 aziende colpite dal fenomeno della contraffazione.
E’ presidente del Centro Studi Grande Milano dal 2002 e Presidente del Centro Studi Anticontraffazione. In data 7 Dicembre 2010 ha ricevuto attestato di benemerenza civica dal Comune di Milano “per l’illuminata Presidenza capace di interpretare in termini etici ed economici la lotta alla contraffazione e la tutela del made in Italy”.
In data 21 Gennaio 2011 è stata nominata dal Ministro dello Sviluppo Economico On. Paolo Romani, con delega a rappresentare il Ministro, Presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione. Il Consiglio è il massimo organo strategico - politico in materia di contrasto alla contraffazione a livello nazionale con funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento delle azioni strategiche intraprese da ogni amministrazione, al fine di migliorare l’insieme delle azioni di contrasto della contraffazione a livello nazionale.
Il Consiglio è composto da un rappresentante di dieci Ministeri e precisamente , Ministero della difesa, Ministero degli affari esteri, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Ministero dell’Interno, Ministero della Giustizia, Ministero per i beni e le attività culturali, Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, Ministero della Salute,da un rappresentante del Dipartimento della funzione pubblica e da un rappresentante dell’ ANCI.
Consulente di molte associazioni di categoria ed aziende in materia di penale di impresa, ha partecipato come relatrice negli ultimi anni ad oltre 100 eventi, con numerose pubblicazioni.
 

Claudio Gibertoni

Presidente Ordine Architetti PPC della Provincia di Modena
Nota biografica
Claudio Gibertoni, nasce a Formigine (Mo), nel 1954;
Consegue la Laurea in Architettetura nel 1979 presso li I.U.A.V. di Venezia; Tesi: Ipotesi di recupero dell'Area Manifattura Tabacchi di Modena Relatore arch. ALDO ROSSI pubblicata  su Architecture d'Aujourd'hui  Aprile 1979;
Dal 1980 al 1987 è socio della Cooperativa Ingegneri e  Architetti di Modena;
Nel 1988 apre in forma singola uno studio di progettazione architettonica;
Nel 2000 fonda “IdeasWorkshopinModena” studio di progettazione e consulenza, che avvalendosi di differenti professionalità e attraverso gruppi di analisi per tematiche complesse, ha portato lo studio ad acquisire esperienze internazionali , come sviluppare/produrre oggetti di design per il mercato europeo, nella regione del Guangdong (Cina) o progetti urbanistici/edilizi nell’arcipelago di Capo verde.
Nel 2009 è tra i soci fondatori dell’associazione promotrice d’interventi per l’housing sociale HOSO.
Dal 2005 al 2009, riconfermato per il periodo 2009-2013, è Presidente dell’Ordine Architetti P.P.C. della Provincia di Modena.
Per una documentazione più completa: www.claudiogibertoni.it
 

Ulisse Tramonti

Docente Facoltà di Architettura Firenze
Nota biografica
Professore Ordinario presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, è titolare della cattedra di Progettazione Architettonica. Nato a Forlì il 10 aprile 1946, vive e lavora a Firenze dove all’attività di docente, unisce una costante e impegnata ricerca progettuale con concorsi nazionali ed internazionali e progetti di architettura.
Visiting-professor presso l’Ecole d’Architecture de Paris la Villette a Parigi, l’ Universitat Politecnica de Catalunya di Barcellona, l’Universidade Lusiada a Lisbona, il Politecnico di Berlino.
Dal 1998 è responsabile dell’Ufficio Affari Internazionali per la Facoltà di Architettura di Firenze.
E’ socio dell’Accademia degli Incamminati di Modigliana, della Società Studi Romagnoli, della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna, socio onorario dell’Accademia dei Benigni di Bertnoro.
Dal 2006 al 2009 è Direttore del Dipartimento di Progettazione dell’Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.
Dal 2007 è Presidente del Centro Associazioni Culturali Fiorentine.
E’ attualmente Direttore del Dipartimento di Architettura – Disegno Storia Progetto,  dell’Università degli Studi di Firenze.
E’ delegato per la cultura della Sezione Provinciale FAI di Firenze.
E’ autore di saggi  sui problemi della progettazione e della storia dell’architettura e ha partecipato come relatore a numerosi convegni nazionali e internazionali
 

Daniel Sandersfeld

Consigliere Federazione VDF
Nota biografica
Daniel Sandersfeld, 38 anni, è Direttore Generale della azienda Trauco Fachhandel.
E’ membro del Consiglio  della VDF, Associazione tedesca dei distributori di piastrelle.
www.trauco.de
www.vdf-fliesenfachhandel.de
 

Mauro Bazzi

Consigliere Associazione svizzera piastrelle
Nota biografica
Mauro Bazzi, 52 anni, è titolare e direttore della Bazzi Piastrelle, di Locarno (Svizzera)
E’ membro onorario della SPV Associazione svizzera delle piastrelle.
www.bazzi.ch
www.plattenverband.ch
 

Paolo Di Nardo

Professore di Progettazione Facoltà di Architettura Università di Firenze
Nota biografica
Paolo Di Nardo si laurea in architettura all'Università degli Studi di Firenze nel 1985 e consegue un Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica nella medesima università.
L'architetto Di Nardo coordina un team di lavoro che da oltre quindici anni partecipa a numerosi concorsi di architettura in Italia e all'estero ottenendo riconoscimenti e premi (premio Fondazione Michelucci; premio Biennale Produzioni Culturali Giovanili dell'Europa Mediterranea; premio Under40 Comune di Firenze, premio Around50) e svolgendo la propria attività professionale nel campo della progettazione architettonica e urbana con una particolare attenzione ai temi della percezione e della comunicazione visiva in architettura.
Nel 2003 fonda la società ARX con l'obiettivo di superare la singola logica progettuale (architettonico - strutturale - impiantistiche ed estimative - gestione e sicurezza nel cantiere) permettendo la gestione della ideazione architettonica attraverso un mutuo scambio fra ricerca e realizzazione.
ARX nasce dunque come sintesi di tutte quelle competenze professionali partecipi alla realizzazione di organismi architettonici dalla ideazione del progetto fino alla sua realizzazione. La progettazione coinvolge interventi a varie scale, dal singolo edificio fino a complessi architettonici a grande scala. Alcuni di questi complessi architettonici sono stati oggetto di proposte di project financing in corso di realizzazione.
ARX affronta i temi infrastrutturali, residenziali e di riqualificazione architettonica e ambientale e le sezioni di grafica e design.
Nel 2004 il suo progetto di Riqualificazione della Pescaia di San Niccolò a Firenze (Passi d'Acqua e di Pietra) è stato selezionato per la Biennale di Architettura di Venezia.
Nel 2006 vince il concorso Internazionale per l'ampliamento della Fiera a Riva del Garda in collaborazione con lo studio viennese Coop Himmelb(l)au e Heliopolis 21, e il Concorso Internazionale per il Polo Universitario ex Guidotti a Pisa con Roger Diener, Obermeyer, e Heliopolis 21.
Svolge l'attività di consulente per lo sviluppo e la riqualificazione delle città di Tirana e Sofia per le rispettive amministrazioni comunali.
All'ampia attività professionale Paolo Di Nardo affianca un'intensa attività universitaria presso la Facoltà di Architettura di Firenze dove è docente di progettazione del Laboratorio di Architettura II.
E’ inoltre direttore editoriale della rivista quadrimestrale AND "Rivista di architetture, città e architetti", edita dalla casa editrice DNA, con redazione a Firenze.
Con l’Associazione Culturale DNA, l’architetto Di Nardo è anche promotore di un'attività di formazione nel campo della progettazione architettonica sostenibile, attraverso lo strumento del workshop, indirizzato ad architetti ed ingegneri iscritti ai rispettivi albi professionali; e di incontri periodici sul rapporto fra ‘tradizione e modernità’, con ospiti architetti di fama mondiale quali Jean Nouvel, Rafael Moneo, Roger Diener, Massimiliano Fuksas, Italo Rota, Richard Rogers.. che si svolgono nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.
 

Giovanni Carapella

Direttore Formedil
Nota biografica
Giovanni Carapella, 57 anni, architetto.
Dal 1983 al 1990 è Progettista  formatore al CEFME (Centro per la Formazione delle Maestranze Edili ed Affini di Roma e Provincia), di Pomezia. Dal 1990 ricopre l’incarico di Direttore di FORMEDIL, occupandosi inoltre del  coordinamento di progetti nazionali, europei, internazionali finanziati nell'ambito di programmi e iniziative comunitarie.
Dal 1996 al 2005 èmMembro del Gruppo di coordinamento della Rete europea RE.FORM.E., rete per la formazione e il  restauro  in Europa, costituita da organismi di formazione di  Francia, Olanda, Spagna, Italia, Portogallo, Germania. In tale periodo è stato inoltre responsabile di un gruppo di esperti  europeo che studia  la trasparenza delle certificazioni in materia di formazione e professionalità dei lavoratori, con  particolare riferimento al settore del  restauro è ha partecipato come esperto designato dal Consiglio d'Europa , Direction de l'einsegnement, de la  culture et du sport Service du Patrimoine Culturel, all' Atelier professionnel portant sur la formation  aux métiers du bati ancien et du patrimoine culturel - Bucarest 23-27 Giugno 1999.
Diverse le pubblicazioni al suo attivo tra cui si segnalano:
2007 Lavorare in sicurezza, il cantiere edile – Sapere 2000
2001 Il cantiere scuola nell’esperienza italiana, in La macchina di pietra, Comune di Napoli Sviluppo Italia, Napoli 2001.
2000  L’impresa del restauro, in Speciale Vecchi Mestieri in edilizia , in Bollettino n.369 ITALIA NOSTRA Roma.
1999 La formazione ai mestieri della pietra e del marmo, in  Il Travertino romano , edizioni Sapere 2000 Roma.
1997 Formazione dei formatori  per il restauro: laterizio e terracotta,  ideazione e coordinamento redazionale del CD ROM interattivo multilingue realizzato dalla rete Reforme nell'ambito di uno specifico progetto pilota Leonardo da Vinci.
1996 Ideazione e coordinamento redazionale della Guida internazionale agli  scambi e ai  gemellaggi dei centri di formazione della rete  Reforme, edizioni Sapere 2000, Roma.
1996 Formazione per il restauro: laterizio e terracotta, CD ROM interattivo, produzione intecs  sistemi spa.
1995 Il laterizio e la terra cotta-materiali per la formazione al restauro, con C.Cigarini e G. Conti,FORMEDIL.
1994 L'ABC dell'Edilizia: corso di lingua italiana per lavoratori stranieri del settore delle costruzioni,edizioni Sapere 2000, Roma - coordinamento del progetto editoriale e metodologia di costruzione dei prototipi linguistici tecnici.
1993 Il cantiere scuola nella formazione per il restauro, in Restauro dell'architettura e formazione professionale, edizioni Giunti Firenze.
1992 La formazione professionale dei posatori di pavimenti dei rivestimenti ceramici, in CERAMICA ACTA n. 1/93, Bologna.
1991 Il ruolo della formazione professionale per l'inserimento di lavoratori extracomunitari in edilizia, in I lavoratori extracomunitari in edilizia, ediioni Formedil, Roma.
 

Edoardo Francesco Mazzilli

Agenzia delle Dogane
Nota biografica
Edoardo Francesco Mazzilli, 51 anni, laureato in Giurisprudenza alla Università di Bari e specializzato presso la Scuola Superiore delle Pubblica Amministrazione, è entrato a far parte del Ministero  dell’ Economia e delle Finanze dal 1988, presso l’Agenzia delle Entrate. Dopo un’esperienza presso la dogana di Prato (1999-2002), nel 2002 diviene Funzionario dell’Ufficio Antifrode centrale – Ufficio analisi dei rischi, nel 2003 entra nel Ufficio Antifrode centrale – Ufficio sviluppo e coordinamento operativo,dove si occupa dell’attuazione del SID (Sistema di Informazione Doganale), di  lotta alla contraffazione, nel cui ambito si occupa del coordinamento e dello sviluppo delle iniziative volte al contrasto a tale fenomeno illecito, sia in campo nazionale che internazionale. In campo nazionale si occupa della predisposizione degli strumenti applicativi (circolari, istruzioni, determinazioni) della normativa comunitaria e nazionale; in campo internazionale rappresenta la posizione italiana in seno alla Commissione europea – Comitato Contraffazione/Comitato Mutua Assistenza - ; tutela del made in Italy attraverso la predisposizione di not, istruzioni e determinazioni per gli uffici centrali e periferici; cura inoltre i rapporti internazionali, attraverso la predisposizione di note, appunti, schemi di intervento, relazioni sulle riunioni internazionali cui si esaminano aspetti connessi all’attività antifrode.
Dal 2003 è Coordinatore per l’Italia del sistema europeo SID. Dal  2003 al 2007 riveste inoltre il ruolo di Esperto designato per l’Italia presso il Comitato Codice doganale – sezione contraffazione – , gruppo di lavoro costituito presso la Commissione europea dagli esperti nel settore contraffazione degli Stati membri. In tale comitato è stato esaminato la bozza del nuovo Regolamento comunitario concernente l’intervento dell’autorità doganale nei confronti di merci sospettate di violare taluni diritti di proprietà intellettuale e le misure da adottare nei confronti di merci che violano tali diritti. Dal  2004 è Membro della delegazione italiana al CCWP – Gruppo di Cooperazione doganale, Gruppo di lavoro presso il Consiglio dell’Unione europea che si occupa della cooperazione doganale nel settore della Giustizia ed Affari interni.Da  febbraio ad aprile 2007 è Rappresentante per l’Italia ai meeting di Berlino nell’ambito del G 8 esperti, in tema di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Da settembre 2007ricopre l’Incarico di reggente dell’Ufficio di Audit interno della Direzione regionale per il Lazio e l’Umbria, in tale ambito si è occupato di monitoraggio delle attività di controllo ordinarie e antifrode, controlli ex lege 662/96, verifiche straordinarie e Audit di processo, del quale ha svolto tutte le attività, anche a livello informatico .Dal  gennaio  2009 è Responsabile della segreteria di sicurezza N.A.T.O.
Dal 2010 è Responsabile dell’Ufficio Investigazioni dell’Ufficio Antifrode centrale e Consulente della Commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e pirateria in campo commerciale.
Dal 2011 è membro designato in rappresentanza dell’Agenzia delle Dogane presso il CNAC – Consiglio nazionale anti contraffazione.
Ha inoltre svolto attività di formazione Antifrode in vari differenti ambiti, oltre che relatore in numerosi convegni sulla tutela del Made In e sulla lotta alla contraffazione.
 

Paolo Zannini

Presidente Società Ceramica Italiana
Nota biografica
Il Prof. Paolo Zannini e' nato nel 1952.
Ha ottenuto la laurea in Chimica presso l'Universita' di Modena nel 1976 ed ha iniziato la propria attività lavorativa e di ricerca presso l'Istituto di Chimica Generale ed Inorganica, ottenendo, poi, una borsa di studio del C.N.R. Ha iniziato a prestare servizio dall'1/11/81, come Ricercatore, presso la Facolta' di Scienze Mm. Ff.Nn. dell'Universita' di Modena, afferendo al Dipartimento di Chimica per il settore disciplinare  Chimica Generale Inorganica e , dal 2002, Chimica Analitica) . Dal 2005 ricopre il ruolo di Professore Universitario Associato, sempre presso il dipartimento di Chimica dell’ Università di Modena e Reggio Emilia.
L' attivita' scientifica e' stata concretizzata, ad oggi, in oltre 100 lavori pubblicati su riviste nazionali ed internazionali ed in numerosissimi interventi a congressi internazionali, spesso su invito od in funzione di Chairman.
E' stato Responsabile di U.O. di Progetto Strategico C.N.R., è Esperto Scientifico Collaudatore di nomina C.N.R. per il vaglio delle attività delle Unità Operative, settore Materiali, è titolare di finanziamenti di ricerca, e Responsabile Scientifico di numerose Convenzioni di ricerca fra Dipartimento di Chimica ed Aziende esterne.
E’ Esperto scientifico di nomina I.C.E. (Istituto Commercio Estero) per le iniziative di promozione e cooperazione nell’area Beni Strumentali – Ceramica.
L’ attività di ricerca più recente è espletata principalmente nel campo della Chimica Analitica dei materiali ceramici tradizionali e dei materiali per i Beni Culturali, anche in collaborazione con Laboratorio Scientifico Ministero dei Beni Culturali-OPD Firenze, ICVBC – CNR Sesto Fiorentino, META-HERA Comune di Modena, ARPA Emilia Romagna, ISTEC-CNR di Faenza, Centro Ceramico di Bologna, TNO di Eindhoven e svariate Aziende primarie del settore produttivo ed impiantistico ceramici.
Per queste attività è stato ed è membro di comitati tecnico-scientifici od editoriali di riviste del settore ( Journal of European Ceramic Society, Ceramica Informazione, Industria Italiana dei Laterizi, International Ceramic Journal, Ceramic World Review ).
E’ Direttore del Cu.Be. – Centro Universitario Interdipartimentale di Ricerca Applicata ai Beni Culturali.
E’ Presidente della Società Ceramica Italiana e membro del Consiglio Direttivo e di Commissioni della E.Cer.S. (European Ceramic Society) e del Directory Board dell’ ICF – International Ceramic Federation .
E’ membro del Consiglio dell’ Ordine dei Chimici della Provincia di Modena.
 

Marcello Balzani

Responsabile Scientifico Piattaforma Costruzioni e Laboratorio TekneHub del Tecnopolo dell'Università di Ferrara
Nota biografica
Marcello Balzani è nato a Forlì il 5 agosto 1962. Professore Associato presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara ha insegnato presso gli Atenei di Firenze, Ferrara.  Come Direttore del Centro per lo Sviluppo di Procedure Automatiche Integrate per il Restauro dei Monumenti – DIAPReM (Development of Integrated Automatic Procedures for Restoration of Monuments) dell’Università degli Studi di Ferrara è responsabile scientifico di decine di progetti di ricerca nazionali e internazionali che coinvolgono la sua attività in diverse aree archeologiche (Pompei, Benevento, Roma) in contesti monumentali (Pisa in piazza dei Miracoli, Michelangelo a Firenze, Leon Battista Alberti a Mantova, Ferrara, Firenze e Rimini e all’estero a Malta nella cittadella fortificata di Gozo, a Città del Messico, al Cairo e a Salvador de Bahia.) e in rapporto alle problematiche di vari centri minori italiani in molte regioni della penisola. In questi anni di direzione sviluppa accordi con Centri di ricerca, Ministeri e Soprintendenze, Centri Studi e coinvolge il DIAPReM in attività di collaborazione scientifica, industriale e di accordi di formazioni in Italia e all’estero. Dal giugno 2008 è Vice-Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. Dal marzo 2010 è Responsabile Scientifico del Laboratorio TekneHub del Tecnopolo dell’Università di Ferrara afferente alla Piattaforma Costruzioni Rete Alta Tecnologia Regione Emilia-Romagna e dall’ottobre Responsabile Scientifico della Piattaforma Costruzioni. È membro dell’Unione Italiana per il Disegno, dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e della Focus Area Cultural Heritage, Horizontal Issue “Archaeology”, del European Construction Technology Platform. È stato membro di giuria e presidente di giuria di concorsi e premi di architettura nazionali ed internazionali, tra i quali Premio “Innovazione e Qualità Urbana”, Premio internazionale “Architettura Sostenibile”, Premio internazionale “Domus Restauro Architettonico”, che ha contribuito a fondare e sostenere. Afferisce al Centro “Architettura>Energia” del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara ed è responsabile scientifico del WebgisLab del Consorzio Ferrara Ricerche. È Direttore delle riviste di architettura Paesaggio Urbano e Architetti, idee cultura e progetto.
marcello.balzani@unife.it
 

Vincenzo Palermo

Ricercatore CNR di Bologna
Nota biografica
Vincenzo Palermo è il responsabile del Laboratorio di Nanochimica dell’istituto ISOF del CNR di Bologna. La sua principale attività di ricerca è lo sviluppo di nuovi materiali per l’elettronica e per il fotovoltaico, e della loro analisi su scala nanometrica tramite microscopia a sonda. 
Ha pubblicato varie decine di articoli su riviste internazionali del settore della chimica, della nanotecnologia e della scienza dei materiali. Dal 2010 è coordinatore dei progetti europei GENIUS e GOSPEL, dedicati allo sviluppo di materiali compositi a base di grafene, finanziati dalla comunità europea e dalla European Science Foundation. Collabora a livello europeo con varie organizzazioni come la University of Cambridge, University of Strasbourg, il Max Plank Institute, e con le aziende BASF e NOKIA.
E’ uno dei nove proponenti a livello europeo del progetto pilota GRAPHENE FLAGSHIP della comunità europea.
Si occupa inoltre di narrativa, giochi e divulgazione scientifica al pubblico e a studenti delle scuole superiori. Nel 2008 ha pubblicato un romanzo storico ambientato a Bologna.
 

Diego Grandi

Architetto e designer
Nota biografica
Diego Grandi vive e lavora a Milano dove nel 2002 fonda DGO_Diego Grandi Office, studio di progettazione che si occupa di product, interior e design consultancy.
La sua attenzione all’aspetto superficiale e visivo del design determina una ricerca sul valore epidermico dei materiali e sulle possibili declinazioni e contaminazioni di genere.
La ricerca sui nuovi codici dell’abitare incentrata sull’osservazione di comportamenti e abitudini quotidiane guida il suo atteggiamento nei confronti della superficie e sul valore profondo di progetti a due dimensioni.
Tra le aziende con le quali collabora e ha progettato vi sono Abet Laminati, Casamania, DuPont, Ferrino, Guzzini, Lea Ceramiche e Skitsch.
I suoi progetti sono stati selezionati all’interno di eventi, premi e mostre internazionali, come la terza interpretazione del Design Museum intitolata “Quali cose siamo” presso La Triennale di Milano, il Good Design Award del Chicago Athenaeum e l’ADI Design Index.
 

Matteo Ragni

Designer
Nota biografica
Matteo Ragni si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Nel 2001, insieme a Giulio Iacchetti, ha vinto il Premio Compasso d’Oro ADI con la posata multiuso biodegradabile “Moscardino” prodotta da Pandora Design, oggi nella Collezione Permanente del Design presso il MOMA di New York. Nel 2008 ha vinto il Wallpaper Design Award ’08 per la lampada da tavolo/ferma libri Leti prodotta da Danese. Sempre nel 2008 ha fondato TobeUs, marchio di macchinine in legno prodotte artigianalmente in Italia. All’attività di designer affianca quella di docente in diverse università internazionali, di art director e architetto. Di recente è stato pubblicato dalla casa editrice Corraini il volume “Camparisoda. L'aperitivo dell'arte veloce futurista. Da Fortunato Depero a Matteo Ragni” per celebrare i 100 anni del Futurismo.
Tra i suoi clienti: Andreoli, Arthema, Bialetti, Biò Fireplace, Caimi Brevetti, Campari, Coop, Corian Dupont, Danese, Desalto, De Vecchi, Fiam, Gammadue, Guzzini, JVC, Lavazza, Lorenz, Mandarina Duck, MA-wood, Nodus, Pandora Design, Pinetti, Piquadro, Plust Collection, Poltrona Frau
 

Luca Nichetto

Designer
Nota biografica
Luca Nichetto nasce a Venezia nel 1976, dove studia all’Istituto d’Arte e dove, successivamente, consegue la Laurea in Disegno Industriale presso lo IUAV, Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
Nel 1999 comincia l’attività professionale disegnando i suoi primi prodotti in vetro di Murano per Salviati. Nello stesso anno prende il via il sodalizio con Foscarini per la quale, oltre a firmare alcuni progetti, assume il ruolo di consulente per la ricerca di nuovi materiali e sviluppo prodotto (2001-2003). Nel 2006 fonda a Porto Marghera, vicino a Venezia, lo studio Nichetto&Partners, che si occupa di Industrial Design e Design Consultant e nel 2011 decide di avviare una nuova attività professionale a Stoccolma, in Svezia.
Luca Nichetto nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello internazionale, tra cui il Gran Design Award 2008, il Good Design Award del Chicago Atheneum Museum of Architecture 2008, l’IF Product Design Award 2008 e l’Elle Decoration International Design Awards 2009 (EDIDA) come Designer dell’Anno nella categoria Young Designer Talent.
Ha tenuto numerosi lecture e workshop in diverse università sia in Italia che all’estero e è attualmente docente presso lo Iuav di Venezia, Facoltà di Design e Arti.
Oltre ad aver partecipato a mostre in Europa, Stati Uniti e Giappone, Luca Nichetto è stato protagonista di importanti retrospettive che hanno toccato alcune delle maggiori città europee tra cui Venezia, Londra, Parigi e Stoccolma e ha firmato, in qualità di art director, molteplici eventi di respiro internazionale.
E’ stato inoltre invitato a prendere parte a prestigiose giurie in occasione di concorsi sia in Italia che all’estero.
Attualmente Luca Nichetto collabora con numerose aziende sia a livello nazionale che internazionale, tra le quali, Bosa, Casamania, Ceramiche Refin, Emmegi, Established & Sons, Fornasarig, Foscarini, Fratelli Guzzini, Gallotti & Radice, Italesse, King’s, Kristalia, Mabeo, Moroso, Offecct, Ogeborg, Salviati, Skitsch, Skultuna, Tacchini, Venini.
 

Franco La Cecla

Antropologo e Architetto
Nota biografica
Antropologo e Urbanista, insegna Antropologia Culturale all’Università San Raffaele di Milano e all’EPFL di Losanna. Ha insegnato Antropologia Culturale a Venezia (IUAV), Barcellona (UPC), Berkeley (UCB). Ha pubblicato tra l’altro Perdersi, (Laterza), Il Malinteso (Laterza), Surrogati di presenza, Media e vita quotidiana (Bruno Mondadori), Modi Bruschi, (Bruno Mondadori), Contro l’Architettura (Bollati Boringhieri). E’ stato consulente di Renzo Piano, del Comune di Barcellona ed è presidente di ASIA, Architecture Social Impact Development. Ha realizzato insieme al regista Stefano Savona, i documentari “Sicilia Tunisia, un confine di specchi”, e per il Centre Pompidou “Gestualites indiennes, les portable en Inde”.
Con il suo documentario “I mari dentro” (2009) ha vinto il premio Coast Culture Prize nell’ambito del San Francisco Ocean Film Festival nel 2010.
 

Franco Origoni

Architetto
Nota biografica
Franco Origoni, architetto, lavora con Anna Steiner nello studio “Franco Origoni e Anna Steiner architetti associati”, nel campo grafico, editoriale e degli allestimenti.
Ha curato numerose mostre sulla storia della grafica italiana, tra cui: 50 anni di grafica italiana, Antonio Boggeri, Giovanni Mardersteig, Albe Steiner.
Ha curato diverse monografie di architetti in Italia e all’estero, tra cui Bottoni, Albini, Piano, e mostre alla Triennale di Milano tra cui “La rappresentazione della pena”, “La città infinita”.
Responsabile della Raccolta del Design della XVI Triennale, è stato membro del Direttivo del Centro Studi Grafici e della Giuria del Premio Felice Feliciano sulla qualità del libro.
Autore di articoli, saggi e libri, ha collaborato con il Sole 24 ore, inserto cultura.
È socio  ADI: Associazione per il Disegno Industriale.
Collabora con numerose aziende per gli allestimenti, tra cui Alcoa, Alfa Romeo, Ansaldo, Fiat, Fiorentini, Pininfarina, Rinascente, Snam, Schlumberger, Serapian, Caimi Brevetti.
Cura la segnaletica per INPS delle strutture Nazionali, nel 1989 e nel 1990 per Sogemi l’immagine coordinata bidimensionale e tridimensionale, per nuovo Polo fieristico Pero-Rho.
Ha progettato con Franco Moschino la mostra “X anni di caos” nel 1993.
Membro del Comitato Scientifico della Galleria del Design e dell’arredamento di Cantù, curatore della pubblicazione  e della mostra itinerante sulla storia del Compasso d’Oro ADI (56 città nel mondo dal 1997 ad oggi). Ha curato la mostra della XVIII, XIX, XX edizione del Compasso d’Oro ADI in Triennale.
Curatore di numerose mostre sul design e sulla produzione italiana in Italia e all’estero.
Membro del Comitato Scientifico della Fondazione “Renzo Piano Building Workshop”.
 

Giorgio Bianchi

Senior Partner RPBW
Nota biografica
Nato nel 1957, studia Architettura all’Università di Genova. Fra il 1986 e il 1994 lavora, presso lo studio di Genova, ai più  importanti  progetti di quel periodo, compresa la ristrutturazione del porto di Genova. Nel 1995 entra a far parte dell’ufficio di Parigi, diventandone uno dei soci nel 1997. Ottiene  l’incarico del progetto di ampliamento della Biblioteca Morgan di New York e  attualmente  sta lavorando al progetto del Centro Culturale della Fondazione Stavros Niarchos di Atene.
 

Kazuyo Sejima

Architetto

Nota biografica
Architetto. Nata nel 1956 a Ibaragi. Laureatasi all’Università Femminile Giapponese con Dottorato di Secondo Grado in Architettura. Ha lavorato  presso lo Studio di Toyo Ito per parecchi anni e, in seguito, ha fondato lo studio Kazuyo Sejima & Soci nel 1987. Nel 1995, ha costituito assieme a Ryue Nishizawa lo studio SANAA. I principali riconoscimenti che ha ricevuto sono il Premio dell’Istituto di Architettura del Giappone, il Premio del Ministero dell’Istruzione per la promozione delle Arti, il Premio Pritzker per l’Architettura nel 2010. I progetti più importanti comprendono il  Museo di Arte Contemporanea del 21° secolo Kanazawa, il Padiglione dell’Arte Vetraria del Museo di Toledo, Dior Omotesnado, Nuovo Museo di Arte Contemporanea, il Centro di Formazione Rolex (Istituto Politecnico Federale di Losanna). Attualmente, il progetto del museo Louvre di Lens è in corso di esecuzione.

 

Emilio Caravatti

Architetto

Nota biografica
EMILIO CARAVATTI (Monza 1965) Attraverso esperienze di progettazione e di
ricerca in Italia ed all’estero scopre la passione per il fare architettura e dopo la laurea al Politecnico di Milano apre il proprio studio a Monza nel 1994 dove tuttora opera in collaborazione con il fratello Matteo Caravatti (Desio 1971).
L'attività dello studio si confronta in prevalenza con progetti di residenza e temi di carattere pubblico attraverso incarichi sia in Italia che all’estero; tra gli altri si segnalano l’ampliamento e ristrutturazione del palazzo municipale e biblioteca civica ad Olgiate Molgora (LC) (2005), la biblioteca di quartiere a Katì Kokò (Repubblica del Mali 2004) ed il centro scolastico a Bobodioulasso (Burkina Faso 2003).
Le tematiche di progettazione dello studio coniugano l'attività professionale con un preciso impegno sociale ed una particolare attenzione al carattere pubblico e di comunità delle realizzazioni. Numerosi i progetti relativi ad edifici pubblici come testimoniato anche dai riconoscimenti all’opera in concorsi internazionali e nazionali; primo premio per il centro civico Municipio e biblioteca comunale di S.Giorgio su Legnano MI (2001), per il centro sportivo integrato di Pizzighettone CR (2004) nel concorso internazionale per la nuova Cattedrale di Bamako nella Repubblica del Mali (2004).per il nuovo Palazzo del Cinema di Venezia (2005), e per un edificio polifunzionale a Grosio SO (2011).
Nel 2006 fonda AFRICABOUGOU Associazione Onlus per approfondire e sviluppare progetti di collaborazione con le popolazioni locali in Africa occidentale attraverso la realizzazione di infrastrutture pubbliche nel campo della scolarizzazione e della sanità in villaggi della savana (Premio speciale della giuria al Brick AWARD 2010 a Vienna), tra cui ricordiamo la scuola comunitaria a N’tyeani (Menzione premio ARCHES 2006) ed il dispensario medico nel villaggio di N’golofalà (finalista Medaglia d’oro dell’architettura
italiana 2009), Emilio Caravatti è professore a contratto presso il Politecnico di Milano in corsi di progettazione architettonica e nel periodo 2007-2009 per un corso di progettazione in aree di marginalità. Tra i lavori in corso si segnalano: il Centro di riabilitazione fisica a Katì e la scuola comunitaria nel villaggio di Fansirà Corò nella Repubblica del Mali; un intervento residenziale a Zalau (ROMANIA). In Italia, a seguito del risultato in una competizione internazionale, l’incarico per il progetto del nuovo Campus della cultura a
Vercelli (Biblioteca Universitaria e nuova Aula Magna, Biblioteca civica con torre libraria e spazi pubblici per la città) e il nuovo Edificio Polifunzionale con palestra a Grosio (SO).

 

Riccardo Vannucci

Architetto Fare studio
Nota biografica
Riccardo Vannucci, architetto, vive e lavora a Roma.
Dopo una lunga esperienza di free-lance a cavallo tra design, ingegneria e management in Italia, Medio Oriente e Africa, ha costituito nel 2006 FAREstudio.
Il primo prodotto concreto di FAREstudio è stato il CBF, Centre pour le Bien-être des Femmes et la prévention des mutilations génitales féminines, che, completato a Ouagadougou in Burkina Faso nel 2008, ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, inclusa la selezione tra i diciannove finalisti dell’Aga Khan Award 2010.
 

Fulvio Irace

Architetto e Docente di Storia dell'Architettura Politecnico di Milano
Nota biografica
Fulvio Irace è Professore Ordinario di “Storia dell’Architettura” presso il Politecnico di Milano dove occupa la cattedra di Storia dell’Architettura Contemporanea presso la Facoltà di Architettura Civile e la Facoltà di Design, Visiting Professor presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio, membro del Collegio dei Docenti del corso di Dottorato in “Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica” del Politecnico di Torino.
Fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Vico Magistretti ed è nel board of trustees della Fondazione Piano.
Nel 2008-2009 è stato membro della giuria del Mies Van Der Rohe European Prize.
Dal 2005 al 2009 è stato membro del Comitato Scientifico della Triennale di Milano e curatore del settore Architettura e Territorio.
Tra i fondatori dell’associazione nazionale AAI ( Archivi di Architettura Italia) è tra i promotori della sezione “Architettura e Design” del CASVA ( Centro Alti Studi e Valorizzazione delle Arti) del Comune di Milano.
Redattore per l’architettura di “Domus” e “Abitare”, ha collaborato con le principali riviste di settore nazionali e internazionali, ricevendo nel 2005 il premio Inarch Bruno Zevi alla critica d’architettura. Dal 1986 è opinionista d’architettura per il supplemento domenicale de “Il Sole 24 Ore”.
Attento alle problematiche storiografiche dell'architettura italiana tra le due guerre, cui ha dedicato l'impegno di diverse mostre e libri, in tempi più recenti, il suo studio si è concentrato sull’architettura italiana contemporanea e sulla figura di Renzo Piano, oggetto di numerose monografie e di un’importante mostra alla Triennale di Milano.
Nel campo della critica e della metodologia storica è autore di: “Dimenticare Vitruvio”, 2001 e 2008; “Le città visibili: Renzo Piano” 2006; “Divina Proporzione”, 2007; “Gio Ponti.”, 2009.
Numerose le mostre di architettura da lui curate.
 

Francesco Dal Co

Architetto e Professore di storia dell'architettura, IUAV Venezia

Nota biografica
Francesco Dal Co si laurea in architettura, Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), nel 1970.
Nel 1980 ottiene la Cattedra di Storia dell’Architettura presso lo IUAV. Professor, History of Architecture, School of Architecture, Yale University (1982-1991)
Professore, Storia dell’Architettura, Accademia di Architettura, Università della Svizzera Italiana (1996-)
Direttore, Dipartimento di Storia dell’Architettura, IUAV
(1995-2003)
Direttore, Sezione Architettura, La Biennale di Venezia (1988-1991)
Direttore della rivista “Casabella” (1996-)
Senior Fellow, Center for Advanced Studies, National Gallery of Art, Washington DC
Scholar, Center for Advanced Study, Getty Center, Los Angeles
Accademico di San Luca.


Pubblicazioni (selezione)
Hannes Meyer. Scritti, 1921-1942, Marsilio, Venezia 1969 (ed. spagnola)
De la vanguardia a la metropoli (con M. Cacciari e M. Tafuri), Gili, Barcelona 1972
La città americana (con G. Ciucci, M. Manieri Elia, M. Tafuri), Laterza, Roma-Bari 1973 (ed. inglese, americana)
Architettura contemporanea (con M. Tafuri), Electa, Milano 1976 (ed. inglese, francese, spagnola, tedesca, americana, giapponese, cinese)
Abitare nel moderno, Laterza, Roma-Bari 1982 (ediz. spagnola)
Teorie del moderno, Laterza, Roma-Bari 1982 (ediz. spagnola)
Carlo Scarpa. Opera completa (con G. Mazzariol), Electa, Milano 1984 (ed. spagnola, francese, inglese, americana)
Figures of Architetcure and Thought, Rizzoli, New York 1991
I Musei di James Stirling (con T. Muirhead), Electa, Milano 1991
Architettura italiana del Novecento (con G. Ciucci), Electa, Milano 1992
Tadao Ando. Le opere, gli scritti, la critica , Electa, Milano 1994 (ed. inglese, potoghese)
Storia dell’architettura italiana. Il secondo Novecento (a cura di), Electa, Milano 1997
Carlo Scarpa. Villa Ottolenghi, Monacelli Press, New York 1998
Giovan Battista Piranesi in G.Curcio e E. Kieven (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il Settecento, Electa, Milano 2000

Varia
E’ o è stato membro dei comitati di direzione di diverse riviste specializzate internazionali.
Ha fondato il premio di architettura "Andrea Palladio".
Ha fatto parte delle giurie di numerosi concorsi di architettura internazionali e nazionali.
Dal 1981 dirige il settore di architettura della casa editrice Electa di Milano.

 

Jain Bijoy

Mumbai studio (India)
Nota biografica
L'architetto Bijoy Jain ha studiato e lavorato negli Stati Uniti e in Europa prima di tornare alla sua nativa India per aprire Studio Mumbai. Al suo arrivo, fu colpito da come l'architettura indiana si era occidentalizzata, perdendo le sue origini nel processo. Jain non mette in discussione la professionalità di costruzione, ma riflette invece sul fatto che i progetti sono semplicemente copie di architettura occidentale. E 'stato così portato a creare uno studio dove muratori, falegnami, scalpellini e altri artigiani non sono tenuti ad eseguire, ma sono invece considerati come consulenti in ogni passo del cammino. Ciò consente una riscoperta della loro tradizione e l'uso sostenibile delle risorse locali in una via ben collaudata.
Bijoy Jain incarna su di sé l’unione della cultura occidentale con quella indigena indiana. Dopo aver aperto il suo studio a Mumbai, ha sviluppato diversi progetti d’architettura che potessero offrire una risposta alle problematiche nate in India a seguito della globalizzazione, dove la crescita economica incontrollata spesso ha sacrificato senza scrupolo le risorse del paese. Contro questo caro tributo si è scontrato l’architetto promuovendo architetture, come il progetto Palmyra House nei pressi di Mumbai, attente alle condizioni climatiche, rispettose del genius loci, sostenibili nella scelta dei materiali e in equilibrio con la natura circostante
E’ stato premiato nella terza edizione del GLOBAL AWARD FOR SUBSTAINABLE ARCHITECTURE 2009.
E’stato presente alla passata edizione della Biennale di Architettura di Venezia con la Mostra WorkPlace, ad opera del suo Mumbai studio.
 

Alessandro Mendini

ALESSANDRO MENDINI, architetto è nato a Milano. Ha diretto le riviste "Casabella", "Modo" e "Domus". Sul suo lavoro e su quello compiuto con lo studio Alchimia sono uscite monografie in varie lingue.
Realizza oggetti, mobili, ambienti, pitture, installazioni, architetture. Collabora con compagnie internazionali come Alessi, Philips, Cartier, Bisazza, Swatch, Hermés, Venini ed é consulente di varie industrie, anche nell'Estremo Oriente, per l'impostazione dei loro problemi di immagine e di design. E' membro onorario della Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme. Nel 1979 e nel 1981 gli è stato attribuito il Compasso d'oro per il design, è "Chevalier des Arts et des Lettres" in Francia, ha ricevuto l'onorificenza dell'Architectural League di New York e la Laurea Honoris Causa al Politecnico di Milano. E’ stato professore di design alla Hochschule für Angewandte Kunst a Vienna ed è professore onorario alla Accademic Council of Guangzhou Academy of fine Arts in Cina. Suoi lavori si trovano in vari musei e collezioni private.
Nel 1989 ha aperto assieme al fratello, architetto Francesco, l'Atelier Mendini a Milano, progettando le Fabbriche Alessi a Omegna, la nuova piscina olimpionica a Trieste, alcune stazioni di metropolitana e il restauro della Villa Comunale a Napoli; il Byblos Art Hotel-Villa Amistà a Verona, i nuovi uffici di Trend Group a Vicenza, in Italia; una torre ad Hiroshima in Giappone; il Museo di Groningen in Olanda; un quartiere a Lugano in Svizzera; il palazzo per gli uffici Madsack ad Hannover e un palazzo Commerciale a Lörrach in Germania; il Museo della Ceramica a Icheon, la nuova sede della Triennale di Milano e il Complesso Fieristico a Incheon in Corea, altri edifici in Europa e in U.S.A. L'Atelier Mendini ha ricevuto la Medaglia d'oro all'architettura italiana 2003 alla Triennale di Milano per il progetto della Metropolitana di Napoli e il Villegiature Awards 2006 a Parigi per il Byblos Art Hotel di Verona, come “Best Hotel Architecture and Interior Design in Europe”. Svolge consulenza urbanistica in alcune città della Corea.
Il suo lavoro, teorico e scritto, oltre che progettuale, si sviluppa all'incrocio fra arte, design e architettura.
 

Cameron Sinclair

Architetto e Presidente di Architecture for humanity
Cameron Sinclair (nato nel 1973, Londra, Inghilterra) è il co-fondatore di Architecture for Humanity, un'organizzazione di beneficenza che cerca soluzioni architettoniche in situazioni di crisi umanitaria e porta i servizi professionali di progettazione a comunità bisognose.
Negli  anni ‘90 Sinclair studia architettura presso l'Università di Westminster e la Bartlett School of Architecture, University College a Londra. Già da allora si interessa alla progettazione sociale, culturale e umanitaria e incentra la sua tesi di laurea sulla fornitura di riparo ai senzatetto di New York attraverso interventi sostenibili tramite alloggi di transizione. Questa tesi è servita come base per l'avvio di Architecture for Humanity. Nel 2008 l'Università di Westminster Sinclair ha conferito a Sinclair una laurea honoris causa per i suoi servizi alla professione.
Dopo la laurea nel 1997, Sinclair si trasferisce a New York City, dove ha lavorato come designer per Steve Blatz Architetti, Christidis Lauster Architetti Radu e Gensler.
Nell'aprile 1999, Sinclair  ha fondato Architecture for Humanity, un'organizzazione di beneficenza che sviluppa soluzioni di architettura e design alle crisi umanitarie, e fornisce pro-bono servizi di progettazione a comunità bisognose. L'organizzazione ha lavorato in trentasei paesi su progetti che spaziano dalla scuola, ospedali, alloggi a prezzi accessibili e ricostruzione a lungo termine sostenibile. Il lavoro ha incluso anche la ricostruzione dopo il terremoto del 2010 ad Haiti e in Cile, l'uragano Katrina e lo Tsunami in Asia del Sud 2004. Architecture for Humanity è cresciuta fino ad includere 40 mila professionisti e 72 sezioni  in 14 paesi.
Nel 2006, Sinclair e Kate Stohr hanno pubblicato un compendio sulla progettazione socialmente consapevole, dal titolo "Design Like You Give A Damn: risposte architettoniche alle crisi umanitarie" (maggio 2006, Metropolis Libri). Attualmente stanno lavorando ad un secondo volume che dovrebbe uscire entro il 2011.
Sinclair, oltre a diversi incarichi come visiting professor in importanti università, ha partecipato a diverse  conferenze internazionali, tra cui il World Economic Forum 2010, e altri eventi sullo sviluppo sostenibile e la ricostruzione post disastro.
Nel 2004 Fortune Magazine ha nominato Cameron Sinclair come uno degli Aspen Sette, sette persone che cambiano il mondo in meglio. E 'stato il destinatario del premio TED 2006 e la RISD 2005 / Target Designer emergente dell'anno. Recentemente è stato selezionato come Young Global Leader dal World Economic Forum. Insieme con la  co-fondatrice Kate Stohr, è stato insignito del Wired Magazine Award 2006 Rave di Architettura per il  lavoro svolto al fine di rispondere alle esigenze abitative a seguito dell'uragano Katrina.
Sinclair e Stohr hanno inoltre  lanciato l'Open Architecture Network, la prima comunità del mondo 'open source dedicata al miglioramento delle condizioni di vita attraverso il design innovativo e sostenibile’.
 

Patricia Urquiola

Architetto e designer
Nota biografica
Patricia Urquiola nasce ad Oviedo (Spagna) nel 1961, attualmente vive e lavora a Milano.
Frequenta la Facoltà di Architettura al Politecnico di Madrid e successivamente al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1989 con relatore Achille Castiglioni.
Dal 1990 al 1992 è assistente nei corsi tenuti da Achille Castiglioni ed Eugenio Bettinelli, sia al Politecnico di Milano sia all’ ENSCI di Parigi.
Dal 1990 al 1996 segue l’ufficio sviluppo prodotti per De Padova, collaborando con Vico Magistretti, con il quale firma alcuni prodotti: Flower, Loom Sofa e Chaise Longue.
Dal 1993 al 1996 apre uno studio di architettura associato occupandosi di architettura e design di showroom,
ristoranti e negozi.
Dal 1996 coordina il gruppo design dello studio Lissoni Associati.
Nel 2001 apre il suo studio di progettazione dove si occupa di design, allestimenti ed architettura.
 

Jacques Attali

Economista
Nota biografica
Jacques Attali, nato ad Algeri il 1° novembre 1943, è un intellettuale, economista, filosofo, storico, ha insegnato Economia teorica all'École Polytechnique e all'università Paris-Dauphine. Editorialista dell'«Express», è autore di decine di libri, tradotti in più di venti lingue, tra cui saggi, romanzi, racconti per l'infanzia, biografie e opere teatrali. Diventa il consigliere politico di François Mitterand durante il suo primo mandato presidenziale (1981-1990), mentre nel 1991 è nominato presidente della londinese EBRD - European Bank for Reconstruction and Development (Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo), l’istituzione finanziaria istituita su iniziativa dello stesso Attali dai governi occidentali per accompagnare i paesi dell’Europa Centrale e dell’ex Unione Sovietica nella transizione verso un sistema economico di libero mercato. Resta in carica fino al 1994. Unanimemente considerato uno dei più grandi esperti mondiali di economia e di relazioni internazionali, è stato scelto  nel 2007 direttamente dal Presidente Nicholas Sarkozy, quale presidente della “Commission pour la libération de la croissance française”(Commissione per la liberazione della crescita) .
 

Kengo Kuma

Architetto

Nota biografica
Kengo Kuma nasce nel 1954. Consegue la Laurea Magistrale all’Università di Tokyo nel 1979. Dal 1985 al 1986 studia presso la Columbia University in qualità di visiting scholar. Nel 1990 fonda lo studio Kengo Kuma & Associates. Insegna presso la Keio University dal 2001 al 2008, l’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign nel 2008 e nel 2009 ottiene la cattedra alla Graduate School of Architecture presso l’Università di Tokyo. Tra le opere più importanti di Kuma figurano il Kirosan Observatory (1995), Water/Glass (1995, insignito dell’AIA Benedictus Award), lo Stage in Forest, il Toyoma Center for Performance Arts (che ha ricevuto l’Architectural Institute of Japan Annual Award nel 1997), lo Stone Museum (vincitore dell’International Stone Architecture Award del 2001), il Bato-machi Hiroshige Museum (vincitore del Murano Prize). Tra le opere più recenti, il Great Bamboo Wall (2002, Pechino, Cina), il Nagasaki Prefectural Museum (2005, Nagasaki) e il Suntory Museum of Art (2007, Tokyo). Anche all’estero si contano numerosi progetti imponenti, tra cui alcuni centri per l’arte a Besançon, in Francia, e a Granada, in Spagna, e un nuovo edificio del Victoria & Albert Museum nella sede di Dundee, in Scozia.
È il vincitore dell’International Spirit of Nature Wood Architecture Award del 2002 (Finlandia), dell’International Architecture Awards for the Best New Global Design per il “Chokkura Plaza and Shelter” nel 2007, e dell’Energy Performance + Architecture Award del 2008 (Francia). Kengo Kuma è inoltre un prolifico scrittore le cui opere sono tradotte in inglese, cinese e altre lingue.

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