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Ceramica come elemento progettuale: l’esposizione al Cersaie

La ceramica negli ultimi due anni sta vivendo il suo periodo d'oro. Se ne riscoprono l'elegante e intramontabile bellezza, ma anche le caratteristiche intrinseche che la rendono un materiale di eccezionale adattabilità. Salubre, igienica e durevole, è anche ideale in merito all'impatto ambientale grazie alle sue caratteristiche di efficienza energetica quando viene utilizzata nella riqualificazione degli spazi urbani. Cersaie trova nella ceramica uno dei suoi due pilastri ed oggi è più che mai in prima linea per il suo utilizzo strategico anche nel campo dell'architettura d'interni e di esterni, spaziando da ambienti privati e familiari a quelli di pubblica fruizione.

Al Salone Internazionale la nuova identità della Ceramica

La ceramica presentata alla Fiera Cersaie non solo vanta svariate applicazioni nel campo dell’architettura, ma se ne apprezzano tutte le declinazioni anche come materiale di arredo. La ceramica diventa un elemento compositivo progettuale e funzionale determinante nella costruzione degli spazi in grado di assumere diverse funzioni in base agli ambienti in cui è inserita.
Progettisti, produttori e posatori danno il meglio di sé al Cersaie nel donare alla ceramica una nuova personalità. La salubrità la rende adatta sia a strutture ricettive focalizzate su salute, fitness e benessere, sia a strutture di uso pubblico, come ospedali, cliniche o reti ferroviarie. L’alta flessibilità invece la rende ideale per i progetti privati, adattandosi nel passaggio tra ambienti diversi.

Un crocevia di professionisti e appassionati del settore

La Fiera di Ceramica Internazionale Cersaie ha come peculiarità quella di non limitarsi ad esporre prodotti, ma crea un vero e proprio luogo di incontro per gli addetti ai lavori. Le aziende e i professionisti della ceramica hanno così la possibilità di accrescere la propria rete di contatti e intensificare i rapporti commerciali con i top player del mercato internazionale.
Espositori e architetti, importatori, distributori e posatori interagiscono per 5 giorni in un’atmosfera di vicendevole accrescimento professionale alla ricerca delle ultime tendenze per anticipare il desiderio e le aspettative dei compratori. La contaminazione con la realtà internazionale è resa palpabile dai numeri restituiti nel corso della scorsa edizione, che ha contato ben 236 espositori esteri su un totale di 626.
Novità e nuove idee per l’utilizzo della ceramica non sono rivolte solo a professionisti del settore, ma anche ai visitatori in cerca di ispirazione. Si possono toccare con mano i materiali ceramici di tendenza e chiedere consulenze professionali e approfondimenti sui prodotti esposti.

Perchè gli espositori scelgono il Cersaie?

A Cersaie le aziende espongono la più alta qualità. Cersaie ha dimostrato anno dopo anno di essere una manifestazione della ceramica concreta, moderna nello sguardo e attenta a tutte le esigenze dei suoi visitatori. I prodotti esposti sono in linea con i trend e non restituiscono solo le tendenze nazionali, ma accolgono anche le influenze internazionali.
Gli espositori scelgono di mettere in mostra i propri prodotti al Salone Internazionale della Ceramica perché nel corso del tempo prendere parte a questa manifestazione è diventato un fiore all’occhiello e un segno di qualità.
Non solo prodotto finale, ma anche formazione per i produttori e i visitatori. Alla Fiera è possibile infatti partecipare a seminari e spazi dedicati alla formazione, finalizzati al raggiungimento di accrediti professionali e aggiornamenti.

La Fiera dove la qualità è di casa

Una rivalutazione del ruolo della casa nella vita quotidiana ha stimolato nuove idee di design da interni, volte sempre più alla ridefinizione degli spazi attraverso l’architettura. La ceramica diventa così elemento progettuale innovativo, strumento ideale per distinguere diverse zone e per adattarsi alle loro funzionalità.
Nel corso del Cersaie 2021, era stato anticipato anche questo trend puntando sull’esposizione strategica di piastrelle e lastre in ceramica. Tale materiale è stato prediletto per le qualità salubri ed inserito nell’architettura come elemento in grado di evidenziare il passaggio tra diversi ambienti. La successione di grandi ceramiche di campiture colorate diventa infatti strumento per distinguere le funzioni, cambiando colore dalla fine di una zona funzionale all’inizio di un’altra.
Un’altra tendenza anticipata durante le scorse edizioni è il ruolo preponderante della ceramica in gres porcellanato, presente in gran parte delle collezioni esposte e talvolta arricchito di finiture antiscivolo o da spessori ridotti, per adeguarsi al suo ruolo nella progettazione architettonica.

Trend delle ceramiche nell’architettura come elemento progettuale

Le performance della ceramica la rendono adatta ad un utilizzo in ambito architettonico e su grandi progetti che si rivolgono all’edilizia e al settore terziario, commerciale e industriale. Ambienti destinati all’accoglienza e al benessere, alla sanità e al transito, ma anche a strutture pubbliche o sportive. La molteplicità funzionale del materiale, grazie alla sua flessibilità e personalizzazione, si adatta bene a disparate soluzioni.
La ceramica usata come elemento progettuale nelle nuove tendenze è in forma di lastre di grandi formati e dagli spessori ridotti per essere impiegate facilmente nell’arredo, grazie alle finiture coordinate; e nell’architettura, grazie alla personalizzazione dei volumi. La qualità salubre, inoltre, insieme alla possibilità di integrare nuovi sistemi bioattivi antibatterici e antiodore, la rende perfetta per luoghi pubblici e privati, sensibili alle esigenze igienico-sanitarie (come ospedali, piscine, centri benessere).
Per gli ambienti ad alta frequentazione, si nota una preferenza nell’abbattimento delle barriere architettoniche, pur conservando una definizione degli spazi. Ciò viene reso possibile dal ricorso alla ceramica, che consente la personalizzazione (adoperando ad esempio piastrelle decorate, lastre colorate o gres ceramico) e aiuta a porre in evidenza le funzionalità dello spazio e ad orientare le persone al suo interno.
Introdurre i rivestimenti in ceramica nell’architettura è una tendenza supportata anche da motivi tecnici. Rispondono infatti a criteri di sicurezza e riducono il pericolo di scivolamento e di trasmissione di germi e batteri. Inoltre, si mostrano gradevoli alla vista e non in contrasto con altre superfici ed eventuali altri oggetti di design.

Riqualifica la tua attività con il Superbonus 110

Si aprono importanti opportunità di mercato per il settore ceramico grazie al Superbonus 110 che eroga incentivi fiscali in relazione all’uso di piastrelle in ceramica, lastre, laterizi, ceramica sanitaria e arredobagno. Durante il convegno della Ceramica e laterizio, tenutosi a marzo dello scorso anno, è emerso un quadro che mostra l’esistenza di moltissimi ambienti della casa dove agire con interventi agevolati.
Una nuova vita per la piastrella, che viene impiegata anche nella riconversione sostenibile delle zone pubbliche e private con lavori specifici destinati a parti comuni di edifici, condomini e singole unità immobiliari indipendenti. La riqualificazione traina il mercato della ceramica, dunque, segnando una ripresa dell’economia dall’acquisto dei prodotti, al reperimento dei materiali e al coinvolgimento di tutti i professionisti del settore coinvolti nella filiera produttiva. 
Con l’approvazione della legge di Bilancio 2022 l’agevolazione fiscale si è rivolta anche alla ristrutturazione delle case e ne ha prolungato la scadenza per dare maggiori opportunità. Infine, con il Decreto Legge n.152 del 6 novembre 2021, sono state stanziate delle risorse per riqualificare anche le strutture ricettive e dell’ospitalità. In tal senso fondamentale è stato il ricorso alla ceramica anche come elemento architettonico, specialmente laddove per modifiche antisismiche e di accessibilità sono state eliminate le classiche barriere architettoniche.
Con il Superbonus 110 per alcuni sarà possibile ottenere detrazioni anche del 100% sul valore della fornitura e cedere il credito fiscale maturato.

Chi può ricevere gli incentivi fiscali?

Il Bonus residenziale eroga gli incentivi fiscali per riqualificare spazi abitativi singoli e comuni, quindi case e condomini. Si possono approfondire i dettagli relativi agli interventi agevolabili, le percentuali di applicazione, le scadenze e i massimali della spesa. Inoltre, si possono ricavare maggiori informazioni relative alla normativa fiscale che riguarda l’utilizzo della ceramica e delle piastrelle all’interno degli spazi abitativi, differenziando gli incentivi in base ai materiali che si intendono utilizzare.
Il Bonus alberghi eroga gli incentivi fiscali per riqualificare le strutture ricettive e dell’ospitalità. Si possono approfondire le specifiche sulle tipologie d’imprese del settore turistico che possono ricorrere al Superbonus in base alle norme fiscali. Tra queste: alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari, complessi termali e porti turistici. Anche in questo caso un’attenzione particolare è rivolta all’uso delle piastrelle e della ceramica sanitaria.

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