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Salone Internazionale della Ceramica
per l’Architettura e dell’Arredobagno

24 - 28 SETTEMBRE 2018

Bathroom Excellence 1998/2012
ADI Design Index @ Cersaie 2013

Il progetto espositivo

Il progetto espositivo è stato assegnato, a seguito di un Bando di Gara rivolto ai soci progettisti ADI dell’Emilia Romagna, dalla Giuria - Comitato Scientifico, curatore della Mostra, composto dai signori/e:

· Nerio Manfredini (Presidente della Commissione)
· Carlo Branzaglia
· Oscar Colli
· Cristina Faedi
· Graziano Sezzi
· Angelo Dall’Aglio
· Beatrice Coltelli

Progetisiti vincitori del bando di gara

Gruppo di progettazione: Lorenza Golinelli, Dario Foschi, Stefano Nolletti, Manuele Focacci.

Progettista capogruppo firmatario e socio ADI:
· LORENZA GOLINELLI architetto – studio I-DEA s.r.l.

Gruppo:
· DARIO FOSCHI, STEFANO NOLLETTI, MANUELE FOCACCI architetti – Studio FOSCHI&NOLLETTI

Concept di progetto

Il Concorso proposto tocca un tema molto stimolante sia perché riguarda l’ambiente intimo della casa, sia per l’importanza dell’eccellenza del design italiano che da sempre ADI promuove valorizzando quella progettazione culturalmente consapevole che si interfaccia tra domanda e offerta.
L’ADI riunisce dal 1956 progettisti, imprese, ricercatori, insegnanti, critici, giornalisti intorno ai temi del design: progetto, consumo, riciclo, formazione. Con la pubblicazione annuale “ADI Design Index” raccoglie il miglior design italiano messo in produzione.
Dal 1964 ADI custodisce la Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro nato nel 1954 da un’idea di Giò Ponti e fondato dai grandi magazzini La Rinascente di Milano.
Il Cersaie è il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno più importante d’Europa e raccoglie ogni anno centinaia di espositori e visitatori.

Con queste premesse il nostro progetto segue quindi alcune linee guida: essere un archivio di oggetti preziosi, un museo, senza dimenticare l’ambito industriale e allo stesso tempo ricordare l’atmosfera dei grandi store. Una “macchina del tempo” in cui gli anni del design si potessero ripercorrere, per rendersi conto di come siamo cambiati nell’arco di un solo decennio. Una breve ricerca per immagini ci ha infine portato a definire il concept espositivo.

L’impianto planimetrico è semplice, quasi ovvio: le stecche delle scaffalature industriali (smontabili e riutilizzabili in altri contesti) caratterizzano i corridoi che richiamano appunto l’archivio e l’industria. Il colore nero delle strutture, del pavimento e delle pareti rendono lo spazio neutro ma allo stesso tempo valorizzano come gioielli gli oggetti esposti: una sorta di quinta scenografica che esalta il loro valore.
L’elemento “reticolare”, tipico di certe architetture industriali del ‘900 ricorre più volte, nelle scaffalature, nei pallet usati come pareti filtro e nelle “americane” sospese trasversalmente sopra i corridoi.

Lo spazio dedicato al prodotto vincitore del Premio Compasso d’Oro ADI è concepito come un taglio di evidenza, caratterizzato da una parete a tutta altezza in foglia oro e da una pedana nera lucida, che conferiscono all’oggetto grande importanza, comunicando al fruitore della mostra la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di veramente straordinario.

Anche l’illuminazione proposta contribuisce nel fondere il concetto di museo e quello di spazio industriale, attraverso l’utilizzo di corpi illuminanti sospesi e di faretti dedicati agli oggetti.


Allestimento

a cura di A&M Productions